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Visitare Roma in 3 giorni. Il nostro itinerario consigliato

Non ci sono dubbi che per scoprire tutte le bellezze di questa città ci vorrebbe una vita. Se però, avete deciso di visitare Roma in 3 giorni e non volete perdervi le attrazioni  più importanti, l’ideale è mettere in valigia un valido itinerario. Noi ne abbiamo studiato uno per voi,  che vi consentirà di vedere i monumenti, i musei, i luoghi più caratteristici della Città Eterna che non dovete assolutamente mancare. Sarà un viaggio memorabile!

Sentitevi liberi di seguirlo così com’è, oppure di adeguarlo ai vostri ritmi ed alle vostre necessità. Vi forniamo inoltre alcuni consigli che potranno sicuramente tornarvi utili durante la visita. Eccoli:

  • Indossate scarpe comode: di passi ne farete veramente tanti e spesso su strade lastricate di sanpietrini, che si sa, specie per le donne, sono il nemico numero uno delle scarpe con i tacchi!
  • Evitate di comprare bottigliette d’acqua ai chioschetti se non volete spendere una fortuna. Roma è piena di fontanelle, chiamate Nasoni. Basterà quindi che vi portiate una bottiglietta da riempire ogni volta che ne avrete bisogno.
  • Vestitevi con abiti adeguati quando andate a visitare le chiese della capitale se non volete rischiare di rimanere fuori dall’edificio.

PRIMO GIORNO

Cosa vedrete

  1. Città del Vaticano
  2. Castel Sant’Angelo
  3. Piazza Navona
  4. Campo dei fiori

Visitare Roma in 3 giorni: Castel Sant'AngeloVisto che siete ancora freschi e riposati vi consigliamo di cominciare la vostra visita alla capitale partendo dalla Città del Vaticano (fermata metro: Ottaviano – San Pietro).
Vi conviene arrivare di mattina presto, quando il flusso di visitatori è ancora contenuto.

1. Città del Vaticano

Visitate subito la Basilica di San Pietro, la più grande, ricca e spettacolare chiesa italiana. La sua cupola, insieme al Colosseo, è simbolo indiscusso della città eterna. Nessuna fotografia e nessun racconto di chi ci è stato può rendere l’impatto emotivo che suscita la vastità dell’edificio, la magnificenza delle decorazioni e delle opere d’arte che contiene. Vi ricordiamo di indossare vestiti consoni se non volete vedervi negato l’accesso alla basilica. Niente minigonne quindi, né pantaloncini, né spalle nude.

Terminata la visita sostate un po’ in Piazza San Pietro per le fotografie di rito godendovi la magnificenza di quello che è uno degli spazi pubblici più grandi al mondo.
Proseguendo il vostro tour per visitare Roma in 3 giorni dirigetevi ai Musei Vaticani, dove potrete vivere un’esperienza indimenticabile. Vi consigliamo di comprare i biglietti on-line per evitare la fila all’ingresso.  Il museo (attrezzato per i disabili) è immenso e ci vorrebbero anni per vederlo tutto.

Perciò, per una visita panoramica vi suggeriamo di andare
1. alla Pinacoteca
2. Al  Museo Pio-Clementino
3. Alla Galleria delle Carte Geografiche 
4. Nelle  Stanze di Raffaello.
5. E naturalmente all’imperdibile Cappella Sistina con gli inestimabili affreschi di Michelangelo (QUI per assicurarvi l’ingresso prioritario). Mettete incontro di stare nel museo almeno due ore abbondanti.

 2. Castel Sant’Angelo

Usciti dal museo, percorrendo via della Conciliazione arriverete a Castel Sant’Angelo, la fortezza papale edificata nel medioevo sui resti del mausoleo dell’imperatore Adriano (II secolo d.c.). Non andate via dalla fortezza senza una tappa sulla Terrazza dell’Angelo, da dove si gode una spettacolare vista sulla città. Se acquistate il biglietto on line salterete la coda.
Conclusa la visita concedetevi una meritata pausa per mangiare e recuperare le forze. Attenzione che la zona intorno al Vaticano è piena di pizzerie e trattorie che non si fanno il problema di servire cibo scadente ad un prezzo eccessivo.

3. Piazza Navona

Continuate il vostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni attraversando ponte Sant’Angelo, e concedetevi una passeggiata tra vicoli e piazze che mantengono ancora oggi un carattere romano autentico. Dirigetevi verso Piazza Navona, la quintessenza delle piazze romane . Lasciatevi affascinare dai meravigliosi palazzi barocchi e dalle fontane esuberanti (tra cui quella dei Quattro fiumi del Bernini). La piazza è caratterizzata da una gran folla di turisti, ritrattisti e artisti di strada che la riempie ogni ora del giorno e della notte.

Visitare Roma in 3 giorni: l'affollata piazza Navona

Piazza Navona, tra i più celebri luoghi di Roma

 

Se volete fare una pausa potete recarvi nella vicina piazza Sant’Eustachio ed entrare nell’omonimo Caffè: il locale non è niente di speciale ma serve l’espresso più buono della città.

4. Campo dei Fiori

Ritornate poi su piazza Navona e uscite dalla piazza a sud. Attraversate Corso Vittorio Emanuele e seguite Via dei Ballauri fino a Campo dei Fiori con la famosa statua di Giordano Bruno, monaco eretico condannato al rogo nel periodo della Controriforma. La piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana: di giorno affollato mercato, la sera luogo dove andare a bere qualcosa.
Concludete la serata del vostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni cenando nei dintorni di questa zona.

Biglietti per il primo giorno

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

Gli hotel in questa zona

San Pietro Suites

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Residenza Paolo VI

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Starhotels Michelangelo Rome

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SECONDO GIORNO

 Cosa vedrete

  1. Colosseo
  2. Vittoriano
  3. Campidoglio

Il secondo giorno del nostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni prevede di andare alla scoperta della Roma antica. Vi raccomandiamo di iniziare il tour di mattina presto per evitare le ore di maggior affollamento e di portarvi bottigliette d’acqua e qualcosa da mangiare. Eviterete di spendere una fortuna acquistandoli nei bar o nei furgoncini di Via dei Fori imperiali.

Il Colosseo, una delle attrazioni principali di Roma

1. Colosseo

Partite dal Colosseo (fermata metro: Colosseo), il simbolo di Roma per eccellenza e il più emozionante dei monumenti della città antica. Se decidete di visitarlo all’interno, comprate il biglietto on-line , salterete le lunghe code all’ingresso.

Poco distante dal Colosseo trovate l‘Arco di Constantino, il più famoso degli archi di trionfo romani e uno degli ultimi monumenti di Roma antica. Dopo aver scattato qualche foto ricordo, prendete via dei Fori Imperiali e arrivate fino al Foro Romano, un tempo cuore pulsante di Roma, che si troverà alla vostra sinistra. Sull’altro lato della strada si estende tutta l’area dei Fori Imperiali, il complesso archeologico che racchiude tutti i fori costruiti dai vari imperatori tra il 42 e il 112 a.c.

Potete ammirare i Fori dalla Via Alessandrina arrivando fino all’imponente Colonna di Traiano. Lungo questo itinerario non ci sono molte proposte di ristoranti o bar, perciò vi consigliamo di mangiare qualcosa al sacco una volta giunti sotto la colonna traiana. In alternativa, se le vostre gambe ve lo permettono, potete raggiungere il Rione Monti (dai Fori imperiali prendete via Cavour e poi girate per via dei Serpenti). È un quartiere pieno di salite, ma ricco di trattorie, locali alla moda e bistrot.

Visitare Roma: l'altare della patria in piazza Venezia
Una volta che vi siete rifocillati e riposati un po’, proseguite il vostro cammino per visitare Roma in 3 giorni.

2. Vittoriano

Dirigetevi verso Piazza Venezia per visitare il Vittoriano. Il giudizio su attrazione questa è divide i visitatori in due gruppi: quello di chi la ama e chi la odia. Certo è che è impossibile ignorarla. Nato nel 1885 per commemorare l’unità d’Italia, oggi è dedicato al milite ignoto. Vi segnaliamo che per rispetto al luogo è proibito sedersi e i controllo sono ferrei. La vista che si gode dalla terrazza in cima è impareggiabile. Potete raggiungere la sommità del Vittoriano con l’ascensore panoramico (QUI per i biglietti!) in vetro accessibile sul lato dell’edificio.

