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Visitare Roma in 3 giorni. Il nostro itinerario consigliato

Per scoprire tutte le bellezze di questa città ci vorrebbe una vita, ma se volete visitare Roma in 3 giorni abbiamo studiato per voi l’itinerario ideale che vi consentirà di vedere le attrazioni più importanti della Città Eterna, per un viaggio memorabile:

PRIMO GIORNO

Cosa vedrete:
Città del Vaticano
Castel Sant’Angelo
Piazza Navona
Campo dei fiori

Visitare Roma in 2 giorni: Castel Sant'Angelo

Visto che siete ancora freschi e riposati vi consigliamo di cominciare la vostra visita alla capitale partendo dalla Città del Vaticano (fermata metro: Ottaviano – San Pietro).
Vi conviene arrivare di mattina presto, quando il flusso di visitatori è ancora contenuto.

Città del Vaticano

Visitate subito la Basilica di San Pietro, la più grande, ricca e spettacolare chiesa italiana. Nessuna fotografia e nessun racconto di chi ci è stato può rendere l’impatto emotivo che suscita la vastità dell’edificio, la magnificenza delle decorazioni e delle opere d’arte che contiene. Vi ricordiamo di indossare vestiti adeguati se non volete vedervi negato l’accesso alla basilica. Niente minigonne quindi, né pantaloncini, né spalle nude.

Terminata la visita sostate un po’ in Piazza San Pietro per le fotografie di rito godendovi la magnificenza di quello che è uno degli spazi pubblici più grandi al mondo.
Dirigetevi poi ai Musei Vaticani, dove potrete vivere un’esperienza indimenticabile. Vi consigliamo di comprare i biglietti on-line per evitare la fila all’ingresso.  Il museo (attrezzato per i disabili) è immenso e ci vorrebbero anni per vederlo tutto, perciò, per una visita panoramica vi consigliamo di andare alla Pinacoteca, al  Museo Pio-Clementino, alla Galleria delle Carte Geografiche, nelle  Stanze di Raffaello  e naturalmente nell’imperdibile Cappella Sistina con gli inestimabili affreschi di Michelangelo (QUI per assicurarvi l’ingresso prioritario) Mettete incontro di stare nel museo almeno due ore abbondanti.

Castel Sant’Angelo

Usciti dal museo, percorrendo via della Conciliazione arriverete a Castel Sant’Angelo, la fortezza papale edificata nel medioevo sui resti del mausoleo dell’imperatore Adriano. (II secolo d.c.). Non andate via dalla fortezza senza una tappa sulla Terrazza dell’Angelo, da dove si gode una spettacolare vista sulla città. Se acquistate il biglietto on line salterete la coda.
Conclusa la visita concedetevi una meritata pausa per mangiare e recuperare le forze. Attenzione che la zona intorno al Vaticano è piena di pizzerie e trattorie che non si fanno il problema di servire cibo scadente ad un prezzo eccessivo.

Piazza Navona e Campo dei Fiori

Continuate il vostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni attraversando ponte Sant’Angelo, e concedetevi una passeggiata tra vicoli e piazze che mantengono ancora oggi un carattere romano autentico. Dirigetevi verso Piazza Navona, la quintessenza delle piazze romane . Lasciatevi affascinare dai meravigliosi palazzi barocchi e dalle fontane esuberanti (tra cui quella dei Quattro fiumi del Bernini). La piazza è caratterizzata da una gran folla di turisti, ritrattisti e artisti di strada che la riempie ogni ora del giorno e della notte.

Se volete fare una pausa potete recarvi nella vicina piazza Sant’Eustachio ed entrare nell’omonimo Caffè: il locale non è niente di speciale ma serve l’espresso più buono della città.
Ritornate poi su piazza Navona e uscite dalla piazza a sud. Attraversate Corso Vittorio Emanuele e seguite Via dei Ballauri fino a Campo dei Fiori con la famosa statua di Giordano Bruno, monaco eretico condannato al rogo nel periodo della Controriforma. La piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana: di giorno affollato mercato, la sera luogo dove andare a bere qualcosa.
Concludete la serata del vostro itinerario per visitare Roma in tre giorni cenando nei dintorni di questa zona.

Biglietti per il primo giorno

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

Gli hotel in questa zona

SECONDO GIORNO

Cosa vedrete:
Colosseo
Vittoriano
Campidoglio

Il secondo giorno del nostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni prevede di andare alla scoperta della Roma antica. Vi raccomandiamo di iniziare il tour di mattina presto per evitare le ore di maggior affollamento e di portarvi bottigliette d’acqua e qualcosa da mangiare. Eviterete di spendere una fortuna acquistandoli nei bar o nei furgoncini di Via dei Fori imperiali.

Il Colosseo, una delle attrazioni principali di Roma

Colosseo

Partite dal Colosseo (fermata metro: Colosseo), il simbolo di Roma per eccellenza e il più emozionante dei monumenti della città antica. Se decidete di visitarlo all’interno, comprate il biglietto on-line , salterete le lunghe code all’ingresso.

Poco distante dal Colosseo trovate l‘Arco di Constantino, il più famoso degli archi di trionfo romani e uno degli ultimi monumenti di Roma antica. Dopo aver scattato qualche foto ricordo, prendete via dei Fori Imperiali e arrivate fino al Foro Romano, un tempo cuore pulsante di Roma, che si troverà alla vostra sinistra. Sull’alto lato della strada si estende tutta l’area dei Fori Imperiali, il complesso archeologico che racchiude tutti i fori costruiti dai vari imperatori tra il 42 e il 112 a.c

Potete ammirare i Fori dalla Via Alessandrina arrivando fino all’imponente Colonna di Traiano. Lungo questo itinerario non ci sono molte proposte di ristoranti o bar, perciò vi consigliamo di mangiare qualcosa al sacco una volta giunti sotto la colonna traiana. In alternativa, se le vostre gambe ve lo permettono, potete raggiungere il Rione Monti (dai Fori imperiali prendete via Cavour e poi girate per via dei Serpenti). È un quartiere pieno di salite, ma ricco di trattorie, locali alla moda e bistrot.

Piazza Venezia

Una volta che vi siete rifocillati e riposati un po’, dirigetevi verso Piazza Venezia per visitare il Vittoriano. Il giudizio su attrazione questa è divide i visitatori in due gruppi: quello di chi la ama e chi la odia. Certo è che è impossibile ignorarla. Nato nel 1885 per commemorare l’unità d’Italia, oggi è dedicato al milite ignoto. Vi segnaliamo che per rispetto al luogo è proibito sedersi e i controllo sono ferrei. La vista che si gode dalla terrazza in cima è impareggiabile. Potete raggiungere la sommità del Vittoriano con l’ascensore panoramico in vetro accessibile sul lato dell’edificio.

