Immortalata da Marcello Mastroianni e Anita Ekberg nel film di Fellini La dolce vita, la fontana di Trevi, insieme al Colosseo e alla Basilica di San Pietro è tra le attrazioni principali di Roma e tappa imprescindibile del tuo itinerario nella capitale.
Se hai in programma di visitare Roma in 3 giorni, se hai a disposizione un solo weekend, o invece la tua vacanza sarà più lunga, non puoi andare via senza averla vista e aver gettato la tua monetina nell’acqua per poter ritornare!
A partire dal 23 dicembre 2024, dopo il restauro affettuato in vista del Giubileo, per preservare questo incredibile monumento, è stato introdotto il numero massimo di 400 visitatori.
Dal 1 di febbraio 2026 invece, se sei un turista non residente, per entrare nell’area più vicina alla fontana dovrai pagare un ticket di 2 euro (i bambini sotto i 5 anni e le persone disabili entreranno invece gratis).
Puoi accedere direttamente a partire dalla gradinata che porta alla vasca. Per uscire invece, devi passare dal varco che si trova dal lato di via dei Crociferi.
Sia all’ingresso che all’uscita troverai del personale dell’accoglienza e della sicurezza che regola il numero degli ingressi.
La visita alla fontana inizia tutti i giorni dalle 9.00, eccetto il lunedì e il venerdì quando invece si entra a partire dalle 11.00. Prima infatti vengono raccolte le monetine lanciate dai turisti.
L’ultimo ingresso a numero chiuso è alle 20.30. Dalle 21.00 è visitabile liberamente.
Non è più concesso sedersi, fumare o mangiare sul bordo della fontana. Ci si può invece sedere sulle scalinate, così da poter ammirare la fontana in tutto il suo splendore, come fosse un piccolo teatro.
Struttura della Fontana di Trevi
Questo indiscusso simbolo di Roma è un complesso scultoreo molto grande, tanto da occupare quasi l’intera piazza.
Venne iniziata da Nicola Salvi nel 1732 e completato nel 1762 da Giuseppe Pannini.
Realizzata con travertino, marmo, intonaco, stucco e metalli, rappresenta Oceano su un carro trainato da due cavalli (uno selvaggio e l’altro docile, ad indicare i diversi umori del mare) a sua volta guidati da tritoni.
La fontana, oggi come quando è stata costruita è alimentata da uno dei più antichi acquedotti di Roma, l’acquedotto dell’Acqua Virgo (Acqua Vergine), realizzato dal 19 al 22 a.C. da Agrippa. Il nome Trevi deriva dal fatto che in questo punto convergevano tre vie.
Sul lato orientale del monumento c’è un grande vaso in pietra chiamato “asso di coppe” perchè richiama la carta da gioco. Si narra che durante i lavori di costruzione, un barbiere, che possedeva la sua bottega sulla piazza, continuasse a criticare il progetto di Salvi. Questi allora aggiunse il vaso così da impedire al barbiere di vedere i lavori e di continuare a fare le sue critiche fastidiose.

Una vista inusuale della Fontana di Trevi dal secondo piano del negozio Benetton che le si trova di fronte. Foto: Lea Gerbaudo
Da quando venne completato l’acquedotto in questo sito c’è sempre stata una fontana.
Nel 1453 papa Nicolò V incaricò Leon Battista Alberti di ripristinare la via dell’acqua. Nel 1629 Urbano VIII commissionò al Bernini il progetto di una nuova fontana, che però non venne mai realizzata.
Nel 1730 papa Clemente XII indisse un concorso per scegliere i migliori progetti architettonici. Vinse il concorso il progetto di Salvi e due anni dopo cominciarono i lavori.
Negli ultimi anni la fontana è stata restaurata due volte. Il primo restauro risale al 2015. Costato 2,2 milioni di euro é stato finanziatio dalla casa di moda Fendi ed ha riportato la fontana al suo antico splendore.
Il secondo e ultimo intervento è stato effettuato nel 2024. Durato 3 mesi ha previsto il costo di 327mila euro provenienti dal programma PNRR-Caput Mundi. Questo progetto é stato finanziato con 500 milioni di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Lo scopo è quello di recuperare e valorizzare il patrimonio culturale di Roma e del Lazio in occasione del Giubileo.
Tradizioni della Fontana di Trevi
La tradizione più nota è quella del lancio della monetina dentro la fontana. A seconda di quante monetine uno lanci nell’acqua, si avvereranno 3 cose diverse:
- Lancio di una moneta: garantisce il ritorno a Roma.
- Lancio di due monete: aiuta l’incontro o l’innamoramento con una persona del luogo
- Lancio di tre monete: porta al matrimonio con la persona incontrata
Mi raccomando: quando lanci la tua, o le tue monete, osserva bene il rituale!
- stai di spalle alla fontana
- lanciar la moneta con la mano destra sopra la spalla sinistra
- esprimi il tuo desiderio.
