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Visita ai Musei Vaticani

Una visita ai Musei Vaticani è un’esperienza che si deve fare una volta nella vita. Anche se non siete folli appassionati d’arte, non potete dimenticare di inserire nel vostro itinerario per visitare Roma, una tappa in questi incredibili musei. Non potrete infatti rimanere insensibili davanti a tanta bellezza e siamo sicuri che tornerete a casa stanchi ma decisamente entusiasti.

Qui di seguito vi forniamo un itinerario di visita ai Musei Vaticani che mette in conto circa 3 ore. Dipenderà poi da voi impiegarci più o meno tempo a seconda di quanto tempo vorrete fermarvi ad ammirare le opere qui custodite.

Dato che sarà molto stancante, per evitare di cominciare la visita già con le pile scariche vi consigliamo di acquistare il biglietto on line per saltare la coda all’ingresso.

Dopo aver attraversato tutto il complesso museale salite su per la nuova scala a spirale e accedete nel Cortile delle Carrozze, punto di partenza di tutti i diversi itinerari di visita. Prima di cominciare però trovate un attimo per salire sulla terrazza, ne vale la pena. Di qui potrete ammirare la meravigliosa Cupola di San Pietro e i Giardini Vaticani.

Rientrate e passate per il Cortile della Pigna. Il cortile conserva, in una nicchia monumentale, una grande pigna di età augustea realizzata in bronzo. Di qui immettetevi nel lungo corridoio del Museo Chiaramonti. Continuate andando avanti a sinistra e salendo su per le scale fino al Museo Pio Clementino, che ospita gli esempi più belli della scultura classica del Vaticano. Attraversate poi il Cortile Ottagono dove rimarrete estasiati dalla bellezza dell’Apollo del Belvedere e dal gruppo del Laocoonte.

Il percorso poi si snoda attraverso una serie di sale, una più spettacolare dell’altra tra cui la Sala degli Animali, la Sala delle Muse (qui è ospitato il Torso del Belvedere) e la Sala Rotonda. Dalla Sala a Croce che si trova li vicino, salite poi la Scala del Simonetti che vi porterà alla Galleria dei Candelabri, la prima delle tre gallerie consecutive che formano un corridoio molto lungo. Unitevi alla folla dei visitatori attraverso la Galleria degli Arazzi e alla Galleria delle Carte geografiche, lunga ben 120 metri e con le parete ricoperte di carte geografiche del Cinquecento. Terminato il corridoio oltrepassate la Sala Sobieski arrivando fino alla Sala di Costantino, che rappresenta la prima delle quattro Stanze di Raffaello. Le altre tre sono la Stanza d’Eliodoro, la Stanza della Segnatura, che ospita la meravigliosa Scuola di Atene e la Stanza dell’incendio di Borgo. Queste stanze sono solo il preludio alla grandiosa Cappella Sistina.

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Visitare Roma in 3 giorni. Il nostro itinerario consigliato

Per scoprire tutte le bellezze di questa città ci vorrebbe una vita, ma se volete visitare Roma in 3 giorni abbiamo studiato per voi l’itinerario ideale che vi consentirà di vedere le attrazioni più importanti della Città Eterna, per un viaggio memorabile:

PRIMO GIORNO

Cosa vedrete:
Città del Vaticano
Castel Sant’Angelo
Piazza Navona
Campo dei fiori

Visitare Roma in 2 giorni: Castel Sant'Angelo

Visto che siete ancora freschi e riposati vi consigliamo di cominciare la vostra visita alla capitale partendo dalla Città del Vaticano (fermata metro: Ottaviano – San Pietro).
Vi conviene arrivare di mattina presto, quando il flusso di visitatori è ancora contenuto.

Città del Vaticano

Visitate subito la Basilica di San Pietro, la più grande, ricca e spettacolare chiesa italiana. La sua cupola, insieme al Colosseo, è simbolo indiscusso della città eterna. Nessuna fotografia e nessun racconto di chi ci è stato può rendere l’impatto emotivo che suscita la vastità dell’edificio, la magnificenza delle decorazioni e delle opere d’arte che contiene. Vi ricordiamo di indossare vestiti adeguati se non volete vedervi negato l’accesso alla basilica. Niente minigonne quindi, né pantaloncini, né spalle nude.

Terminata la visita sostate un po’ in Piazza San Pietro per le fotografie di rito godendovi la magnificenza di quello che è uno degli spazi pubblici più grandi al mondo.
Dirigetevi poi ai Musei Vaticani, dove potrete vivere un’esperienza indimenticabile. Vi consigliamo di comprare i biglietti on-line per evitare la fila all’ingresso.  Il museo (attrezzato per i disabili) è immenso e ci vorrebbero anni per vederlo tutto, perciò, per una visita panoramica vi consigliamo di andare alla Pinacoteca, al  Museo Pio-Clementino, alla Galleria delle Carte Geografiche, nelle  Stanze di Raffaello  e naturalmente nell’imperdibile Cappella Sistina con gli inestimabili affreschi di Michelangelo (QUI per assicurarvi l’ingresso prioritario) Mettete incontro di stare nel museo almeno due ore abbondanti.

Castel Sant’Angelo

Usciti dal museo, percorrendo via della Conciliazione arriverete a Castel Sant’Angelo, la fortezza papale edificata nel medioevo sui resti del mausoleo dell’imperatore Adriano. (II secolo d.c.). Non andate via dalla fortezza senza una tappa sulla Terrazza dell’Angelo, da dove si gode una spettacolare vista sulla città. Se acquistate il biglietto on line salterete la coda.
Conclusa la visita concedetevi una meritata pausa per mangiare e recuperare le forze. Attenzione che la zona intorno al Vaticano è piena di pizzerie e trattorie che non si fanno il problema di servire cibo scadente ad un prezzo eccessivo.

Piazza Navona e Campo dei Fiori

Continuate il vostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni attraversando ponte Sant’Angelo, e concedetevi una passeggiata tra vicoli e piazze che mantengono ancora oggi un carattere romano autentico. Dirigetevi verso Piazza Navona, la quintessenza delle piazze romane . Lasciatevi affascinare dai meravigliosi palazzi barocchi e dalle fontane esuberanti (tra cui quella dei Quattro fiumi del Bernini). La piazza è caratterizzata da una gran folla di turisti, ritrattisti e artisti di strada che la riempie ogni ora del giorno e della notte.

Visitare Roma in 3 giorni: l'affollata piazza Navona

Piazza Navona, tra i più celebri luoghi di Roma

Se volete fare una pausa potete recarvi nella vicina piazza Sant’Eustachio ed entrare nell’omonimo Caffè: il locale non è niente di speciale ma serve l’espresso più buono della città.
Ritornate poi su piazza Navona e uscite dalla piazza a sud. Attraversate Corso Vittorio Emanuele e seguite Via dei Ballauri fino a Campo dei Fiori con la famosa statua di Giordano Bruno, monaco eretico condannato al rogo nel periodo della Controriforma. La piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana: di giorno affollato mercato, la sera luogo dove andare a bere qualcosa.
Concludete la serata del vostro itinerario per visitare Roma in tre giorni cenando nei dintorni di questa zona.

Biglietti per il primo giorno

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

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SECONDO GIORNO

Cosa vedrete:
Colosseo
Vittoriano
Campidoglio

Il secondo giorno del nostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni prevede di andare alla scoperta della Roma antica. Vi raccomandiamo di iniziare il tour di mattina presto per evitare le ore di maggior affollamento e di portarvi bottigliette d’acqua e qualcosa da mangiare. Eviterete di spendere una fortuna acquistandoli nei bar o nei furgoncini di Via dei Fori imperiali.

Il Colosseo, una delle attrazioni principali di Roma

Colosseo

Partite dal Colosseo (fermata metro: Colosseo), il simbolo di Roma per eccellenza e il più emozionante dei monumenti della città antica. Se decidete di visitarlo all’interno, comprate il biglietto on-line , salterete le lunghe code all’ingresso.

Poco distante dal Colosseo trovate l‘Arco di Constantino, il più famoso degli archi di trionfo romani e uno degli ultimi monumenti di Roma antica. Dopo aver scattato qualche foto ricordo, prendete via dei Fori Imperiali e arrivate fino al Foro Romano, un tempo cuore pulsante di Roma, che si troverà alla vostra sinistra. Sull’alto lato della strada si estende tutta l’area dei Fori Imperiali, il complesso archeologico che racchiude tutti i fori costruiti dai vari imperatori tra il 42 e il 112 a.c

Potete ammirare i Fori dalla Via Alessandrina arrivando fino all’imponente Colonna di Traiano. Lungo questo itinerario non ci sono molte proposte di ristoranti o bar, perciò vi consigliamo di mangiare qualcosa al sacco una volta giunti sotto la colonna traiana. In alternativa, se le vostre gambe ve lo permettono, potete raggiungere il Rione Monti (dai Fori imperiali prendete via Cavour e poi girate per via dei Serpenti). È un quartiere pieno di salite, ma ricco di trattorie, locali alla moda e bistrot.