Campidoglio

Come ultima tappa della giornata i proponiamo di visitare il Campidoglio, il più famoso e più piccolo colle romano. Il modo più spettacolare per arrivarci è percorrendo la Cordonata la scalinata che conduce da Piazza d’Aracoeli alla piazza del Campidoglio, progettata da Michelangelo. Qui si trova la copia perfetta del monumento equestre a Marco Aurelio. L’originale si trova ai Musei Capitolini (attrezzato per i disabili) situati sulla destra della piazza. I musei capitolini rappresentano il più antico museo pubblico del mondo e valgono assolutamente una visita. Sono compresi nell’Omnia Card

Biglietti per il secondo giorno

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

TERZO GIORNO

Cosa vedrete:
Piazza di Spagna
Fontana di Trevi
Pantheon

Visitare Roma in 3 giorni: l'immancabile Piazza di SpagnaPiazza di Spagna

L’itinerario del vostro ultimo giorno a Roma parte da Piazza di Spagna (fermata della metro: Spagna) con la sua famosa scalinata di Trinità dei Monti ( completamente restaurata e ritornata al suo antico splendore) ai cui piedi si trova la celebre fontana della Barcaccia. Assieme ai palazzi color ocra che la circondano, questi elementi architettonici conferisco alla piazza un’eleganza settecentesca indiscutibile.

Fontana di Trevi

Davanti alla scalinata parte Via dei Condotti, meta dei patiti dello shopping costoso. Lungo la via si trovano infatti i negozi più eleganti di Roma. Se le vostre tasche ve lo permettono non perdete l’occasione di fare acquisti. Percorretela tutta fino ad arrivare in Via del Corso (altra via dello shopping) da cui si raggiunge la spettacolare Fontana di Trevi, la più grande e la più famosa delle fontane romane. Alla fontana si arriva all’improvviso, con un impatto emotivo che lascia senza fiato. Le strade che conducono alla fontana non sono in fatti in asse con essa. Se ne capisce la vicinanza dal rumore dell’acqua che però non lascia presagire la magnificenza del posto.

Pantheon

Dopo aver sostato dalla fontana di Trevi, aver scattato le vostre immancabili fotografie e mangiato qualcosa, attraversate Via del Corso e recatevi al Pantheon. Insieme al Colosseo, il Pantheon è uno dei grandi simboli di Roma e il monumento antico meglio conservato della capitale. La visita dell’edificio vi lascerà stupefatti, con la sua cupola in calcestruzzo più grande del mondo e gli interni ricoperti di marmo.

Tradizionalmente quartiere operaio e di povera gente, oggi costoso e chic, Trastevere è una delle zone più vivaci di Roma, dove coabitano turisti, intellettuali e stranieri benestanti ma che mantiene ancora un carattere autenticamente romano. Passeggiate i vicoli color ocra del posto e visitate Piazza Santa Maria in Trastevere con la sua la splendida basilica, Piazza Trilussa, la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Se volete godere di una vista superba della città eterna risalite la collina fino in cima al Gianicolo.
Concludete l’ultimo giorno della vostra visita alla città di Roma cenando in uno dei tanti ristoranti, bar e trattorie presenti nel quartiere.

Quello che vi abbiamo proposto è un itinerario di massima per visitare Roma in 3 giorni. Se vi sembra troppo impegnativo eliminate qualche tappa, o decidete voi a quale attrazione dedicare più o meno tempo.

BIGLIETTI PER IL TERZO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

 INFO PRATICHE

Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30
1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.
Ingresso libero.

Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).
Intero €16, ridotto €8
Biglietti on line accesso prioritario

Castel Sant’Angelo:
tutti i giorni 9.00-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30).
Intero €14, ridotto €7.
Compreso nell’ Omnia Card e nel Roma Pass.

Colosseo:
tutti i giorni tranne 25 dicembre e 1 gennaio 9-17.
Fino al 15 febbraio 8.30 – 16.30;
16 febbraio al 15 marzo 8.3 – 17.00;
dal 16 all’ultimo sabato di marzo 8.30 – 17.30;
dall’ultima domenica di marzo fino al 31 agosto 8.30 – 19.15;
dal 1 al 30 settembre 08.30 – 19.00;
dal 1 all’ultimo sabato di ottobre 8.30 – 18.30.
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Intero €12, ridotto €7.50, gratis sotto i 18 anni.
Compreso nell’ Omnia Card.

Musei Capitolini:
tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14.
La biglietteria chiude un’ora prima.
Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre.
Intero €14, ridotto €12.
Compreso nell’ Omnia Card.

I quartieri di Roma dove trovare un buon hotel

In quale dei quartieri di Roma trovare un buon hotel? Qui di seguito vi proponiamo una panoramica delle diverse zone di Roma in modo che possiate scegliere quella che è a voi più congegnale in base alle vostre esigenze e alle vostre tasche.

Roma antica

È qui che si trovano le vestigia del passato glorioso della capitale come il Colosseo, il Palatino, i Fori Imperiali e il Campidoglio. Affollata di turisti di giorno, alla chiusura dei monumenti diventa decisamente tranquilla per tutta la notte. Qui gli hotel sono di fascia alta e non ci sono tantissime opzioni economiche.

Gli hotel nella Roma più antica

Centro storico

Con i suoi vicoli acciottolati, le piazze animate, i palazzi rinascimentali, i caffè e i ristoranti alla moda è la più affascinante zona di Roma. Piazza Navona e il Pantheon non sono distanti, così come tanti monumenti, musei e chiese piene di tesori d’arte. È il quartiere più caro della capitale pertanto trovare hotel economici non sarà così semplice. Mettete in conto che potrebbe essere rumoroso.

Gli hotel nel centro storico

Tridente, Trevi e il Quirinale

Questa zona, affollata di turisti, è piena di glamour, boutique alla moda e hotel raffinati. Rappresenta un’ottima soluzione se cercate alberghi di fascia medio-alta. Il quartiere è provvisto di una buona rete di trasporti.

Gli hotel in zona Piazza di Spagna e Quirinale

Città del vaticano, Borgo e Prati

Il quartiere si trova vicino alla Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani. Qui trovate centinaia di negozi di souvenir e ristoranti spesso troppo cari per quello che offrono. Nella zona benestante di Prati c’è invece una buona scelta di hotel, negozi e ristoranti. È ben collegato con la metropolitana.

Gli hotel vicino a Città del Vaticano

Da San Giovanni a Testaccio

È un’area dalle molte sfaccettature. Qui trovate chiese medievali e basiliche monumentali come San Giovanni in Laterano, imponenti rovine come le Terme di Caracalla oppure ville tranquille come Villa Celimontana. Se amate la vita notturna, quella migliore la trovate a Testaccio, con le sue note trattorie tradizionali. Qui potete trovare hotel più economici rispetto al centro. Se invece siete in cerca di un posto tranquillo e romantico optate per l’Aventino.

Gli hotel da San Giovanni a Testaccio

Roma Sud

È  un’ampia zona che si estende fino ai limiti sud della città. Le zone più interessanti sono l’Appia Antica, la Via Ostiense e l’EUR. Offre molti modi per divertirsi, con locali alla moda e bar di tendenza. Qui si trova anche il Quartiere della Garbatella, molto tranquillo e silenzioso, con case basse, orti e giardini. È il quartiere dove è stata ambientata la fiction di successo “I Cesaroni”. La metro è abbastanza vicina (linea B fermata Garbatella)

Gli hotel nella zona Roma Sud

Villa Borghese e Roma Nord

È uno dei quartieri di Roma benestanti. Qui si trova il parco più famoso di Roma (Villa Borgese) e il quartiere residenziale più esclusivo (Parioli). Chi ama la musica non può non andare all’Auditorium parco della musica. Chi invece ama l’arte può scegliere tra il MAXXI e il Museo e Galleria Borghese. In genere la sera la zona è tranquilla. Gli hotel economici non sono tantissimi.