3. Campidoglio

Come ultima tappa della giornata i proponiamo di visitare il Campidoglio, il più famoso e più piccolo colle romano. Il modo più spettacolare per arrivarci è percorrendo la Cordonata la scalinata che conduce da Piazza d’Aracoeli alla piazza del Campidoglio, progettata da Michelangelo. Qui si trova la copia perfetta del monumento equestre a Marco Aurelio. L’originale si trova ai Musei Capitolini (attrezzato per i disabili) situati sulla destra della piazza. I Musei Capitolini rappresentano il più antico museo pubblico del mondo e valgono assolutamente una visita. Sono compresi nell’Omnia Card

Biglietti per il secondo giorno

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

TERZO GIORNO

Cosa vedrete

  1. Piazza di Spagna
  2. Fontana di Trevi
  3. Pantheon

Visitare Roma in 3 giorni: l'immancabile Piazza di Spagna1. Piazza di Spagna

L’itinerario del vostro ultimo giorno a Roma parte da Piazza di Spagna (fermata della metro: Spagna) con la sua famosa scalinata di Trinità dei Monti (completamente restaurata e ritornata al suo antico splendore) ai cui piedi si trova la celebre fontana della Barcaccia. Sulla scalinata si può solo transitare, ma non è più consentito sedersi, pena una multa salata. Assieme ai palazzi color ocra che la circondano, questi elementi architettonici conferisco alla piazza un’eleganza settecentesca indiscutibile.

2. Fontana di Trevi

Davanti alla scalinata parte Via dei Condotti, meta dei patiti dello shopping costoso. Lungo la via si trovano infatti i negozi più eleganti di Roma. Se le vostre tasche ve lo permettono non perdete l’occasione di fare acquisti. Percorretela tutta fino ad arrivare in Via del Corso (altra via dello shopping) da cui si raggiunge la spettacolare Fontana di Trevi, la più grande e la più famosa delle fontane romane. Alla fontana si arriva all’improvviso, con un impatto emotivo che lascia senza fiato. Le strade che conducono alla fontana non sono in fatti in asse con essa. Se ne capisce la vicinanza dal rumore dell’acqua che però non lascia presagire la magnificenza del posto. Questa è senz’altro una delle tappe più emozionanti del tour per visitare Roma in 3 giorni.

3. Pantheon

Dopo aver sostato dalla fontana di Trevi, aver scattato le vostre immancabili fotografie e mangiato qualcosa, attraversate Via del Corso e recatevi al Pantheon. Insieme al Colosseo, il Pantheon è uno dei grandi simboli di Roma e il monumento antico meglio conservato della capitale. La visita dell’edificio vi lascerà stupefatti, con la sua cupola in calcestruzzo più grande del mondo e gli interni ricoperti di marmo.

Tradizionalmente quartiere operaio e di povera gente, oggi costoso e chic, Trastevere è una delle zone più vivaci di Roma, dove coabitano turisti, intellettuali e stranieri benestanti ma che mantiene ancora un carattere autenticamente romano. Passeggiate i vicoli color ocra del posto e visitate Piazza Santa Maria in Trastevere con la sua la splendida basilica, Piazza Trilussa, la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Se volete godere di una vista superba della città eterna risalite la collina fino in cima al Gianicolo.
Concludete l’ultimo giorno della vostra visita alla città di Roma cenando in uno dei tanti ristoranti, bar e trattorie presenti nel quartiere.

Quello che vi abbiamo proposto è un itinerario di massima per visitare Roma in 3 giorni. Se vi sembra troppo impegnativo eliminate qualche tappa, o decidete voi a quale attrazione dedicare più o meno tempo.

Biglietti per il terzo giorno

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

Per organizzare il viaggio

Sono tante le cose a cui bisogna pensare quando ci si prepara a pianificare una vacanza:  quando andare? Dove dormire? Come arrivare a destinazione? Quali biglietti acquistare per vedere attrazioni e musei? Come risparmiare?
Per aiutarvi a non andare in confusione e farvi partire tranquilli  qui di seguito vi forniamo le risposte ai vostri interrogativi.

1. Quando andare a Roma

Roma è bellissima in tutti i periodi dell’anno, perciò non c’è mai un momento sbagliato in cui decidere di visitarla. Tuttavia, a seconda della vacanza che volete fare, degli interessi che avete e il budget che decidete di mettere a disposizione, ci sono periodi migliori di altri per visitare la Città Eterna.

Ad esempio la primavera, con le sue temperature miti (maggio in particolare), è il periodo più indicato visitare i monumenti, i parchi, le ville della Capitale. D’estate, quando invece fa particolarmente caldo, i locali sono aperti fino a notte fonda e non mancano le occasioni di divertimento. Sono infatti moltissimi gli eventi, le manifestazioni nelle piazze, gli appuntamenti culturali.
Anche l’autunno può essere un buon periodo per visitare Roma. Il clima è ancora molto gradevole e c’è decisamente meno caos. L’ideale per visitare i monumenti, i palazzi storici o i musei.
D’inverno il fascino e l’atmosfera magica che avvolge la città nel periodo natalizio è imperdibile. Le vetrine dei negozi e le luminarie sono davvero suggestive e le temperature non sono molto rigide, perciò potete godervele in tutta tranquillità.

2. Come arrivare a Roma

La città eterna è tra le mete turistiche più ambite e apprezzate di tutta Italia, sia da turisti italiani che quelli  stranieri. La si può raggiungere agevolmente con qualsiasi mezzo di trasporto.

IN AEREO
  • Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino
    É l’aeroporto più importante d’Italia. Qui arrivano i voli di linea nazionali e internazionali. Si trova a 32 Km dal centro di Roma che si raggiunge attraverso l’autostrada Roma-Fiumicino che porta al Grande Raccordo Anulare e da qui verso il centro. Se volete raggiungere il centro in treno potete utilizzare il Treno Leonardo Express che parte ogni 30 minuti dalla Stazione di Roma Termini, oppure  il treno regionale FL1 che collega l’aeroporto di Fiumicino con le principali stazioni dell’area metropolitana di Roma.
    In alternativa, sicuramente meno economica, potrete utilizzare un taxi, che troverete all’uscita dell’aeroporto.
  • Aeroporto Pastine di Ciampino
    Qui decollano e atterrano gli aerei di varie compagnie low cost, come Ryanair, Wizzair, EasyJet… Si trova sulla Appia Nuova, a circa 15 km dal centro di Roma, che potete raggiungere con i gli autobus Terravision (40 minuti circa), con gli autobus Flixbus (45 minuti circa) o ancora con l’autobus Sitbusshuttle. Entrambi portano alla stazione Termini.
    In alternativa potete prendere gli autobus di linea  Atral (verso Anagnina) e Atac (verso Laurentina, Cinecittà e Subaugusta), o , se non avete problemi di budget, un taxi, che troverete nel parcheggio davanti agli arrivi.
IN MACCHINA

Se arrivate da Nord : autostrada A1 Milano – Roma.
Se arrivate da ovest: autostrada A12 Civitavecchia – Roma.
Se arrivate dalla costa adriatica: l’autostrada A24 L’Aquila – Roma.
Se arrivate da Sud: l’autostrada A1 Napoli – Roma.

Ricordate che il centro di Roma è una zona a traffico limitato. Per accedere all’interno della ZTL sono necessari perciò dei permessi del comune. Se non avete tale autorizzazione, potrete accedere alle vie del centro negli orari compresi tra le 18:00 e le 6:30 del giorno successivo passando dal varco situato a via Nazionale.
Le ZTL di Roma sono Centro storico, Monti, San Lorenzo, Testaccio, Trastevere

IN TRENO
  • Stazione Termini
    Si in zona centrale, ed è  punto d’incontro delle due linee metropolitane principali (A e B). Qui fanno capolinea tutti i treni regionali ed internazionali ad alta velocità e non.
  • Stazione Tiburtina
    É  più defilata ad est e rappresenta il punto d’interscambio fra le linee nazionali Intercity. Qui si fermano solamente la metropolitana della città e i treni ad alta velocità provenienti da gran parte dell’Italia.