Piazza Venezia

Una volta che vi siete rifocillati e riposati un po’, dirigetevi verso Piazza Venezia per visitare il Vittoriano. Il giudizio su attrazione questa è divide i visitatori in due gruppi: quello di chi la ama e chi la odia. Certo è che è impossibile ignorarla. Nato nel 1885 per commemorare l’unità d’Italia, oggi è dedicato al milite ignoto. Vi segnaliamo che per rispetto al luogo è proibito sedersi e i controllo sono ferrei. La vista che si gode dalla terrazza in cima è impareggiabile. Potete raggiungere la sommità del Vittoriano con l’ascensore panoramico in vetro accessibile sul lato dell’edificio.

Campidoglio

Come ultima tappa della giornata i proponiamo di visitare il Campidoglio, il più famoso e più piccolo colle romano. Il modo più spettacolare per arrivarci è percorrendo la Cordonata la scalinata che conduce da Piazza d’Aracoeli alla piazza del Campidoglio, progettata da Michelangelo. Qui si trova la copia perfetta del monumento equestre a Marco Aurelio. L’originale si trova ai Musei Capitolini (attrezzato per i disabili) situati sulla destra della piazza. I musei capitolini rappresentano il più antico museo pubblico del mondo e valgono assolutamente una visita. Sono compresi nell’Omnia Card

Biglietti per il secondo giorno

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

TERZO GIORNO

Cosa vedrete:
Piazza di Spagna
Fontana di Trevi
Pantheon

Visitare Roma in 3 giorni: l'immancabile Piazza di SpagnaPiazza di Spagna

L’itinerario del vostro ultimo giorno a Roma parte da Piazza di Spagna (fermata della metro: Spagna) con la sua famosa scalinata di Trinità dei Monti (completamente restaurata e ritornata al suo antico splendore) ai cui piedi si trova la celebre fontana della Barcaccia. Sulla scalinata si può solo transitare, ma non è più consentito sedersi, pena una multa salata. Assieme ai palazzi color ocra che la circondano, questi elementi architettonici conferisco alla piazza un’eleganza settecentesca indiscutibile.

Fontana di Trevi

Davanti alla scalinata parte Via dei Condotti, meta dei patiti dello shopping costoso. Lungo la via si trovano infatti i negozi più eleganti di Roma. Se le vostre tasche ve lo permettono non perdete l’occasione di fare acquisti. Percorretela tutta fino ad arrivare in Via del Corso (altra via dello shopping) da cui si raggiunge la spettacolare Fontana di Trevi, la più grande e la più famosa delle fontane romane. Alla fontana si arriva all’improvviso, con un impatto emotivo che lascia senza fiato. Le strade che conducono alla fontana non sono in fatti in asse con essa. Se ne capisce la vicinanza dal rumore dell’acqua che però non lascia presagire la magnificenza del posto.

Pantheon

Dopo aver sostato dalla fontana di Trevi, aver scattato le vostre immancabili fotografie e mangiato qualcosa, attraversate Via del Corso e recatevi al Pantheon. Insieme al Colosseo, il Pantheon è uno dei grandi simboli di Roma e il monumento antico meglio conservato della capitale. La visita dell’edificio vi lascerà stupefatti, con la sua cupola in calcestruzzo più grande del mondo e gli interni ricoperti di marmo.

Tradizionalmente quartiere operaio e di povera gente, oggi costoso e chic, Trastevere è una delle zone più vivaci di Roma, dove coabitano turisti, intellettuali e stranieri benestanti ma che mantiene ancora un carattere autenticamente romano. Passeggiate i vicoli color ocra del posto e visitate Piazza Santa Maria in Trastevere con la sua la splendida basilica, Piazza Trilussa, la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Se volete godere di una vista superba della città eterna risalite la collina fino in cima al Gianicolo.
Concludete l’ultimo giorno della vostra visita alla città di Roma cenando in uno dei tanti ristoranti, bar e trattorie presenti nel quartiere.

Quello che vi abbiamo proposto è un itinerario di massima per visitare Roma in 3 giorni. Se vi sembra troppo impegnativo eliminate qualche tappa, o decidete voi a quale attrazione dedicare più o meno tempo.

BIGLIETTI PER IL TERZO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

 INFO PRATICHE

Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30
1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.
Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).
Biglietti on line accesso prioritario

Castel Sant’Angelo:
tutti i giorni 9.00-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30).
Compreso nell’ Omnia Card e nel Roma Pass.

Colosseo:
tutti i giorni tranne 25 dicembre e 1 gennaio 9-17.
Fino al 15 febbraio 8.30 – 16.30;
16 febbraio al 15 marzo 8.3 – 17.00;
dal 16 all’ultimo sabato di marzo 8.30 – 17.30;
dall’ultima domenica di marzo fino al 31 agosto 8.30 – 19.15;
dal 1 al 30 settembre 08.30 – 19.00;
dal 1 all’ultimo sabato di ottobre 8.30 – 18.30.
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Compreso nell’ Omnia Card.

Musei Capitolini:
tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14.
La biglietteria chiude un’ora prima.
Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre.
Compreso nell’ Omnia Card.

Visitare Roma in 3 giorni con bambini. Dove andare, cosa fare e cosa vedere

Se avete in programma di visitare Roma in 3 giorni con bambini non avrete alcun problema ad organizzare il viaggio. La città eterna, infatti, anche se ha la fama di essere una meta “per acculturati”, ha molto da offrire ai piccoli visitatori. Parchi, musei, attrazioni, non mancano le cose da vedere per interessarli e divertirli.
Qui di seguito vi proponiamo il nostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni con bambini. Si tratta di un itinerario di massima, che potete perciò adattare e modificare a seconda dell’interesse e del tempo che volete dedicare ad ogni attrazione.

PRIMO GIORNO

Cosa vedrete: 
Explora
Giardini di villa Borghese
Museo Carlo Billotti
Piazza di Siena

A Roma con bambini: i giardini di Villa Borghese

EXPLORA

Il nostro itinerario inizia con la visita ad un’attrazione che i vostri pargoli adoreranno sicuramente: EXPLORA, il museo dedicato ai bambini da 0 a 12 anni. È allestito come una città in miniatura a misura di bambino, dove tutto può essere sperimentato, toccato, vissuto. Il museo apre alle 10 e la visita (non guidata) dura all’incirca 45 minuti. Vi conviene prenotare nei giorni feriali ed è indispensabile farlo nei weekend. I biglietti prenotati vanno ritirati in biglietteria 15 minuti prima dell’orario di ingresso, altrimenti la vostra prenotazione decadrà.
Per arrivare al museo scendete alla fermata della metropolitana Flaminio e imboccate via Flaminio. La struttura si trova al numero 82. Terminata la visita tornate indietro verso la stazione della metro.

GIARDINI DI VILLA BORGHESE

Imboccando Viale Whashington vi troverete nei bei giardini di Villa Borghese. Passeggiate nel parco dove i bambini potranno correre e giocare a loro piacimento e fermatevi qui per mangiare.
Dopo pranzo dedicate una tappa a voi adulti al museo Carlo Bilotti. È piccolino e conta solo 23 pezzi, di cui 18 opere di Giorgio de Chirico, compresa la famosa scultura “Ettore e Andromaca”, situata all’ingresso. La vista, gratuita, non richiederà molto tempo. Sarà interessante per voi ma anche i vostri bambini, se non troppo piccoli, lo apprezzeranno.
Proseguite l’itinerario seguendo la stessa strada fino ad arrivare a Piazza di Siena, dove oggi vengono organizzate corse di cavalli e concerti estivi. Vicino alla piazza c’è la Casina di Raffaello, una ludoteca situata all’interno di un bel palazzo del ‘500, che propone spettacoli divertenti e laboratori per bambini da 3 a 10 anni. Arrivate infine all’ultima tappa prevista da quest’itinerario per visitare Roma in tre giorni con bambini: il Bioparco, che ospita circa 1100 animali appartenenti a 200 specie diverse e costituisce senz’altro un’attrazione a cui i vostri piccoli non sapranno dire di no.

SECONDO GIORNO

Cosa vedrete:
Colosseo
Piazza Venezia
Fontana di Trevi
Piazza del Popolo
Museo delle cere

Il Colosseo, una delle principali attrazioni di Roma. Biglietti on line salta coda

IL COLOSSEO

La seconda giornata del nostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni  con bambini  comincia dal Colosseo (accessibile ai disabili), l’attrazione che più di tutte rappresenta la capitale. Inaugurato nell’80 a.c. dall’imperatore Tito, ha da sempre avuto la funzione di celebrare eventi pubblici, spettacoli, combattimenti di gladiatori ecc. Era ed è ancora oggi uno spettacolo di per se stesso. È visitabile su due livelli ed è ancora visibile gran parte della struttura dell’arena. Calcolate circa un’ora per la visita. Vi suggeriamo di acquistare il biglietto on line per saltare la fila.
Questa attrazione è compresa nell’Omnia Card.