Gli hotel vicino Villa Borghese

Monti, Esquilino e San Lorenzo

È la zona che gravita attorno alla stazione Termini, perciò le sue vie sono rumorose. Ospita uno dei più bei musei di Roma, ossia il Palazzo Massimo alle terme. Se state cercando un hotel a Roma che sia economico, questo quartiere fa per voi.

Gli hotel zona Monti, Esquilino e San Lorenzo

Trastevere e Gianicolo

Questa splendida zona di Roma, con i suoi vicoli da cartolina e la sua atmosfera anticonformista è uno dei quartieri di Roma più amati. C’è sempre aria di festa e si trovano centinaia di bar, caffè, ristoranti e trattorie. Proprio per questo però può risultare molto rumorosa. Le sistemazioni alberghiere sono care.

Gli hotel a Trastevere

Il Colosseo – Come è fatto?

Simbolo della capitale per eccellenza e capolavoro architettonico della Roma antica, il Colosseo è l’attrazione più visitata della città, con quasi cinque milioni di visitatori all’anno.
Non potete quindi mancare di includerlo nel vostro itinerario per visitare Roma, sia che veniate nella capitale per un paio di giorni, sia che abbiate invece la possibilità di soggiornare per più tempo.

Il Colosseo, ve lo garantiamo, vi lascerà a bocca aperta, sia per le sue spettacolari dimensioni (è infatti l’anfiteatro romano più grande del mondo) sia per l’impatto emotivo che avrà su di voi (non si può rimanere impassibili davanti al fatto che l’edificio rappresenta una prova della grande crudeltà e della ferocia caratteristica dei tempi antichi ).

Dal momento che per visitare questa attrazione le code sono infinite, vi consigliamo di munirvi del biglietto on line salta coda, risparmierete così tempo che potrete dedicare alla visita delle altre meraviglie della capitale.

Ma come era fatto il Colosseo?

Qui di seguito vi forniamo alcune notizie riguardo la struttura di quello che è stato il modello per tutti gli stadi sportivi successivi.

Le mura esterne

Un tempo erano interamente ricoperte di travertino. Sono divise su tre livelli di archi inquadrati da paraste (pilastri inglobati nella parete) con capitelli tuscanici (livello più basso), ionici (livello intermedio) e corinzi (livello più alto). Le arcate del livello intermedio e di quello più alto erano abbellite con delle statue, mentre la parte più alta, che presenta finestre e lesene corinzie è caratterizzata dai supporti per i 240 montanti che dovevano sostenere il velario, un enorme tendone di tessuto che ricopriva l’arena.

Al piano terra ci sono 80 ingressi ad arco (vomitoria), che permettevano agli spettatori di entrare e sedersi in pochi minuti.

L’arena

In origine aveva un pavimento di legno ricoperto di sabbia in modo che i gladiatori non potessero scivolare e che il sangue versato venisse assorbito.

L’arena poteva anche venire allagata in occasione delle battaglie navali (naumachie). Grazie ad alcune botole si accedeva agli ambienti e ai passaggi sotterranei che costituivano l’ipogeo.

Gli hotel in questa zona

I posti a sedere

La cavea, l’area riservata agli spettatori era suddivisa in tre parti: i senatori sedevano nelle file più in basso, i cittadini ricchi in quelle di mezzo e la plebe in quelle in alto. Le donne, ad eccezione delle vestali, erano relegate nei settori in cima.
Come al giorno d’oggi gli spettatori avevano un biglietto numerato che indicava un posto a sedere in una zona precisa.

Davanti alle file dei posti a sedere si trovava una larga terrazza (il podium), dove prendeva posto l’imperatore, i senatori e le personalità di riguardo.

L’ipogeo

I sotterranei si estendevano sotto tutta la struttura ed erano deputati all’immagazzinamento delle scenografie. Era il luogo dove venivano costruite le scenografie per le battaglie navali che erano poi issate con un complesso sistema di carrucole. I gladiatori raggiungevano l’ipogeo direttamente dalla schola adiacente, mentre gli animali feroci venivano fatti arrivare dal monte Celio, dove c’era uno “zoo”, in cui le bestie erano rinchiuse in gabbie costruite nelle muratura. Di qui gli animali venivano fatti arrivare al Colosseo con un montacarichi.

Se volete sapere di più sull’attrazione più visitata di Roma, visitate la pagina sulle dieci curiosità sul Colosseo che forse non sapevate

Il Colosseo – 10 Curiosità tutte da scoprire

“Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo”
(profezia del Venerabile Beda, VIII d.c.).
Simbolo della grandezza e del potere di Roma, l’Anfiteatro Flavio, è il più famoso e imponente monumento della Roma antica e attrazione che richiama ancora, dopo duemila anni, circa 5 milioni di visitatori l’anno.
Perciò, sia che programmiate una toccata e fuga, sia decidiate di visitare Roma in 3 giorni o più, una tappa al Colosseo è d’obbligo.

Quando fu costruito

L’anfiteatro fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano sui terreni del vasto complesso della Domus Aurea neroniana. I lavori iniziarono nel 72 d.c. e terminarono nell’80 d.c. sotto l’imperatore Tito. La cerimonia di inaugurazione durò ben 100 giorni durante i quali furono uccisi ben 5.000 animali.

Le dimensioni

La forma del Colosseo non è rotonda, ma ovale. Si tratta infatti di un’enorme ellisse con un perímetro di 527 metri. In origine era alto 52 metri ma oggi la sua altezza è pari a circa 48 metri. Queste dimensioni ne fanno l’anfiteatro più grande al mondo. In cima c’erano 240 montanti che sostenevano il velario, un enorme tendone di tessuto che ricopriva l’arena. Gli spettatori accedevano da 8o ingressi ad arco (vomitoria) e riempivano il Colosseo in pochi minuti

La Capienza

L’anfiteatro Flavio poteva ospitare 50 mila spettatori

L’origine del nome

Il Colosseo in origine si chiamava Anfiteatro Flavio, in onore dell’illustre famiglia dei Flavi a cui appartenevano gli imperatori Vespasiano, Tito e Domiziano, che diedero inizio e portarono a termine i lavori di costruzione.
Il nome Colosseo risale al medioevo e fa riferimento non alle sue dimensioni, ma alle dimensioni del Colosso di Nerone, una gigantesca statua che si trovava al suo fianco.
Un’altra ipotesi è che il nome derivi dalla sua posizione, perché sorgerebbe su un colle dove un tempo si trovava un tempio di Iside (da cui “Collis Isei”).

Gli usi

Oltre che per i combattimenti dei gladiatori, il Colosseo venne usato anche come piscina per le naumachie, ovvero le rappresentazioni delle battaglie navali. Un docente di ingegneria civile ed ambientale all’Università di Edimburgo, Martin Crapper, ha ipotizzato che l’acqua scorresse attraverso una serie di pozzi interni e tubazioni poste sotto le tribune e ha calcolato che il tempo impiegato a riempire tutta l’arena fosse di circa 7 ore.

Gli spettacoli

Al Colosseo gli spettacoli duravano una intera giornata. Gli spettatori erano costretti così a portarsi morbidi cuscini da casa per riuscire a stare seduti sui duri sedili di pietra.

