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Visitare Roma in 3 giorni. Il nostro itinerario consigliato

Per scoprire tutte le bellezze di questa città ci vorrebbe una vita, ma se volete visitare Roma in 3 giorni abbiamo studiato per voi l’itinerario ideale che vi consentirà di vedere le attrazioni più importanti della Città Eterna, per un viaggio memorabile:

PRIMO GIORNO

Cosa vedrete:
Città del Vaticano
Castel Sant’Angelo
Piazza Navona
Campo dei fiori

Visitare Roma in 2 giorni: Castel Sant'Angelo

Visto che siete ancora freschi e riposati vi consigliamo di cominciare la vostra visita alla capitale partendo dalla Città del Vaticano (fermata metro: Ottaviano – San Pietro).
Vi conviene arrivare di mattina presto, quando il flusso di visitatori è ancora contenuto.

Città del Vaticano

Visitate subito la Basilica di San Pietro, la più grande, ricca e spettacolare chiesa italiana. Nessuna fotografia e nessun racconto di chi ci è stato può rendere l’impatto emotivo che suscita la vastità dell’edificio, la magnificenza delle decorazioni e delle opere d’arte che contiene. Vi ricordiamo di indossare vestiti adeguati se non volete vedervi negato l’accesso alla basilica. Niente minigonne quindi, né pantaloncini, né spalle nude.

Terminata la visita sostate un po’ in Piazza San Pietro per le fotografie di rito godendovi la magnificenza di quello che è uno degli spazi pubblici più grandi al mondo.
Dirigetevi poi ai Musei Vaticani, dove potrete vivere un’esperienza indimenticabile. Vi consigliamo di comprare i biglietti on-line per evitare la fila all’ingresso.  Il museo (attrezzato per i disabili) è immenso e ci vorrebbero anni per vederlo tutto, perciò, per una visita panoramica vi consigliamo di andare alla Pinacoteca, al  Museo Pio-Clementino, alla Galleria delle Carte Geografiche, nelle  Stanze di Raffaello  e naturalmente nell’imperdibile Cappella Sistina con gli inestimabili affreschi di Michelangelo (QUI per assicurarvi l’ingresso prioritario) Mettete incontro di stare nel museo almeno due ore abbondanti.

Castel Sant’Angelo

Usciti dal museo, percorrendo via della Conciliazione arriverete a Castel Sant’Angelo, la fortezza papale edificata nel medioevo sui resti del mausoleo dell’imperatore Adriano. (II secolo d.c.). Non andate via dalla fortezza senza una tappa sulla Terrazza dell’Angelo, da dove si gode una spettacolare vista sulla città. Se acquistate il biglietto on line salterete la coda.
Conclusa la visita concedetevi una meritata pausa per mangiare e recuperare le forze. Attenzione che la zona intorno al Vaticano è piena di pizzerie e trattorie che non si fanno il problema di servire cibo scadente ad un prezzo eccessivo.

Piazza Navona e Campo dei Fiori

Continuate il vostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni attraversando ponte Sant’Angelo, e concedetevi una passeggiata tra vicoli e piazze che mantengono ancora oggi un carattere romano autentico. Dirigetevi verso Piazza Navona, la quintessenza delle piazze romane . Lasciatevi affascinare dai meravigliosi palazzi barocchi e dalle fontane esuberanti (tra cui quella dei Quattro fiumi del Bernini). La piazza è caratterizzata da una gran folla di turisti, ritrattisti e artisti di strada che la riempie ogni ora del giorno e della notte.

Se volete fare una pausa potete recarvi nella vicina piazza Sant’Eustachio ed entrare nell’omonimo Caffè: il locale non è niente di speciale ma serve l’espresso più buono della città.
Ritornate poi su piazza Navona e uscite dalla piazza a sud. Attraversate Corso Vittorio Emanuele e seguite Via dei Ballauri fino a Campo dei Fiori con la famosa statua di Giordano Bruno, monaco eretico condannato al rogo nel periodo della Controriforma. La piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana: di giorno affollato mercato, la sera luogo dove andare a bere qualcosa.
Concludete la serata del vostro itinerario per visitare Roma in tre giorni cenando nei dintorni di questa zona.

Biglietti per il primo giorno

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

Gli hotel in questa zona

Residenza Paolo VI

Starhotels Michelangelo Rome

San Pietro Suites

SECONDO GIORNO

Cosa vedrete:
Colosseo
Vittoriano
Campidoglio

Il secondo giorno del nostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni prevede di andare alla scoperta della Roma antica. Vi raccomandiamo di iniziare il tour di mattina presto per evitare le ore di maggior affollamento e di portarvi bottigliette d’acqua e qualcosa da mangiare. Eviterete di spendere una fortuna acquistandoli nei bar o nei furgoncini di Via dei Fori imperiali.

Il Colosseo, una delle attrazioni principali di Roma

Colosseo

Partite dal Colosseo (fermata metro: Colosseo), il simbolo di Roma per eccellenza e il più emozionante dei monumenti della città antica. Se decidete di visitarlo all’interno, comprate il biglietto on-line , salterete le lunghe code all’ingresso.

Poco distante dal Colosseo trovate l‘Arco di Constantino, il più famoso degli archi di trionfo romani e uno degli ultimi monumenti di Roma antica. Dopo aver scattato qualche foto ricordo, prendete via dei Fori Imperiali e arrivate fino al Foro Romano, un tempo cuore pulsante di Roma, che si troverà alla vostra sinistra. Sull’alto lato della strada si estende tutta l’area dei Fori Imperiali, il complesso archeologico che racchiude tutti i fori costruiti dai vari imperatori tra il 42 e il 112 a.c

Potete ammirare i Fori dalla Via Alessandrina arrivando fino all’imponente Colonna di Traiano. Lungo questo itinerario non ci sono molte proposte di ristoranti o bar, perciò vi consigliamo di mangiare qualcosa al sacco una volta giunti sotto la colonna traiana. In alternativa, se le vostre gambe ve lo permettono, potete raggiungere il Rione Monti (dai Fori imperiali prendete via Cavour e poi girate per via dei Serpenti). È un quartiere pieno di salite, ma ricco di trattorie, locali alla moda e bistrot.