Continuate l’itinerario lungo via dei Fori Imperiali, alla fine della quale potete ammirare il Mercato di Traiano e la bellissima Colonna Traiana. Fermatevi ad osservare i bassorilievi che come in un film raccontano le campagne militari dell’imperatore contro la popolazione dei Daci.

PIAZZA VENEZIA

Via dei Fori Imperiali termina in Piazza Venezia. Salite le gradinate del Vittoriano (vi ricordiamo che è proibito sedersi per rispetto alla tomba del milite ignoto a cui è dedicato il monumento e
che i controlli sono ferrei), fate le foto di rito e se volete godere di una bella vista sulla città, salite sulla terrazza con l’ascensore che si trova a lato del monumento.

Museo delle cere

Fermatevi in zona per il pranzo. Dopo aver mangiato ed esservi riposati raggiungete Piazza Santi Apostoli. Potete portare i vostri bambini a visitare il Museo delle cere, il terzo più grande in Europa per numero di personaggi raccolti. Contiene infatti una collezione di 250 figure di cera tra cui, oltre a papi, politici e poeti, quella di Barack Obama, Francesco Totti e, per la gioia delle bimbe, quella di Biancaneve.

In alternativa, per una visita “più culturale”, potrete recarvi al Time Elevator, un cinema 3D inaugurato nel 2005, dove vale la pena vedere lo spettacolo su tre schermi panoramici Time Elevator Roma, un viaggio virtuale in un simulatore di volo della durata di 45 minuti attraverso quasi 3000 anni di storia romana. Lo spettacolo inizia ogni ora.

Fontana di Trevi

Usciti dal cinema raggiungete la Fontana di Trevi, un’altra delle attrazioni di Roma assolutamente da non perdere. Sostate un po’ qui e immortalatevi davanti a questo simbolo della capitale. Prendete poi via del Corso (la via dello shopping) dove potete fare acquisti per tutta la famiglia.

Piazza del Popolo

Arrivate infine in Piazza del Popolo, dove troverete un obelisco alto 23,9 metri. Si tratta del primo obelisco ad essere trasportato a Roma al tempo di Augusto, per festeggiare la vittoria dell’imperatore sull’Egitto. Inizialmente si trovava al circo Massimo.

BIGLIETTI PER IL SECONDO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

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TERZO GIORNO

Cosa vedrete: 
Città del Vaticano
Castel Sant’Angelo 
Piazza Navona
Campo dei fiori

Visitare Roma in 3 giorni con bambini: l'imperdibile Basilica di San Pietro

Città del Vaticano

Per la terza giornata dell’itinerario per visitare Roma in 3 giorni con bambini, il nostro consiglio è quello di andare a visitare la Città del Vaticano. Prendete la metropolitana e scendete alla fermata Ottaviano-San Pietro. Di qui percorrendo Via Ottaviano arrivate a Piazza San Pietro, uno dei più grandi spazi pubblici del mondo.

Scattate qualche foto e lasciatevi impressionare dalla vastità e dalla magnificenza del luogo. Visitate poi la Basilica di San Pietro (attenzione agli abiti che indossate, perchè non sono permessi pantaloncini corti, gonne e spalle nude) lasciandovi stupire dall’enormità e dalla ricchezza dei suoi interni. Fermatevi ad ammirare la commovente Pietà di Michelangelo, che si trova protetta dietro un vetro antiproiettile. L’artista la scolpì all’età di soli 25 anni ed è l’unica opera a riportare la sua firma (la trovate incisa sulla fascia che cinge il petto di Maria).

Castel sant’Angelo

Usciti dalla basilica prendete Via della Conciliazione fino ad arrivare a Castel Sant’Angelo e visitatelo all’interno. Acquistate il biglietto on line per evitare le lunghe code.
L’attrazione è compresa nell’ Omnia Card.

Vi raccomandiamo di non andare via senza essere passati dalla Terrazza dell’Angelo, da cui potrete godere di una vista meravigliosa sulla città.
Conclusa la visita fermatevi per pranzo. Fate attenzione che nella zona attorno al Vaticano ci sono molte trattorie e pizzerie che non hanno alcun problema a servire cibo scadente a prezzi tutt’altro che economici.

Piazza Navona

Soddisfatto il vostro appetito e riprese le forze raggiungete Piazza Navona con i suoi splendidi palazzi barocchi e le meravigliose fontane ( (tra cui quella dei quattro fiumi del Bernini). La piazza è caratterizzata da una folla di turisti, artisti di strada e ritrattisti che la invadono ogni ora del giorno e della notte.

Campo dei Fiori

Di qui proseguite per Via del Governo Vecchio fino ad arrivare in Campo dei Fiori, con la famosa statua di Giordano Bruno, monaco eretico condannato al rogo nel periodo della Controriforma, all’ombra del quale si svolge il famoso mercato pieno di bancarelle colorate. La piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana, di giorno con il suo mercato, la sera come luogo dove andare a bere qualcosa. Se i bambini sono presi da un attacco di fame, di fronte alla statua di Giordano Bruno si trova trova la panetteria “Antico Forno”, che offre pizza bianca e focacce buonissime.
Il nostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni con bambini finisce qui. Se volete potete concludere la giornata cenando nelle vicinanze.

BIGLIETTI PER IL TERZO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

INFO PRATICHE

Explora: da gennaio a luglio,da settembre a dicembre 1° Turno 10:00 – 11:45 ; 2° Turno 12:00 – 13:45; 3° Turno 15:00 – 16:45; 4° Turno 17:00 – 18:45. Agosto 1° Turno 12:00 – 13:45; 2° Turno 15:00 – 16:45;3° Turno 17:00 – 18:45. 24 e 31 dicembre 1° Turno 10:00 – 11:45; 2° Turno 12:00 – 13:45;3° Turno 15:00 – 16:45. 12-36 MESI € 5,00, dai 3 anni€ 8,00 adulto 8,00 giovedì pomeriggio (esclusi i festivi) € 6,00. www.mdbr.it
Museo Carlo Bilotti:  ottobre – maggio da martedì a venerdì ore 10.00 – 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30); sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30).24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00. Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio. Ingresso gratuito.
Giugno – settembre da martedì a venerdì ore 13.00 – 19.00 (ingresso fino alle 18.30), sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30).
Casina di Raffaello: dall’11 gennaio al 29 febbraio dal martedì al venerdì 9.30-15.30 sabato, domenica e festivi 10.00-18.00; dal 1 marzo al 30 giugno dal martedì al venerdì 9.00-18.00, sabato, domenica e festivi 10.00-19.00. Lunedì chiuso.  € 7,00 per TUTTI i bambini,   gratuito per diversamente abile e suo accompagnatore, € 5.00 ridotto
Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.
Castel Sant’Angelo: tutti i giorni 9.00-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30). Compresa nell’Omnia Card
Colosseo: tutti i giorni tranne 25 dicembre e 1 gennaio 9-17. Fino al 15 febbraio 8.30 – 16.30; 16 febbraio al 15 marzo 8.3 – 17.00; dal 16 all’ultimo sabato di marzo 8.30 – 17.30; dall’ultima domenica di marzo fino al 31 agosto 8.30 – 19.15; dal 1 al 30 settembre 08.30 – 19.00; dal 1 all’ultimo sabato di ottobre 8.30 – 18.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Compreso nell’Omnia Card

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Visitare i musei di Roma in 3 giorni. Quali vedere

Per gli amanti dell’arte, visitare i musei di Roma in 3 giorni può rivelarsi un’esperienza incredibile. La capitale infatti ospita un’infinità di musei, alcuni dei quali davvero da non perdere. Dai Musei Vaticani ai Musei Capitolini, dalla Galleria Borghese al MAXXI, ciascuno di essi costituisce un’attrazione che non vi deluderà.
Dal momento che per la visita a ogni museo dovete mettere in conto almeno due ore, vi consigliamo di visitarne solo uno al giorno, dedicando poi il resto della giornata all’esplorazione della zona della città che si trova intorno al museo che avete scelto.

Eccovi dunque il nostro itinerario per visitare i musei di Roma in 3 giorni.

PRIMO GIORNO

Cosa vedrete:
Musei Capitolini
Musei e Galleria Doria Panphilj
Piazza Venezia
Piazza del Campidoglio
Pantheon
Trastevere

Il galata morente ai Musei Capitolini di Roma

MUSEI CAPITOLINI

L’attrazione che vi proponiamo per cominciare l’itinerario per visitare i musei di Roma in 3 giorni è quella dei Musei Capitolini (attrezzati per i disabili).
Arrivate in Piazza Venezia (fermata dell’autobus Piazza Venezia) e raggiungete Piazza del Campidoglio accedendovi dalla Cordonata, la scalinata che da piazza dell’Ara Coeli sale sulla sommità del colle.
Ammirate la piazza realizzata da Michelangelo al cui centro si trova la copia della statua equestre di Marco Aurelio (quella autentica si trova nei Musei Capitolini).