Posti a sedere

Ai giochi che si svolgevano nel Colosseo poteva partecipare tutto il popolo. Le distinzioni di classe erano effettuate solo per i posti a sedere. La cavea era infatti divisa in tre parti:i senatori sedevano nelle file più in basso, i cittadini meno abbienti in quelle mediane e la plebe nelle più alte. Le donne (eccetto le vestali) erano relegate in cima. Per le classi più abbienti i posti erano in marmo, mentre per il popolo i sedili erano in legno. Come oggi, tutti erano muniti di biglietto numerato e ogni spettatore aveva un posto assegnato nel posto specifico.
Il podium, una larga terrazza posta davanti alle fila dei posti a sedere, era destinata all’imperatore e ai senatori e altre personalità di riguardo.

Come un giardino

Dopo il suo declino avvenuto in seguito alla fine dell’impero, il Colosseo si coprì di piante, alcune esotiche, che crebbero favorite anche dal microclima dell’anfiteatro. Sarebbero infatti circa 350 le specie di piante che per secoli sono state studiate da esperti di botanica.

Il Colosseo come cava

Durante il Rinascimento venne usato come cava di travertino e di marmo per la costruzione di molti edifici tra cui Palazzo Venezia e Palazzo Barberini. Si cessò di prelevare materiale dall’Anfiteatro Flavio solo nel XVIII secolo, quando ritornò l’amore per le antiche vestigia romane. È stato calcolato che è rimasto solo un terzo della costruzione originale.

Tra le sette nuove meraviglie del mondo

Dal 2007 il Colosseo è annoverato tra le sette nuove meraviglie del mondo insieme alla Grande muraglia cinese, l’antica città di Petra in Giordania, la statua del Cristo Redentore a Rio in Brasile, le rovine di Machu Picchu in Perù, le piramidi di Chichén Itzà in Messico e il Taj Mahal in India.

Se siete curiosi di saperne di più sul principale simbolo di Roma  consultate la pagina Come è fatto il Colosseo?

Visitare Roma in 2 giorni. Cosa vedere

Se siete nella città eterna per una vacanza mordi e fuggi e volete visitare Roma in 2 giorni non perdendovi le principali attrazioni, vi consigliamo di seguire il nostro itinerario. Riuscirete a farvi un’idea di quanto la città sia suggestiva ed emozionante. Quanto vedrete basterà per convincervi che dovrete sicuramente tornarci!

Eccovi quindi le tappe dell’itinerario per visitare Roma in 2 giorni:

PRIMO GIORNO

Cosa vedrete:
Città del Vaticano
Musei Vaticani
Castel Sant’Angelo
Pantheon
Fontana di Trevi
Piazza di Spagna

Visitare Roma in 2 giorni: Piazza San Pietro

CITTA’ DEL VATICANO

Scendete alla fermata della metro Ottaviano San Pietro e recatevi subito in Piazza San Pietro. Vi consigliamo di arrivare di mattina presto, quando la folla di visitatori è ancora contenuta.

Godetevi l’emozione che proverete una volta giunti in questo che è uno degli spazi pubblici più grandi al mondo e lasciatevi stupire dalla maestosità della Basilica di San Pietro e dalla magnificenza delle decorazioni e delle opere d’arte che essa contiene. Splendidi il baldacchino del Bernini sull’altare papale e l’immensa cupola.

Sostate ad ammirare la commovente Pietà di Michelangelo che si trova, protetta dietro un vetro antiproiettile, in una cappella all’inizio della navata destra. Scolpita dall’artista a soli 25 anni, è l’unica opera che reca la sua firma (sulla fascia che cinge il petto di Maria). E’ appena stata inaugurata la nuova illuminazione per valorizzare questo capolavoro che così risulta ancora più strepitoso.
Ricordatevi di indossare abiti consoni al luogo, altrimenti non vi lasceranno entrare: sono vietate le minigonne, i pantaloncini, e le spalle nude.
Se avete tempo e volete salire sulla cupola potrete farlo salendo i 551 scalini che conducono fino alla sommità, oppure con l’ascensore che porta fino al livello del terrazzo. Di qui dovrete poi ancora salire 360 gradini ma verrete ricompensati con una strepitosa vista su Roma a 360°.
Usciti da San Pietro riposatevi un po’ sulla piazza facendovi qualche foto ricordo e poi dirigetevi ai Musei Vaticani che si trovano lì vicino. Vi consigliamo di comprare i biglietti on-line per evitare la fila all’ingresso.
I musei sono veramente immensi, perciò per una visita panoramica vi consigliamo di andare alla Pinacoteca , al Museo Pio-Clementino, alla Galleria delle Carte Geografiche , nelle Stanze di Raffaello e naturalmente nella strepitosa Cappella Sistina con gli inestimabili affreschi di Michelangelo (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario).  Mettete incontro di stare nel museo almeno due ore abbondanti.

CASTEL SANT’ANGELO

Terminata la visita percorrete tutta via della Conciliazione fino ad arrivare a Castel Sant’Angelo per una visita solo dall’esterno. Se invece non siete ancora sufficientemente stanchi potete entrare per visitarlo (Se acquistate il biglietto on line salterete la coda), senza tralasciare di andare sulla Terrazza dell’Angelo, da dove potrete godere di una superba vista sulla città.
Fermatevi poi per fare la pausa pranzo. Occhio che la zona intorno al Vaticano è piena di pizzerie e trattorie che non si fanno il minimo scrupolo di servire cibo scadente ad un prezzo eccessivo.

PIAZZA NAVONA

Una volta che vi siete rifocillati e riposati, l’itinerario per visitare Roma in 2 giorni prosegue attraversando Ponte Sant’Angelo. Fate una passeggiata fino ad arrivare in Piazza Navona, con i suoi bellissimi palazzi barocchi e le magnifiche fontane (tra cui quella dei quattro fiumi del Bernini). Perdetevi tra la folla di turisti, ritrattisti e artisti di strada che la riempiono a qualsiasi ora.

PANTHEON

Da Piazza Navona attraversate Corso Rinascimento e dietro palazzo Madama (sede del Senato) percorrete la serie di stradine che portano a Piazza della rotonda e al Pantheon, uno dei tanti simboli di Roma e il monumento antico meglio conservato della capitale. Una volta entrati rimarrete stupefatti dai magnifici interni di marmo e la strabiliante cupola , che rappresenta la cupola più grande del mondo in calcestruzzo non armato.

FONTANA DI TREVI

Usciti dal Pantheon tornate in Piazza della Rotonda e da lì prendete via Pastini fino al Tempio di Adriano. Superatelo, proseguite per via di Pietra, attraversate via del Corso, imboccate via delle Muratte e, seguendo il rumore dell’acqua, arrivate fino alla Fontana di Trevi. L’impatto è di quelli da togliere il fiato…rimarrete letteralmente affascinati da questo che è una delle attrazioni imperdibili di Roma.

PIAZZA DI SPAGNA

Dopo aver sostato qui per le immancabili foto di rito prendete via della Stamperia fino a via del Tritone. Attraversatela e percorrete via Due Marcelli che vi porterà nell’elegante e settecentesca Piazza di Spagna con la sua famosa scalinata di Trinità dei Monti ( che con il nuovo restauro ha ripreso il suo antico splendore), ai cui piedi si trova la celebre fontana della Barcaccia.
Concludete la serata cenando in uno dei tanti locali della zona.