Piazza Venezia

Una volta che vi siete rifocillati e riposati un po’, dirigetevi verso Piazza Venezia per visitare il Vittoriano. Il giudizio su attrazione questa è divide i visitatori in due gruppi: quello di chi la ama e chi la odia. Certo è che è impossibile ignorarla. Nato nel 1885 per commemorare l’unità d’Italia, oggi è dedicato al milite ignoto. Vi segnaliamo che per rispetto al luogo è proibito sedersi e i controllo sono ferrei. La vista che si gode dalla terrazza in cima è impareggiabile. Potete raggiungere la sommità del Vittoriano con l’ascensore panoramico in vetro accessibile sul lato dell’edificio.

Campidoglio

Come ultima tappa della giornata i proponiamo di visitare il Campidoglio, il più famoso e più piccolo colle romano. Il modo più spettacolare per arrivarci è percorrendo la Cordonata la scalinata che conduce da Piazza d’Aracoeli alla piazza del Campidoglio, progettata da Michelangelo. Qui si trova la copia perfetta del monumento equestre a Marco Aurelio. L’originale si trova ai Musei Capitolini (attrezzato per i disabili) situati sulla destra della piazza. I musei capitolini rappresentano il più antico museo pubblico del mondo e valgono assolutamente una visita. Sono compresi nell’Omnia Card

Biglietti per il secondo giorno

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

TERZO GIORNO

Cosa vedrete:
Piazza di Spagna
Fontana di Trevi
Pantheon

Visitare Roma in 3 giorni: l'immancabile Piazza di SpagnaPiazza di Spagna

L’itinerario del vostro ultimo giorno a Roma parte da Piazza di Spagna (fermata della metro: Spagna) con la sua famosa scalinata di Trinità dei Monti (completamente restaurata e ritornata al suo antico splendore) ai cui piedi si trova la celebre fontana della Barcaccia. Sulla scalinata si può solo transitare, ma non è più consentito sedersi, pena una multa salata. Assieme ai palazzi color ocra che la circondano, questi elementi architettonici conferisco alla piazza un’eleganza settecentesca indiscutibile.

Fontana di Trevi

Davanti alla scalinata parte Via dei Condotti, meta dei patiti dello shopping costoso. Lungo la via si trovano infatti i negozi più eleganti di Roma. Se le vostre tasche ve lo permettono non perdete l’occasione di fare acquisti. Percorretela tutta fino ad arrivare in Via del Corso (altra via dello shopping) da cui si raggiunge la spettacolare Fontana di Trevi, la più grande e la più famosa delle fontane romane. Alla fontana si arriva all’improvviso, con un impatto emotivo che lascia senza fiato. Le strade che conducono alla fontana non sono in fatti in asse con essa. Se ne capisce la vicinanza dal rumore dell’acqua che però non lascia presagire la magnificenza del posto.

Pantheon

Dopo aver sostato dalla fontana di Trevi, aver scattato le vostre immancabili fotografie e mangiato qualcosa, attraversate Via del Corso e recatevi al Pantheon. Insieme al Colosseo, il Pantheon è uno dei grandi simboli di Roma e il monumento antico meglio conservato della capitale. La visita dell’edificio vi lascerà stupefatti, con la sua cupola in calcestruzzo più grande del mondo e gli interni ricoperti di marmo.

Tradizionalmente quartiere operaio e di povera gente, oggi costoso e chic, Trastevere è una delle zone più vivaci di Roma, dove coabitano turisti, intellettuali e stranieri benestanti ma che mantiene ancora un carattere autenticamente romano. Passeggiate i vicoli color ocra del posto e visitate Piazza Santa Maria in Trastevere con la sua la splendida basilica, Piazza Trilussa, la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Se volete godere di una vista superba della città eterna risalite la collina fino in cima al Gianicolo.
Concludete l’ultimo giorno della vostra visita alla città di Roma cenando in uno dei tanti ristoranti, bar e trattorie presenti nel quartiere.

Quello che vi abbiamo proposto è un itinerario di massima per visitare Roma in 3 giorni. Se vi sembra troppo impegnativo eliminate qualche tappa, o decidete voi a quale attrazione dedicare più o meno tempo.

BIGLIETTI PER IL TERZO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

 INFO PRATICHE

Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30
1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.
Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).
Biglietti on line accesso prioritario

Castel Sant’Angelo:
tutti i giorni 9.00-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30).
Compreso nell’ Omnia Card e nel Roma Pass.

Colosseo:
tutti i giorni tranne 25 dicembre e 1 gennaio 9-17.
Fino al 15 febbraio 8.30 – 16.30;
16 febbraio al 15 marzo 8.3 – 17.00;
dal 16 all’ultimo sabato di marzo 8.30 – 17.30;
dall’ultima domenica di marzo fino al 31 agosto 8.30 – 19.15;
dal 1 al 30 settembre 08.30 – 19.00;
dal 1 all’ultimo sabato di ottobre 8.30 – 18.30.
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Compreso nell’ Omnia Card.

Musei Capitolini:
tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14.
La biglietteria chiude un’ora prima.
Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre.
Compreso nell’ Omnia Card.

I quartieri di Roma dove trovare un buon hotel

In quale dei quartieri di Roma trovare un buon hotel? Qui di seguito vi proponiamo una panoramica delle diverse zone di Roma in modo che possiate scegliere quella che è a voi più congegnale in base alle vostre esigenze e alle vostre tasche.

Roma antica

È qui che si trovano le vestigia del passato glorioso della capitale come il Colosseo, il Palatino, i Fori Imperiali e il Campidoglio. Affollata di turisti di giorno, alla chiusura dei monumenti diventa decisamente tranquilla per tutta la notte. Qui gli hotel sono di fascia alta e non ci sono tantissime opzioni economiche.

Gli hotel nella Roma più antica

Centro storico

Con i suoi vicoli acciottolati, le piazze animate, i palazzi rinascimentali, i caffè e i ristoranti alla moda è la più affascinante zona di Roma. Piazza Navona e il Pantheon non sono distanti, così come tanti monumenti, musei e chiese piene di tesori d’arte. È il quartiere più caro della capitale pertanto trovare hotel economici non sarà così semplice. Mettete in conto che potrebbe essere rumoroso.

Gli hotel nel centro storico

Pantheon Royal Suite

Navona Tower Relais

Charme & Chic

Tridente, Trevi e il Quirinale

Questa zona, affollata di turisti, è piena di glamour, boutique alla moda e hotel raffinati. Rappresenta un’ottima soluzione se cercate alberghi di fascia medio-alta. Il quartiere è provvisto di una buona rete di trasporti.