La piazza è circondata da tre palazzi: Palazzo Senatorio in fondo, Palazzo Nuovo sulla sinistra e Palazzo dei Conservatori sulla destra. I musei si trovano in questi ultimi due palazzi.
L’entrata principale al complesso museale è nel Palazzo dei Conservatori, dove si trova il nucleo originario della collezione statuaria e una Pinacoteca (al secondo piano) con dipinti di Tiziano, Tintoretto, Rubens, Van Dyck e molti altri grandi artisti. Palazzo Nuovo invece contiene un numero incredibile di sculture classiche. Da non perdere, tra le altre, la lupa capitolina, il Galata morente e la Venere capitolina.
Per la visita calcolate almeno due ore.

PIAZZA VENEZIA

Usciti dai musei fermatevi per pranzare. Una volta che vi siete rifocillati e avete ripreso le forze tornate in Piazza Venezia, dominata dal Vittoriano, l’immenso monumento di marmo bianco fatto edificare nel 1885 per celebrare l’unità d’Italia. In seguito è stato dedicato al milite ignoto e una fiaccola arde perennemente al suo interno, custodita da guardie d’onore. Vi ricordiamo che è proibito sedersi sia sulle scalinate che all’interno, i controlli sono severi.
Per godere una vista a 360° sulla città salite sulla terrazza con l’ascensore in vetro che si trova sul lato del monumento.

PANTHEON

Passeggiate infine fino al Pantheon, il monumento antico meglio conservato di Roma e uno dei grandi simboli della capitale. Entrate e lasciatevi stupire dalla sua cupola in calcestruzzo più grande del mondo e gli interni ricoperti di marmo.

TRASTEVERE

Di qui arrivate fino a Largo Argentina e prendete il tram numero 8 che porta a Viale Trastevere. Concludete la serata a Trastevere, cuore di Roma e oggi fulcro della vita notturna ed enogastronomica.

 

PALAZZO E GALLERIA DORIA PANPHILJ

In alternativa ai Musei Capitolini potete visitare il Palazzo e Galleria Doria Panphilj (fermata bus: Via del Corso), che contiene una delle più ricche collezioni d’arte private di Roma. La gallerie è costituita da dieci sale, disposte cronologicamente e piene di dipinti dal pavimento al soffitto. Da non perdere la Salomè con la testa del Battista di Tiziano e Riposo durante la fuga in Egitto di Caravaggio e ancora il ritratto di Innocenzo X di Velàsquez. Terminata la visita proseguite secondo l’itinerario sopra proposto, anche perchè siete vicinissimi a Piazza Venezia.

INFO PRATICHE

Musei capitolini: tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre.  Compreso nelll’ Omnia Card.
Palazzo e Galleria Doria Panphilj:  tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso ore 18.00. Chiusura: 25 dicembre, 1° gennaio, Pasqua. Aperto anche il 1° novembre, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° Maggio, 2 Giugno e 15 Agosto.

BIGLIETTI PER IL PRIMO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

Gli hotel nella Roma antica

Hotel Capo d’Africa

Relais Forus Inn

Caesar House Residenze Romane

SECONDO GIORNO

Cosa vedrete:
Piazza San Pietro
Musei Vaticani
Catel Sant’Angelo
Piazza Navona
Campo dei Fiori

MUSEI VATICANI

Il gruppo del Laocoonte ai Musei Vaticani. Biglietti on line salta coda

MUSEI VATICANI

Cominciate il vostro secondo giorno nella capitale con la visita ai Musei Vaticani (vi consigliamo di acquistare i biglietti on line per saltare la coda). Per arrivarci scendete alla fermata della metro Ottaviano San Pietro.
Visitare i Musei Vaticani è un’esperienza che non dimenticherete facilmente: 7 chilometri di superficie espositiva e più capolavori di quanti ne abbiano molti piccoli Paesi. Possiedono infatti una delle più grandi collezioni d’arte al mondo. Non pensate di poterli vedere tutti, ci impieghereste anni!

Per un giro panoramico (calcolate non meno di due ore e mezza) vi consigliamo di andare alla La Pinacoteca Vaticana (non perdete la Trasfigurazione di Raffello), al Il Museo Pio Clementino (per l’Apollo del Belvedere e il magnifico Laocoonte), alla Galleria delle Carte Geografiche, nelle Stanze di Raffaello e nell’imperdibile Cappella Sistina (è l’unica stanza con l’aria condizionata).

PIAZZA SAN PIETRO

Terminata la visita, con ancora negli occhi i dipinti di Michelangelo, sostate in Piazza San Pietro per le immancabili foto e godetevi l’imponenza della Basilica di San Pietro. Se non siete ancora in overdose di arte e la fila non è pazzesca visitatela, sennò fermatevi a mangiare e a riposarvi.

CASTEL SANT’ANGELO
PIAZZA NAVONA
CAMPO DEI FIORI

Un volta che vi siete ripresi passeggiate per via della Conciliazione fino a Castel Sant’Angelo ammirandolo solo dall’esterno. Attraversate Ponte Sant’Angelo e passeggiate fra i vicoli e le piazze che vi porteranno fino a Piazza Navona. Confondetevi fra la folla di turisti e artisti di strada che la riempie ogni ora del giorno e della notte e lasciatevi sopraffare dalla bellezza dei palazzi barocchi e dalle fontane che la caratterizzano.
Fate una pausa per bere il caffè più buono di Roma nella vicina piazza Sant’Eustachio nell’omonimo Caffè, e poi raggiungete Campo dei Fiori.
All’ombra della statua dell’eretico Giordano Bruno, che qui fu arso vivo, la piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana: di giorno vivace mercato pieno di gente , la sera luogo dove andare a bere qualcosa.

In alternativa ai Musei Vaticani potete visitare il Museo Nazionale Romano: Palazzo Massimo alle terme (fermata della metro: Termini). Il museo (accessibile ai disabili), spesso trascurato, è meraviglioso, ampio e luminoso e contiene all’interno pezzi d’arte classica spettacolari (il Pugile in riposo, Ermafrodite dormiente), oltre a dipinti e mosaici straordinari. Visitato il museo passate il resto della giornata secondo l’itinerario sopra descritto. Potete arrivare in piazza Navona con una passeggiata di mezz’ora.

Info pratiche:
Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).
Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.
Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle terme: Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.45. Chiuso il lunedì (eccetto lunedì in Albis e durante la settimana della cultura), 1 gennaio, 25 dicembre. La biglietteria chiude alle 19.00. Compreso nell’Omnia Card.

BIGLIETTI PER IL SECONDO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

TERZO GIORNO

Cosa vedrete:
Museo e Galleria Borghese
Villa Borghese
Piazza del Popolo
Piazza di Spagna

Visitare i musei di Roma in 3 giorni: la Galleria borghese a Roma

MUSEO E GALLERIA BORGHESE

Se siete appassionati d’arte sfegatati, non potete omettere dal vostro itinerario alla scoperta dei musei di Roma in tre giorni,  la visita al Museo e Galleria Borghese, definita la “Regina delle collezioni private d’arte”. In un sol luogo trovate concentrate opere di Caravaggio, Bernini, Botticelli e Raffaello, e la celebre statua del Canova che ritrae Paolina Borghese come Venere vincitrice.
Per limitare il numero dei visitatori si entra ad intervalli di due ore. È necessario prenotare data e ora della visita. Potete farlo per telefono oppure on-line.
L’arrivo è a piazzale del Museo Borghese n. 5.

Se invece, dopo i musei capitolini e quelli vaticani siete andati in over dose e volete cambiare decisamente genere, vale la pena fare un salto al MAXXI (Museo Nazionale delle arti del XXI secolo). Fiore all’occhiello delle gallerie d’arte contemporanea e progettato dall’architetto anglo-iracheno Zaha Hadid, è stato inaugurato nel 2010. La facciata geometrica a più livelli nasconde un interno di dimensioni gigantesche, pieno di luce e attraversato da scalinate sospese e strutture realizzate in vetro, cemento e ferro. Si compone di due sezioni, una dedicata all’Architettura e una all’arte contemporanea. La cosa più interessante è visitarlo in occasioni di mostre e installazioni.
Potete arrivarci in metro (linea A fermata Flaminio) in tram e bus scendendo alla fermata Viale Tiziano.

PIAZZA DEL POPOLO E PIAZZA DI SPAGNA

Qualunque sia stata la vostra scelta, dopo la visita vi consigliamo di passare il resto della giornata passeggiando e sostando nel parco di VillaBorghese. Proseguite poi per Piazza del Popolo e arrivate fino a Piazza di Spagna, con la spettacolare scalinata di Trinità dei Monti ( recentemente restaurata e tornata al suo antico splendore) e la fontana della Barcaccia.
Concludete la serata cenando in uno dei mille locali della zona.

