Il Pantheon

Il Pantheon, con la sua cupola, la più grande in muratura mai costruita, è una delle attrazioni di Rima da non perdere. Assolutamente da inserire nell’elenco delle cose da vedere, è uno dei simboli della Capitale.

L’edificio rappresenta una delle costruzioni antiche meglio conservate della città e visitare il suo interno rimane un’esperienza unica ed emozionante. Anche perchè del tutto inaspettata. Gli esterni infatti, grigi e usurati dal tempo, non lasciano immaginare la magnificenza degli interni.
Se siete a visitare Roma in 3 giorni, o qualunque sia la durata del vostro soggiorno nella città eterna, una tappa per ammirare il Pantheon è d’obbligo.

Storia del Pantheon

L’edificio venne costruito dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.c. su un tempio precedente edificato dal Generale Marco Agrippa, genero di Augusto, nel 27 a.c. A testimonianza c’è l’iscrizione del timpano, appartenuta al tempio più antico e poi riposizionata sulla nuova costruzione.
Il tempio venne distrutto due volte, la prima nell’ 80 per un incendio e poi nel 110 d per un fulmine.

Nato come tempio dedicato a tutti gli dei, nel 609 il Pantheon venne consacrato a chiesa cristiana in onore della Madonna e tutti i martiri. Oggi infatti sia chiama Basilica di Santa Maria ad Martyres. 
Anche se non fu saccheggiata come altri templi pagani (perchè era diventata una chiesa) molti materiali degli esterni vennero prelevati e utilizzati. Le lastre di bronzo del soffitto del pronao ad esempio vennero fuse per fare il baldacchino del Bernini nella Basilica di San Pietro.
La sua incredibile cupola venne studiata dal Brunelleschi per il progetto del Duomo di Firenze e diventò una sorta di mausoleo. Ospita infatti le tombe di Raffaello, VittoriaEmanuele II e quella Umberto I.

Il Pantheon, una delle attrazioni da visitare a Roma in una settimana

ESTERNI

Il Pantheon si affaccia sulla vivace Piazza della Rotonda. Ha un monumentale portico all’ingresso, con 16 colonne corinzie (alte 13 metri e realizzate con un unico blocco di granito egiziano) che sorreggono il frontone triangolare. Le porte bronzee sono ancora quelle originali restaurate nel XVI secolo. Non rimane pressoché nulla dei rivestimenti, ma si possono vedere staffe e buchi che indicano dove era fissato il marmo.

Gli interni del Pantheon a Roma. VisitareINTERNI

Sono ricoperti di marmo e sembrano enormi quando vengono colpiti dalla luce che entra dall’oculos (dal diametro di 8,7 metri). Questo effetto, che lascia sbalorditi quando si entra, era voluto. Serviva infatti per aumentare la soggezione davanti agli dei.
Di fronte all’entrata c’è l’altare maggiore, su cui si trova un’icona di Madonna con bambino risalente al VII secolo. Sulla sulla c’è la tomba di Raffaello e accanto quella di Umberto I e Margherita di Savoia. Sulla destra invece la tomba di Vittorio Emanuele II.

LA CUPOLA

E’ la più importante opera architettonica di Roma antica e la più grande mai costruita in calcestruzzo senza rinforzi. Ha un diametro di 43,44 metri e la sua misura è uguale all’altezza dell’edificio. Viste le dimensioni venne adottata una tecnica particolare, ovvero quella dell’alleggerimento del calcestruzzo. Man mano che si sale verso l’alto sono stati infatti utilizzati diversi materiali di costruzione, in accoppiamento con il calcestruzzo: nella parte bassa mattoni, poi salendo tufo e alla fine pietra pomice e lapilli vulcanici vicino all’oculo. L’interno della cupola è composta da cassettoni realizzati in calcestruzzo direttamente sulla centina di legno. Essi hanno una triplice funzione: estetica, di stabilità e funzionalità (ha permessso la rapida asciugatura per carbonatazione della malta, ossia la reazione dell’acqua con il carbonato di calcio del calcestruzzo).

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COME ARRIVARE

A piedi: da Largo di Torre Argentina camminare su Via di Torre Argentina e continuare su Via della Rotonda per 400 metri

Con il  bus: n° 30, 40, 62, 64, 81, 87 e 492 fino a Largo di Torre Argentina. Continuare a piedi su Via di Torre Argentina e Via della Rotonda.

Con la metro:  prendere la linea A della metropolitana, scendere alla fermata “Barberini” e continuare a piedi su Via del Tritone fino a Largo Chigi. Svoltare su Via del Corso e su Via del Caravita fino a raggiungere la destinazione.

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