Gli hotel in zona Piazza di Spagna e Quirinale

babuino 181

Cenci Bed & Breakfast Fontana di Trevi

La piccola maison

Città del vaticano, Borgo e Prati

Il quartiere si trova vicino alla Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani. Qui trovate centinaia di negozi di souvenir e ristoranti spesso troppo cari per quello che offrono. Nella zona benestante di Prati c’è invece una buona scelta di hotel, negozi e ristoranti. È ben collegato con la metropolitana.

Gli hotel vicino a Città del Vaticano

Residenza Paolo VI

Starhotels Michelangelo Rome

San Pietro Suites

Da San Giovanni a Testaccio

È un’area dalle molte sfaccettature. Qui trovate chiese medievali e basiliche monumentali come San Giovanni in Laterano, imponenti rovine come le Terme di Caracalla oppure ville tranquille come Villa Celimontana. Se amate la vita notturna, quella migliore la trovate a Testaccio, con le sue note trattorie tradizionali. Qui potete trovare hotel più economici rispetto al centro. Se invece siete in cerca di un posto tranquillo e romantico optate per l’Aventino.

Gli hotel da San Giovanni a Testaccio

Hotel Sant’Anselmo

St. John’s Terrace

Althea Inn Roof Terrace

Roma Sud

È  un’ampia zona che si estende fino ai limiti sud della città. Le zone più interessanti sono l’Appia Antica, la Via Ostiense e l’EUR. Offre molti modi per divertirsi, con locali alla moda e bar di tendenza. Qui si trova anche il Quartiere della Garbatella, molto tranquillo e silenzioso, con case basse, orti e giardini. È il quartiere dove è stata ambientata la fiction di successo “I Cesaroni”. La metro è abbastanza vicina (linea B fermata Garbatella)

Gli hotel nella zona Roma Sud

JC Hotel

Hotel Pulitzer

Hotel Abitart

Villa Borghese e Roma Nord

È uno dei quartieri di Roma benestanti. Qui si trova il parco più famoso di Roma (Villa Borgese) e il quartiere residenziale più esclusivo (Parioli). Chi ama la musica non può non andare all’Auditorium parco della musica. Chi invece ama l’arte può scegliere tra il MAXXI e il Museo e Galleria Borghese. In genere la sera la zona è tranquilla. Gli hotel economici non sono tantissimi.

Gli hotel vicino Villa Borghese

Hotel Lord Byron

The Duke Hotel

Casa Montani

Monti, Esquilino e San Lorenzo

È la zona che gravita attorno alla stazione Termini, perciò le sue vie sono rumorose. Ospita uno dei più bei musei di Roma, ossia il Palazzo Massimo alle terme. Se state cercando un hotel a Roma che sia economico, questo quartiere fa per voi.

Gli hotel zona Monti, Esquilino e San Lorenzo

Target Inn

Hotel Giuliana

Hotel Artorius

Trastevere e Gianicolo

Questa splendida zona di Roma, con i suoi vicoli da cartolina e la sua atmosfera anticonformista è uno dei quartieri di Roma più amati. C’è sempre aria di festa e si trovano centinaia di bar, caffè, ristoranti e trattorie. Proprio per questo però può risultare molto rumorosa. Le sistemazioni alberghiere sono care.

Gli hotel a Trastevere

Donna Camilla Savelli

Buonanotte Garibaldi

Hotel Santa Maria

Il Colosseo – Come è fatto?

Simbolo della capitale per eccellenza e capolavoro architettonico della Roma antica, il Colosseo è l’attrazione più visitata della città, con quasi cinque milioni di visitatori all’anno.
Non potete quindi mancare di includerlo nel vostro itinerario per visitare Roma, sia che veniate nella capitale per un paio di giorni, sia che abbiate invece la possibilità di soggiornare per più tempo.

Il Colosseo, ve lo garantiamo, vi lascerà a bocca aperta, sia per le sue spettacolari dimensioni (è infatti l’anfiteatro romano più grande del mondo) sia per l’impatto emotivo che avrà su di voi (non si può rimanere impassibili davanti al fatto che l’edificio rappresenta una prova della grande crudeltà e della ferocia caratteristica dei tempi antichi ).

Dal momento che per visitare questa attrazione le code sono infinite, vi consigliamo di munirvi del biglietto on line salta coda, risparmierete così tempo che potrete dedicare alla visita delle altre meraviglie della capitale.

Ma come era fatto il Colosseo?

Qui di seguito vi forniamo alcune notizie riguardo la struttura di quello che è stato il modello per tutti gli stadi sportivi successivi.

Le mura esterne

Un tempo erano interamente ricoperte di travertino. Sono divise su tre livelli di archi inquadrati da paraste (pilastri inglobati nella parete) con capitelli tuscanici (livello più basso), ionici (livello intermedio) e corinzi (livello più alto). Le arcate del livello intermedio e di quello più alto erano abbellite con delle statue, mentre la parte più alta, che presenta finestre e lesene corinzie è caratterizzata dai supporti per i 240 montanti che dovevano sostenere il velario, un enorme tendone di tessuto che ricopriva l’arena.

Al piano terra ci sono 80 ingressi ad arco (vomitoria), che permettevano agli spettatori di entrare e sedersi in pochi minuti.

L’arena

In origine aveva un pavimento di legno ricoperto di sabbia in modo che i gladiatori non potessero scivolare e che il sangue versato venisse assorbito.

L’arena poteva anche venire allagata in occasione delle battaglie navali (naumachie). Grazie ad alcune botole si accedeva agli ambienti e ai passaggi sotterranei che costituivano l’ipogeo.

Gli hotel in questa zona

Hotel Capo d’Africa

Relais Forus Inn

Caesar House Residenze Romane

I posti a sedere

La cavea, l’area riservata agli spettatori era suddivisa in tre parti: i senatori sedevano nelle file più in basso, i cittadini ricchi in quelle di mezzo e la plebe in quelle in alto. Le donne, ad eccezione delle vestali, erano relegate nei settori in cima.
Come al giorno d’oggi gli spettatori avevano un biglietto numerato che indicava un posto a sedere in una zona precisa.

Davanti alle file dei posti a sedere si trovava una larga terrazza (il podium), dove prendeva posto l’imperatore, i senatori e le personalità di riguardo.

L’ipogeo

I sotterranei si estendevano sotto tutta la struttura ed erano deputati all’immagazzinamento delle scenografie. Era il luogo dove venivano costruite le scenografie per le battaglie navali che erano poi issate con un complesso sistema di carrucole. I gladiatori raggiungevano l’ipogeo direttamente dalla schola adiacente, mentre gli animali feroci venivano fatti arrivare dal monte Celio, dove c’era uno “zoo”, in cui le bestie erano rinchiuse in gabbie costruite nelle muratura. Di qui gli animali venivano fatti arrivare al Colosseo con un montacarichi.