Il nostro itinerario per vedere i musei di Roma in tre giorni è solo un consiglio di massima. Scegliete quello che più vi piace e dedicate alle diverse attrazioni il tempo che desiderate.

BIGLIETTI PER IL TERZO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

Visitare Roma in 2 giorni. Cosa vedere

Se siete nella città eterna per una vacanza mordi e fuggi e volete visitare Roma in 2 giorni non perdendovi le principali attrazioni, vi consigliamo di seguire il nostro itinerario. Riuscirete a farvi un’idea di quanto la città sia suggestiva ed emozionante. Quanto vedrete basterà per convincervi che dovrete sicuramente tornarci!

Eccovi quindi le tappe dell’itinerario per visitare Roma in 2 giorni:

PRIMO GIORNO

Cosa vedrete:
Città del Vaticano
Musei Vaticani
Castel Sant’Angelo
Pantheon
Fontana di Trevi
Piazza di Spagna

Visitare Roma in 2 giorni: Piazza San Pietro

CITTA’ DEL VATICANO

Scendete alla fermata della metro Ottaviano San Pietro e recatevi subito in Piazza San Pietro. Vi consigliamo di arrivare di mattina presto, quando la folla di visitatori è ancora contenuta.

Godetevi l’emozione che proverete una volta giunti in questo che è uno degli spazi pubblici più grandi al mondo e lasciatevi stupire dalla maestosità della Basilica di San Pietro  e dalla magnificenza delle decorazioni e delle opere d’arte che essa contiene. Splendidi il baldacchino del Bernini sull’altare papale e l’immensa cupola.

Sostate ad ammirare la commovente Pietà di Michelangelo che si trova, protetta dietro un vetro antiproiettile, in una cappella all’inizio della navata destra. Scolpita dall’artista a soli 25 anni, è l’unica opera che reca la sua firma (sulla fascia che cinge il petto di Maria). E’ appena stata inaugurata la nuova illuminazione per valorizzare questo capolavoro che così risulta ancora più strepitoso.
Ricordatevi di indossare abiti consoni al luogo, altrimenti non vi lasceranno entrare: sono vietate le minigonne, i pantaloncini, e le spalle nude.
Se avete tempo e volete salire sulla cupola potrete farlo salendo i 551 scalini che conducono fino alla sommità, oppure con l’ascensore che porta fino al livello del terrazzo. Di qui dovrete poi ancora salire 360 gradini ma verrete ricompensati con una strepitosa vista su Roma a 360°.
Usciti da San Pietro riposatevi un po’ sulla piazza facendovi qualche foto ricordo e poi dirigetevi ai Musei Vaticani che si trovano lì vicino. Vi consigliamo di comprare i biglietti on-line per evitare la fila all’ingresso.
I musei sono veramente immensi, perciò per una visita panoramica vi consigliamo di andare alla Pinacoteca, al Museo Pio-Clementino, alla Galleria delle Carte Geografiche , nelle Stanze di Raffaello e naturalmente nella strepitosa Cappella Sistina con gli inestimabili affreschi di Michelangelo (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario).  Mettete incontro di stare nel museo almeno due ore abbondanti.

CASTEL SANT’ANGELO

Terminata la visita percorrete tutta via della Conciliazione fino ad arrivare a Castel Sant’Angelo per una visita solo dall’esterno. Se invece non siete ancora sufficientemente stanchi potete entrare per visitarlo (Se acquistate il biglietto on line salterete la coda), senza tralasciare di andare sulla Terrazza dell’Angelo, da dove potrete godere di una superba vista sulla città.
Fermatevi poi per fare la pausa pranzo. Occhio che la zona intorno al Vaticano è piena di pizzerie e trattorie che non si fanno il minimo scrupolo di servire cibo scadente ad un prezzo eccessivo.

PIAZZA NAVONA

Una volta che vi siete rifocillati e riposati, l’itinerario per visitare Roma in 2 giorni prosegue attraversando Ponte Sant’Angelo. Fate una passeggiata fino ad arrivare in Piazza Navona, con i suoi bellissimi palazzi barocchi e le magnifiche fontane (tra cui quella dei quattro fiumi del Bernini). Perdetevi tra la folla di turisti, ritrattisti e artisti di strada che la riempiono a qualsiasi ora.

PANTHEON

Da Piazza Navona attraversate Corso Rinascimento e dietro palazzo Madama (sede del Senato) percorrete la serie di stradine che portano a Piazza della rotonda e al Pantheon, uno dei tanti simboli di Roma e il monumento antico meglio conservato della capitale. Una volta entrati rimarrete stupefatti dai magnifici interni di marmo e la strabiliante cupola , che rappresenta la cupola più grande del mondo in calcestruzzo non armato.

FONTANA DI TREVI

Usciti dal Pantheon tornate in Piazza della Rotonda e da lì prendete via Pastini fino al Tempio di Adriano. Superatelo, proseguite per via di Pietra, attraversate via del Corso, imboccate via delle Muratte e, seguendo il rumore dell’acqua, arrivate fino alla Fontana di Trevi. L’impatto è di quelli da togliere il fiato…rimarrete letteralmente affascinati da questo che è una delle attrazioni imperdibili di Roma.

PIAZZA DI SPAGNA

Dopo aver sostato qui per le immancabili foto di rito prendete via della Stamperia fino a via del Tritone. Attraversatela e percorrete via Due Marcelli che vi porterà nell’elegante e settecentesca Piazza di Spagna con la sua famosa scalinata di Trinità dei Monti ( che con il nuovo restauro ha ripreso il suo antico splendore), ai cui piedi si trova la celebre fontana della Barcaccia. Sulla scalinata si può solo transitare, ma non è più consentito sedersi, pena una multa salata.
Concludete la serata cenando in uno dei tanti locali della zona.

BIGLIETTI PER IL PRIMO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

Gli hotel in questa zona

Residenza Paolo VI

Starhotels Michelangelo Rome

San Pietro Suites

SECONDO GIORNO

Cosa vedrete
Colosseo
Piazza Venezia
Musei Capitolini

Se volete visitare Roma in 2 giorni non perdete il Colosseo

COLOSSEO

Il secondo giorno dell’itinerario per visitare Roma in 2 giorni vi condurrà alla scoperta della Roma Antica. La partenza è dal Colosseo (fermata della metro: Colosseo), il simbolo della città eterna per antonomasia.
Vi raccomandiamo di iniziare il tour di mattina presto per evitare le ore di maggior affollamento e di caldo. Portatevi bottigliette d’acqua e qualcosa da mangiare. Eviterete così di spendere un patrimonio acquistandoli nei bar o nei furgoncini di via dei Fori imperiali.

Se decidete di visitare il Colosseo all’interno, comprate il biglietto on-line , salterete le lunghe code all’ingresso.
Poco distante dal Colosseo, sulla destra, vi trovate l’Arco di Costantino, il più famoso degli archi di trionfo romani e uno degli ultimi monumenti di Roma antica e, più avanti, il Palatino. Immettetevi su via dei Fori Imperiali e arrivate fino al Foro Romano, un tempo cuore pulsante di Roma, che si troverà alla vostra sinistra. Sull’alto lato della strada potrete vedere tutta l’area dei Fori Imperiali, il complesso archeologico che racchiude tutti i fori costruiti dai vari imperatori tra il 42 a.c e il 112 d.c. Potete ammirare i Fori dalla Via Alessandrina arrivando fino all’imponente Colonna di Traiano. Ammiratene i meravigliosi bassorilievi che raccontano come in un film le campagne dell’imperatore intraprese contro la popolazione dei Daci.
Lungo il cammino non avrete molta possibilità di trovare bar o ristoranti, perciò vi consigliamo di mangiare qualcosa al sacco una volta giunti in prossimità della colonna traiana.

PIAZZA VENEZIA

Dopo aver pranzato, lasciate il foro di Traiano e raggiungete Piazza Venezia, occupata per tutto un lato dal grande monumento del Vittoriano. Oggi dedicato al milite ignoto, fu edificato nel 1885 per commemorare l’unità d’Italia. Attenzione che per rispetto al luogo è proibito sedersi (i controlli sono ferrei). Potete raggiungere la sommità del Vittoriano con l’ascensore panoramico in vetro accessibile sul lato dell’edificio. Una volta raggiunta la terrazza la vista è impagabile.

