Attrazioni

La Basilica di San Pietro

La Basilica di San Pietro è una delle più grandi, ricche e spettacolari chiese al mondo. Riceve più di 20.000 visitatori al giorno, attirati dalla genialità artistica dell’edificio e dai numerosi capolavori che contiene al suo interno, primi fra tutti la Pietà di Michelangelo, il Baldacchino del Bernini e la sua strepitosa Cupola.
Qualunque sia la durata del vostro soggiorno per visitare Roma, la Basilica di San Pietro è senz’altro in cima alla lista delle cose da vedere.
Vi suggeriamo, vista l’affluenza di visitatori onnipresente, di procurarvi il biglietto on line. Salterete la fila e inizierete subito la visita!
N.B: vestitevi con abiti consoni alla sacralità del luogo, altrimenti non potrete entrare. Non sono ammessi pantaloncini, gonne corte e canottiere.

Basilica di San Pietro

Storia

A costruire la prima basilica fu Costantino nel IV secolo d.c., sul sito dell’Ager Vaticanus, luogo su cui sorgeva lo stadio di Nerone. Qui dal 64 al 67 d.c. vennero martirizzati i primi cristiani tra cui San Pietro. L’edificcio fu consacrato nel 326.
Venne fatta circondare da alte mura da papa Leone IV nel IX secolo, a protezione delle scorrerie saracene.
Nel 1377, al rientro dei papi da Avignone, la chiesa era in stato di abbandono.

Papa Niccolò V cercò di iniziare la ricostruzione, ma questa ripartì solamente nel 1506 con Giulio II, che affidò il progetto al Bramante. Questi optò per una pianta a croce greca con una cupola centrale e quattro minori. Fece demolire gran parte della basilica, distruggendo affreschi e mosaici bizantini.
Alla morte del Bramante nel 1514, i lavori si fermarono e ripresero veramente nel 1547, quando la responsabilità  del progetto passò a Michelangelo, che allora aveva 72 anni.
Egli semplificò il progetto del Bramante e ideò il disegno della cupola. Tuttavia, Michelangelo morì prima che questa fosse completata.
La portò a termine, nel 1590 Giacomo della Porta e Domenico Fontana aggiunse la lanterna finale.
Nel 1605 il progetto passò a Carlo Maderno, che modificò l’idea del Bramante a favore di una croce latina, con la navata centrale più lunga del transetto.

FACCIATA

Venne progettata da Carlo Maderno ed edificata tra il 1608  e il 1612. Misura 48 metri di altezza e 112.60 di lunghezza. Otto colonne alte 27 metri sorreggono un attico su cui sono collocate 13 statue in piedi rappresentanti Cristo Redentore, San Giovanni e 11 apostoli.
Il balcone centrale è conosciuto come Loggia delle Benedizioni. Da qui si annuncia il nuovo papa e da qui viene impartita la benedizioni Urbi et Orbi a Natale e Pasqua. Ci sono 5 ingressi e la prima porta sulla destra è la Porta Santa, che viene aperta sono quando c’è un giubileo.

INTERNI

NAVATA DESTRA

Percorrendo la navata destra della Basilica di San Pietro troverete numerosi punti di interesse che vi lasceranno a bocca aperta:
Pietà di Michelangelo: si trova subito all’inizio in una cappella dietro ad un vetro antiproiettile. Realizzata da Michelangelo nel 1499 a soli 25 anni, è la sola opera che reca la sua firma (sulla fascia che cinge il petto di Maria).
Disco di porfido rosso sul pavimento: collocato subito all’interno del portale principale. Qui Carlo Magno e gli altri imperatori del Sacro Romano Impero furono incoronati dal papa.
Monumento alla regina Cristina di Svezia: dedicato a lei perchè si convertì al cristianesimo nel 1655. Si trova su un piedistallo subito dopo la Pietà.
Cappella del Santissimo Sacramento: in sontuoso stile barocco, in genere non è aperta ai turisti ma si può entrare per pregare.
Monumento a Gregorio XIII: si trova subito dopo la cappella e vicino alla Cappella Gregoriana.
Nel transetto a destra dell’ingresso principale si trovano poi il monumento a Clemente XIII e opere tra le più importanti del Canova.

NAVATA CENTRALE

La navata centrale ospita capolavori inestimabili che vi riempiranno gli occhi di meraviglia:
Baldacchino del Bernini: in stile barocco è alto 29 metri. Lo sorreggono 4 colonne tortili e realizzate con marmo proveniente dal Pantheon.
Si erge sull’altare maggiore, posto sulla tomba di San Pietro. Sotto l’altare c’è la Confessio, alla cui balaustra vengono a pregare i vescovi quando si avvicinano al papa. E’ circondato da 99 lampade sempre accese.
Cupola di Michelangelo: si innalza per 119 metri ed è sorretta da 4 pilastri di pietra disposti intorno all’altare papale. I pilastri prendono il nome da quello di 4 santi, le cui reliquie sono conservate dalle statue dei santi poste in delle nicchie.
Sopra, i balconi sono decorati con le reliquie maggiori: la lancia di San Longino che trafisse il costato di Cristo, , il sudario di Santa Veronica, la scheggia della croce trovata da Sant’Elena e il teschio di sant’Andrea, fratello di Pietro.
Statua in bronzo di San Pietro: attribuita ad Arnolfo di Cambio, si trova a destra guardando l’altare.
Trono di San Pietro: realizzato nel 1665 dal Bernini è il punto focale della Basilica di San Pietro.
Monumento ad Urbano VIII: realizzato dal Bernini si trova a destra del trono.

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NAVATA SINISTRA

Anche nella navata sinistra i capolavori non mancano di certo:
Cappella della Madonna della Colonna: si trova dietro il pilastro di Santa Veronica nel transetto di sinistra.
La tomba di San Leone Magno: risalente al 1650 è opera di Alessandro Algardi.
Monumento ad Alessandro VII: rappresenta l’ultima opera del Bernini per la basilica. Si trova di fronte alla tomba.
Cappella Clementina: prende il nome da Clemente VII che la fece decorare da Giacomo della Porta per il Giubileo del 1600.
Tomba di San Gregorio Magno: è situata sotto l’altare e su di essa c’è un mosaico ispirato al Miracolo di San Giorgio di Andrea Sacchi.
Monumento a Leone XI: il papa, della famiglia dei de’ Medici è rappresentato quasi piegato dal peso dell’incarico.
Cappella del Coro: opera di Giovani Battista Ricci su disegni di Giacomo della porta. Gli stalli d’oro sono su disegno del Bernini.
Monumento a Innocenzo VIII: opera del Pollaiolo e copia di un monumento che si trovava nell’antica basilica.
Cappella della Presentazione: si trova verso la facciata e contiene due opere moderne, ovvero il monumento a Giovanni XXIII e  quello a Benedetto XVI.
Monumenti agli Stuart: dedicati alla moglie di Giacomo stuart e a 3 membri della famiglia Stuart, pretendenti al trono, che morirono in esilio a Roma.