Se volete sapere di più sull’attrazione più visitata di Roma, visitate la pagina sulle dieci curiosità sul Colosseo che forse non sapevate

Il Colosseo – 10 Curiosità tutte da scoprire

“Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo”
(profezia del Venerabile Beda, VIII d.c.).
Simbolo della grandezza e del potere di Roma, l’Anfiteatro Flavio, è il più famoso e imponente monumento della Roma antica e attrazione che richiama ancora, dopo duemila anni, circa 5 milioni di visitatori l’anno.
Perciò, sia che programmiate una toccata e fuga, sia decidiate di visitare Roma in 3 giorni o più, una tappa al Colosseo è d’obbligo.

Quando fu costruito

L’anfiteatro fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano sui terreni del vasto complesso della Domus Aurea neroniana. I lavori iniziarono nel 72 d.c. e terminarono nell’80 d.c. sotto l’imperatore Tito. La cerimonia di inaugurazione durò ben 100 giorni durante i quali furono uccisi ben 5.000 animali.

Le dimensioni

La forma del Colosseo non è rotonda, ma ovale. Si tratta infatti di un’enorme ellisse con un perímetro di 527 metri. In origine era alto 52 metri ma oggi la sua altezza è pari a circa 48 metri. Queste dimensioni ne fanno l’anfiteatro più grande al mondo. In cima c’erano 240 montanti che sostenevano il velario, un enorme tendone di tessuto che ricopriva l’arena. Gli spettatori accedevano da 8o ingressi ad arco (vomitoria) e riempivano il Colosseo in pochi minuti

La Capienza

L’anfiteatro Flavio poteva ospitare 50 mila spettatori

L’origine del nome

Il Colosseo in origine si chiamava Anfiteatro Flavio, in onore dell’illustre famiglia dei Flavi a cui appartenevano gli imperatori Vespasiano, Tito e Domiziano, che diedero inizio e portarono a termine i lavori di costruzione.
Il nome Colosseo risale al medioevo e fa riferimento non alle sue dimensioni, ma alle dimensioni del Colosso di Nerone, una gigantesca statua che si trovava al suo fianco.
Un’altra ipotesi è che il nome derivi dalla sua posizione, perché sorgerebbe su un colle dove un tempo si trovava un tempio di Iside (da cui “Collis Isei”).

Gli usi

Oltre che per i combattimenti dei gladiatori, il Colosseo venne usato anche come piscina per le naumachie, ovvero le rappresentazioni delle battaglie navali. Un docente di ingegneria civile ed ambientale all’Università di Edimburgo, Martin Crapper, ha ipotizzato che l’acqua scorresse attraverso una serie di pozzi interni e tubazioni poste sotto le tribune e ha calcolato che il tempo impiegato a riempire tutta l’arena fosse di circa 7 ore.

Gli spettacoli

Al Colosseo gli spettacoli duravano una intera giornata. Gli spettatori erano costretti così a portarsi morbidi cuscini da casa per riuscire a stare seduti sui duri sedili di pietra.

Posti a sedere

Ai giochi che si svolgevano nel Colosseo poteva partecipare tutto il popolo. Le distinzioni di classe erano effettuate solo per i posti a sedere. La cavea era infatti divisa in tre parti:i senatori sedevano nelle file più in basso, i cittadini meno abbienti in quelle mediane e la plebe nelle più alte. Le donne (eccetto le vestali) erano relegate in cima. Per le classi più abbienti i posti erano in marmo, mentre per il popolo i sedili erano in legno. Come oggi, tutti erano muniti di biglietto numerato e ogni spettatore aveva un posto assegnato nel posto specifico.
Il podium, una larga terrazza posta davanti alle fila dei posti a sedere, era destinata all’imperatore e ai senatori e altre personalità di riguardo.

Come un giardino

Dopo il suo declino avvenuto in seguito alla fine dell’impero, il Colosseo si coprì di piante, alcune esotiche, che crebbero favorite anche dal microclima dell’anfiteatro. Sarebbero infatti circa 350 le specie di piante che per secoli sono state studiate da esperti di botanica.

Il Colosseo come cava

Durante il Rinascimento venne usato come cava di travertino e di marmo per la costruzione di molti edifici tra cui Palazzo Venezia e Palazzo Barberini. Si cessò di prelevare materiale dall’Anfiteatro Flavio solo nel XVIII secolo, quando ritornò l’amore per le antiche vestigia romane. È stato calcolato che è rimasto solo un terzo della costruzione originale.

Tra le sette nuove meraviglie del mondo

Dal 2007 il Colosseo è annoverato tra le sette nuove meraviglie del mondo insieme alla Grande muraglia cinese, l’antica città di Petra in Giordania, la statua del Cristo Redentore a Rio in Brasile, le rovine di Machu Picchu in Perù, le piramidi di Chichén Itzà in Messico e il Taj Mahal in India.

Se siete curiosi di saperne di più sul principale simbolo di Roma  consultate la pagina Come è fatto il Colosseo?

La Basilica di San Pietro

La Basilica di San Pietro è la più grande, ricca e spettacolare chiesa d’Italia. Riceve più di 20.000 visitatori al giorno, attirati dalla genialità artistica dell’edificio e dai numerosi capolavori che contiene al suo interno, primi fra tutti la Pietà di Michelangelo, il Baldacchino del Bernini e la sua strepitosa Cupola.
Qualunque sia la durata del vostro soggiorno per visitare Roma, la Basilica di San Pietro è senz’altro in cima alla lista delle cose da vedere.
Vi suggeriamo, vista l’affluenza di visitatori onnipresente, di procurarvi il biglietto on line. Salterete la fila e inizierete subito la visita!

Basilica di San Pietro

Storia

A costruire la prima basilica fu Costantino nel IV secolo d.c., sul sito dell’Ager Vaticanus, luogo su cui sorgeva lo stadio di Nerone. Qui dal 64 al 67 d.c. vennero martirizzati i primi cristiani tra cui San Pietro. L’edificcio fu consacrato nel 326.
Venne fatta circondare da alte mura da papa Leone IV nel IX secolo, a protezione delle scorrerie saracene.
Nel 1377, al rientro dei papi da Avignone, la chiesa era in stato di abbandono.