MUSEI CAPITOLINI

L’itinerario per visitare Roma in 2 giorni termina con la tappa dedicata al Campidoglio, il più famoso e più piccolo colle romano. Arrivateci salendo la Cordonata ( è il modo più spettacolare), la scalinata che conduce da Piazza d’Aracoeli alla Piazza del Campidoglio, progettata da Michelangelo. Qui potete ammirare la copia perfetta del monumento equestre a Marco Aurelio. L’originale si trova ai Musei Capitolini (attrezzato per i disabili) situati sulla destra della piazza. I musei capitolini rappresentano il più antico museo pubblico del mondo e sono assolutamente da visitare. Non perdetevi la Pinacoteca con dipinti di Tiziano, Tintoretto, Rubens, Van Dyck e molti altri grandi artisti, la lupa capitolina, il Galata morente e la Venere capitolina. Se ce la fate dedicate al museo un paio d’ore.
I musei sono compresi nell’Omnia Card.
L’itinerario che vi abbiamo proposto per visitare Roma in 2 giorni è impegnativo e naturalmente è un percorso di massima. Decidete quindi voi se farlo così come è o se volete eliminare qualche tappa, dando importanza a ciò che più vi interessa in base al tempo che vorrete dedicare alle singole attrazioni e alla stanchezza delle vostre gambe!

BIGLIETTI PER IL SECONDO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

INFO PRATICHE

Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).
Biglietti on line accesso prioritario
Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00. Ingresso libero.
Castel Sant’Angelo: tutti i giorni 9.00-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30). Intero €10, ridotto €5.  Compreso nell’Omnia Card
Musei Capitolini: tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre. Intero €14, ridotto €12. Compreso nell’Omnia Card

I quartieri di Roma dove trovare un buon hotel

In quale dei quartieri di Roma trovare un buon hotel? Qui di seguito vi proponiamo una panoramica delle diverse zone di Roma in modo che possiate scegliere quella che è a voi più congegnale in base alle vostre esigenze e alle vostre tasche.

Roma antica

È qui che si trovano le vestigia del passato glorioso della capitale come il Colosseo, il Palatino, i Fori Imperiali e il Campidoglio. Affollata di turisti di giorno, alla chiusura dei monumenti diventa decisamente tranquilla per tutta la notte. Qui gli hotel sono di fascia alta e non ci sono tantissime opzioni economiche.

Gli hotel nella Roma più antica

Centro storico

Con i suoi vicoli acciottolati, le piazze animate, i palazzi rinascimentali, i caffè e i ristoranti alla moda è la più affascinante zona di Roma. Piazza Navona e il Pantheon non sono distanti, così come tanti monumenti, musei e chiese piene di tesori d’arte. È il quartiere più caro della capitale pertanto trovare hotel economici non sarà così semplice. Mettete in conto che potrebbe essere rumoroso.

Gli hotel nel centro storico

Pantheon Royal Suite

Navona Tower Relais

Charme & Chic

Tridente, Trevi e il Quirinale

Questa zona, affollata di turisti, è piena di glamour, boutique alla moda e hotel raffinati. Rappresenta un’ottima soluzione se cercate alberghi di fascia medio-alta. Il quartiere è provvisto di una buona rete di trasporti.

Gli hotel in zona Piazza di Spagna e Quirinale

babuino 181

Cenci Bed & Breakfast Fontana di Trevi

La piccola maison

Città del vaticano, Borgo e Prati

Il quartiere si trova vicino alla Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani. Qui trovate centinaia di negozi di souvenir e ristoranti spesso troppo cari per quello che offrono. Nella zona benestante di Prati c’è invece una buona scelta di hotel, negozi e ristoranti. È ben collegato con la metropolitana.

Gli hotel vicino a Città del Vaticano

Residenza Paolo VI

Starhotels Michelangelo Rome

San Pietro Suites

Da San Giovanni a Testaccio

È un’area dalle molte sfaccettature. Qui trovate chiese medievali e basiliche monumentali come San Giovanni in Laterano, imponenti rovine come le Terme di Caracalla oppure ville tranquille come Villa Celimontana. Se amate la vita notturna, quella migliore la trovate a Testaccio, con le sue note trattorie tradizionali. Qui potete trovare hotel più economici rispetto al centro. Se invece siete in cerca di un posto tranquillo e romantico optate per l’Aventino.

Gli hotel da San Giovanni a Testaccio

Hotel Sant’Anselmo

St. John’s Terrace

Althea Inn Roof Terrace

Roma Sud

È  un’ampia zona che si estende fino ai limiti sud della città. Le zone più interessanti sono l’Appia Antica, la Via Ostiense e l’EUR. Offre molti modi per divertirsi, con locali alla moda e bar di tendenza. Qui si trova anche il Quartiere della Garbatella, molto tranquillo e silenzioso, con case basse, orti e giardini. È il quartiere dove è stata ambientata la fiction di successo “I Cesaroni”. La metro è abbastanza vicina (linea B fermata Garbatella)

Gli hotel nella zona Roma Sud

JC Hotel

Hotel Pulitzer

Hotel Abitart

Villa Borghese e Roma Nord

È uno dei quartieri di Roma benestanti. Qui si trova il parco più famoso di Roma (Villa Borgese) e il quartiere residenziale più esclusivo (Parioli). Chi ama la musica non può non andare all’Auditorium parco della musica. Chi invece ama l’arte può scegliere tra il MAXXI e il Museo e Galleria Borghese. In genere la sera la zona è tranquilla. Gli hotel economici non sono tantissimi.

Gli hotel vicino Villa Borghese

Hotel Lord Byron

The Duke Hotel

Casa Montani

Monti, Esquilino e San Lorenzo

È la zona che gravita attorno alla stazione Termini, perciò le sue vie sono rumorose. Ospita uno dei più bei musei di Roma, ossia il Palazzo Massimo alle terme. Se state cercando un hotel a Roma che sia economico, questo quartiere fa per voi.

Gli hotel zona Monti, Esquilino e San Lorenzo

Target Inn

Hotel Giuliana

Hotel Artorius

Trastevere e Gianicolo

Questa splendida zona di Roma, con i suoi vicoli da cartolina e la sua atmosfera anticonformista è uno dei quartieri di Roma più amati. C’è sempre aria di festa e si trovano centinaia di bar, caffè, ristoranti e trattorie. Proprio per questo però può risultare molto rumorosa. Le sistemazioni alberghiere sono care.

Gli hotel a Trastevere

Donna Camilla Savelli

Buonanotte Garibaldi

Hotel Santa Maria

Il Foro Romano

Racchiuso tra il Palatino, il Campidoglio, il Colosseo e Via dei Fori imperiali, il Foro Romano è sicuramente una tappa fondamentale per chi viene a visitare Roma.
Rappresentava il centro politico, giuridico, religioso ed economico della città. Insomma, era il cuore del potere romano. Camminando tra le rovine degli edifici che lo hanno caratterizzato nel corso dei secoli, non si può non pensare con emozione che qui si sono poste le basi della cultura occidentale.
Per entrare le code sono sempre piuttosto lunghe. Vi consigliamo perciò, per risparmiare tempo e fatica, di acquistare i biglietti on line.
Se siete in possesso del Roma Pass il biglietto fa parte del ticket cumulativo che permette di visitare Colosseo, Palatino e Foro Romano. Quest’attrazione è compresa anche nel Vaticano Pass.

COME ARRIVARE
Bus: Bus – 75, Bus – 780, Bus – 85, Bus – 87
Treno : FC2, Treno – FL5
Metro: LINEA B

VISITARE IL FORO ROMANO

Accedendo al Foro da Largo della Salaria Vecchia (si può entrare anche dal Palatino o dall’ingresso vicino all’arco di Tito), troverete il Tempio di Antonino ed Faustina, eretto nel 114 a.c. e trasformato in seguito nella chiesa di San Lorenzo in Miranda. Sulla destra potrete ammirare invece la Basilica Emilia, edificio pubblico risalente al 179 a.c., che era lungo 100 metri e la sua facciata era costituita da un portico a due piani.
Alla fine del sentiero arriverete sulla Via Sacra, la principale arteria del foro, e al Tempio del Divo Augusto, fatto costruire dall’imperatore Augusto sul luogo dove era stato cremato augusto e inaugurato nel 29 a.c.
Percorrendo la Via Sacra sulla destra arriverete alla Curia Iulia, sede del senato dell’antica Roma. quella che ammiriamo oggi ha l’aspetto che aveva sotto Diocleziano (284-305 d.c.), frutto di un radicale restauro risalente al 1937. Davanti alla Curia si trova il Lapis Niger, un’area quadrata, coperta di marmo nero, che indicherebbe il luogo di sepoltura o di morte di Romolo.

Al termine della Via sacra si erige maestoso l’arco di Settimio Severo, edificato in onore dell’omonimo imperatore e dei suoi figli Caracalla e Geta.
Vicino all’arco si trovano i Rostri, la tribuna degli oratori, decorata da rostri di navi nemiche. di fronte, proprio al centro della piazza del Foro, luogo di incontro e di commercio della Roma antica si erge la Colonna di Foca, imperatore bizantino del VII a.c.
Visitare il Foro Romano e il Palatino. Informazioni utili

Dietro la colonna ci sono otto colonne in granito, che sono tutto ciò che resta del Tempio di Saturno, uno dei più importanti della Roma antica e dove veniva conservato il tesoro dello stato (erario). Alle sue spalle da nord a sud si trovano le rovine del Tempio della Concordia, le tre colonne rimaste del Tempio di Vespasiano e il Portico degli dei Consenti.