3. Dove dormire a Roma

Una delle cose a cui dovrete pensare organizzando il vostro viaggio è dove trovare un buon hotel a Roma. A questo link vi proponiamo una panoramica delle diverse zone di Roma in modo che possiate scegliere quella che è a voi più congegnale in base alle vostre esigenze e alle vostre tasche.

Le tessere turistiche

Sono principalmente due le card che vi consentono di  accedere gratuitamente o con tariffe scontate ai principali musei e al trasporto pubblico: il Roma Pass e la Omnia Card, chiamata anche Rome & Vatican Card. Il vantaggio dell’utilizzo dell’una o dell’altra dipende da quanto e  cosa volete visitare.

Fate attenzione ai giorni in cui avete organizzato il vostro viaggio a Roma. Di lunedì la maggior parte dei musei infatti rimane chiusa e potreste perdere la convenienza del pass.

Roma Pass

É  la card turistico-culturale  che vi permetterà di godere dei musei di Roma e delle bellezze della capitale usufruendo di sconti e trasporti illimitati su tutti i mezzi pubblici (esclusi i treni).

La card è disponibile in due opzioni:

Roma Pass 72 Hours: accesso diretto a due musei/attrazioni a vostra scelta, trasporti illimitati su tutti i mezzi pubblici (metro, bus e tram) per 3 giorni (a partire dal primo utilizzo della card)

Roma Pass 48 Hours: accesso diretto ad un museo/attrazione, trasporti illimitati su tutti i mezzi pubblici (metro, bus e tram) per 48 ore (a partire dal primo utilizzo della card)

Inoltre potrete avere l’accesso ai bagni sorvegliati della rete P. Stop.

QUANDO CONVIENE: se avete deciso di visitare almeno due musei della città di Roma (ricordatevi che sono esclusi i musei e le attrazioni del Vaticano perchè si tratta di un altro stato).

Omnia Card

É la card turistico culturale che vi permetterà di scoprire i tesori della Città del Vaticano e le maggiori attrazioni di Roma saltando le code, usufruendo di sconti e di trasporti pubblici illimitati.
Il pass vale 3 giorni (72 ore) dal suo primo utilizzo e permette di

  • Saltare la coda e accedere gratuitamente ai Musei Vaticani, alla Basilica di San Pietro e al Colosseo
  • Saltare la coda alla Cappella Sistina
  • Approfittare degli sconti speciali OMNIA Vatican Pass e del Roma Pass
  • Scoprire la città eterna con i tour in autobus hop-off hop-on, scendendo dove e quando volete
  • Utilizzare i mezzi di trasporto pubblici in maniera illimitata
  • Accedere con ingresso scontato ai migliori musei di Roma
  • Non perdere mai l’orientamento grazie alla guida tascabile gratuita di Roma e del Vaticano

Nota: L’entrata al Colosseo è gratuita ogni prima domenica del mese, perciò in questi giorni non sarà possibile usufruire dell’ingresso prioritario.
L’Omnia Card non è disponibile per i gruppi. I gruppi di più di 9 persone quindi potrebbero non essere ammessi alle attrazioni

QUANDO CONVIENE: quando, oltre alle attrazioni di Roma, volete visitare anche i musei e le attrazioni del Vaticano.
È l’ideale per una vacanza completa, perchè comprende sia il Roma Pass da 72 ore, sia una serie di altri sconti e attrazioni, sia a Roma che nella Città del Vaticano

Cose da non fare a Roma

Se durante il vostro viaggio per visitare Roma in 3 giorni volete evitare spiacevoli situazioni e vivere la vostra vacanza in serenità, ci sono alcuni comportamenti da evitare. Non sapete quali sono?
Niente paura, ci pensiamo noi, fornendovi qui di seguito una piccola lista delle cose che vi conviene NON fare a Roma:

  • Visitare il Colosseo, i Musei Vaticani, la Basilica di San Pietro e la Galleria Borgese senza aver prenotato il biglietto on line:  perchè perdere ore del vostro tempo prezioso facendo la fila, spesso sotto il sole cocente, visitando le attrazioni già stanchi?
  • Mangiare vicino ai monumenti o ai siti turistici: lo sappiamo che mangiare ad un tavolo con vista Colosseo o Piazza Navona potrebbe essere un’esperienza unica. Ma vi assicuriamo che si trasformerà in una esperienza pessima una volta data un’occhiata al conto.
  • Mangiare nei ristoranti a menu turistico, dove il cameriere “buttadentro” vi invita ad entrare e vi indica il cartello con le foto dei piatti offerti: la “sola”  è servita! Rischiate infatti di prendere una bella fregatura. I posti migliori non hanno bisogno di attirare perchè sono sempre pieni. Se avrete la pazienza di andare un po’ più lontano troverete sicuramente dei locali che offrono cucina tipica romana.
    In alternativa potete anche optare per lo street food, che senza spendere un patrimonio saprà soddisfare il vostro appetito.
  • Sottovalutare le distanze: è vero che le attrazioni principali distano quasi tutte indicativamente al massimo mezz’ora o 40 minuti a piedi una dall’altra, ma può capitare di perdersi e le distanze aumentare di conseguenza, rendendo la giornata più faticosa. Portate sempre con voi una mappa!
  • Portare con voi effetti personali o preziosi messi in bella mostra e non tenete il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni: può esservi sfilato via con molta facilità. A questo proposito fate attenzione alla linea 64 dei trasporti pubblici, dove i borseggi non sono affatto rari.
  • Comprare da bere, panini o gelati dai camion bar che si trovano vicino alle attrazioni turistiche: riempite la vostra bottiglietta alle tantissime fontanelle sparse per Roma e per i gelati cercate una gelateria.
  • Entrare nelle fontane (neanche con i piedi) per rinfrescarvi. È proibito perciò rischiate una multa salata. Non ne vale la pena. conservate il decoro per voi e per chi vi guarda.
  • Gettare monetine in qualsiasi fontana della Capitale. Si può solo fare nella Fontana di Trevi.
  • Fotografare da vicino poliziotti o militari o fotografare con il drone. Per motivi di sicurezza è vietato dal 2015. Il drone viene confiscato e si va nel penale. Non si possono fare fotografie neanche nella Cappella Sistina.  In questo caso la macchina foto vi verrà confiscata.
  • Scegliere un albergo in periferia o in un luogo mal servito dai mezzi pubblici. Lo scotto da pagare è il tempo perso sui mezzi di trasporto da cambiare e il costo dei biglietti. A questo link  troverete tutte le soluzioni che fanno al caso vostro.
VISITARE ROMA IN 3 GIORNI – INFO PRATICHE

Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30
1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.
Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).
Biglietti on line accesso prioritario

Castel Sant’Angelo:
Tutti i giorni 9.00-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30). Chiuso 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Compreso nell’ Omnia Card e nel Roma Pass.

Colosseo:
tutti i giorni tranne 25 dicembre e 1 gennaio (chiusi)

dal 27 marzo al 31 agosto
9.00 – 19:15
dal 1° settembre al 30 settembre
9.00 – 19.00
dal 1° al 30 ottobre
9.00 – 18.30
dal 31 ottobre al 31 dicembre​
9.00 – 16.30
Compreso nell’ Omnia Card e nel Roma Pass

Musei Capitolini:
tutti i giorni 9.30-19.30, 24 e 31 dicembre 9.30-14.00
La biglietteria chiude un’ora prima.
Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre.
Compreso nell’ Omnia Card.

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Musei Vaticani. Biglietti online – Tutte le offerte

Aquistare i biglietti online per visitare gli strepitosi Musei Vaticani è sicuramente una buona idea: avrete modo di evitare le lunghe code e non comincerete perciò la visita già stanchi!
Sì, perchè per godervi questo complesso museale, enorme e bellissimo (sono ben sette chilometri di superficie espositiva che conta più capolavori di quanti ne ospitino molti piccoli altri Paesi), dovrete mettere in conto almeno 2-3 ore. E solo per vederne una parte. 