Papa Niccolò V cercò di iniziare la ricostruzione, ma questa ripartì solamente nel 1506 con Giulio II, che affidò il progetto al Bramante. Questi optò per una pianta a croce greca con una cupola centrale e quattro minori. Fece demolire gran parte della basilica, distruggendo affreschi e mosaici bizantini.
Alla morte del Bramante nel 1514, i lavori si fermarono e ripresero veramente nel 1547, quando la responsabilità  del progetto passò a Michelangelo, che allora aveva 72 anni.
Egli semplificò il progetto del Bramante e ideò il disegno della cupola. Tuttavia, Michelangelo morì prima che questa fosse completata.
La portò a termine, nel 1590 Giacomo della Porta e Domenico Fontana aggiunse la lanterna finale.
Nel 1605 il progetto passò a Carlo Maderno, che modificò l’idea del Bramante a favore di una croce latina, con la navata centrale più lunga del transetto.

FACCIATA

Venne progettata da Carlo Maderno ed edificata tra il 1608  e il 1612. Misura 48 metri di altezza e 112.60 di lunghezza. Otto colonne alte 27 metri sorreggono un attico su cui sono collocate 13 statue in piedi rappresentanti Cristo Redentore, San Giovanni e 11 apostoli.
Il balcone centrale è conosciuto come Loggia delle Benedizioni. Da qui si annuncia il nuovo papa e da qui viene impartita la benedizioni Urbi et Orbi a Natale e Pasqua. Ci sono 5 ingressi e la prima porta sulla destra è la Porta Santa, che viene aperta sono quando c’è un giubileo.

INTERNI

NAVATA DESTRA

Percorrendo la navata destra della Basilica di San Pietro troverete numerosi punti di interesse che vi lasceranno a bocca aperta:
Pietà di Michelangelo: si trova subito all’inizio in una cappella dietro ad un vetro antiproiettile. Realizzata da Michelangelo nel 1499 a soli 25 anni, è la sola opera che reca la sua firma (sulla fascia che cinge il petto di Maria).
Disco di porfido rosso sul pavimento: collocato subito all’interno del portale principale. Qui Carlo Magno e gli altri imperatori del Sacro Romano Impero furono incoronati dal papa.
Monumento alla regina Cristina di Svezia: dedicato a lei perchè si convertì al cristianesimo nel 1655. Si trova su un piedistallo subito dopo la Pietà.
Cappella del Santissimo Sacramento: in sontuoso stile barocco, in genere non è aperta ai turisti ma si può entrare per pregare.
Monumento a Gregorio XIII: si trova subito dopo la cappella e vicino alla Cappella Gregoriana.
Nel transetto a destra dell’ingresso principale si trovano poi il monumento a Clemente XIII e opere tra le più importanti del Canova.

NAVATA CENTRALE

La navata centrale ospita capolavori inestimabili che vi riempiranno gli occhi di meraviglia:
Baldacchino del Bernini: in stile barocco è alto 29 metri. Lo sorreggono 4 colonne tortili e realizzate con marmo proveniente dal Pantheon.
Si erge sull’altare maggiore, posto sulla tomba di San Pietro. Sotto l’altare c’è la Confessio, alla cui balaustra vengono a pregare i vescovi quando si avvicinano al papa. E’ circondato da 99 lampade sempre accese.
Cupola di Michelangelo: si innalza per 119 metri ed è sorretta da 4 pilastri di pietra disposti intorno all’altare papale. I pilastri prendono il nome da quello di 4 santi, le cui reliquie sono conservate dalle statue dei santi poste in delle nicchie.
Sopra, i balconi sono decorati con le reliquie maggiori: la lancia di San Longino che trafisse il costato di Cristo, , il sudario di Santa Veronica, la scheggia della croce trovata da Sant’Elena e il teschio di sant’Andrea, fratello di Pietro.
Statua in bronzo di San Pietro: attribuita ad Arnolfo di Cambio, si trova a destra guardando l’altare.
Trono di San Pietro: realizzato nel 1665 dal Bernini è il punto focale della Basilica di San Pietro.
Monumento ad Urbano VIII: realizzato dal Bernini si trova a destra del trono.

Residenza Paolo VI

Starhotels Michelangelo Rome

San Pietro Suites

NAVATA SINISTRA

Anche nella navata sinistra i capolavori non mancano di certo:
Cappella della Madonna della Colonna: si trova dietro il pilastro di Santa Veronica nel transetto di sinistra.
La tomba di San Leone Magno: risalente al 1650 è opera di Alessandro Algardi.
Monumento ad Alessandro VII: rappresenta l’ultima opera del Bernini per la basilica. Si trova di fronte alla tomba.
Cappella Clementina: prende il nome da Clemente VII che la fece decorare da Giacomo della Porta per il Giubileo del 1600.
Tomba di San Gregorio Magno: è situata sotto l’altare e su di essa c’è un mosaico ispirato al Miracolo di San Giorgio di Andrea Sacchi.
Monumento a Leone XI: il papa, della famiglia dei de’ Medici è rappresentato quasi piegato dal peso dell’incarico.
Cappella del Coro: opera di Giovani Battista Ricci su disegni di Giacomo della porta. Gli stalli d’oro sono su disegno del Bernini.
Monumento a Innocenzo VIII: opera del Pollaiolo e copia di un monumento che si trovava nell’antica basilica.
Cappella della Presentazione: si trova verso la facciata e contiene due opere moderne, ovvero il monumento a Giovanni XXIII e  quello a Benedetto XVI.
Monumenti agli Stuart: dedicati alla moglie di Giacomo stuart e a 3 membri della famiglia Stuart, pretendenti al trono, che morirono in esilio a Roma.

LA CUPOLA DELLA BASILICA DI SAN PIETRO

Tra i simboli di Roma per eccellenza, venne ideata da Michelangelo, su ispirazione della cupola del Bramante di Santa Maria del Fiore a Firenze.
La cupola, il cui diametro è di 41.5 metri, è sostenuta da sedici contrafforti con colonne binate, alternati da finestroni a timpano.
Sulla possente struttura, Giacomo della Porta, a cui passò il progetto dopo la morte di Michelangelo, fece partire i sedici spicchi du cui è composta la calotta, aperta da tre ordini di finestre.

