Storia della Cappella Sistina

Tra le attrazioni più visitate e più note di tutta la Città del Vaticano, la Cappella Sistina è un luogo tutto da scoprire. Sono proprio i numerosi affreschi e le decorazioni ad aver reso, nel corso del tempo, la Cappella Sistina uno dei più bei capolavori dell’arte rinascimentale in Italia. Si trova all’interno dei Musei Vaticani ed è una tappa obbligata per chi visita Roma. Come è noto le code all’ingresso dei Musei Vaticani sono sempre lunghissime. Se volete risparmiare tempo e la fatica dell’attesa vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line che vi consentirà l’accesso prioritario.

Ma voi la conoscete la storia della Cappella Sistina? Eccovi alcune brevi informazioni

La Cappella Papale del 1300

Poche sono le informazioni certe della prima cappella papale che sono arrivate fino ai giorni nostri. Gli storici datano questa cappella intorno al 1368, decorata dagli artisti Giottino e Giovanni da Milano.
Negli anni successivi, nel periodo chiamato Cattività Avignonese, un susseguirsi di lotte civili e l’abbandono dei monumenti romani rovinò la cappella papale costruita in Vaticano.

La Cappella Palatina di Papa Sisto IV

A seguito di questi accadimenti storici, i papi del XV secolo intrapresero un ampio progetto di ricostruzione e ristrutturazione. Il primo a portare avanti quest’opera fu Martino V anche se il più ricordato, per il numero di opere restaurate, fu papa Sisto IV.
Proprio quest’ultimo pontefice, professore di teologia nelle università italiane, iniziò un grande movimento per riportare le opere romane al loro splendore. Il progetto partì nel 1471, subito dopo la sua elezione, con la ricostruzione e la decorazione della cappella palatina del Palazzo Apostolico. Per questo, la cappella prende il nome proprio da papa Sisto IV.

Il progetto della Cappella Sistina

L’ampio progetto della Cappella Sistina fu affidato al disegno di Baccio Pontelli e prese piede a partire dal 1473. Si cominciò distruggendo i resti fatiscenti dell’edificio precedente, mantenendo intatte le fondazioni e le basi dei muri. I muri medievali vennero mantenuti fino alla prima cornice, così come rimase intatta la pianta asimmetrica dell’edificio. La costruzione venne comunque rinforzata con un basamento e il soffitto ricoperto da nuove volte.
Gli interventi di ricostruzione veri e propri iniziarono nel 1477, vennero supervisionati dall’architetto Giovannino Dolci e durarono circa 4 anni.

La funzione della Cappella Sistina

Già al tempo dei papi di Avignone la Cappella palatina apostolica detta Sistina veniva utilizzata per le cerimonie della corte papale. Alle cerimonie solenni del calendario liturgico partecipavano i personaggi più importanti della città. Il collegio dei cardinali, il senatore e i conservatori romani, i diplomatici più meritevoli e personalità illustri dell’ordine monastico si riunivano presso la Cappella Apostolica per le celebrazioni.
Il pontefice pensò che, per rendere omaggio ai personaggi importanti che frequentavano la sua corte, la Cappella Sistina dovesse essere particolarmente fastosa e decorata. Per questo motivo molti tra gli artisti più rinomati dell’epoca vennero chiamati a Roma dal papa e stipularono con lui un contratto di lavoro.

La decorazione della Cappella Sistina

I primi interventi di decorazione degli interni della Cappella Sistina risalgono al 1481, subito dopo la fine dei lavori di ricostruzione. Il primo artista a lavorarci fu il Perugino che aveva già collaborato con il papa per l’antica basilica di San Pietro in Vaticano.
La tradizione medievale, ancora in voga negli ultimi decenni del Quattrocento, impose la scelta di decorare la volta della Cappella con un cielo stellato. Se ne occupò Piermatteo d’Amelia.
A questo punto della storia entra in scena Lorenzo de’ Medici. L’illustre personaggio fiorentino punta ad un tentativo di riconciliazione con il Vaticano, che non lo aveva appoggiato nella Congiura dei Pazzi. Propone così al papa di ricevere alla sua corte i più ammirati artisti che lavoravano a Firenze.
Domenico Ghirlandaio, Sandro Botticelli e Cosimo Rosselli, ognuno con la propria squadra di collaboratori, partirono per Roma e si unirono agli altri artisti della corte del papa quali il Pinturicchio, Bartolomeo della Gatta e Piero di Cosimo.
Questi grandi nomi della pittura rinascimentale collaborarono e realizzarono gli affreschi che sono considerati tra i più belli di tutto il mondo.

Michelangelo a Roma

Tra i più importanti artisti dell’epoca è necessario ricordare anche Michelangelo Buonarroti. L’artista non si trovava a Roma in questo periodo, anzi se ne era andato per alcuni scandali che avevano interrotto i suoi rapporti con il papa.
Fu invece del papa Giulio II l’idea di chiamare Michelangelo per decorare la volta appena riparata dopo un cedimento che aveva compromesso il cielo stellato di d’Amelia.

L’artista rientrò a Roma nel 1508 e firmò subito un contratto per la decorazione della Cappella Sistina. In soli 4 anni Michelangelo completò la decorazione dei soffitti e delle volte di questa cappella apostolica. Inizialmente il suo dovere prevedeva la realizzazione delle figure dei 12 Apostoli, ma alla fine dei lavori si poterono contare più di 300 figure dipinte dall’artista.
Oltre agli affreschi della volta, l’opera più conosciuta di Michelangelo all’interno della Cappella Sistina è senza dubbio il Giudizio Universale, dipinto tra il 1536 e il 1541. Questo enorme affresco venne commissionato da papa Clemente VII per ricoprire la parete dietro l’altare.

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Dopo la morte di Michelangelo

Gli ultimi anni della vita di Michelangelo furono segnati dallo scandalo che si diffuse in Vaticano per i suoi dipinti di uomini e donne completamente nudi. La protesta fu portata avanti in particolare dal cardinale Carafa, che propose un’ampia censura sul lavoro del grande artista.
Michelangelo morì nel 1564 e fu proprio in quell’anno che venne approvata la legge di censura per i suoi affreschi. L’artista Daniele da Volterra venne quindi incaricato di coprire le nudità con alcuni indumenti. Le modifiche apportate al Giudizio Universale sono in seguito state cancellate e l’affresco osservabile oggi è il frutto di restauri che hanno riportato alla vita il prodotto originale.

La funzione della Cappella Sistina oggi

A partire dal 1878, e ancora ai giorni nostri, la Cappella Sistina è la sede del Conclave, l’assemblea che elegge il nuovo papa.
Con un particolare regolamento per quanto riguarda gli scrutini, il Conclave avviene solo in caso di decesso del papa o della rinuncia per motivi personali. I cardinali del consiglio si riuniscono nella Cappella Sistina e danno il via a votazioni per l’elezione del nuovo pontefice.
L’ultimo Conclave avvenuto nella Cappella Sistina è quello del 2013 che ha eletto, a seguito della rinuncia di Benedetto XVI, il cardinale Bergoglio a Papa Francesco I.

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