Dicono infatti che per vederli tutti occorrerebbero circa dodici anni. Un’ottima scusa per venire a visitare Roma ancora, ancora e ancora. 
Ma se invece è la vostra prima volta, quello che vi consigliamo è di non perdevi assolutamente:

1. Le Stanze di Raffaello
2. Il Museo Pio Clementino (per estasiarvi davanti al Laocoonte e l’Apollo del Belvedere)
3. La Pinacoteca Vaticana (non perdetevi la Trasfigurazione di Raffaello)
4. Galleria delle Carte Geografiche 
5. la strepitosa Cappella Sistina (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario)


Vi ricordiamo che i musei sono attrezzati per i disabili e, prenotandole in anticipo, sono disponibili gratuitamente le sedie a rotelle (dovrete richiederle direttamente presso lo sportello “permessi speciali”).
E’ inoltre consentito l’ingresso con i passeggini. Non avrete quindi difficoltà a visitarli se siete con bambini al seguito.

L’ingresso dei Musei Vaticani si trova in Viale Vaticano, a poca distanza da Viale dei Bastioni di Michelangelo. Anche se fanno parte dello Stato Vaticano, sono in territorio italiano.
Ci si arriva facilmente con la metropolitana di Roma scendendo alle fermate della linea A Ottaviano-Musei Vaticani e Cipro (sono le più vicine). Raggiungerete i musei con una passeggiata di circa 10 minuti.

Musei Vaticani biglietti online

Prenotare già da casa i vostri biglietti per i Musei Vaticani vi permetterà di arrivare sul posto e accedere direttamente ai controlli di sicurezza, senza fare la coda alla biglietteria, che spesso, specie in estate, può essere molto lunga. Eviterete così di perdere tempo, che potrete dedicare, dopo la visita, a qualche altra attrazione di Roma.

Potrete scegliere se fare la visita per conto vostro oppure prenotare un tour guidato, da soli o in piccoli gruppi. 

Qui sotto trovate tante diverse opzioni  per i vostri biglietti online. Scegliete quella che più si adatta alle vostre esigenze.

Lo sapevate che….

  1. Il blu oltremare usato nel Giudizio Universale era costosissimo: in questa parte degli affreschi, contrariamente a quella della volta che ne ha una quantità minima, Michelangelo ne usò una quantità impressionante.
    All’epoca questo colore era ottenuto dai lapislazzuli, pietre preziosissime e perciò molto costoso.
    Gli artisti infatti esitavano ad adoperarlo, a meno che non fosse pagato da altri.
    Nel caso del Giudizio Universale i materiali li avrebbe pagati il papa (Giulio II, che aveva commissionato a Michelangelo la Cappella Sistina). Nel caso della volta, invece, visto che doveva far fronte lui stesso alle spese per affrescarla, il celebre artista, usò colori meno cari.

  2. Non è vero che Michelangelo lavorava da solo: Lo si è spesso detto, ma in realtà per tutto il corso dei lavori nella cappella si avvalse della collaborazione di assistenti che preparavano l’intonaco umido su cui poi il pittore dipingeva (come richiedeva a tecnica dell’affresco).

  3. Non è vero che Michelangelo dipingesse sdraiato: in realtà l’artista progettò un’impalcatura curva che gli permetteva di stare in piedi, anche se in posizione scomoda, piegato all’indietro


Una volta finita la visita ai Musei Vaticani, a seconda di quante energie avete ancora, potete dedicarvi ad ammirare le attrazioni che si trovano nelle immediate vicinanze, o quelle per cui è necessario camminare un po’ di più. Tenendo sempre a mente che la vostra fatica sarà sicuramente ripagata con tanta bellezza! Perciò potete scegliere se visitare:

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Il periodo migliore per visitare Roma
Visitare Roma in 2 giorni

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Pass per Vaticano e Roma – Musei, attrazioni, trasporti gratuiti

Se avete messo in conto di visitare Roma in 3 giorni, ma non volete trasformare la vostra vacanza in una maratona, una buona soluzione è utilizzare l’Omnia Vatican & Rome, la card turistico culturale che vi permetterà di scoprire i tesori della Città del Vaticano e le maggiori attrazioni di Roma saltando le code, usufruendo di sconti e di trasporti pubblici illimitati.
Con questo pass combinato, valido 3 giorni (72 ore), potrete infatti

  • Saltare la coda e accedere gratuitamente ai Musei Vaticani, alla Basilica di San Pietro e al Colosseo
  • Saltare la coda alla Cappella Sistina
  • Approfittare degli sconti speciali OMNIA Vatican Pass e del Roma Pass
  • Scoprire la città eterna con i tour in autobus hop-off hop-on, scendendo dove e quando volete
  • Utilizzare i mezzi di trasporto pubblici in maniera illimitata
  • Accedere con ingresso scontato ai migliori musei di Roma
  • Non perdere mai l’orientamento grazie alla guida tascabile gratuita di Roma e del Vaticano

Nota: L’entrata al Colosseo è gratuita ogni prima domenica del mese, perciò in questi giorni non sarà possibile usufruire dell’ingresso prioritario.
L’Omnia Card non è disponibile per i gruppi. I gruppi di più di 9 persone quindi potrebbero non essere ammessi alle attrazioni.

1. Luogo di ritrovo dove scambiare il voucher

Ufficio Opera Romana Pellegrinaggi, Piazza Pio XII 9 – 00193, Roma.
Orari: da lunedì a sabato: :10.00 – 17:00  domenica e festività vaticane chiuso.

2. Quanto costa

A partire dai 129 euro

3. In dettaglio

L’Omnia Vatican Card include

  • Ingresso fast-track ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina
  • Ingresso alla Basilica di San Giovanni in Laterano e al chiostro con audioguida multimediale
  • Ingresso fila veloce alla Basilica di San Pietro
  • Tour interattivo della prigione di San Pietro con audioguida multimediale

La Roma card comprende l’ingresso gratuito a 2 tra le seguenti attrazioni

vista di Galleria Borghese

Visitare i Musei Capitolini: il Galata morente

Visitare città del Vaticano: Castel sant'angelo

Il Colosseo - Gratis con il pass per Vaticano e Roma

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Il Pass include inoltre sconti per numerosi musei e attrazioni

Musei

  • Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
  • Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle Terme
  • Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps
  • Museo Nazionale Romano – Crypta Balbi
  • Museo Nazionale Romano – Baths of Diocletian
  • Galleria Nazionale di Palazzo Barberini
  • Museo Etrusco di Villa Giulia
  • Musei Capitolini
  • Centrale Montemartini
  • Museo Nazionale di Arte Orientale
  • MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
  • MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
  • Planetario e museo astronomico

Attrazioni

  • Appia Antica
  • Mercato di Traiano
  • Palazzo Valentini
  • Ara Pacis

Tour Roma Cristiana in autobus con piano panoramico. Le fermate includono

  • Basilica di San Pietro
  • Piazza Navona
  • Pantheon
  • Santa Maria in Aracoeli
  • Stazioni Centrale – Termini
  • Santa Maria Maggiore
  • San Giovanni – Scala Santa
  • Colosseo – Foro Romano
  • Circo Massimo
  • Isola Tiberina
  • Palazzo Farnese

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Godersi Roma senza stress: ingressi prioritari (niente coda!)
I Musei Vaticani
Visitare Roma – Città del Vaticano
Il Vaticano – Curiosità che forse non sapevate

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Visitare i musei di Roma in 3 giorni. Quali vedere

Per gli amanti dell’arte, visitare i musei di Roma in 3 giorni può rivelarsi un’esperienza incredibile. La capitale infatti ospita un’infinità di musei, alcuni dei quali davvero da non perdere. Dai Musei Vaticani ai Musei Capitolini, dalla Galleria Borghese al MAXXI, ciascuno di essi costituisce un’attrazione che non vi deluderà.
Dal momento che per la visita a ogni museo dovete mettere in conto almeno due ore, vi consigliamo di visitarne solo uno al giorno, dedicando poi il resto della giornata all’esplorazione della zona della città che si trova intorno al museo che avete scelto.

Eccovi dunque il nostro itinerario per visitare i musei di Roma in 3 giorni.