LA CUPOLA DELLA BASILICA DI SAN PIETRO

Tra i simboli di Roma per eccellenza, venne ideata da Michelangelo, su ispirazione della cupola del Bramante di Santa Maria del Fiore a Firenze.
La cupola, il cui diametro è di 41.5 metri, è sostenuta da sedici contrafforti con colonne binate, alternati da finestroni a timpano.
Sulla possente struttura, Giacomo della Porta, a cui passò il progetto dopo la morte di Michelangelo, fece partire i sedici spicchi du cui è composta la calotta, aperta da tre ordini di finestre.

TOMBA DI SAN PIETRO

Si trova nel sottosuolo della basilica,nella parte originaria della basilica. Si visita solo con visita guidata di un’ora e mezza (il costo è di 13 euro) e con prenotazione obbligatoria. Si può accedere solo dopo aver compiuto 15 anni.  La prenotazione si può effettuare tramite richiesta scritta inviando un messaggio a scavi@fsp.va, o per fax +39 06 69873017, o direttamente in Ufficio Scavi (ingresso a sinistra del colonnato berniniano).

GROTTE VATICANE

Si estendono per tutta la lunghezza della basilica e contengono le tombe di molti papi, compresa quella di papa Giovanni Paolo II. Si possono vedere anche grandi colonnati risalenti alla basilica del IV secolo.

TESORO DI SAN PIETRO

Si accede dall’ingresso della sagrestia (metà della navata sinistra). Qui sono conservate reliquie e manufatti preziosissimi, come la Crux Vaticana del VI secolo, in bronzo e tempestata di gemme.

Musei Vaticani – Curiosità sulla Cappella Sistina

Per chi visita Roma, una tappa ai Musei Vaticani è d’obbligo (qui per i biglietti Musei Vaticani salta la coda). Sono infatti una delle collezioni d’arte più grandi del mondo e visitarli rappresenta veramente un’esperienza emozionante.
Le Stanze di Raffaello, il Museo Pio-Clementino, la Pinacoteca, la Galleria delle Carte Geografiche sono tutte attrazioni da non mancare, ma quella che da sola vale la visita è la strepitosa Cappella Sistina, opera di Michelangelo e capolavoro indiscusso dell’arte italiana.

E proprio per prepararvi a conoscere questo incredibile tesoro, qui di seguito vi forniamo un piccolo elenco di alcune curiosità sulla Cappella Sistina che forse vi piacerà sapere

Curiosità sulla Cappella Sistina

  • Il nome della Cappella Sistina deriva da Papa Sisto IV, artefice della commissione dell’opera
  • I meravigliosi dipinti della Cappella Sistina si estendono per 1.110 mq, all’incirca un sesto delle dimensioni di un campo da calcio.
  •  Non è vero che Michelangelo ha dipinto i suoi affreschi sulla schiena. Lavorò infatti su una piattaforma che aveva inventato lui, che si estendeva oltre la metà dell’area della cappella e gli ha permesso di stare in piedi. La piattaforma venne spostata a metà del progetto. Michelangelo non ha mai avuto la possibilità di rimirare il suo lavoro in corso dal basso, ma ha dipinto da una distanza di pochi centimetri.
  • Nella maggior parte dei nudi maschili che decorano il soffitto di Michelangelo, sono presenti delle ghiande, un motivo ricorrente tra gli affreschi dell’artista per rendere omaggio al nome della Rovere (rovere è sinonimo di quercia) a cui apparteneva la famiglia di Giulio II.
  • Il primo Conclave che si è tenuto nella Cappella Sistina del Palazzo Apostolico è stato quello del 1492. A partire dal 1870 è diventata la sede di tutti i conclavi.
  • Le porte della Cappella Sistina sono bloccate. La parola conclave (riunione del Collegio dei Cardinali per un’elezione del Papa) deriva dal latino cum clave, cioè (chiuso) con la chiave.
  •  La prima messa nella Cappella Sistina fu quella celebrata da Papa Sisto IV il 15 agosto 1483.
  • La Cappella Sistina conta più di 6 milioni di visitatori all’anno.
  • La Cappella Sistina oggi come allora è utilizzata anche come cappella privata del Papa.
  • La Cappella Sistina è dedicata a Maria Assunta in cielo.

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Visitare Roma – Città del Vaticano

A meno che non siate nella capitale per una sola giornata, non potete non inserire nel vostro itinerario per visitare Roma una tappa nella Città del Vaticano.
Vi consigliamo di arrivare di mattina presto (scendete alla fermata della metro Ottaviano-San Pietro), quando il flusso dei visitatori è ancora limitato. Avrete ancora l’intero giorno davanti a voi per dedicarvi alla visita di tutte le attrazioni presenti: la Basilica di San Pietro, le Grotte Vaticane, i meravigliosi Musei Vaticani (vi conviene acquistare i biglietti on line per saltare la coda).

Nota: se volete godervi tutti i tesori del Vaticano e visitare Roma risparmiando tempo tenendo d’occhio il portafoglio, potete approfittare della Omnia Vatican & Rome card con cui avrete anche accesso illimitato ai trasporti pubblici e potrete usufruire di diversi sconti.

Qui di seguito vi forniamo alcune informazioni sulla Città del Vaticano per non farvi trovare impreparati:

Dove si trova

La Città del Vaticano si estende sulla riva destra del Tevere, in una zona dove all’origine non c’era sviluppo urbanistico. L’Ager Vaticanus iniziò ad essere preso in considerazione solo alla fine dell’età repubblicana (I secolo A.C), quando furono realizzati ville e giardini. Più tardi Augusto (63a.c – 14d.c) portò a termine uno stadio per battaglie navali (naumachia) mentre Nerone (37 d.c – 68d.c.) fece realizzare un circo. Nel circo e nei giardini di Nerone subirono il martirio molti cristiani, tra cui lo stesso San Pietro (67 d.c.).
La memoria dell’apostolo darà il via alla costruzione delle due grandiose basiliche: la prima voluta dall’imperatore Costantino nel 324, la seconda, voluta da papa Giulio II nel Rinascimento e fatta edificare sullo stesso luogo della precedente.
Accanto alla basilica, nel corso dei secoli si è sviluppata la Città del Vaticano, sede del capo della Chiesa cattolica e gelosa custode di inestimabili tesori d’arte.