Lungo la strada parallela alla via Sacra troverete la Basilica Giulia, iniziata da Giulio Cesare e terminata da Augusto. Al fondo della Basilica svettavano le tre colonne del Tempio di Castore e Polluce, chiamato anche Tempio dei Dioscuri, edificato nel V secolo. La vicina Chiesa di Santa Maria Antiqua è la più antica chiesa cristiana del Foro (datata VI secolo).
Tornando poi verso la Via Sacra incontrerete la Casa delle Vestali, dove abitavano le vergini addette alla custodia del fuoco sacro del vicino Tempio di Vesta

Risalendo la Via Sacra, superato il Tempio del Divo Romolo, arriverete alla Basilica di Massenzio, che rappresenta l’edificio più grande del Foro. Iniziata da Massenzio nel 308 e conclusa da Costantino, era lunga 100 metri e larga 60. Poco oltre c’è l’Arco di Tito,  edificato nell’81 d.c, dopo la morte dell’imperatore Tito, figlio di Vespasiano, a celebrazione della vittoria sui ribelli di Gerusalemme.

IL PALATINO

Situato tra il  Velabro e il Foro Romano, il Palatino è una delle zone più antiche della città. Secondo la tradizione qui si trovav il primo insediamento di Roma, fondata attorno alla metà dell’VIII secolo a.c. Qui gli scavi hanno portato alla luce resti di capanne e tombe risalenti all’età del ferro e la fortificazione più antica, databile proprio all’VIII secolo a.c.
Sede di importanti culti cittadini, come quello della Magna Mater (la dea Cibele), fra il II e I secolo a.c. divenne il quartiere residenziale dell’aristocrazia Romana . E’ un esempio la Casa dei Grifi, che conserva bellissime decorazioni pavimentali e pittoriche. Il Palatino inoltre, dopo che Augusto lo scelse come sede della sua residenza, divenne il luogo dei palazzi imperiali.
Qui si trovavano la Domus Tiberiana, la Domus Transitoria, la Domus Aurea e la Domus Flavia. Proprio per questo nel corso del tempo il toponimo Palatium è diventato sinonimo di Palazzo.
I manufatti più significativi ritrovati nel corso degli scavi sono conservati nel Museo Palatino, dove al piano terra sono esposti i reperti che riguardano la storia più antica, mentre al primo piano potrete ammirare opere d’arte del periodo imperiale.

Hotel in questa zona

Hotel Capo d’Africa

Relais Forus Inn

Caesar House Residenze Romane

Il Colosseo – Come è fatto?

Simbolo della capitale per eccellenza e capolavoro architettonico della Roma antica, il Colosseo è l’attrazione più visitata della città, con quasi cinque milioni di visitatori all’anno.
Non potete quindi mancare di includerlo nel vostro itinerario per visitare Roma, sia che veniate nella capitale per un paio di giorni, sia che abbiate invece la possibilità di soggiornare per più tempo.

Simbolo della capitale per eccellenza e capolavoro architettonico della Roma antica, il Colosseo è l’attrazione più visitata della città, con quasi cinque milioni di visitatori all’anno.
Non potete quindi mancare di includerlo nel vostro itinerario per visitare Roma, sia che veniate nella capitale per un paio di giorni, sia che abbiate invece la possibilità di soggiornare per più tempo.

Il Colosseo, ve lo garantiamo, vi lascerà a bocca aperta, sia per le sue spettacolari dimensioni (è infatti l’anfiteatro romano più grande del mondo) sia per l’impatto emotivo che avrà su di voi (non si può rimanere impassibili davanti al fatto che l’edificio rappresenta una prova della grande crudeltà e della ferocia caratteristica dei tempi antichi ).

Dal momento che per visitare questa attrazione le code sono infinite, vi consigliamo di munirvi del biglietto on line salta coda, risparmierete così tempo che potrete dedicare alla visita delle altre meraviglie della capitale.

Ma come era fatto il Colosseo?

Qui di seguito vi forniamo alcune notizie riguardo la struttura di quello che è stato il modello per tutti gli stadi sportivi successivi.

Le mura esterne

Un tempo erano interamente ricoperte di travertino. Sono divise su tre livelli di archi inquadrati da paraste (pilastri inglobati nella parete) con capitelli tuscanici (livello più basso), ionici (livello intermedio) e corinzi (livello più alto). Le arcate del livello intermedio e di quello più alto erano abbellite con delle statue, mentre la parte più alta, che presenta finestre e lesene corinzie è caratterizzata dai supporti per i 240 montanti che dovevano sostenere il velario, un enorme tendone di tessuto che ricopriva l’arena.

Al piano terra ci sono 80 ingressi ad arco (vomitoria), che permettevano agli spettatori di entrare e sedersi in pochi minuti.

L’arena

In origine aveva un pavimento di legno ricoperto di sabbia in modo che i gladiatori non potessero scivolare e che il sangue versato venisse assorbito.

L’arena poteva anche venire allagata in occasione delle battaglie navali (naumachie). Grazie ad alcune botole si accedeva agli ambienti e ai passaggi sotterranei che costituivano l’ipogeo.

Gli hotel in questa zona

Hotel Capo d’Africa

Relais Forus Inn

Caesar House Residenze Romane

I posti a sedere

La cavea, l’area riservata agli spettatori era suddivisa in tre parti: i senatori sedevano nelle file più in basso, i cittadini ricchi in quelle di mezzo e la plebe in quelle in alto. Le donne, ad eccezione delle vestali, erano relegate nei settori in cima.
Come al giorno d’oggi gli spettatori avevano un biglietto numerato che indicava un posto a sedere in una zona precisa.

Davanti alle file dei posti a sedere si trovava una larga terrazza (il podium), dove prendeva posto l’imperatore, i senatori e le personalità di riguardo.

L’ipogeo

I sotterranei si estendevano sotto tutta la struttura ed erano deputati all’immagazzinamento delle scenografie. Era il luogo dove venivano costruite le scenografie per le battaglie navali che erano poi issate con un complesso sistema di carrucole. I gladiatori raggiungevano l’ipogeo direttamente dalla schola adiacente, mentre gli animali feroci venivano fatti arrivare dal monte Celio, dove c’era uno “zoo”, in cui le bestie erano rinchiuse in gabbie costruite nelle muratura. Di qui gli animali venivano fatti arrivare al Colosseo con un montacarichi.

Se volete sapere di più sull’attrazione più visitata di Roma, visitate la pagina sulle dieci curiosità sul Colosseo che forse non sapevate

Il Colosseo – 10 Curiosità tutte da scoprire

“Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo”
(profezia del Venerabile Beda, VIII d.c.).
Simbolo della grandezza e del potere di Roma, l’Anfiteatro Flavio, è il più famoso e imponente monumento della Roma antica e attrazione che richiama ancora, dopo duemila anni, circa 5 milioni di visitatori l’anno.
Perciò, sia che programmiate una toccata e fuga, sia decidiate di visitare Roma in 3 giorni o più, una tappa al Colosseo è d’obbligo.

Quando fu costruito

L’anfiteatro fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano sui terreni del vasto complesso della Domus Aurea neroniana. I lavori iniziarono nel 72 d.c. e terminarono nell’80 d.c. sotto l’imperatore Tito. La cerimonia di inaugurazione durò ben 100 giorni durante i quali furono uccisi ben 5.000 animali.

Le dimensioni

La forma del Colosseo non è rotonda, ma ovale. Si tratta infatti di un’enorme ellisse con un perímetro di 527 metri. In origine era alto 52 metri ma oggi la sua altezza è pari a circa 48 metri. Queste dimensioni ne fanno l’anfiteatro più grande al mondo. In cima c’erano 240 montanti che sostenevano il velario, un enorme tendone di tessuto che ricopriva l’arena. Gli spettatori accedevano da 8o ingressi ad arco (vomitoria) e riempivano il Colosseo in pochi minuti

La Capienza

L’anfiteatro Flavio poteva ospitare 50 mila spettatori

L’origine del nome

Il Colosseo in origine si chiamava Anfiteatro Flavio, in onore dell’illustre famiglia dei Flavi a cui appartenevano gli imperatori Vespasiano, Tito e Domiziano, che diedero inizio e portarono a termine i lavori di costruzione.
Il nome Colosseo risale al medioevo e fa riferimento non alle sue dimensioni, ma alle dimensioni del Colosso di Nerone, una gigantesca statua che si trovava al suo fianco.
Un’altra ipotesi è che il nome derivi dalla sua posizione, perché sorgerebbe su un colle dove un tempo si trovava un tempio di Iside (da cui “Collis Isei”).