PRIMO GIORNO

  • Musei Capitolini
  • Musei e Galleria Doria Panphilj
  • Piazza Venezia
  • Piazza del Campidoglio
  • Pantheon
  • Trastevere

Il galata morente ai Musei Capitolini di Roma

1. MUSEI CAPITOLINI

L’attrazione che vi proponiamo per cominciare l’itinerario per visitare i musei di Roma in 3 giorni è quella dei Musei Capitolini (attrezzati per i disabili).
Arrivate in Piazza Venezia (fermata dell’autobus Piazza Venezia) e raggiungete Piazza del Campidoglio accedendovi dalla Cordonata, la scalinata che da piazza dell’Ara Coeli sale sulla sommità del colle.
Ammirate la piazza realizzata da Michelangelo al cui centro si trova la copia della statua equestre di Marco Aurelio (quella autentica si trova nei Musei Capitolini).

La piazza è circondata da tre palazzi: Palazzo Senatorio in fondo, Palazzo Nuovo sulla sinistra e Palazzo dei Conservatori sulla destra. I musei si trovano in questi ultimi due palazzi.
L’entrata principale al complesso museale è nel Palazzo dei Conservatori, dove si trova il nucleo originario della collezione statuaria e una Pinacoteca (al secondo piano) con dipinti di Tiziano, Tintoretto, Rubens, Van Dyck e molti altri grandi artisti. Palazzo Nuovo invece contiene un numero incredibile di sculture classiche. Da non perdere, tra le altre, la lupa capitolina, il Galata morente e la Venere capitolina.
Per la visita calcolate almeno due ore.

2. PIAZZA VENEZIA

Usciti dai musei fermatevi per pranzare. Una volta che vi siete rifocillati e avete ripreso le forze tornate in Piazza Venezia, dominata dal Vittoriano, l’immenso monumento di marmo bianco fatto edificare nel 1885 per celebrare l’unità d’Italia. In seguito è stato dedicato al milite ignoto e una fiaccola arde perennemente al suo interno, custodita da guardie d’onore. Vi ricordiamo che è proibito sedersi sia sulle scalinate che all’interno, i controlli sono severi.
Per godere una vista a 360° sulla città salite sulla terrazza con l’ascensore (QUI per i biglietti) in vetro che si trova sul lato del monumento.

3. PANTHEON

Passeggiate infine fino al Pantheon, il monumento antico meglio conservato di Roma e uno dei grandi simboli della capitale. Entrate e lasciatevi stupire dalla sua cupola in calcestruzzo più grande del mondo e gli interni ricoperti di marmo.

4. TRASTEVERE

Di qui arrivate fino a Largo Argentina e prendete il tram numero 8 che porta a Viale Trastevere. Concludete la serata a Trastevere, cuore di Roma e oggi fulcro della vita notturna ed enogastronomica.

5. PALAZZO E GALLERIA DORIA PANPHILJ

In alternativa ai Musei Capitolini potete visitare il Palazzo e Galleria Doria Panphilj (fermata bus: Via del Corso), che contiene una delle più ricche collezioni d’arte private di Roma. La gallerie è costituita da dieci sale, disposte cronologicamente e piene di dipinti dal pavimento al soffitto. Da non perdere la Salomè con la testa del Battista di Tiziano e Riposo durante la fuga in Egitto di Caravaggio e ancora il ritratto di Innocenzo X di Velàsquez. Terminata la visita proseguite secondo l’itinerario sopra proposto, anche perchè siete vicinissimi a Piazza Venezia.

INFO PRATICHE

Musei capitolini: tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre.  Compreso nelll’ Omnia Card.
Palazzo e Galleria Doria Panphilj:  tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso ore 18.00. Chiusura: 25 dicembre, 1° gennaio, Pasqua. Aperto anche il 1° novembre, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° Maggio, 2 Giugno e 15 Agosto.

BIGLIETTI PER IL PRIMO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

SECONDO GIORNO

  • Piazza San Pietro
  • Musei Vaticani
  • Catel Sant’Angelo
  • Piazza Navona
  • Campo dei Fiori

Il gruppo del Laocoonte ai Musei Vaticani. Biglietti on line salta coda

1. MUSEI VATICANI

Cominciate il vostro secondo giorno nella capitale con la visita ai Musei Vaticani (vi consigliamo di acquistare i biglietti on line per saltare la coda). Per arrivarci scendete alla fermata della metro Ottaviano San Pietro.
Visitare i Musei Vaticani è un’esperienza che non dimenticherete facilmente: 7 chilometri di superficie espositiva e più capolavori di quanti ne abbiano molti piccoli Paesi. Possiedono infatti una delle più grandi collezioni d’arte al mondo. Non pensate di poterli vedere tutti, ci impieghereste anni!

Per un giro panoramico (calcolate non meno di due ore e mezza) vi consigliamo di andare

1. alla La Pinacoteca Vaticana (non perdete la Trasfigurazione di Raffello)
2. al Il Museo Pio Clementino (per l’Apollo del Belvedere e il magnifico Laocoonte)
3. alla Galleria delle Carte Geografiche
4. nelle Stanze di Raffaello
5. nell’imperdibile Cappella Sistina (è l’unica stanza con l’aria condizionata).

2. PIAZZA SAN PIETRO

Terminata la visita, con ancora negli occhi i dipinti di Michelangelo, sostate in Piazza San Pietro per le immancabili foto e godetevi l’imponenza della Basilica di San Pietro. Se non siete ancora in overdose di arte e la fila non è pazzesca visitatela, sennò fermatevi a mangiare e a riposarvi.

Gli hotel nella Roma antica

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3. CASTEL SANT’ANGELO
4. PIAZZA NAVONA
5. CAMPO DEI FIORI

Un volta che vi siete ripresi passeggiate per via della Conciliazione fino a Castel Sant’Angelo ammirandolo solo dall’esterno. Attraversate Ponte Sant’Angelo e passeggiate fra i vicoli e le piazze che vi porteranno fino a Piazza Navona. Confondetevi fra la folla di turisti e artisti di strada che la riempie ogni ora del giorno e della notte e lasciatevi sopraffare dalla bellezza dei palazzi barocchi e dalle fontane che la caratterizzano.
Fate una pausa per bere il caffè più buono di Roma nella vicina piazza Sant’Eustachio nell’omonimo Caffè, e poi raggiungete Campo dei Fiori.
All’ombra della statua dell’eretico Giordano Bruno, che qui fu arso vivo, la piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana: di giorno vivace mercato pieno di gente , la sera luogo dove andare a bere qualcosa.

In alternativa ai Musei Vaticani potete visitare il Museo Nazionale Romano: Palazzo Massimo alle terme (fermata della metro: Termini). Il museo (accessibile ai disabili), spesso trascurato, è meraviglioso, ampio e luminoso e contiene all’interno pezzi d’arte classica spettacolari (il Pugile in riposo, Ermafrodite dormiente), oltre a dipinti e mosaici straordinari. Visitato il museo passate il resto della giornata secondo l’itinerario sopra descritto. Potete arrivare in piazza Navona con una passeggiata di mezz’ora.

INFO PRATICHE

Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).
Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.
Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle terme: Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.45. Chiuso il lunedì (eccetto lunedì in Albis e durante la settimana della cultura), 1 gennaio, 25 dicembre. La biglietteria chiude alle 19.00. Compreso nell’Omnia Card.

BIGLIETTI PER IL SECONDO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

TERZO GIORNO

  • Museo e Galleria Borghese
  • Villa Borghese
  • Piazza del Popolo
  • Piazza di Spagna

Visitare i musei di Roma in 3 giorni: la Galleria borghese a Roma

1. MUSEO E GALLERIA BORGHESE

Se siete appassionati d’arte sfegatati, non potete omettere dal vostro itinerario alla scoperta dei musei di Roma in tre giorni,  la visita al Museo e Galleria Borghese, definita la “Regina delle collezioni private d’arte”. In un sol luogo trovate concentrate opere di Caravaggio, Bernini, Botticelli e Raffaello, e la celebre statua del Canova che ritrae Paolina Borghese come Venere vincitrice.
Per limitare il numero dei visitatori si entra ad intervalli di due ore. È necessario prenotare data e ora della visita. Potete farlo per telefono oppure on-line.
L’arrivo è a piazzale del Museo Borghese n. 5.