Non si conoscono bene le origini di questa tradizione. Forse potrebbe derivare dall’antica usanza di gettare nelle fonti sacre oboli o piccoli doni per propiziarsi la divinità locali, come per i pozzi dei desideri.
Non c’è turista che non conosca questa tradizione e che non compia questo rito.
Il Comune di Roma ha stabilito nel 2006 che tutte le monetine recuperate siano destinate alla Caritas di Roma. Sono infatti circa 3.000 gli euro che ogni giorno vengono pescati dalla fontana. Tutti coloro che se ne appropriano sono perseguiti penalmente.
Secondo un’altra tradizione, quando dalla fontana si attingeva ancora acqua da bere (e l’acqua di Trevi, che oggi si usa solo per irrigazione e per alimentare le fontane, era considerata tra le migliori di Roma, per non essere calcarea) le ragazze ne facevano bere un bicchiere al fidanzato che partiva, bicchiere che poi frantumavano in segno e augurio di fedeltà.
Domande frequenti
1. Qual è il momento migliore per visitare la Fontana di Trevi evitando la folla?
Se vuoi goderti al meglio questa meravigliosa attrazione di Roma senza troppa ressa, ti consiglio di recarti sul posto di mattina molto presto (magari verso le 8.00) oppure la sra tardi, dopo le 22.00.
Seppur anche durante il giorno la fontana sia bellissima, l’immensa folla onnipresente toglie un po’ di fascino e smorza l’atmosfera.
2. Serve pagare un biglietto per vedere la Fontana di Trevi?
Solo se la vuoi vedere da vicino al catino. Per i turisti infatti, da febbraio 2026 è stato introdotto un ticket di 2 euro.
Ma puoi tranquillamente vederla gratis se stai sulla gradinata che porta alla fontana.
3. Quanto tempo serve per visitare la Fontana di Trevi?
Non molto. In genere, tra ammirarla, fare le foto di rito e lanciare la monetina ci vanno 15-30 minuti.
Se vai di sera ti consiglio di fermarti di più per assaporare con calma l’incredibile atmosfera creata dalla fontana illuminata e dallo scroscio dell’acqua, che di giorno, col vociare della folla, quasi scompare.
4. È vero che bisogna lanciare una moneta nella Fontana di Trevi? Come funziona?
Certamente non è un obbligo, ma una tradizione che chiunque vada a visitare la fontana si sente di dovere rispettare.
Si lancia una moneta con la mano destra sopra la spalla sinistra, dando le spalle alla fontana.
Si possono lanciare fino a 3 monete, a seconda di quello che desideri che accada:
- 1 moneta: tornerai a Roma
- 2 monete: troverai l’amore
- 3 monete : ti sposerai
5. Quanto soldi vengono raccolti ogni giorno nella Fontana di Trevi?
Indicativamente un milione di euro all’anno, perciò circa 3.000 euro al giorno. Il ricavato delle monetine, che vengono raccolte ogni lunedì e venerdi, vengono donate alla Caritas che li utilizza per progetti sociali.
6. Si può entrare dentro o fare il bagno nella Fontana di Trevi?
Assolutamente no. E’ severamente vietato. In primo luogo per rispetto al monumento. Ci sono poi delle multe salate che variano tra i 450 e i 500 euro.
7. Dove si trova esattamente e come ci arrivo?
Questa bellissima attrazione è situata nel cuore della città, in pieno nel centro storico di Roma, a pochi minuti da Piazza di Spagna e Via del Corso. La metro più vicina è Barberini (Linea A), poi ci arrivi con una passeggiata di 5–10 minuti.
8. Quanto è affollata la Fontana di Trevi?
Tantissimo! Conta che è uno dei monumenti più famosi di Roma, e nei weekend o in alta stagione è veramente presa d’assalto.
Proprio per preservarla da ciò, specie perchè è fresca di restauro , da dicembre 2024 è stato introdotto il numero massimo di 400 visitatori (vicino al catino).
9. Ci sono trucchi per fare foto belle senza persone?
Decisamente si! anche se qualcuno più faticoso di altri.
- vai all’alba (tra le 6.00 e le 7.00) o dopo mezzanotte
- abbi la pazienza di aspettare di “acchiappare” un momento di vuoto tra un gruppo di turisti e l’altro (questa è veramente dura!)
- sali al secondo piano del negozio United Colors of Benetton che si trova proprio di fronte.
Avrai una vista frontale, senza la folla davanti.
10. Cosa c’è da vedere nei dintorni della Fontana di Trevi?
Una volta finito di ammimare questa attrazione puoi andare
- Al Pantheon
- In Piazza di Spagna
- In Via del Corso per lo shopping
Nei dinto rni ci sono poi tantissime gelaterie per fare una pausa e tante stradine tipiche da scoprire.
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Notizie sull'autore
Silvia è content creator dal 2010 ed esperta d'informazione turistica per città d'arte italiane. Laureata in Lettere Classiche, è appassionata della storia, della cultura e delle curiosità delle città del Bel Paese, nonché conoscitrice di tutti i trucchi per una perfetta vacanza in Italia.