TOMBA DI SAN PIETRO

Si trova nel sottosuolo della basilica,nella parte originaria della basilica. Si visita solo con visita guidata di un’ora e mezza (il costo è di 13 euro) e con prenotazione obbligatoria. Si può accedere solo dopo aver compiuto 15 anni.  La prenotazione si può effettuare tramite richiesta scritta inviando un messaggio a scavi@fsp.va, o per fax +39 06 69873017, o direttamente in Ufficio Scavi (ingresso a sinistra del colonnato berniniano).

GROTTE VATICANE

Si estendono per tutta la lunghezza della basilica e contengono le tombe di molti papi, compresa quella di papa Giovanni Paolo II. Si possono vedere anche grandi colonnati risalenti alla basilica del IV secolo.

TESORO DI SAN PIETRO

Si accede dall’ingresso della sagrestia (metà della navata sinistra). Qui sono conservate reliquie e manufatti preziosissimi, come la Crux Vaticana del VI secolo, in bronzo e tempestata di gemme.

I Musei Vaticani

Sia che veniate a visitare Roma per 3 giorni, sia che la vostra permanenza duri un po’ di più o un po’ di meno, un tour dei Musei Vaticani è d’obbligo. Valgono infatti da soli il viaggio.
Credeteci, una visita ai Musei Vaticani è un’esperienza talmente emozionante che difficilmente si cancellerà dalla vostra mente. Una volta usciti da lì, farete fatica a capacitarvi di quanta bellezza è passata sotto i vostri occhi.

Il complesso museale è caratterizzato da sette chilometri di superficie espositiva e contiene più capolavori di quanti ne ospitino molti piccoli Paesi. Si trova nel Palazzo Apostolico Vaticano e mette a disposizione dei visitatori una delle collezioni d’arte più grandi del mondo.
Dicono che per visitare i Musei Vaticani occorrerebbero circa dodici anni. Non mettete in conto perciò di poter vedere tutto in una sola volta!

Il consiglio che vi diamo è di dare la precedenza alle Stanze di Raffaello, al  Il Museo Pio Clementino (per estasiarvi davanti al Laocoonte e l’Apollo del Belvedere), alla La Pinacoteca Vaticana (non perdetevi la Trasfigurazione di Raffaello), la Galleria delle Carte Geografiche e ovviamente alla strepitosa Cappella Sistina (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario)

Vi ricordiamo che i musei sono attrezzati per i disabili e, previa prenotazione, sono disponibili gratuitamente le sedie a rotelle (su richiesta direttamente presso lo sportello “permessi speciali”).
E’ inoltre consentito l’ingresso con i passeggini.

Dal momento che le code alla biglietteria dei Musei Vaticani sono infinite, vi suggeriamo l’acquisto dei biglietti on-line, risparmierete tantissimo tempo e vi eviterete lo stress di fare la fila.

Le stanze di Raffaello

Erano gli appartamenti privati di Papa Giulio II, il quale affidò a Raffaello, che allora aveva 25 anni e non era ancora molto noto, la realizzazione degli affreschi delle quattro stanze. Questa commissione permise al pittore di far salire notevolmente le “sue quotazioni”. Solo due stanze furono però dipinte si suo pugno: la Stanza della segnatura (lo studio) e la Stanza di Eliodoro (la sala d’aspetto usata per le udienze private). Le altre due stanze, la Stanza dell’Incendio di Borgo (la sala da pranzo) e la Sala di Costantino (sala dei ricevimenti) furono realizzate da allievi seguendo suoi disegni.

Museo Pio-Clementino

Ospita una fantastica serie di statue classiche. Tra queste emergono sicuramente l’Apollo del Belvedere (copia romana in marmo del II sec. a.c. dell’originale greco in bronzo datato IV sec. a.c), considerato uno dei grandi capolavori dell’arte classica, e il gruppo del Laocoonte (raffigurante un sacerdote troiano di Apollo e i suoi figli alle prese con una lotta mortale con due serpenti di mare), anch’esso copia romana di un originale greco e risalente al I sec. d.c. Si trovano tutte e due nel Cortile Ottagono, il cortile centrale del palazzo.

Pinacoteca

Fatta realizzare da papa Pio XI nel 1932, accoglie 460 dipinti disposti in ordine cronologico dall’XI al XIX secolo, e comprende opere di Giotto, Beato Angelico, Filippo Lippi, Guido Reni, Raffaello, Caravaggio e diversi altri grandi artisti.

Galleria delle Carte Geografiche

Uno dei luoghi meno noti dei Musei Vaticani, questa galleria, lunga 120 m, è coperta da una parte all’altra da enormi e bellissime carte topografiche, realizzate tutte tra il 1580 e il 1583 per papa Gregorio XIII sulla base delle indicazione di uno dei più grandi cartografi dell’epoca, Ignazio Danti.

La Cappella Sistina

Visitata da oltre 4 milioni di persone l’anno, è l’unico posto dei Musei Vaticani che nessuno si sognerebbe di saltare. La Cappella Sistina è un luogo spettacolare e visitarla sarà indimenticabile.
Venne fatta costruire in origine per papa Sisto IV e fu inaugurata il 15 agosto 1483.
Si tratta di un parallelepipedo con soffitto a botte lungo 40,2 m, largo 13,4 m e alto 20,7 m, le stesse dimensioni che si ipotizzava avesse avuto il tempio di Salomone a Gerusalemme.
Tutta la cappella, già affrescata dai migliori artisti rinascimentali, tra cui Botticelli e Pinturicchio, solo per citarne qualcuno, a parte i pavimenti ad intarsi policromi di marmo fu sacrificata per dare spazio a due capolavori di Michelangelo: la Genesi, sull’intera volta, realizzata tra il 1508 e il 1512 e lo strepitoso Giudizio Universale, dipinto nel 1541.
In quest’ultimo, a differenza della volta, impressiona la quantità di blu oltremare utilizzato. Un tempo infatti, il blu era carissimo, perchè realizzato con lapislazzuli. Ma visto che a pagare era papa Giulio II, Michelangelo non si fece problemi. Al contrario se ne fece molti nel dipingere la volta il cui uso dei materiali era invece a carico suo.

Gli orari: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura)

Musei Vaticani – Curiosità sulla Cappella Sistina

Per chi visita Roma, una tappa ai Musei Vaticani è d’obbligo (qui per i biglietti Musei Vaticani salta la coda). Sono infatti una delle collezioni d’arte più grandi del mondo e visitarli rappresenta veramente un’esperienza emozionante.
Le Stanze di Raffaello, il Museo Pio-Clementino, la Pinacoteca, la Galleria delle Carte Geografiche sono tutte attrazioni da non mancare, ma quella che da sola vale la visita è la strepitosa Cappella Sistina, opera di Michelangelo e capolavoro indiscusso dell’arte italiana.