Se invece, dopo i musei capitolini e quelli vaticani siete andati in over dose e volete cambiare decisamente genere, vale la pena fare un salto al MAXXI (Museo Nazionale delle arti del XXI secolo). Fiore all’occhiello delle gallerie d’arte contemporanea e progettato dall’architetto anglo-iracheno Zaha Hadid, è stato inaugurato nel 2010. La facciata geometrica a più livelli nasconde un interno di dimensioni gigantesche, pieno di luce e attraversato da scalinate sospese e strutture realizzate in vetro, cemento e ferro. Si compone di due sezioni, una dedicata all’Architettura e una all’arte contemporanea. La cosa più interessante è visitarlo in occasioni di mostre e installazioni.
Potete arrivarci in metro (linea A fermata Flaminio) in tram e bus scendendo alla fermata Viale Tiziano.

2. PIAZZA DEL POPOLO E PIAZZA DI SPAGNA

Qualunque sia stata la vostra scelta, dopo la visita vi consigliamo di passare il resto della giornata passeggiando e sostando nel parco di VillaBorghese. Proseguite poi per Piazza del Popolo e arrivate fino a Piazza di Spagna, con la spettacolare scalinata di Trinità dei Monti ( recentemente restaurata e tornata al suo antico splendore) e la fontana della Barcaccia.
Concludete la serata cenando in uno dei mille locali della zona.

Il nostro itinerario per vedere i musei di Roma in tre giorni è solo un consiglio di massima. Scegliete quello che più vi piace e dedicate alle diverse attrazioni il tempo che desiderate.

BIGLIETTI PER IL TERZO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

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I Musei Vaticani

Sia che veniate a visitare Roma per 3 giorni, sia che la vostra permanenza duri un po’ di più o un po’ di meno, un tour dei Musei Vaticani è d’obbligo. Valgono infatti da soli il viaggio.
Credeteci, una visita ai Musei Vaticani è un’esperienza talmente emozionante che difficilmente si cancellerà dalla vostra mente. Una volta usciti da lì, farete fatica a rendervi conto di quanta bellezza è passata sotto i vostri occhi.
NB: per accedere ai Musei Vaticani e alle aree di loro pertinenza è necessario essere in possesso del green pass base (digitale o cartaceo) e indossare la mascherina chirurgica.
Tenete a portata di mano anche un documento di identità perchè potranno richiedervelo.

Per entrare ai musei è obbligatorio acquistare i biglietti online.

Il complesso museale è caratterizzato da sette chilometri di superficie espositiva e contiene più capolavori di quanti ne ospitino molti piccoli altri Paesi. Si trova nel Palazzo Apostolico Vaticano e mette a disposizione dei visitatori una delle collezioni d’arte più grandi del mondo.
Dicono che per visitare i Musei Vaticani occorrerebbero circa dodici anni. Non mettete in conto perciò di poter vedere tutto in una sola volta!

Il consiglio che vi diamo è di dare la precedenza a queste visite:

1. Le Stanze di Raffaello
2. Il Museo Pio Clementino (per estasiarvi davanti al Laocoonte e l’Apollo del Belvedere)
3. La Pinacoteca Vaticana (non perdetevi la Trasfigurazione di Raffaello)
4. Galleria delle Carte Geografiche 
5.  e ovviamente alla strepitosa Cappella Sistina (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario)

Vi ricordiamo che i musei sono attrezzati per i disabili e, previa prenotazione, sono disponibili gratuitamente le sedie a rotelle (su richiesta direttamente presso lo sportello “permessi speciali”).
E’ inoltre consentito l’ingresso con i passeggini.

Se vi state chiedendo quanto tempo ci vuole per visitare i Musei Vaticani la risposta è tra le due e le tre ore. Questo in caso visitiate in autonomia e senza audioguida. Se invece optate per l’audioguida calcolate sicuramente 3 ore, visto il tempo necessario ad ascoltare le spiegazioni di ogni opera. Ancora di più se decidete di goderveli con una visita guidata.

Stabilite voi qual è la vostra resistenza!

GLI ORARI: da lunedì a giovedì dalle 8.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 16.30) –  venerdì e sabato dalle 8.30 alle 20.00 (ultimo ingresso alle 18.00)

Visitare i Musei Vaticani Biglietti online

1. Le stanze di Raffaello

Erano gli appartamenti privati di Papa Giulio II (1503-1513), il quale affidò a Raffaello, che allora aveva 25 anni e non era ancora molto noto, la realizzazione degli affreschi delle quattro stanze. Il papa non voleva infatti abitare negli ambienti utilizzati dal suo predecessore Alessandro VI e già affrescati dal Pinturicchio e si era trasferito quindi al piano superiore, nell’ala fatta costruire da Niccolò V a metà del Quattrocento.
Questa commissione permise al pittore di far salire notevolmente le “sue quotazioni”.
Gli appartamenti erano già stati dipinti da artisti già affermati, tra cui il Perugino, maestro di Raffaello il quale, visto era stato lasciato libero da Giulio II di gestire come voleva gli affreschi, cancellò ciò che c’era in precedenza.
Solo due stanze furono però dipinte di suo pugno: la Stanza della Segnatura (lo studio) e la Stanza di Eliodoro (la sala d’aspetto usata per le udienze private). Le altre due stanze, la Stanza dell’Incendio di Borgo (la sala da pranzo) e la Sala di Costantino (sala dei ricevimenti) furono realizzate da allievi seguendo suoi disegni,  essendo il maestro morto all’improvviso il 6 aprile del 1520.

La Stanza della Segnatura custodisce uno dei capolavori più famosi di Raffaello: la Scuola di Atene.
Sullo sfondo di un’architettura antica, sono rappresentati, al centro, Platone e Aristotele. Il primo con le sembianze di Leonardo, punta il dito al cielo alludendo al mondo delle idee, il secondo, volgendo il palmo della mano verso terra, indica, al contrario, il principio razionalista della sua filosofia.
Entrambi sono attorniati da una schiera di filosofi, rappresentati con le sembianze di personaggi del tempo. In primo piano Eraclito (Michelangelo), Euclide (Bramante) che disegna sulla lavagna una figura geometrica, Diogene quasi sdraiato sulle gradinate, Tolomeo e Zoroastro con in mano rispettivamente il globo e la sfera celeste. Nell’opera si può ammirare anche l’autoritratto di  Raffaello, il secondo personaggio a destra con il berretto verde.

2. Museo Pio-Clementino

Ospita alcuni degli esempi più alti della statuaria classica. Tra questi vi segnaliamo sicuramente:
1. l’Apoxyomenos, copia in marmo del bronzo dello scultore Lisippo (320 a.c. circa), che raffigura un atleta intento a detergersi il sudore con lo strigile (sorta di rasoio usato nell’antichità) dopo aver gareggiato e vinto (lo potete ammirare nell’ambiente chiamato Gabinetto dell’Apoxyomenos, passato il vestibolo quadrato)
2. l’Apollo del Belvedere (copia romana in marmo del II sec. a.c. dell’originale greco in bronzo datato IV sec. a.c), considerato uno dei grandi capolavori dell’arte classica
3. il gruppo del Laocoonte (raffigurante un sacerdote troiano di Apollo e i suoi figli alle prese con una lotta mortale con due serpenti di mare), anch’esso copia romana di un originale greco e risalente al I sec. d.c.  Queste ultime si trovano tutte e due nel Cortile Ottagono, il cortile centrale del palazzo.

3. Pinacoteca

Fatta realizzare da papa Pio XI nel 1932, accoglie 460 dipinti disposti in ordine cronologico dall’XI al XIX secolo, e comprende opere di Giotto, Beato Angelico, Filippo Lippi, Guido Reni, Raffaello, Caravaggio e diversi altri grandi artisti. Spesso è trascurata dai visitatori, ma vale veramente la pena. Da ammirare assolutamente i tre dipinti di Raffaello nella sala VIII, bellissima nel suo nuovo allestimento. Una sofisticata illuminazione infatti permette non solo di godere della Pala Oddi, della Madonna di Foligno e della Trasfigurazione, ma anche dei raffinati e celebri arazzi dell’artista. I tre dipinti di Raffaello  sono stati recentemente reinquadrati nelle loro cornici originali in di legno di cirmolo stagionato e a foglia d’oro.