Quando nasce

Nasce l’11 febbraio 1929, quando tra i rappresentanti della Santa sede e quelli dello Stato Italiano viene firmato nel Palazzo Laterano il trattato che sanciva la costituzione dello Stato della Città del Vaticano, indipendente e con precisi confini topografici. Il trattato entrò in vigore il 7 giugno dello stesso anno.

Caratteristiche

La Città del Vaticano si estende su una superficie di 0,440 kmq con una popolazione di circa 836 abitanti. Batte una propria moneta, ma per effetto dell’unione doganale e monetaria con l’Italia adotta l’Euro. Sugli otto tagli delle monete viene riportato nella faccia nazionale l’effigie del papa regnante. Stampa propri francobolli validi per spedizioni in tutto il mondo solo però con la spedizione dalle Poste Vaticane.
Edita un proprio giornale, l‘Osservatore Romano e ha una propria emittente, Radio Vaticana, inaugurata da Guglielmo Marconi nel 1931.
La lingua ufficiale è l’Italiano, mentre il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede.
All’interno della città vaticana e degli edifici extraterritoriali il servizio d’ordine e di polizia è assolto dagli agenti di vigilanza e dalla Guardia Svizzera.

Il Papa

È capo dello Stato e allo stesso tempo vescovo di Roma. Gode della piena e suprema potestà giurisdizionale su tutta la Chiesa. È coadiuvato nel governo della Chiesa da un Sacro Collegio Cardinalizio e della Curia Romana.
È possibile partecipare alle udienze di Papa Francesco ogni mercoledì in Piazza San Pietro (scopri qui come fare!)

Le guardie svizzere pontificie

Sono un corpo armato al servizio del papato sin dal 22 gennaio 1506, quando un gruppo di 150 mercenari elvetici entrò nello stato pontificio per mettersi al servizio di papa Giulio II.
Per diventare una guardia svizzera bisogna essere in possesso di alcuni requisiti:
essere di sesso maschile, essere obbligatoriamente di fede cattolica, avere la cittadinanza svizzera e un’età tra 18 e i 30 anni. Inoltre bisogna aver prestato servizio nell’esercito svizzero e rimanere celibi (il matrimonio è concesso solo a chi raggiunge il grado di caporale e gradi superiori).

Castel Sant’Angelo

Situato sulla sponda destra del Tevere, Castel Sant’Angelo è una delle principali attrazioni di Roma e si trova a pochi passi dalla Città del Vaticano. È uno dei simboli della capitale immediatamente riconoscibile. Chiamato anche Mausoleo di Adriano l’edificio è parte del Polo Museale del Lazio.

Cosa visitare dentro Castel Sant’Angelo

I diversi utilizzi di questo edificio giustificano le molte modifiche apportate a Castel Sant’Angelo nel corso dei secoli. Il Museo di Castel Sant’Angelo è diviso in 7 livelli, a loro volta raggruppati in 3 tipologie architettoniche.

I primi 3 livelli che si incontrano dopo l’ingresso al castello, attraverso l’atrio e fino alla sala delle urne, costituiscono il mausoleo. Da osservare la rampa elicoidale e il dromos (corridoio a cielo aperto), ripristinati il più fedelmente possibile alla realtà storica. Al livello 2 si trova inoltre la fortificazione ed è ancora possibile percorrere il camminamento di ronda.
In queste sale è possibile visitare alcune delle aree adibite a prigione, tra cui la famosa cella da cui evase l’artista Benvenuto Cellini. Tra le celle peggiori del complesso si trova la San Marocco, abbreviata in Sammalò, dove il condannato non poteva stare né disteso né in piedi, ma perennemente accovacciato.

Ai livelli superiori si trovano le residenze papali, appartenute a molti pontefici nel corso della storia di Castel Sant’Angelo:

  • Al quarto livello si possono visitare il Cortile dell’Angelo e la cappella di Leone X, il cortile con il pozzo e le salette di Alessandro VI.
  • Al quinto livello la fastosa residenza di Paolo III Farnese, tra le meglio conservate di tutto l’edificio, ma soprattutto la loggia che si affaccia sul ponte e su Roma.
  • Al sesto livello la Sala del Tesoro e la biblioteca si affiancano alla più nota Cagliostra, la prigione dei detenuti di riguardo che prese il nome dal prigioniero conte di Cagliostro.

Il settimo e ultimo livello ospita sale del XVII secolo costruite per archiviare reperti che non trovavano più spazio nelle sale ai livelli inferiori. Da non perdere una visita alla Sala Rotonda, dalla quale si accede al Terrazzo dell’Angelo – uno tra i punti panoramici più belli di tutta Roma.

Sul culmine di Castel Sant’Angelo si può osservare l’Angelo in bronzo del 1753. L’angelo fu solo l’ultimo di molti esemplari in legno, marmo o bronzo distrutti nel tempo da eventi naturali e dall’intervento umano.
Se siete in possesso del Roma Pass  eviterete le lunghe code e potrete dedicarvi subito alla visita!

Raggiungere Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo è raggiungibile da quasi ogni angolo di Roma grazie al trasporto pubblico. La fermata Ottaviano-San Pietro-Musei Vaticani della linea A della metropolitana di Roma è la più comoda e dista soli 15 minuti a piedi.

Dalla stazione di Roma Termini è possibile prendere l’autobus n. 40 o 64 e scendere alla fermata Traspontina-Conciliazione, da qui sono solo 5 minuti a piedi. L’autobus n. 87 porta invece dal Colosseo alla fermata Zanardelli, a 500 metri da Castel Sant’Angelo. Dalla Fontana di Trevi è possibile prendere il numero 67 per raggiungere la fermata Traspontina, che si trova a circa 350 metri dal monumento.

La vicinanza con la Città del Vaticano permette di visitare Castel Sant’Angelo, i Musei Vaticani  e la Basilica di San Pietro nella stessa giornata. Percorrendo Via della Conciliazione per 900 metri, si può raggiungere Piazza San Pietro in circa 10 minuti a piedi.

Informazioni utili

Castel Sant’Angelo si trova su Lungotevere Castello al civico 50 ed è contattabile per informazioni al numero +39 06 6819111. Il Museo di Castel Sant’Angelo è gestito dall’ente MiBAC ed è parte del Polo Museale del Lazio.
E’ aperto tutti i giorni della settimana dalle 9.00 alle 19.30.
L’attrazione è compresa nell’ Omnia Card e nel Roma Pass.