E proprio per prepararvi a conoscere questo incredibile tesoro, qui di seguito vi forniamo un piccolo elenco di alcune curiosità sulla Cappella Sistina che forse vi piacerà sapere

Curiosità sulla Cappella Sistina

  • Il nome della Cappella Sistina deriva da Papa Sisto IV, artefice della commissione dell’opera
  • I meravigliosi dipinti della Cappella Sistina si estendono per 1.110 mq, all’incirca un sesto delle dimensioni di un campo da calcio.
  •  Non è vero che Michelangelo ha dipinto i suoi affreschi sulla schiena. Lavorò infatti su una piattaforma che aveva inventato lui, che si estendeva oltre la metà dell’area della cappella e gli ha permesso di stare in piedi. La piattaforma venne spostata a metà del progetto. Michelangelo non ha mai avuto la possibilità di rimirare il suo lavoro in corso dal basso, ma ha dipinto da una distanza di pochi centimetri.
  • Nella maggior parte dei nudi maschili che decorano il soffitto di Michelangelo, sono presenti delle ghiande, un motivo ricorrente tra gli affreschi dell’artista per rendere omaggio al nome della Rovere (rovere è sinonimo di quercia) a cui apparteneva la famiglia di Giulio II.
  • Il primo Conclave che si è tenuto nella Cappella Sistina del Palazzo Apostolico è stato quello del 1492. A partire dal 1870 è diventata la sede di tutti i conclavi.
  • Le porte della Cappella Sistina sono bloccate. La parola conclave (riunione del Collegio dei Cardinali per un’elezione del Papa) deriva dal latino cum clave, cioè (chiuso) con la chiave.
  •  La prima messa nella Cappella Sistina fu quella celebrata da Papa Sisto IV il 15 agosto 1483.
  • La Cappella Sistina conta più di 6 milioni di visitatori all’anno.
  • La Cappella Sistina oggi come allora è utilizzata anche come cappella privata del Papa.
  • La Cappella Sistina è dedicata a Maria Assunta in cielo.

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Visita ai Musei Vaticani

Una visita ai Musei Vaticani è un’esperienza che si deve fare una volta nella vita. Anche se non siete folli appassionati d’arte, non potete dimenticare di inserire nel vostro itinerario per visitare Roma, una tappa in questi incredibili musei. Non potrete infatti rimanere insensibili davanti a tanta bellezza e siamo sicuri che tornerete a casa stanchi ma decisamente entusiasti.

Qui di seguito vi forniamo un itinerario di visita ai Musei Vaticani che mette in conto circa 3 ore. Dipenderà poi da voi impiegarci più o meno tempo a seconda di quanto tempo vorrete fermarvi ad ammirare le opere qui custodite.

Dato che sarà molto stancante, per evitare di cominciare la visita già con le pile scariche vi consigliamo di acquistare il biglietto on line per saltare la coda all’ingresso.

Dopo aver attraversato tutto il complesso museale salite su per la nuova scala a spirale e accedete nel Cortile delle Carrozze, punto di partenza di tutti i diversi itinerari di visita. Prima di cominciare però trovate un attimo per salire sulla terrazza, ne vale la pena. Di qui potrete ammirare la meravigliosa Cupola di San Pietro e i Giardini Vaticani.

Rientrate e passate per il Cortile della Pigna. Il cortile conserva, in una nicchia monumentale, una grande pigna di età augustea realizzata in bronzo. Di qui immettetevi nel lungo corridoio del Museo Chiaramonti. Continuate andando avanti a sinistra e salendo su per le scale fino al Museo Pio Clementino, che ospita gli esempi più belli della scultura classica del Vaticano. Attraversate poi il Cortile Ottagono dove rimarrete estasiati dalla bellezza dell’Apollo del Belvedere e dal gruppo del Laocoonte.

Il percorso poi si snoda attraverso una serie di sale, una più spettacolare dell’altra tra cui la Sala degli Animali, la Sala delle Muse (qui è ospitato il Torso del Belvedere) e la Sala Rotonda. Dalla Sala a Croce che si trova li vicino, salite poi la Scala del Simonetti che vi porterà alla Galleria dei Candelabri, la prima delle tre gallerie consecutive che formano un corridoio molto lungo. Unitevi alla folla dei visitatori attraverso la Galleria degli Arazzi e alla Galleria delle Carte geografiche, lunga ben 120 metri e con le parete ricoperte di carte geografiche del Cinquecento. Terminato il corridoio oltrepassate la Sala Sobieski arrivando fino alla Sala di Costantino, che rappresenta la prima delle quattro Stanze di Raffaello. Le altre tre sono la Stanza d’Eliodoro, la Stanza della Segnatura, che ospita la meravigliosa Scuola di Atene e la Stanza dell’incendio di Borgo. Queste stanze sono solo il preludio alla grandiosa Cappella Sistina.

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Pass per Vaticano e Roma – Musei, attrazioni, trasporti gratuiti

Se avete messo in conto di visitare Roma in 3 giorni, ma non volete trasformare la vostra vacanza in una maratona, una buona soluzione è utilizzare l’Omnia Vatican & Rome, la card turistico culturale che vi permetterà di scoprire i tesori della Città del Vaticano e le maggiori attrazioni di Roma saltando le code, usufruendo di sconti e di trasporti pubblici illimitati.
Con questo pass combinato, valido 3 giorni (72 ore), potrete infatti

  • Saltare la coda e accedere gratuitamente ai Musei Vaticani, alla Basilica di San Pietro e al Colosseo
  • Saltare la coda alla Cappella Sistina
  • Approfittare degli sconti speciali OMNIA Vatican Pass e del Roma Pass
  • Scoprire la città eterna con i tour in autobus hop-off hop-on, scendendo dove e quando volete
  • Utilizzare i mezzi di trasporto pubblici in maniera illimitata
  • Accedere con ingresso scontato ai migliori musei di Roma
  • Non perdere mai l’orientamento grazie alla guida tascabile gratuita di Roma e del Vaticano

Nota: L’entrata al Colosseo è gratuita ogni prima domenica del mese, perciò in questi giorni non sarà possibile usufruire dell’ingresso prioritario.
Il Roma Pass non è disponibile per i gruppi. I gruppi di più di 9 persone quindi potrebbero non essere ammessi alle attrazioni.