4. Galleria delle Carte Geografiche

Uno dei luoghi meno noti dei Musei Vaticani, questa galleria, lunga 120 m, è coperta da una parte all’altra da enormi e bellissime carte topografiche, realizzate tutte tra il 1580 e il 1583 per papa Gregorio XIII sulla base delle indicazione di uno dei più grandi cartografi dell’epoca, Ignazio Danti.
prende il nome dalle 40 carte geografiche affrescate che raffigurano le regioni italiane e i possedimenti della Chiesa all’epoca di questo papa.
Su di una parete sono raffigurate le regioni bagnate dai mari Ligure e Tirreno, sull’altra le regioni bagnate dall’Adriatico.
Ogni carta regionale è corredata con la pianta della città principale.
Oltre la galleria, trovate la Sala Sobieski, che prende il nome dalla grande tela del XIX secolo che pende dalla parete nord e rappresenta la vittoria sui Turchi del re polacco Giovanni III Sobieski.

5. La Cappella Sistina

Visitata da oltre 4 milioni di persone l’anno, è l’unico posto dei Musei Vaticani che nessuno si sognerebbe di saltare. La Cappella Sistina è un luogo spettacolare e visitarla sarà indimenticabile.
Venne fatta costruire in origine per papa Sisto IV e fu inaugurata il 15 agosto 1483.
Si tratta di un parallelepipedo con soffitto a botte lungo 40,2 m, largo 13,4 m e alto 20,7 m, le stesse dimensioni che si ipotizzava avesse avuto il tempio di Salomone a Gerusalemme.
Tutta la cappella, già affrescata dai migliori artisti rinascimentali, tra cui Botticelli e Pinturicchio, solo per citarne qualcuno, a parte i pavimenti ad intarsi policromi di marmo fu sacrificata per dare spazio a due capolavori di Michelangelo: la Genesi, sull’intera volta, realizzata tra il 1508 e il 1512 e lo strepitoso Giudizio Universale, dipinto nel 1541.
In quest’ultimo, a differenza della volta, impressiona la quantità di blu oltremare utilizzato. Un tempo infatti, il blu era carissimo, perchè realizzato con lapislazzuli. Ma visto che a pagare era papa Giulio II, Michelangelo non si fece problemi. Al contrario se ne fece molti nel dipingere la volta il cui uso dei materiali era invece a carico suo. Ne usò infatti una quantità minima.

La Cappella Sistina ha rivestito sempre una funzione molto importante nella storia della chiesa. E’ qui infatti che si riuniva e si riunisce ancora il Conclave per eleggere il nuovo papa.
Le regole che governano la votazione, tranne qualche modifica marginale, non sono cambiate nel tempo. Sono infatti le stesse dal 1274.
Tra i 15 e i 20 giorni dalla morte del pontefice, tutto il Collegio dei Cardinali (comprende tutti i cardinali sotto gli 80 di età) viene chiuso nella cappella (Conclave deriva da cum clave, cioè chiuso a chiave) dove si tengono 4 votazioni segrete al giorno, fino a raggiungere la maggioranza dei due terzi.
L’avvenuta elezione è comunicata all’esterno da una fumata bianca che esce da un apposito comignolo.

Dove si trovano

Come raggiungere i Musei Vaticani

1. IN METRO
Partendo dalla Stazione Termini prendete la Linea A della Metro in direzione Battistini. Le fermate più vicine ai Musei Vaticani distano circa dieci minuti a piedi e sono Ottaviano-Musei Vaticani e Cipro.

2. IN BUS
Davanti all’ingresso dei Musei Vaticani si trova la fermata della linea 49.
In Piazza Risorgimento,  distante a 5 minuti a piedi , fanno capolinea le linee 32, 81 e 982.

3. MACCHINA
Potete parcheggiare la macchina nei parcheggi a pagamento sia sul Viale Vaticano sia nelle strade limitrofe.

4. TRENO
Arrivate alla stazione di Roma Termini e prendete la Linea A della Metro in direzione Battistini. Vi conviene scendere alle fermate Ottaviano-Musei Vaticani e Cipro, che distano  circa dieci minuti a piedi.

5. AEREO
Se arrivate a Roma in  aereo vi consigliamo di andare dall’aereoporto alla stazione di Roma Termini, dove si trovano Bus, Metro e Taxi che vi condurranno ai Musei Vaticani .

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Musei Vaticani – Curiosità sulla Cappella Sistina

Per chi visita Roma, una tappa ai Musei Vaticani è d’obbligo (qui per i biglietti Musei Vaticani salta la coda). Sono infatti una delle collezioni d’arte più grandi del mondo e visitarli rappresenta veramente un’esperienza emozionante.
NB: potrete accedere ai Musei Vaticani e alle aree di loro pertinenza solo se avrete con voi il Green Pass Rafforzato, che potrà essere in formato digitale o cartaceo. Tenete a portata di mano anche un documento di identità perchè potranno chiedervelo.

Per entrare ai musei è obbligatorio il biglietto on line.

Le attrazioni da non perdere sono:

1. Le Stanze di Raffaello
2. Il Museo Pio Clementino (per estasiarvi davanti al Laocoonte e l’Apollo del Belvedere)
3. La Pinacoteca Vaticana (non perdetevi la Trasfigurazione di Raffaello)
4. Galleria delle Carte Geografiche
5.
La strepitosa Cappella Sistina, capolavoro indiscusso dell’arte rinascimentale italiana (vale da sola la visita ai Musei Vaticani).

Proprio per prepararvi alla visita di questo tesoro indiscusso vi sveliamo qui di seguito 10 curiosità che sicuramente vi interesserà sapere.

Curiosità sulla Cappella Sistina

  1. Il nome della Cappella Sistina deriva da Papa Sisto IV, artefice della commissione dell’opera
  2. I meravigliosi dipinti della Cappella Sistina si estendono per 1.110 mq, all’incirca un sesto delle dimensioni di un campo da calcio.
  3.  Non è vero che Michelangelo ha dipinto i suoi affreschi sulla schiena. Lavorò infatti su una piattaforma che aveva inventato lui, che si estendeva oltre la metà dell’area della cappella e gli ha permesso di stare in piedi. La piattaforma venne spostata a metà del progetto. Michelangelo non ha mai avuto la possibilità di rimirare il suo lavoro in corso dal basso, ma ha dipinto da una distanza di pochi centimetri.
  4. Nella maggior parte dei nudi maschili che decorano il soffitto di Michelangelo, sono presenti delle ghiande, un motivo ricorrente tra gli affreschi dell’artista per rendere omaggio al nome della Rovere (rovere è sinonimo di quercia) a cui apparteneva la famiglia di Giulio II.
  5. Il primo Conclave che si è tenuto nella Cappella Sistina del Palazzo Apostolico è stato quello del 1492. A partire dal 1870 è diventata la sede di tutti i conclavi.

6. Le porte della Cappella Sistina sono bloccate. La parola conclave (riunione del Collegio dei Cardinali per un’elezione del Papa) deriva dal latino cum clave, cioè (chiuso) con la chiave.

7. La prima messa nella Cappella Sistina fu quella celebrata da Papa Sisto IV il 15 agosto 1483.

8. La Cappella Sistina conta più di 6 milioni di visitatori all’anno.

9. La Cappella Sistina oggi come allora è utilizzata anche come cappella privata del Papa.

10. La Cappella Sistina è dedicata a Maria Assunta in cielo.

Gli hotel in questa zona

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Visita ai Musei Vaticani

Una visita ai Musei Vaticani è un’esperienza che si deve fare una volta nella vita. Anche se non siete folli appassionati d’arte, non dimenticate di inserire nel vostro itinerario per visitare Roma, una tappa in questi incredibili musei. Vi sarà impossibile non emozionarvi davanti a tanta bellezza. Tornerete a casa stanchi ma entusiasti, ve lo assicuriamo!
NB: per accedere ai Musei Vaticani e alle aree di loro pertinenza è necessario essere in possesso del green pass base (digitale o cartaceo) e indossare la mascherina chirurgica. 

Tenete a portata di mano anche un documento di identità perchè potranno richiedervelo.

Qui di seguito vi forniamo un itinerario di visita ai Musei Vaticani che mette in conto circa 3 ore.

Per entrare ai musei è obbligatorio acquistare il biglietto on line . Potrete scegliere l’orario della visita a voi più congegnale ed evitare la coda.

La visita ai musei Vaticani

1. Dopo aver attraversato tutto il complesso museale salite su per la scala a spirale e accedete nel Cortile delle Carrozze, punto di partenza di tutti i diversi itinerari di visita. Prima di cominciare però trovate un attimo per salire sulla terrazza, ne vale la pena. Di qui potrete ammirare la meravigliosa Cupola di San Pietro e i Giardini Vaticani.