BIGLIETTI PER IL PRIMO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

Gli hotel in questa zona

SECONDO GIORNO

Cosa vedrete
Colosseo
Piazza Venezia
Musei Capitolini

Se volete visitare Roma in 2 giorni non perdete il Colosseo

COLOSSEO

Il secondo giorno dell’itinerario per visitare Roma in 2 giorni vi condurrà alla scoperta della Roma Antica. La partenza è dal Colosseo (fermata della metro: Colosseo), il simbolo della città eterna per antonomasia.
Vi raccomandiamo di iniziare il tour di mattina presto per evitare le ore di maggior affollamento e di caldo. Portatevi bottigliette d’acqua e qualcosa da mangiare. Eviterete così di spendere un patrimonio acquistandoli nei bar o nei furgoncini di via dei Fori imperiali.

Se decidete di visitare il Colosseo all’interno, comprate il biglietto on-line , salterete le lunghe code all’ingresso.
Poco distante dal Colosseo, sulla destra, vi trovate l’Arco di Costantino, il più famoso degli archi di trionfo romani e uno degli ultimi monumenti di Roma antica e, più avanti, il Palatino. Immettetevi su via dei Fori Imperiali e arrivate fino al Foro Romano, un tempo cuore pulsante di Roma, che si troverà alla vostra sinistra. Sull’alto lato della strada potrete vedere tutta l’area dei Fori Imperiali, il complesso archeologico che racchiude tutti i fori costruiti dai vari imperatori tra il 42 a.c e il 112 d.c. Potete ammirare i Fori dalla Via Alessandrina arrivando fino all’imponente Colonna di Traiano. Ammiratene i meravigliosi bassorilievi che raccontano come in un film le campagne dell’imperatore intraprese contro la popolazione dei Daci.
Lungo il cammino non avrete molta possibilità di trovare bar o ristoranti, perciò vi consigliamo di mangiare qualcosa al sacco una volta giunti in prossimità della colonna traiana.

PIAZZA VENEZIA

Dopo aver pranzato, lasciate il foro di Traiano e raggiungete Piazza Venezia, occupata per tutto un lato dal grande monumento del Vittoriano. Oggi dedicato al milite ignoto, fu edificato nel 1885 per commemorare l’unità d’Italia. Attenzione che per rispetto al luogo è proibito sedersi (i controlli sono ferrei). Potete raggiungere la sommità del Vittoriano con l’ascensore panoramico in vetro accessibile sul lato dell’edificio. Una volta raggiunta la terrazza la vista è impagabile.

MUSEI CAPITOLINI

L’itinerario per visitare Roma in 2 giorni termina con la tappa dedicata al Campidoglio, il più famoso e più piccolo colle romano. Arrivateci salendo la Cordonata ( è il modo più spettacolare), la scalinata che conduce da Piazza d’Aracoeli alla Piazza del Campidoglio, progettata da Michelangelo. Qui potete ammirare la copia perfetta del monumento equestre a Marco Aurelio. L’originale si trova ai Musei Capitolini (attrezzato per i disabili) situati sulla destra della piazza. I musei capitolini rappresentano il più antico museo pubblico del mondo e sono assolutamente da visitare. Non perdetevi la Pinacoteca con dipinti di Tiziano, Tintoretto, Rubens, Van Dyck e molti altri grandi artisti, la lupa capitolina, il Galata morente e la Venere capitolina. Se ce la fate dedicate al museo un paio d’ore.

I musei sono compresi nell’Omnia Card.
L’itinerario che vi abbiamo proposto per visitare Roma in 2 giorni è impegnativo e naturalmente è un percorso di massima. Decidete quindi voi se farlo così come è o se volete eliminare qualche tappa, dando importanza a ciò che più vi interessa in base al tempo che vorrete dedicare alle singole attrazioni e alla stanchezza delle vostre gambe!

BIGLIETTI PER IL SECONDO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

INFO PRATICHE

Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).
Biglietti on line accesso prioritario
Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00. Ingresso libero.
Castel Sant’Angelo: tutti i giorni 9.00-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30). Intero €10, ridotto €5.  Compreso nell’Omnia Card
Musei Capitolini: tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre. Intero €14, ridotto €12. Compreso nell’Omnia Card

Visita ai Musei Vaticani

Una visita ai Musei Vaticani è un’esperienza che si deve fare una volta nella vita. Anche se non siete folli appassionati d’arte, non potete dimenticare di inserire nel vostro itinerario per visitare Roma, una tappa in questi incredibili musei. Non potrete infatti rimanere insensibili davanti a tanta bellezza e siamo sicuri che tornerete a casa stanchi ma decisamente entusiasti.

Qui di seguito vi forniamo un itinerario di visita ai Musei Vaticani che mette in conto circa 3 ore. Dipenderà poi da voi impiegarci più o meno tempo a seconda di quanto tempo vorrete fermarvi ad ammirare le opere qui custodite.

Dato che sarà molto stancante, per evitare di cominciare la visita già con le pile scariche vi consigliamo di acquistare il biglietto on line per saltare la coda all’ingresso.

Dopo aver attraversato tutto il complesso museale salite su per la nuova scala a spirale e accedete nel Cortile delle Carrozze, punto di partenza di tutti i diversi itinerari di visita. Prima di cominciare però trovate un attimo per salire sulla terrazza, ne vale la pena. Di qui potrete ammirare la meravigliosa Cupola di San Pietro e i Giardini Vaticani.

Rientrate e passate per il Cortile della Pigna. Il cortile conserva, in una nicchia monumentale, una grande pigna di età augustea realizzata in bronzo. Di qui immettetevi nel lungo corridoio del Museo Chiaramonti. Continuate andando avanti a sinistra e salendo su per le scale fino al Museo Pio Clementino, che ospita gli esempi più belli della scultura classica del Vaticano. Attraversate poi il Cortile Ottagono dove rimarrete estasiati dalla bellezza dell’Apollo del Belvedere e dal gruppo del Laocoonte.

Il percorso poi si snoda attraverso una serie di sale, una più spettacolare dell’altra tra cui la Sala degli Animali, la Sala delle Muse (qui è ospitato il Torso del Belvedere) e la Sala Rotonda. Dalla Sala a Croce che si trova li vicino, salite poi la Scala del Simonetti che vi porterà alla Galleria dei Candelabri, la prima delle tre gallerie consecutive che formano un corridoio molto lungo. Unitevi alla folla dei visitatori attraverso la Galleria degli Arazzi e alla Galleria delle Carte geografiche, lunga ben 120 metri e con le parete ricoperte di carte geografiche del Cinquecento. Terminato il corridoio oltrepassate la Sala Sobieski arrivando fino alla Sala di Costantino, che rappresenta la prima delle quattro Stanze di Raffaello. Le altre tre sono la Stanza d’Eliodoro, la Stanza della Segnatura, che ospita la meravigliosa Scuola di Atene e la Stanza dell’incendio di Borgo. Queste stanze sono solo il preludio alla grandiosa Cappella Sistina.