Storia di Castel Sant’Angelo

Nell’anno 125 d.c. l’imperatore Adriano, ispirandosi al famoso Mausoleo di Augusto, decise di far costruire il proprio monumento funebre. Il mausoleo fu edificato di fronte al Campo Marzio e venne collegato a quest’ultimo con un ponte costruito ad hoc, il Ponte Elio.

Visitare Roma: il ponte Sant'Angelo

Il Ponte Sant’Angelo, chiamato anche Ponte Elio, ponte di Adriano e ponte di Castello

Il monumento fu ultimato dal successore, l’imperatore Antonino Pio, nel 139. In epoca romana, fu sede del sepolcro dei due imperatori che lo fecero costruire, delle proprie mogli e dei figli. Inoltre, qui fu sepolto Marco Aurelio.
Il periodo medioevale la funzione di Castel Sant’Angel cambiò, diventando una fortezza di difesa delle mura aureliane che delimitavano l’area di Roma. Si rivelò spesso fondamentale difendendo la città dai Visigoti e dai Vandali.

Nel corso dei secoli, Castel Sant’Angelo fu ampiamente conteso tra le famiglie romane più ricche. Nel VI secolo Teodorico lo consacrò come prigione di stato, ma fu in seguito anche residenza privata della famiglia Crescenti. Fu solo nel 1365 che il monumento venne ceduto alla Chiesa. Data la vicinanza al Vaticano, qui venne trasferita una parte della sede apostolica per volere del papa Nicolò III. In questo periodo venne quindi costruito il famoso passaggio coperto che collegava la fortezza direttamente alla Basilica di San Pietro, per garantire la sicurezza del pontefice.
Il popolo inferocito contro la supremazia francese danneggiò il Mausoleo di Adriano nel 1379, ricostruito nel 1395 grazie ai lavori commissionati da papa Bonifacio IX. Interventi e restauri, sia all’interno che all’esterno, continuarono per i quattro secoli successivi. Aumentò la fortificazione, venne creata una residenza papale, si aggiunsero giardini e fontane.

Ma fu papa Alessandro VI a sconvolgere completamente la funzione di questo edificio, organizzando banchetti e spettacoli teatrali. Nonostante ciò, la sua funzione protettiva si mostrò utile ai papi in più occasioni durante il Cinquecento.
Urbano VIII nel 1630 fece distruggere le fortificazioni e spostò l’entrata principale sul lato destro. Tra il 1637 e il 1639, Clemente IX aggiunse dieci statue di angeli sul Ponte Elio, che cambiò il nome in Ponte Sant’Angelo.
Dopo l’Unità d’Italia Castel Sant’Angelo divenne inizialmente una caserma e in seguito il Museo dell’Ingenieria Militare. Dal 2016 è stato incluso nel Polo Museale del Lazio ed è il 5° museo più visitato in Italia con circa un milione e mezzo di ingressi in un anno.

Villa Borghese

Villa Borghese si trova appena fuori Porta Pinciana ed è qui, nell’edificio centrale della costruzione che si trovano le opere d’arte raccolte dal cardinale Scipione Borghese (1579-1633), il più esperto collezionista del suo tempo. Nei secoli la villa ha subito diversi rifacimenti e anche la collezione purtroppo non è stata conservata nella sua interezza: molta statuaria antica è stata infatti trasferita al Louvre per ordine di Napoleone nel XVIII secolo. Altri pezzi sono stati venduti nel corso degli anni. Infine sia la collezione sia il palazzo  sono stati acquisiti dallo Stato nel 1902, anche se è visibile al pubblico solo dal 1997.

Se durante la vostra visita a Roma potete dedicarvi alla scoperta di un solo museo, la Galleria Borghese  è senz’altro un’attrazione da non tralasciare. infatti questa è spesso consideratala regina di tutte le collezioni private. Caravaggio, Bernini, Rubens, Tiziano, sono solo alcuni degli autori delle incredibili opere d’arte che potrete ammirare.

Villa Borgese è divisa in due sezioni: il Museo Borghese al piano terra, con spettacolari sculture barocche, antichi mosaici pavimentali romani e affreschi a trompe l’oeil e la Pinacoteca, situata al primo piano.

Le opere del museo di Villa Borghese da non mancare

SALA 1
Ospita la scultura di Antonio Canova che ritrae Paolina Borghese distesa come la Venere Vincitrice. La posa suggestiva e il virtuosismo tecnico  sono caratteristici dello stile neoclassico del Canova.

SALA III
Custodisce il gruppo scultoreo di Apollo e Dafne realizzata dal Bernini che coglie il momento esatto in cui la ninfa si trasforma in lauro, con le dita che diventano foglie e i piedi radici, sotto lo sguardo sgomento di Apollo.

SALA IV
Qui potete ammirare la spettacolare scultura Il ratto di Proserpina, sempre realizzato dal Bernini. E’ incredibile come ha saputo rendere la mano di Plutone  che stringe con forza la coscia di Proserpina, che appare morbida come se fosse di carne vera.
Visitare Galleria Borghese a Roma: il ratto di Proserpina

SALA VIII
Questa sala è dominata dal Caravaggio. si trovano infatti esposte le opere giovanili Giovane con canestro di frutta e il Bacchino malato, Madonna dei Palafrenieri, San Giovanni Battista e Davide con la testa di Golia.

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Pinacoteca

SALA IX
E’ conservata in questa sala la Deposizione di Cristo morto di Raffaello  e i precedenti Ritratto virile e Dama con Liocorno. Si possono anche qui ammirare tra le altre opere l’Adorazione del Bambino di Fra Bartolomeo e la Madonna col Bambino del Perugino

SALA XIV
Ospita due autoritratti del Bernini

SALA XX
Qui potrete ammirare uno dei dipinti più pregevoli della collezione ovvero il capolavoro giovanile di Tiziano, Amor Sacro e Amor Profano.

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I MUSEI CAPITOLINI

Se avete deciso di visitare Roma in 3 giorni (o più!) e siete amanti dell’arte, i Musei Capitolini (attrezzati per disabili) sono sicuramente un’attrazione da non perdere.
Il complesso museale rappresenta il più antico museo pubblico al mondo. La sua origine è infatti datata 1471, quando papa Sisto IV donò alla cittadinanza alcune sculture di bronzo, gettando le basi di quello che è considerata oggi una delle più raffinate collezioni d’arte classica. La maggior parte delle opere proviene dalla città di Roma.