Gli usi

Oltre che per i combattimenti dei gladiatori, il Colosseo venne usato anche come piscina per le naumachie, ovvero le rappresentazioni delle battaglie navali. Un docente di ingegneria civile ed ambientale all’Università di Edimburgo, Martin Crapper, ha ipotizzato che l’acqua scorresse attraverso una serie di pozzi interni e tubazioni poste sotto le tribune e ha calcolato che il tempo impiegato a riempire tutta l’arena fosse di circa 7 ore.

Gli spettacoli

Al Colosseo gli spettacoli duravano una intera giornata. Gli spettatori erano costretti così a portarsi morbidi cuscini da casa per riuscire a stare seduti sui duri sedili di pietra.

Posti a sedere

Ai giochi che si svolgevano nel Colosseo poteva partecipare tutto il popolo. Le distinzioni di classe erano effettuate solo per i posti a sedere. La cavea era infatti divisa in tre parti:i senatori sedevano nelle file più in basso, i cittadini meno abbienti in quelle mediane e la plebe nelle più alte. Le donne (eccetto le vestali) erano relegate in cima. Per le classi più abbienti i posti erano in marmo, mentre per il popolo i sedili erano in legno. Come oggi, tutti erano muniti di biglietto numerato e ogni spettatore aveva un posto assegnato nel posto specifico.
Il podium, una larga terrazza posta davanti alle fila dei posti a sedere, era destinata all’imperatore e ai senatori e altre personalità di riguardo.

Come un giardino

Dopo il suo declino avvenuto in seguito alla fine dell’impero, il Colosseo si coprì di piante, alcune esotiche, che crebbero favorite anche dal microclima dell’anfiteatro. Sarebbero infatti circa 350 le specie di piante che per secoli sono state studiate da esperti di botanica.

Il Colosseo come cava

Durante il Rinascimento venne usato come cava di travertino e di marmo per la costruzione di molti edifici tra cui Palazzo Venezia e Palazzo Barberini. Si cessò di prelevare materiale dall’Anfiteatro Flavio solo nel XVIII secolo, quando ritornò l’amore per le antiche vestigia romane. È stato calcolato che è rimasto solo un terzo della costruzione originale.

Tra le sette nuove meraviglie del mondo

Dal 2007 il Colosseo è annoverato tra le sette nuove meraviglie del mondo insieme alla Grande muraglia cinese, l’antica città di Petra in Giordania, la statua del Cristo Redentore a Rio in Brasile, le rovine di Machu Picchu in Perù, le piramidi di Chichén Itzà in Messico e il Taj Mahal in India.

Se siete curiosi di saperne di più sul principale simbolo di Roma  consultate la pagina Come è fatto il Colosseo?

La cupola di San Pietro

Simbolo della Città del Vaticano e di Roma Stessa, la cupola di San Pietro, per i romani “er Cupolone”, è una delle cupole in muratura più grandi del mondo, capolavoro artistico che segna il passaggio dall’architettura rinascimentale a quella barocca.
Qualunque sia la durata del vostro soggiorno per visitare Roma, costituirà sicuramente una tappa fondamentale dell’itinerario che vi condurrà alla scoperta della città eterna.
Non potete tornare a casa senza averla vista! Se avete tempo vi consigliamo di provare l’esperienza di salire fino in cima. I gradini sono 551 e potrete scegliere se salirli tutti a piedi (il biglietto costa 8 euro), oppure prendere l’ascensore fino più o meno metà strada (il biglietto costa 10 euro), per poi continuare a piedi e salire 320 gradini.
La salita è lunga e stretta, ma una volta arrivati in cima alla cupola della Basilica di San Pietro verrete ricompensati da uno strepitoso panorama sui tetti di Roma. Potrete ammirare la città da ben 130 metri d’altezza!
L’ingresso della cupola si trova sul lato destro del portico ed è indicata da cartelli.
Se decidete di arrivare con la metropolitana dovete prendere la linea A e scendere alla fermata Ottaviano San Pietro.

CONSIGLI PRIMA DI SALIRE

  1. Evitate di andare nelle ore di punta (8.30-11.00 circa) optando invece per l’orario di pausa pranzo, tranne la domenica durante e dopo l’Angelus del Papa che ha inizio alle 12.00.
  2. Ricordatevi di non portare con voi cose che potrebbero far suonare il metal detector e ritardare così la fila.
  3. Vestitevi con abiti consoni alla sacralità del luogo. No quindi a minigonne, pantaloncini o canottiere.
  4. Se avete problemi di cuore o siete  claustrofobici evitate di salire. L’esperienza non è inoltre consigliabile se avete con voi bambini piccoli.

Progettata da Michelangelo Buonarroti a partire dalla fine del 1546, fu interrotta alla sua morte nel 1564, quando la sua costruzione era giunta all’altezza del tamburo. Continuarono i lavoro Giacomo della Porta e Domenico Fontana che riuscirono, grazie al lavoro di circa 800 operai a terminare l’opera a tempo di record, in soli 22 mesi, nell’estate del 1590.
Durante il pontificato di Clemente VIII (1592-1605) venne completata la lanterna e si rivestì la cupola di lastre di piombo. Nel 1593 venne collocata sulla cuspide della lanterna la grande sfera di bronzo dorato sormontata dalla croce, opera di Sebastiano Torrigiani.

Cupola di San Pietro: com’è fatta

L’ESTERNO

Di forma ogivale, diversa da come era stata progettata da Michelangelo, la cupola di San Pietro ha una struttura a doppia calotta che si eleva su un basamento diviso in 3 parti. Da questo partono gli otto contrafforti del tamburo, costituiti da doppie colonne inquadranti delle finestre. I contrafforti sostengono una trabeazione, su cui sovrasta un attico decorato con pannelli con decorazioni vegetali.
La cupola ha degli abbaini che permettono alla luce di entrare all’interno. La lanterna è invece formata da tre diverse decorazioni: la parte inferiore ha colonne binate, la mediana delle volute e la parte superiore dei candelabri.
Completa la cupola una sfera di bronzo sormontata da una croce.

L’INTERNO

All’interno della Basilica il cavo della cupola di San Pietro si eleva per 117,57 metri. La sua struttura è sorretta da quattro possenti pilastri intitolati a quattro santi, le cui statue sono poste in nicchie disegnate dal Bernini. Ognuna delle statue custodiva una preziosa reliquia: la punta della lancia di Longino che trafisse il fianco del Cristo, il sudario usato dalla Veronica per asciugare il volto di Gesù che vi rimase impresso, un frammento della croce trovato da Sant’Elena, la testa di Sant’Andrea.
La decorazione interna fu progettata da Goiseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino: Nelle lunette della base ci sono raffigurati sedici vescovi e patriarchi, immediatamente sopra compaiono la Vergine Madre, Cristo, San Giovanni e i dodici Apostoli. A seguire vennero realizzati i mosaici di quattro ordini di angeli con tanto di cherubini e serafini. La base della lanterna è decorata da un cerchio blu pieno di stelle e al centro della lanterna è dipinta l’immagine di Dio.
Nell’anello interno a chiusura della lanterna si trova la scritta: S. PETRI GLORIAE SIXTUS PP. V. A. MDXC PONTIF. V (A gloria di San Pietro, papa Sisto V, nell’anno 1590 del suo pontificato).

SALIRE SULLA CUPOLA DI SAN PIETRO

Il primo punto di arrivo della salita, sia che decidiate di effettuarla a piedi o invece in ascensore, è la balconata posta alla base della cupola. Da qui, guardando in basso potrete apprezzare il meraviglioso baldacchino del Bernini e tutto l’interno della basilica. Alzando gli occhi potrete godere dei bellissimi mosaici che decorano il cavo della cupola.

Dal balcone, per arrivare il cima, fin sotto la sfera d’oro, bisogna salire i gradini di una stretta scala a chiocciola che passa tra le due calotte (i gradini  sono piccoli e obliqui ma c’è una corda a cui tenersi per aiutarsi nella salita). Questa è la parte più faticosa ma sicuramente la più affascinante.

Una volta usciti sul terrazzo la vista, a 360 gradi, è impagabile: Roma è letteralmente ai vostri piedi, con tutte le sue attrazioni che l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Potrete anche avere una bellissima vista su città del Vaticano e suoi magnifici giardini. Le foto sono d’obbligo!

Città del Vaticano vista dalla Cupola di San Pietro

Città del Vaticano vista dalla Cupola di San Pietro

PREZZI E ORARI

1 ottobre -31 marzo dalle 7.30 alle 17.00
1 aprile – 30 settembre  dalle 7.30 alle 18.00

€ 8.00 salita a piedi dei 551 gradini
€ 10.00  con ascensore fino al livello del terrazzo e poi prosegue a piedi (320 gradini)
N.B: il biglietto si può pagare solo in contanti