Gli hotel in questa zona

Visitare Roma in 3 giorni con bambini. Dove andare, cosa fare e cosa vedere

Se avete in programma di visitare Roma in 3 giorni con bambini non avrete alcun problema ad organizzare il viaggio. La città eterna, infatti, anche se ha la fama di essere una meta “per acculturati”, ha molto da offrire ai piccoli visitatori. Parchi, musei, attrazioni, non mancano le cose da vedere per interessarli e divertirli.
Qui di seguito vi proponiamo il nostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni con bambini. Si tratta di un itinerario di massima, che potete perciò adattare e modificare a seconda dell’interesse e del tempo che volete dedicare ad ogni attrazione.

PRIMO GIORNO

Cosa vedrete: 
Explora
Giardini di villa Borghese
Museo Carlo Billotti
Piazza di Siena

A Roma con bambini: i giardini di Villa Borghese

EXPLORA

Il nostro itinerario inizia con la visita ad un’attrazione che i vostri pargoli adoreranno sicuramente: EXPLORA, il museo dedicato ai bambini da 0 a 12 anni. È allestito come una città in miniatura a misura di bambino, dove tutto può essere sperimentato, toccato, vissuto. Il museo apre alle 10 e la visita (non guidata) dura all’incirca 45 minuti. Vi conviene prenotare nei giorni feriali ed è indispensabile farlo nei weekend. I biglietti prenotati vanno ritirati in biglietteria 15 minuti prima dell’orario di ingresso, altrimenti la vostra prenotazione decadrà.
Per arrivare al museo scendete alla fermata della metropolitana Flaminio e imboccate via Flaminio. La struttura si trova al numero 82. Terminata la visita tornate indietro verso la stazione della metro.

GIARDINI DI VILLA BORGHESE

Imboccando Viale Whashington vi troverete nei bei giardini di Villa Borghese. Passeggiate nel parco dove i bambini potranno correre e giocare a loro piacimento e fermatevi qui per mangiare.
Dopo pranzo dedicate una tappa a voi adulti al museo Carlo Bilotti. È piccolino e conta solo 23 pezzi, di cui 18 opere di Giorgio de Chirico, compresa la famosa scultura “Ettore e Andromaca”, situata all’ingresso. La vista, gratuita, non richiederà molto tempo. Sarà interessante per voi ma anche i vostri bambini, se non troppo piccoli, lo apprezzeranno.
Proseguite l’itinerario seguendo la stessa strada fino ad arrivare a Piazza di Siena, dove oggi vengono organizzate corse di cavalli e concerti estivi. Vicino alla piazza c’è la Casina di Raffaello, una ludoteca situata all’interno di un bel palazzo del ‘500, che propone spettacoli divertenti e laboratori per bambini da 3 a 10 anni. Arrivate infine all’ultima tappa prevista da quest’itinerario per visitare Roma in tre giorni con bambini: il Bioparco, che ospita circa 1100 animali appartenenti a 200 specie diverse e costituisce senz’altro un’attrazione a cui i vostri piccoli non sapranno dire di no.

SECONDO GIORNO

Cosa vedrete:
Colosseo
Piazza Venezia
Fontana di Trevi
Piazza del Popolo
Museo delle cere

Il Colosseo, una delle principali attrazioni di Roma. Biglietti on line salta coda

IL COLOSSEO

La seconda giornata del nostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni  con bambini  comincia dal Colosseo (accessibile ai disabili), l’attrazione che più di tutte rappresenta la capitale. Inaugurato nell’80 a.c. dall’imperatore Tito, ha da sempre avuto la funzione di celebrare eventi pubblici, spettacoli, combattimenti di gladiatori ecc. Era ed è ancora oggi uno spettacolo di per se stesso. È visitabile su due livelli ed è ancora visibile gran parte della struttura dell’arena. Calcolate circa un’ora per la visita. Vi suggeriamo di acquistare il biglietto on line per saltare la fila.
Questa attrazione è compresa nell’Omnia Card.

Continuate l’itinerario lungo via dei Fori Imperiali, alla fine della quale potete ammirare il Mercato di Traiano e la bellissima Colonna Traiana. Fermatevi ad osservare i bassorilievi che come in un film raccontano le campagne militari dell’imperatore contro la popolazione dei Daci.

PIAZZA VENEZIA

Via dei Fori Imperiali termina in Piazza Venezia. Salite le gradinate del Vittoriano (vi ricordiamo che è proibito sedersi per rispetto alla tomba del milite ignoto a cui è dedicato il monumento e
che i controlli sono ferrei), fate le foto di rito e se volete godere di una bella vista sulla città, salite sulla terrazza con l’ascensore che si trova a lato del monumento.

Museo delle cere

Fermatevi in zona per il pranzo. Dopo aver mangiato ed esservi riposati raggiungete Piazza Santi Apostoli. Potete portare i vostri bambini a visitare il Museo delle cere, il terzo più grande in Europa per numero di personaggi raccolti. Contiene infatti una collezione di 250 figure di cera tra cui, oltre a papi, politici e poeti, quella di Barack Obama, Francesco Totti e, per la gioia delle bimbe, quella di Biancaneve.

In alternativa, per una visita “più culturale”, potrete recarvi al Time Elevator, un cinema 3D inaugurato nel 2005, dove vale la pena vedere lo spettacolo su tre schermi panoramici Time Elevator Roma, un viaggio virtuale in un simulatore di volo della durata di 45 minuti attraverso quasi 3000 anni di storia romana. Lo spettacolo inizia ogni ora.

Fontana di Trevi

Usciti dal cinema raggiungete la Fontana di Trevi, un’altra delle attrazioni di Roma assolutamente da non perdere. Sostate un po’ qui e immortalatevi davanti a questo simbolo della capitale. Prendete poi via del Corso (la via dello shopping) dove potete fare acquisti per tutta la famiglia.

Piazza del Popolo

Arrivate infine in Piazza del Popolo, dove troverete un obelisco alto 23,9 metri. Si tratta del primo obelisco ad essere trasportato a Roma al tempo di Augusto, per festeggiare la vittoria dell’imperatore sull’Egitto. Inizialmente si trovava al circo Massimo.

BIGLIETTI PER IL SECONDO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

Gli hotel in questa zona

TERZO GIORNO

Cosa vedrete: 
Città del Vaticano
Castel Sant’Angelo 
Piazza Navona
Campo dei fiori

Visitare Roma in 3 giorni con bambini: l'imperdibile Basilica di San Pietro

Città del Vaticano

Per la terza giornata dell’itinerario per visitare Roma in 3 giorni con bambini, il nostro consiglio è quello di andare a visitare la Città del Vaticano. Prendete la metropolitana e scendete alla fermata Ottaviano-San Pietro. Di qui percorrendo Via Ottaviano arrivate a Piazza San Pietro, uno dei più grandi spazi pubblici del mondo.

Scattate qualche foto e lasciatevi impressionare dalla vastità e dalla magnificenza del luogo. Visitate poi la Basilica di San Pietro (attenzione agli abiti che indossate, perchè non sono permessi pantaloncini corti, gonne e spalle nude) lasciandovi stupire dall’enormità e dalla ricchezza dei suoi interni. Fermatevi ad ammirare la commovente Pietà di Michelangelo, che si trova protetta dietro un vetro antiproiettile. L’artista la scolpì all’età di soli 25 anni ed è l’unica opera a riportare la sua firma (la trovate incisa sulla fascia che cinge il petto di Maria).