I Musei Capitolini sono ospitati in due grandiosi palazzi : Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, collegati tra loro da un passaggio sotterraneo, la Galleria Lapidaria. Questa permette di attraversare la Piazza del Campidoglio  senza dover uscire dal museo.
La galleria ha delle arcate che si affacciano sulla vista strepitosa del Foro Romano.
L’ingresso ai musei è nel Palazzo dei Conservatori, dove, al primo piano si trova il nucleo originario della collezione di sculture, e al secondo, la Pinacoteca. Sono compresi nel Roma Pass e nel Vaticano pass.

COME ARRIVARE
Il modo più spettacolare per raggiungere i musei è tramite la Cordonata, la scalinata che parte da Piazza d’Ara Coeli e sale a Piazza del Campidoglio.
Se decidete di arrivarci in bus basta prendere una qualsiasi linea che abbia tra le fermate Piazza Venezia.

VISITARE I MUSEI CAPITOLINI

PALAZZO DEI CONSERVATORI – I° piano

Prima di salire per la visita alla collezione vera e propria fermatevi ad ammirare i frammenti in marmo che sono sparsi nel cortile. La testa, la mano e il piede gigantesco erano parte della statua dell’imperatore Costantino, alta ben 12 metri, collocata una volta nella Basilica di Massenzio, al Foro.
Sicuramente da vedere tra le sculture del primo piano è la Lupa Capitolina, che trovate nella Sala della Lupa. L’opera è stata da un artista etrusco nel V secolo a.c. (recenti ricerche però indicano che potrebbe essere forse di epoca medievale). I gemelli però, nell’atto di farsi allattare è sono stati aggiunti solo nel 1471.
Altre statue che non dovete mancare di visitare sono lo Spinario (I secolo. a.c.), che si trova nella Sala dei Trionfi e rappresenta un ragazzino che si toglie una spina dal piede, e una testa di Medusa, ospitata nella Sala delle Oche, attribuita a Gian Lorenzo Bernini.

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Nell’ala moderna dei musei capitolini, che si chiama Esedra Marco Aurelio, troverete invece l‘imponente statua equestre dell’imperatore omonimo. È l’originale di quella che si può ammirare nella piazza del Campidoglio, davanti al palazzo.
Sempre sul primo piano si trovano le fondamenta del Tempio di Giove, che un tempo campeggiava sul campidoglio e che era uno dei più importanti della Roma antica.

PALAZZO DEI CONSERVATORI – 2° piano
Questa zona è occupata completamente dalla Pinacoteca Capitolina, creata tra il 1748 e il 1750. Ospita, ordinata cronologicamente una collezione di dipinti dal Medioevo al XVIII secolo. Ogni sala accoglie dei capolavori, ma da non perdere sono la Sala Pietro da Cortona, che contiene il Ratto delle Sabine (1630) dell’omonimo artista e la Sala di Santa Petronilla che ha questo nome perchè al suo interno conserva la grande pala del Guercino che rappresenta il Seppellimento di Santa Petronilla (1621-3). Troverete anche opere di Caravaggio: La buona ventura (1595) e il San Giovanni Battista (1602)

TABULARIUM

È l’archivio di stato dell’antica Roma, creato nel 75 a.c. ed ora si trova sotto il Palazzo Senatorio. Ci si arriva tramite la Galleria lapidaria che collega il Palazzo dei Conservatori a Palazzo Nuovo. Lungo la galleria si trovano lastre marmoree ed epigrafi. Bellissima la vista sul Foro Romano, che si gode dalle sue arcate.

PALAZZO NUOVO

È interamente occupato fino al soffitto di sculture classiche. Obbligatorio vedere il Galata morente, che troverete collocato nella Sala del Gladiatore. si tratta di una copia romana di un originale greco del III secolo a.c. È emozionante vedere come la sua postura di guerriero caduto trasmetta in maniera commovente il senso di quieta e rassegnata sconfitta.

Visitare i Musei Capitolini: il Galata morente

Il Galata morente. importante esempio di scultura classica

Nella sala seguente, la Sala del Fauno, si trova un fauno scolpito in marmo rosso, che dà il nome al locale.
Un altro superbo esempio di scultura classica è la Venere Capitolina collocata nel Gabinetto della Venere. Meritano di essere ammirati anche i busti di filosofi, poeti e oratori allineati nella Sala dei Filosofi.

ORARI

Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30
24 e 31 Dicembre dalle 9.30 alle 14.00
1 gennaio dalle 14.00 alle 20.00
La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 maggio e il 25 dicembre.

Cosa vedere a Roma. Le dieci attrazioni da non perdere

Cosa vedere a Roma? L’unica risposta a questa domanda sarebbe “tutto!”, perchè la città eterna offre una moltitudine di posti, monumenti, attrazioni che lasciano a bocca aperta. Come le ciliegie, un luogo di Roma tira l’altro, tant’è che ci vorrebbero mesi per visitarla tutta.
Per sollevarvi dall’imbarazzo della scelta nel caso che abbiate solo il tempo di visitare Roma in 3 giorni, vi offriamo una lista di cosa vedere:  abbiamo selezionato 10 attrazioni che sono veramente imperdibili.

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

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Eccovi quindi i nostri suggerimenti su cosa vedere a Roma

Un a delle 10 attrazioni principali di Roma: il Colosseo

COLOSSEO E FORI IMPERIALI

È più di ogni altro il monumento simbolo di Roma e dell’Italia stessa. Iniziato da Vespasiano nel 72 d.c., venne inaugurato da suo figlio Tito nell’80 d.c. Poteva ospitare più di 50.000 spettatori che qui venivano ad assistere ai combattimenti dei gladiatori o degli animali. È il più grande tra i monumenti romani rimasti fino ad oggi e tappa imprescindibile di chi visita la Capitale.
La visita del Colosseo va completata con quella dei Fori Imperiali che potete ammirare dalla via Alessandrina che li costeggia. Potrete farvi un’idea di come doveva essere la vita nella Roma antica. I fori infatti erano le piazze principali cittadine, dove sorgevano gli edifici pubblici, si faceva il mercato e si trattavano gli affari.
Si possono visitare anche il Foro Romano e il museo all’aperto del Palatino: se siete entrati nel Colosseo il vostro biglietto comprende anche la visita a questi ultimi due. Acquistate il biglietto on line per saltare le lunghe code!