Luogo di ritrovo dove scambiare il voucher

Ufficio Opera Romana Pellegrinaggi, Piazza Pio XII 9 – 00193, Roma.
Orari: da lunedì a venerdì: 9:00 – 18:00 sabato e domenica: 9:00 – 16:00, chiuso il 15 agosto il 1 novembre, l’8, il 25 e il 26 dicembre.

Quanto costa

A partire dai 108 euro

In dettaglio

L’Omnia Vatican Card include

  • Ingresso fast-track ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina
  • Ingresso alla Basilica di San Giovanni in Laterano e al chiostro con audioguida multimediale
  • Ingresso fila veloce alla Basilica di San Pietro
  • Tour interattivo della prigione di San Pietro con audioguida multimediale

La Roma card comprende l’ingresso gratuito a 2 tra le seguenti attrazioni

  • Galleria Borhese
  • Musei Capitolini
  • Castel Sant’Angelo
  • Colosseo
  • Il Palatino e il Foro Romano

Il Pass include inoltre sconti per numerosi musei e attrazioni

Musei

  • Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
  • Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle Terme
  • Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps
  • Museo Nazionale Romano – Crypta Balbi
  • Museo Nazionale Romano – Baths of Diocletian
  • Galleria Nazionale di Palazzo Barberini
  • Museo Etrusco di Villa Giulia
  • Musei Capitolini
  • Centrale Montemartini
  • Museo Nazionale di Arte Orientale
  • MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
  • MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
  • Planetario e museo astronomico

Attrazioni

  • Appia Antica
  • Mercato di Traiano
  • Palazzo Valentini
  • Ara Pacis

Tour Roma Cristiana in autobus con piano panoramico. Le fermate includono

  • Basilica di San Pietro
  • Piazza Navona
  • Pantheon
  • Santa Maria in Aracoeli
  • Stazioni Centrale – Termini
  • Santa Maria Maggiore
  • San Giovanni – Scala Santa
  • Colosseo – Foro Romano
  • Circo Massimo
  • Isola Tiberina
  • Palazzo Farnese

Leggi anche
Godersi Roma senza stress: ingressi prioritari (niente coda!)

 

Visitare Roma – Città del Vaticano

A meno che non siate nella capitale per una sola giornata, non potete non inserire nel vostro itinerario per visitare Roma una tappa nella Città del Vaticano.
Vi consigliamo di arrivare di mattina presto (scendete alla fermata della metro Ottaviano-San Pietro), quando il flusso dei visitatori è ancora limitato. Avrete ancora l’intero giorno davanti a voi per dedicarvi alla visita di tutte le attrazioni presenti: la Basilica di San Pietro, le Grotte Vaticane, i meravigliosi Musei Vaticani (vi conviene acquistare i biglietti on line per saltare la coda).

Nota: se volete godervi tutti i tesori del Vaticano e visitare Roma risparmiando tempo tenendo d’occhio il portafoglio, potete approfittare della Omnia Vatican & Rome card con cui avrete anche accesso illimitato ai trasporti pubblici e potrete usufruire di diversi sconti.

Qui di seguito vi forniamo alcune informazioni sulla Città del Vaticano per non farvi trovare impreparati:

Dove si trova

La Città del Vaticano si estende sulla riva destra del Tevere, in una zona dove all’origine non c’era sviluppo urbanistico. L’Ager Vaticanus iniziò ad essere preso in considerazione solo alla fine dell’età repubblicana (I secolo A.C), quando furono realizzati ville e giardini. Più tardi Augusto (63a.c – 14d.c) portò a termine uno stadio per battaglie navali (naumachia) mentre Nerone (37 d.c – 68d.c.) fece realizzare un circo. Nel circo e nei giardini di Nerone subirono il martirio molti cristiani, tra cui lo stesso San Pietro (67 d.c.).
La memoria dell’apostolo darà il via alla costruzione delle due grandiose basiliche: la prima voluta dall’imperatore Costantino nel 324, la seconda, voluta da papa Giulio II nel Rinascimento e fatta edificare sullo stesso luogo della precedente.
Accanto alla basilica, nel corso dei secoli si è sviluppata la Città del Vaticano, sede del capo della Chiesa cattolica e gelosa custode di inestimabili tesori d’arte.

Quando nasce

Nasce l’11 febbraio 1929, quando tra i rappresentanti della Santa sede e quelli dello Stato Italiano viene firmato nel Palazzo Laterano il trattato che sanciva la costituzione dello Stato della Città del Vaticano, indipendente e con precisi confini topografici. Il trattato entrò in vigore il 7 giugno dello stesso anno.

Caratteristiche

La Città del Vaticano si estende su una superficie di 0,440 kmq con una popolazione di circa 836 abitanti. Batte una propria moneta, ma per effetto dell’unione doganale e monetaria con l’Italia adotta l’Euro. Sugli otto tagli delle monete viene riportato nella faccia nazionale l’effigie del papa regnante. Stampa propri francobolli validi per spedizioni in tutto il mondo solo però con la spedizione dalle Poste Vaticane.
Edita un proprio giornale, l‘Osservatore Romano e ha una propria emittente, Radio Vaticana, inaugurata da Guglielmo Marconi nel 1931.
La lingua ufficiale è l’Italiano, mentre il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede.
All’interno della città vaticana e degli edifici extraterritoriali il servizio d’ordine e di polizia è assolto dagli agenti di vigilanza e dalla Guardia Svizzera.

Il Papa

È capo dello Stato e allo stesso tempo vescovo di Roma. Gode della piena e suprema potestà giurisdizionale su tutta la Chiesa. È coadiuvato nel governo della Chiesa da un Sacro Collegio Cardinalizio e della Curia Romana.
È possibile partecipare alle udienze di Papa Francesco ogni mercoledì in Piazza San Pietro (scopri qui come fare!)

Le guardie svizzere pontificie

Sono un corpo armato al servizio del papato sin dal 22 gennaio 1506, quando un gruppo di 150 mercenari elvetici entrò nello stato pontificio per mettersi al servizio di papa Giulio II.
Per diventare una guardia svizzera bisogna essere in possesso di alcuni requisiti:
essere di sesso maschile, essere obbligatoriamente di fede cattolica, avere la cittadinanza svizzera e un’età tra 18 e i 30 anni. Inoltre bisogna aver prestato servizio nell’esercito svizzero e rimanere celibi (il matrimonio è concesso solo a chi raggiunge il grado di caporale e gradi superiori).