Castel sant’Angelo

Usciti dalla basilica prendete Via della Conciliazione fino ad arrivare a Castel Sant’Angelo e visitatelo all’interno. Acquistate il biglietto on line per evitare le lunghe code.
L’attrazione è compresa nell’ Omnia Card.

Vi raccomandiamo di non andare via senza essere passati dalla Terrazza dell’Angelo, da cui potrete godere di una vista meravigliosa sulla città.
Conclusa la visita fermatevi per pranzo. Fate attenzione che nella zona attorno al Vaticano ci sono molte trattorie e pizzerie che non hanno alcun problema a servire cibo scadente a prezzi tutt’altro che economici.

Piazza Navona

Soddisfatto il vostro appetito e riprese le forze raggiungete Piazza Navona con i suoi splendidi palazzi barocchi e le meravigliose fontane ( (tra cui quella dei quattro fiumi del Bernini). La piazza è caratterizzata da una folla di turisti, artisti di strada e ritrattisti che la invadono ogni ora del giorno e della notte.

Campo dei Fiori

Di qui proseguite per Via del Governo Vecchio fino ad arrivare in Campo dei Fiori, con la famosa statua di Giordano Bruno, monaco eretico condannato al rogo nel periodo della Controriforma, all’ombra del quale si svolge il famoso mercato pieno di bancarelle colorate. La piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana, di giorno con il suo mercato, la sera come luogo dove andare a bere qualcosa. Se i bambini sono presi da un attacco di fame, di fronte alla statua di Giordano Bruno si trova trova la panetteria “Antico Forno”, che offre pizza bianca e focacce buonissime.
Il nostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni con bambini finisce qui. Se volete potete concludere la giornata cenando nelle vicinanze.

BIGLIETTI PER IL TERZO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

INFO PRATICHE

Explora: da gennaio a luglio,da settembre a dicembre 1° Turno 10:00 – 11:45 ; 2° Turno 12:00 – 13:45; 3° Turno 15:00 – 16:45; 4° Turno 17:00 – 18:45. Agosto 1° Turno 12:00 – 13:45; 2° Turno 15:00 – 16:45;3° Turno 17:00 – 18:45. 24 e 31 dicembre 1° Turno 10:00 – 11:45; 2° Turno 12:00 – 13:45;3° Turno 15:00 – 16:45. 12-36 MESI € 5,00, dai 3 anni€ 8,00 adulto 8,00 giovedì pomeriggio (esclusi i festivi) € 6,00. www.mdbr.it
Museo Carlo Bilotti:  ottobre – maggio da martedì a venerdì ore 10.00 – 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30); sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30).24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00. Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio. Ingresso gratuito.
Giugno – settembre da martedì a venerdì ore 13.00 – 19.00 (ingresso fino alle 18.30), sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30).
Casina di Raffaello: dall’11 gennaio al 29 febbraio dal martedì al venerdì 9.30-15.30 sabato, domenica e festivi 10.00-18.00; dal 1 marzo al 30 giugno dal martedì al venerdì 9.00-18.00, sabato, domenica e festivi 10.00-19.00. Lunedì chiuso.  € 7,00 per TUTTI i bambini,   gratuito per diversamente abile e suo accompagnatore , € 5.00 ridotto
Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00. Ingresso libero
Castel Sant’Angelo: tutti i giorni 9.00-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30). Intero €10, ridotto €5. Compresa nell’Omnia Card
Colosseo: tutti i giorni tranne 25 dicembre e 1 gennaio 9-17. Fino al 15 febbraio 8.30 – 16.30; 16 febbraio al 15 marzo 8.3 – 17.00; dal 16 all’ultimo sabato di marzo 8.30 – 17.30; dall’ultima domenica di marzo fino al 31 agosto 8.30 – 19.15; dal 1 al 30 settembre 08.30 – 19.00; dal 1 all’ultimo sabato di ottobre 8.30 – 18.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Intero €12, ridotto €7.50, gratis sotto i 18 anni. Compreso nell’Omnia Card

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Musei Vaticani – Curiosità sulla Cappella Sistina

Per chi visita Roma, una tappa ai Musei Vaticani è d’obbligo (qui per i biglietti Musei Vaticani salta la coda). Sono infatti una delle collezioni d’arte più grandi del mondo e visitarli rappresenta veramente un’esperienza emozionante.
Le Stanze di Raffaello, il Museo Pio-Clementino, la Pinacoteca, la Galleria delle Carte Geografiche sono tutte attrazioni da non mancare, ma quella che da sola vale la visita è la strepitosa Cappella Sistina, opera di Michelangelo e capolavoro indiscusso dell’arte italiana.

E proprio per prepararvi a conoscere questo incredibile tesoro, qui di seguito vi forniamo un piccolo elenco di alcune curiosità sulla Cappella Sistina che forse vi piacerà sapere

Curiosità sulla Cappella Sistina

  • Il nome della Cappella Sistina deriva da Papa Sisto IV, artefice della commissione dell’opera
  • I meravigliosi dipinti della Cappella Sistina si estendono per 1.110 mq, all’incirca un sesto delle dimensioni di un campo da calcio.
  •  Non è vero che Michelangelo ha dipinto i suoi affreschi sulla schiena. Lavorò infatti su una piattaforma che aveva inventato lui, che si estendeva oltre la metà dell’area della cappella e gli ha permesso di stare in piedi. La piattaforma venne spostata a metà del progetto. Michelangelo non ha mai avuto la possibilità di rimirare il suo lavoro in corso dal basso, ma ha dipinto da una distanza di pochi centimetri.
  • Nella maggior parte dei nudi maschili che decorano il soffitto di Michelangelo, sono presenti delle ghiande, un motivo ricorrente tra gli affreschi dell’artista per rendere omaggio al nome della Rovere (rovere è sinonimo di quercia) a cui apparteneva la famiglia di Giulio II.
  • Il primo Conclave che si è tenuto nella Cappella Sistina del Palazzo Apostolico è stato quello del 1492. A partire dal 1870 è diventata la sede di tutti i conclavi.
  • Le porte della Cappella Sistina sono bloccate. La parola conclave (riunione del Collegio dei Cardinali per un’elezione del Papa) deriva dal latino cum clave, cioè (chiuso) con la chiave.
  •  La prima messa nella Cappella Sistina fu quella celebrata da Papa Sisto IV il 15 agosto 1483.
  • La Cappella Sistina conta più di 6 milioni di visitatori all’anno.
  • La Cappella Sistina oggi come allora è utilizzata anche come cappella privata del Papa.
  • La Cappella Sistina è dedicata a Maria Assunta in cielo.

Gli hotel in questa zona

I Musei Vaticani

Sia che veniate a visitare Roma per 3 giorni, sia che la vostra permanenza duri un po’ di più o un po’ di meno, un tour dei Musei Vaticani è d’obbligo. Valgono infatti da soli il viaggio.
Credeteci, una visita ai Musei Vaticani è un’esperienza talmente emozionante che difficilmente si cancellerà dalla vostra mente. Una volta usciti da lì, farete fatica a capacitarvi di quanta bellezza è passata sotto i vostri occhi.

Il complesso museale è caratterizzato da sette chilometri di superficie espositiva e contiene più capolavori di quanti ne ospitino molti piccoli Paesi. Si trova nel Palazzo Apostolico Vaticano e mette a disposizione dei visitatori una delle collezioni d’arte più grandi del mondo.
Dicono che per visitare i Musei Vaticani occorrerebbero circa dodici anni. Non mettete in conto perciò di poter vedere tutto in una sola volta!