Info: Il Colosseo è aperto tutti i giorni tranne il 25 dicembre e il 1 gennaio 9-17. Fino al 15 febbraio 8.30 – 16.30; dal 16 febbraio al 15 marzo 8.30 – 17.00; dal 16 all’ultimo sabato di marzo 8.30 – 17.30; dall’ultima domenica di marzo fino al 31 agosto 8.30 – 19.15; dal 1 al 30 settembre 08.30 – 19.00; dal 1 all’ultimo sabato di ottobre 8.30 – 18.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Intero €12, ridotto €7.50, gratis sotto i 18 anni. Compreso nel Roma Pass.

Attrazioni di Roma: l'imperdibile Basilica di San PietroBASILICA DI SAN PIETRO

Sorge laddove nel 324 l’imperatore Costantino fece erigere un santuario in onore di Pietro apostolo, che proprio lì venne crocifisso e sepolto.
L’aspetto di oggi si deve al progetto del Bramante, risalente al 1506. Alla sua costruzione parteciparono artisti come Raffaello, Antonio da San Gallo, Michelangelo. Gli interni, così come il colonnato sono del Bernini. La basilica rappresenta una delle più grandi chiese al mondo  Se volete salire sulla sua strepitosa cupola vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line: salterete la coda!

Info: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.

Il Pantheon, tra le attrazioni principali di RomaPANTHEON

Tempio dedicato a tutti gli dei, questo, che è l’edificio meglio conservato della Roma antica, venne trasformato in chiesa cristiana nel 608. Il Panteon fu fatto edificare da Agrippa nel 27 a.c., come attesta l’iscrizione sul frontone.
Sia la sua altezza che il diametro dell’interno misurano 43,3 metri. La straordinaria cupola, che rappresenta la più grande volta in pietra mai costruita, è considerata  la più importante opera dell’architettura classica.

Il gruppo del Laocoonte ai Musei Vaticani. Biglietti on line salta codaMUSEI VATICANI

Fra i più bei complessi museali al mondo, ospitano un’incredibile collezione di opere d’arte raccolte da diversi papi nel corso dei secoli. Per visitarli è possibile effettuare diversi itinerari, che terminano comunque tutti con la Cappella Sistina. Gli edifici che ospitano i Musei Vaticani si estendono su un’area di 5,5 ettari. Assolutamente da vedere sono la Pinacoteca, il Museo Pio-Clementino, la Galleria delle Carte Geografiche, le Stanze di Raffello e la Cappella Sistina. Le code all’ingresso sono eterne. Se volete risparmiare tempo e fatica l’ideale è l’acquisto del biglietto on line.

Info: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura). Intero €16, ridotto €8.

La fontana di Trevi a Romaattrazione e simbolo della cittàLA FONTANA DI TREVI

Assieme al Colosseo è uno dei simboli di Roma nel mondo. Questa splendida fontana barocca, disegnata da Nicola Savi nel 1732, occupa quasi tutta la piccola piazza in cui è situata. Rappresenta il carro di Nettuno trainato da tritoni con cavalli marini (uno selvaggio e uno docile) che simboleggiano i diversi aspetti del mare. È tra i monumenti di Roma più fotografati.

Piazza Navona, tappa dell'itinerario per visitare RomaPIAZZA NAVONA

della Capitale, luogo di ritrovo molto popolare sia tra i visitatori che tra i romani. È costruita sulle rovine di uno stadio risalente all’86 dc. ed è circondata da palazzi barocchi. Al centro della piazza si trova la magnifica Fontana dei quattro fiumi, capolavoro del Bernini,che rappresenta il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio de la Plata.

I Musei Capitolini di RomaMUSEI CAPITOLINI

Costituiscono la galleria pubblica di sculture più antica del mondo. Nati ad opera di papa Sisto IV nel 1471, vennero arricchiti dai papi successivi man mano che venivano riportate alla luce nuove statue. I musei occupano il Palazzo Nuovo e il palazzo dei Conservatori che si trovano entrambi sulla piazza del Campidoglio.

Info: aperti tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre. Intero €14, ridotto €12. Compreso nel Roma Pass.

Piazza di spagna, una delle attrazioni principali di RomaPIAZZA DI SPAGNA

Questa piazza barocca del 1725, con la sua famosa Scalinata di Trinità dei Monti (recentemente restaurata), ha da sempre attirato turisti e viaggiatori e ancora oggi è un popolare luogo di incontro. Sulla scalinata si può solo transitare, ma non è più consentito sedersi, pena una multa salata. La fontana a forma di barca (la Barcaccia) che si trova nella piazza è opera di Pietro Bernini, padre del famoso Gian Lorenzo, e rappresenta una barca che affonda. È uno dei luoghi principali della vita notturna nel centro storico di Roma.

Visitare i musei di Roma in 3 giorni: la Galleria borghese a RomaMUSEO E GALLERIA BORGHESE

Situati nel parco di Villa Borgese, polmone verde di Roma, ospitano una delle più prestigiose collezioni di oggetti d’arte di Roma. In un sol luogo si trovano concentrate opere di Caravaggio, Bernini, Botticelli e Raffaello, e la celebre statua del Canova che ritrae Paolina Borghese come Venere vincitrice. Consigliato il biglietto on line per avere l’accesso prioritario.

Info: lunedì chiuso, da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30 chiuso 1 Gennaio, 25 Dicembre.L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima della chiusura.
Intero €11,00(9,00 + 2,00 di prenotazione obbligatoria), ridotto €6,50 (4,50 + 2,00 di prenotazione obbligatoria). Il costo del biglietto d’ingresso al museo può subire aumenti rispetto a quanto pagato all’atto della prenotazione per l’apertura di una mostra temporanea. Compreso nel Roma Pass.

Piazza Venezia RomaPIAZZA VENEZIA

Connessa al Colosseo tramite la monumentale via dei Fori Imperiali è forse il crocevia più importante della città. Ai suoi lati si trovano Palazzo Venezia, il primo grande edificio rinascimentale di Roma e il Vittoriano, monumento iniziato nel 1885 per celebrare l’unità d’Italia. Inaugurato nel 1911 è stato poi dedicato al milite ignoto.
Consigliati i biglietti on line per evitare le lunghe code.

Info:  gli ascensori per salire in cima al Vittoriano sono aperti dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 18.30 e dal venerdì al sabato dalle 9.30 alle 19.30 gli ascensori sono aperti dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 18.30 e dal venerdì al sabato dalle 9.30 alle 19.30

Naturalmente la lista di cosa vedere a Roma continuerebbe di un bel po’, ma già solo vedendo queste 10 attrazioni potrete tornare a casa dal vostro viaggio decisamente soddisfatti!

Il Pantheon

Il Pantheon, con la sua cupola, la più grande in muratura mai costruita, è una delle attrazioni di Rima da non perdere. Assolutamente da inserire nell’elenco delle cose da vedere, è uno dei simboli della Capitale.

L’edificio rappresenta una delle costruzioni antiche meglio conservate della città e visitare il suo interno rimane un’esperienza unica ed emozionante. Anche perchè del tutto inaspettata. Gli esterni infatti, grigi e usurati dal tempo, non lasciano immaginare la magnificenza degli interni.
Se siete a visitare Roma in 3 giorni, o qualunque sia la durata del vostro soggiorno nella città eterna, una tappa per ammirare il Pantheon è d’obbligo.

Storia del Pantheon

L’edificio venne costruito dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.c. su un tempio precedente edificato dal Generale Marco Agrippa, genero di Augusto, nel 27 a.c. A testimonianza c’è l’iscrizione del timpano, appartenuta al tempio più antico e poi riposizionata sulla nuova costruzione.
Il tempio venne distrutto due volte, la prima nell’ 80 per un incendio e poi nel 110 d per un fulmine.

Nato come tempio dedicato a tutti gli dei, nel 609 il Pantheon venne consacrato a chiesa cristiana in onore della Madonna e tutti i martiri. Oggi infatti sia chiama Basilica di Santa Maria ad Martyres. 
Anche se non fu saccheggiata come altri templi pagani (perchè era diventata una chiesa) molti materiali degli esterni vennero prelevati e utilizzati. Le lastre di bronzo del soffitto del pronao ad esempio vennero fuse per fare il baldacchino del Bernini nella Basilica di San Pietro.
La sua incredibile cupola venne studiata dal Brunelleschi per il progetto del Duomo di Firenze e diventò una sorta di mausoleo. Ospita infatti le tombe di Raffaello, VittoriaEmanuele II e quella Umberto I.

Il Pantheon, una delle attrazioni da visitare a Roma in una settimana

ESTERNI

Il Pantheon si affaccia sulla vivace Piazza della Rotonda. Ha un monumentale portico all’ingresso, con 16 colonne corinzie (alte 13 metri e realizzate con un unico blocco di granito egiziano) che sorreggono il frontone triangolare. Le porte bronzee sono ancora quelle originali restaurate nel XVI secolo. Non rimane pressoché nulla dei rivestimenti, ma si possono vedere staffe e buchi che indicano dove era fissato il marmo.

Gli interni del Pantheon a Roma. VisitareINTERNI

Sono ricoperti di marmo e sembrano enormi quando vengono colpiti dalla luce che entra dall’oculos (dal diametro di 8,7 metri). Questo effetto, che lascia sbalorditi quando si entra, era voluto. Serviva infatti per aumentare la soggezione davanti agli dei.
Di fronte all’entrata c’è l’altare maggiore, su cui si trova un’icona di Madonna con bambino risalente al VII secolo. Sulla sulla c’è la tomba di Raffaello e accanto quella di Umberto I e Margherita di Savoia. Sulla destra invece la tomba di Vittorio Emanuele II.

LA CUPOLA

E’ la più importante opera architettonica di Roma antica e la più grande mai costruita in calcestruzzo senza rinforzi. Ha un diametro di 43,44 metri e la sua misura è uguale all’altezza dell’edificio. Viste le dimensioni venne adottata una tecnica particolare, ovvero quella dell’alleggerimento del calcestruzzo. Man mano che si sale verso l’alto sono stati infatti utilizzati diversi materiali di costruzione, in accoppiamento con il calcestruzzo: nella parte bassa mattoni, poi salendo tufo e alla fine pietra pomice e lapilli vulcanici vicino all’oculo. L’interno della cupola è composta da cassettoni realizzati in calcestruzzo direttamente sulla centina di legno. Essi hanno una triplice funzione: estetica, di stabilità e funzionalità (ha permessso la rapida asciugatura per carbonatazione della malta, ossia la reazione dell’acqua con il carbonato di calcio del calcestruzzo).

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La piccola maison

COME ARRIVARE

A piedi: da Largo di Torre Argentina camminare su Via di Torre Argentina e continuare su Via della Rotonda per 400 metri

Con il  bus: n° 30, 40, 62, 64, 81, 87 e 492 fino a Largo di Torre Argentina. Continuare a piedi su Via di Torre Argentina e Via della Rotonda.

Con la metro:  prendere la linea A della metropolitana, scendere alla fermata “Barberini” e continuare a piedi su Via del Tritone fino a Largo Chigi. Svoltare su Via del Corso e su Via del Caravita fino a raggiungere la destinazione.

Visitare Roma in 2 giorni con la pioggia

Se avete solo il tempo di visitare Roma in 2 giorni, ma le condizioni meteo sono tutt’altro che favorevoli, non disperate: per fortuna la città eterna offre un gran numero di cose da fare e da vedere anche al chiuso.
Troverete senz’altro il modo di salvare la vostra vacanza e ritornare a casa comunque soddisfatti della visita.

Qui di seguito trovate i nostri consigli per sapere cosa fare qualora vi tocchi visitare Roma in due giorni con la pioggia:

Visitare un museo

Una delle cose da fare a Roma quando piove è senza dubbio visitare un museo e non avete che l’imbarazzo della scelta. Ecco i più importanti:

Musei Vaticani
Visitare Roma in 2 giorni con la pioggia: i Musei Vaticani

Con 7 km di superficie espositiva e più capolavori di quanti ne posseggano tanti piccoli stati, i musei possono vantare una delle più grandi collezioni d’arte del mondo.

Musei Capitolini
E’ il più antico museo pubblico del mondo. Punto focale della collezione è la statuaria antica, ma trovate anche molti capolavori di grandi pittori italiani e fiamminghi. E’ compreso nel Roma Pass

Palazzo e Galleria Doria Panphilj
Contiene una delle più ricche collezioni d’arte private di Roma. La galleria è costituita da dieci sale, disposte cronologicamente e piene di dipinti dal pavimento al soffitto. Da non perdere la Salomè con la testa del Battista di Tiziano e Riposo durante la fuga in Egitto di Caravaggio e ancora il ritratto di Innocenzo X di Velàsquez.