Il consiglio che vi diamo è di dare la precedenza alle Stanze di Raffaello, al  Il Museo Pio Clementino (per estasiarvi davanti al Laocoonte e l’Apollo del Belvedere), alla La Pinacoteca Vaticana (non perdetevi la Trasfigurazione di Raffaello), la Galleria delle Carte Geografiche e ovviamente alla strepitosa Cappella Sistina (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario)

Vi ricordiamo che i musei sono attrezzati per i disabili e, previa prenotazione, sono disponibili gratuitamente le sedie a rotelle (su richiesta direttamente presso lo sportello “permessi speciali”).
E’ inoltre consentito l’ingresso con i passeggini.

Dal momento che le code alla biglietteria dei Musei Vaticani sono infinite, vi suggeriamo l’acquisto dei biglietti on-line, risparmierete tantissimo tempo e vi eviterete lo stress di fare la fila.

Le stanze di Raffaello

Erano gli appartamenti privati di Papa Giulio II, il quale affidò a Raffaello, che allora aveva 25 anni e non era ancora molto noto, la realizzazione degli affreschi delle quattro stanze. Questa commissione permise al pittore di far salire notevolmente le “sue quotazioni”. Solo due stanze furono però dipinte si suo pugno: la Stanza della segnatura (lo studio) e la Stanza di Eliodoro (la sala d’aspetto usata per le udienze private). Le altre due stanze, la Stanza dell’Incendio di Borgo (la sala da pranzo) e la Sala di Costantino (sala dei ricevimenti) furono realizzate da allievi seguendo suoi disegni.

Museo Pio-Clementino

Ospita una fantastica serie di statue classiche. Tra queste emergono sicuramente l’Apollo del Belvedere (copia romana in marmo del II sec. a.c. dell’originale greco in bronzo datato IV sec. a.c), considerato uno dei grandi capolavori dell’arte classica, e il gruppo del Laocoonte (raffigurante un sacerdote troiano di Apollo e i suoi figli alle prese con una lotta mortale con due serpenti di mare), anch’esso copia romana di un originale greco e risalente al I sec. d.c. Si trovano tutte e due nel Cortile Ottagono, il cortile centrale del palazzo.

Pinacoteca

Fatta realizzare da papa Pio XI nel 1932, accoglie 460 dipinti disposti in ordine cronologico dall’XI al XIX secolo, e comprende opere di Giotto, Beato Angelico, Filippo Lippi, Guido Reni, Raffaello, Caravaggio e diversi altri grandi artisti.

Galleria delle Carte Geografiche

Uno dei luoghi meno noti dei Musei Vaticani, questa galleria, lunga 120 m, è coperta da una parte all’altra da enormi e bellissime carte topografiche, realizzate tutte tra il 1580 e il 1583 per papa Gregorio XIII sulla base delle indicazione di uno dei più grandi cartografi dell’epoca, Ignazio Danti.

La Cappella Sistina

Visitata da oltre 4 milioni di persone l’anno, è l’unico posto dei Musei Vaticani che nessuno si sognerebbe di saltare. La Cappella Sistina è un luogo spettacolare e visitarla sarà indimenticabile.
Venne fatta costruire in origine per papa Sisto IV e fu inaugurata il 15 agosto 1483.
Si tratta di un parallelepipedo con soffitto a botte lungo 40,2 m, largo 13,4 m e alto 20,7 m, le stesse dimensioni che si ipotizzava avesse avuto il tempio di Salomone a Gerusalemme.
Tutta la cappella, già affrescata dai migliori artisti rinascimentali, tra cui Botticelli e Pinturicchio, solo per citarne qualcuno, a parte i pavimenti ad intarsi policromi di marmo fu sacrificata per dare spazio a due capolavori di Michelangelo: la Genesi, sull’intera volta, realizzata tra il 1508 e il 1512 e lo strepitoso Giudizio Universale, dipinto nel 1541.
In quest’ultimo, a differenza della volta, impressiona la quantità di blu oltremare utilizzato. Un tempo infatti, il blu era carissimo, perchè realizzato con lapislazzuli. Ma visto che a pagare era papa Giulio II, Michelangelo non si fece problemi. Al contrario se ne fece molti nel dipingere la volta il cui uso dei materiali era invece a carico suo.

Gli orari: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura)

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Villa Borghese

Villa Borghese si trova appena fuori Porta Pinciana ed è qui, nell’edificio centrale della costruzione che si trovano le opere d’arte raccolte dal cardinale Scipione Borghese (1579-1633), il più esperto collezionista del suo tempo. Nei secoli la villa ha subito diversi rifacimenti e anche la collezione purtroppo non è stata conservata nella sua interezza: molta statuaria antica è stata infatti trasferita al Louvre per ordine di Napoleone nel XVIII secolo. Altri pezzi sono stati venduti nel corso degli anni. Infine sia la collezione sia il palazzo  sono stati acquisiti dallo Stato nel 1902, anche se è visibile al pubblico solo dal 1997.

Se durante la vostra visita a Roma potete dedicarvi alla scoperta di un solo museo, la Galleria Borghese  è senz’altro un’attrazione da non tralasciare. infatti questa è spesso consideratala regina di tutte le collezioni private. Caravaggio, Bernini, Rubens, Tiziano, sono solo alcuni degli autori delle incredibili opere d’arte che potrete ammirare.

Villa Borgese è divisa in due sezioni: il Museo Borghese al piano terra, con spettacolari sculture barocche, antichi mosaici pavimentali romani e affreschi a trompe l’oeil e la Pinacoteca, situata al primo piano.

Le opere del museo di Villa Borghese da non mancare

SALA 1
Ospita la scultura di Antonio Canova che ritrae Paolina Borghese distesa come la Venere Vincitrice. La posa suggestiva e il virtuosismo tecnico  sono caratteristici dello stile neoclassico del Canova.

SALA III
Custodisce il gruppo scultoreo di Apollo e Dafne realizzata dal Bernini che coglie il momento esatto in cui la ninfa si trasforma in lauro, con le dita che diventano foglie e i piedi radici, sotto lo sguardo sgomento di Apollo.

SALA IV
Qui potete ammirare la spettacolare scultura Il ratto di Proserpina, sempre realizzato dal Bernini. E’ incredibile come ha saputo rendere la mano di Plutone  che stringe con forza la coscia di Proserpina, che appare morbida come se fosse di carne vera.

SALA VIII
Questa sala è dominata dal Caravaggio. si trovano infatti esposte le opere giovanili Giovane con canestro di frutta e il Bacchino malato, Madonna dei Palafrenieri, San Giovanni Battista e Davide con la testa di Golia.

Gli hotel in questa zona

Pinacoteca

SALA IX
E’ conservata in questa sala la Deposizione di Cristo morto di Raffaello  e i precedenti Ritratto virile e Dama con Liocorno. Si possono anche qui ammirare tra le altre opere l’Adorazione del Bambino di Fra Bartolomeo e la Madonna col Bambino del Perugino

SALA XIV
Ospita due autoritratti del Bernini

SALA XX
Qui potrete ammirare uno dei dipinti più pregevoli della collezione ovvero il capolavoro giovanile di Tiziano, Amor Sacro e Amor Profano.

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