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Entrare nel Pantheon

Entrare nel Pantheon quando a Roma piove è tra le cose da fare sicuramente

Un cosa simpatica da fare quando a Roma piove è andare a verificare di persona se è vero il fatto che la pioggia non entra.
(Questo in realtà capita perchè  l’apertura del Pantheon crea un “effetto camino” cioè una corrente d’aria ascensionale che porta alla frantumazione delle gocce d’acqua. Così, anche quando piove forte, si ha la sensazione è che all’interno piova meno. Il fatto poi che siano presenti i fori di drenaggio sia centrali che laterali sul pavimento per impedire la formazione di pozzanghere sul pavimento, rafforza questa sensazione)

Un giro sui bus Turistici

Roma quando piove: la bellezza di un giro sui bus turistici

Un giro sui bus turistici può essere una buona idea se siete a Visitare Roma in 2 giorni con la pioggia. Avrete la possibilità di vedere tutte le principali attrazioni della città comodamente seduti e all’asciutto!

Bere un caffè da Sant’Eustachio

Caffè macchiato

Guardare Roma sotto la pioggia gustando un buon caffè al Bar Sant’Eustachio, che serve a detta di molti il miglior caffè di Roma, sarà senz’altro una bella sensazione. Potete andarci dopo essere stati al Pantheon, se vi va.

Visitare le Catacombe di San Callisto Tra le cose da vedere a Roma in 2 giorni con la pioggia ci sono le catacombe di San Callisto.

Una visita alle Catacombe può risolvere il problema di cosa fare a Roma quando piove. Le catacombe di San Callisto sono le più estese e le più visitate. Scavate alla fine del II secolo su un terreno privato, divennero il cimitero ufficiale della Chiesa romana appena istituita. Qui sono stati trovati i sepolcri di circa 500.000 persone e le tombe di 7 papi martirizzati nel III secolo, oltre ad affreschi e iscrizioni in greco e latino.

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Le cinque attrazioni e monumenti da visitare a Roma in 2 giorni

Se volete o potete solo visitare Roma in due giorni dovrete organizzarvi bene il vostro itinerario in modo da sfruttare bene il tempo e godervi quante più attrazioni riuscite. Noi vi corriamo in aiuto elencandovi 5 tra le attrazioni e i monumenti di Roma che non vi dovete lasciarvi sfuggire.

Eccovi quindi la nostra breve lista di cose da inserire nel tour per visitare Roma in due giorni.

Il Colosseo, tra le attrazioni da visitare a Roma in due giorniColosseo

Simbolo della grandezza e del potere di Roma, l’Anfiteatro Flavio, è il più famoso e imponente monumento della Roma antica e attrazione che richiama ancora, dopo duemila anni, circa 5 milioni di visitatori l’anno.
L’anfiteatro fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano sui terreni del vasto complesso della Domus Aurea neroniana. I lavori iniziarono nel 2 d.c. e terminarono nell’80 d.c. sotto l’imperatore Tito. La cerimonia di inaugurazione durò ben 100 giorni durante i quali furono uccisi ben 5.000 animali.
La visita del Colosseo, imperdibile se volete visitare Roma in due giorni, va completata con quella dei Fori Imperiali che potete ammirare dalla via Alessandrina che li costeggia. Potrete farvi un’idea di come doveva essere la vita nella Roma antica. I fori infatti erano le piazze principali cittadine, dove sorgevano gli edifici pubblici, si faceva il mercato e si trattavano gli affari.
Si possono visitare anche il Foro Romano e il museo all’aperto del Palatino: se siete entrati nel Colosseo il vostro biglietto comprende anche la visita a questi ultimi due. Acquistate il biglietto on line per saltare le lunghe code!

Info: tutti i giorni tranne 25 dicembre e 1 gennaio 9-17. Fino al 15 febbraio 8.30 – 16.30; 16 febbraio al 15 marzo 8.3 – 17.00; dal 16 all’ultimo sabato di marzo 8.30 – 17.30;  dall’ultima domenica di marzo fino al 31 agosto 8.30 – 19.15; dal 1 al 30 settembre 08.30 – 19.00; dal 1 all’ultimo sabato di ottobre 8.30 – 8.30.
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Intero €12, ridotto €7.50, gratis sotto i 18 anni.

I Musei Capitolini di RomaMusei capitolini

Costituiscono la galleria pubblica di sculture più antica del mondo. Nati ad opera di papa Sisto IV nel 1471, vennero arricchiti dai papi successivi man mano che venivano riportate alla luce nuove statue. I musei occupano il Palazzo Nuovo e il Palazzo dei Conservatori che si trovano entrambi sulla piazza del Campidoglio.
I Musei Capitolini ospitano la statua equestre di Marco Aurelio. Quella al centro della piazza è una copia, mentre l’originale, restaurata è collocata nella nuova aula vetrata, l’Esedra di Marco Aurelio, nel Giardino Romano, dietro Palazzo dei Conservatori.

Info:
Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30; 24 e 31 dicembre dalle 9.30 alle 14.00; 1 gennaio dalle 14.00 alle 20.00. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il  1 maggio e il 25 dicembre.

La Basilica di San Pietro, a Roma. Biglietti on line salta codaBasilica di San Pietro

Sorge laddove nel 324 l’imperatore Costantino fece erigere un santuario in onore di Pietro apostolo, che proprio lì venne crocifisso e sepolto.
L’aspetto di oggi si deve al progetto del Bramante, risalente al 1506. Alla sua costruzione parteciparono artisti come Raffaello, Antonio da San Gallo, Michelangelo. Gli interni, così come il colonnato sono del Bernini. La basilica rappresenta la chiesa più grande al mondo. Se volete salire sulla sua strepitosa cupola vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line: salterete la coda!

Info: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.

Visitare Roma in 2 giorni: Castel Sant'AngeloCastel Sant’Angelo

Detto anche Mausoleo di Adriano, Castel Sant’Angelo è la fortezza papale edificata nel medioevo sui resti del mausoleo dell’imperatore Adriano. (II secolo d.c.).
Si trova poco lontano dal Vaticano a cui è collegato tramite il corridoio fortificato detto del “passetto”. nel rione di Borgo. La fortezza è stata modificata diverse volte in epoca medievale e rinascimentale. Non andate via dalla fortezza senza una tappa sulla Terrazza dell’Angelo, da dove si gode una spettacolare vista sulla città. Per evitare le code e risparmiare tempo  vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line.

La fontana di Trevi a Roma, tra le attrazioni più spettacolari della capitaleFontana di Trevi

Assieme al Colosseo è uno dei simboli di Roma nel mondo. Questa splendida fontana barocca, disegnata da Nicola Savi  nel 1732, occupa quasi tutta la piccola piazza in cui è situata. Rappresenta il carro di Nettuno trainato da tritoni con cavalli marini (uno selvaggio e uno docile) che simboleggiano i diversi aspetti del mare. È tra i monumenti di Roma più fotografati.