2. Rientrate e passate per il Cortile della Pigna. Il cortile conserva, in una nicchia monumentale, una grande pigna di età augustea realizzata in bronzo. Di qui immettetevi nel lungo corridoio del Museo Chiaramonti. Continuate andando avanti a sinistra e salendo su per le scale fino al Museo Pio Clementino, che ospita gli esempi più belli della scultura classica del Vaticano. Attraversate poi il Cortile Ottagono dove rimarrete estasiati dalla bellezza dell’Apollo del Belvedere e dal gruppo del Laocoonte.

3. Il percorso poi si snoda attraverso una serie di sale, una più spettacolare dell’altra tra cui la Sala degli Animali, la Sala delle Muse (qui è ospitato il Torso del Belvedere) e la Sala Rotonda. Dalla Sala a Croce che si trova li vicino, salite poi la Scala del Simonetti che vi porterà alla Galleria dei Candelabri, la prima delle tre gallerie consecutive che formano un corridoio molto lungo. Unitevi alla folla dei visitatori attraverso la Galleria degli Arazzi e alla Galleria delle Carte geografiche, lunga ben 120 metri e con le parete ricoperte di carte geografiche del Cinquecento.

4. Terminato il corridoio oltrepassate la Sala Sobieski arrivando fino alla Sala di Costantino, che rappresenta la prima delle quattro Stanze di Raffaello. Le altre tre sono la Stanza d’Eliodoro, la Stanza della Segnatura, che ospita la meravigliosa Scuola di Atene e la Stanza dell’incendio di Borgo. Queste stanze sono solo il preludio alla grandiosa Cappella Sistina.

Gli orari
Fino al 31 dicembre
8.30-18.30 (ultimo ingresso alle 16.30)
dal 3 gennaio: da lunedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 16.00) – ogni ultima domenica del mese dalle 9.00 alle 14.00 (ultimo ingresso alle 12.30)

Gli hotel in questa zona

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Il Colosseo – 10 Curiosità tutte da scoprire

“Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo”
(profezia del Venerabile Beda, VIII d.c.).
Simbolo della grandezza e del potere di Roma, l’Anfiteatro Flavio, è il più famoso e imponente monumento della Roma antica e attrazione che richiama ancora, dopo duemila anni, circa 5 milioni di visitatori l’anno.
Perciò, sia che programmiate una toccata e fuga, sia decidiate di visitare Roma in 3 giorni o più, una tappa al Colosseo è d’obbligo.

1. Quando fu costruito

L’anfiteatro fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano sui terreni del vasto complesso della Domus Aurea neroniana. I lavori iniziarono nel 72 d.c. e terminarono nell’80 d.c. sotto l’imperatore Tito. La cerimonia di inaugurazione durò ben 100 giorni durante i quali furono uccisi ben 5.000 animali.

2. Le dimensioni

La forma del Colosseo non è rotonda, ma ovale. Si tratta infatti di un’enorme ellisse con un perímetro di 527 metri. In origine era alto 52 metri ma oggi la sua altezza è pari a circa 48 metri. Queste dimensioni ne fanno l’anfiteatro più grande al mondo. In cima c’erano 240 montanti che sostenevano il velario, un enorme tendone di tessuto che ricopriva l’arena. Gli spettatori accedevano da 8o ingressi ad arco (vomitoria) e riempivano il Colosseo in pochi minuti

3. La Capienza

L’anfiteatro Flavio poteva ospitare 50 mila spettatori

4. L’origine del nome

Il Colosseo in origine si chiamava Anfiteatro Flavio, in onore dell’illustre famiglia dei Flavi a cui appartenevano gli imperatori Vespasiano, Tito e Domiziano, che diedero inizio e portarono a termine i lavori di costruzione.
Il nome Colosseo risale al medioevo e fa riferimento non alle sue dimensioni, ma alle dimensioni del Colosso di Nerone, una gigantesca statua che si trovava al suo fianco.
Un’altra ipotesi è che il nome derivi dalla sua posizione, perché sorgerebbe su un colle dove un tempo si trovava un tempio di Iside (da cui “Collis Isei”).

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 5. Gli usi

Oltre che per i combattimenti dei gladiatori, il Colosseo venne usato anche come piscina per le naumachie, ovvero le rappresentazioni delle battaglie navali. Un docente di ingegneria civile ed ambientale all’Università di Edimburgo, Martin Crapper, ha ipotizzato che l’acqua scorresse attraverso una serie di pozzi interni e tubazioni poste sotto le tribune e ha calcolato che il tempo impiegato a riempire tutta l’arena fosse di circa 7 ore.

6. Gli spettacoli

Al Colosseo gli spettacoli duravano una intera giornata. Gli spettatori erano costretti così a portarsi morbidi cuscini da casa per riuscire a stare seduti sui duri sedili di pietra.

7. Posti a sedere

Ai giochi che si svolgevano nel Colosseo poteva partecipare tutto il popolo. Le distinzioni di classe erano effettuate solo per i posti a sedere. La cavea era infatti divisa in tre parti:i senatori sedevano nelle file più in basso, i cittadini meno abbienti in quelle mediane e la plebe nelle più alte. Le donne (eccetto le vestali) erano relegate in cima. Per le classi più abbienti i posti erano in marmo, mentre per il popolo i sedili erano in legno. Come oggi, tutti erano muniti di biglietto numerato e ogni spettatore aveva un posto assegnato nel posto specifico.
Il podium, una larga terrazza posta davanti alle fila dei posti a sedere, era destinata all’imperatore e ai senatori e altre personalità di riguardo.

8. Come un giardino

Dopo il suo declino avvenuto in seguito alla fine dell’impero, il Colosseo si coprì di piante, alcune esotiche, che crebbero favorite anche dal microclima dell’anfiteatro. Sarebbero infatti circa 350 le specie di piante che per secoli sono state studiate da esperti di botanica.

9. Il Colosseo come cava

Durante il Rinascimento venne usato come cava di travertino e di marmo per la costruzione di molti edifici tra cui Palazzo Venezia e Palazzo Barberini. Si cessò di prelevare materiale dall’Anfiteatro Flavio solo nel XVIII secolo, quando ritornò l’amore per le antiche vestigia romane. È stato calcolato che è rimasto solo un terzo della costruzione originale.

10. Tra le 7 nuove meraviglie del mondo

Dal 2007 il Colosseo è annoverato tra le sette nuove meraviglie del mondo insieme alla Grande muraglia cinese, l’antica città di Petra in Giordania, la statua del Cristo Redentore a Rio in Brasile, le rovine di Machu Picchu in Perù, le piramidi di Chichén Itzà in Messico e il Taj Mahal in India.

Se siete curiosi di saperne di più sul principale simbolo di Roma  consultate la pagina Come è fatto il Colosseo?

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Il Colosseo – Come è fatto?

Simbolo della capitale per eccellenza e capolavoro architettonico della Roma antica, il Colosseo è l’attrazione più visitata della città, con quasi cinque milioni di visitatori all’anno.
Non potete quindi mancare di includerlo nel vostro itinerario per visitare Roma, sia che veniate nella capitale per un paio di giorni, sia che abbiate invece la possibilità di soggiornare per più tempo.

Il Colosseo, ve lo garantiamo, vi lascerà a bocca aperta, sia per le sue spettacolari dimensioni (è infatti l’anfiteatro romano più grande del mondo) sia per l’impatto emotivo che avrà su di voi: non si può rimanere impassibili davanti al fatto che l’edificio rappresenta una prova della grande crudeltà e della ferocia caratteristica dei tempi antichi.

Dal momento che per visitare questa attrazione le code sono infinite, vi consigliamo di munirvi del biglietto on line salta coda, risparmierete così tempo che potrete dedicare alla visita delle altre meraviglie della capitale.

Ma come era fatto il Colosseo?
Qui di seguito vi forniamo alcune notizie riguardo la struttura di quello che è stato il modello per tutti gli stadi sportivi successivi.

1. Le mura esterne

Un tempo erano interamente ricoperte di travertino. Sono divise su tre livelli di archi inquadrati da paraste (pilastri inglobati nella parete) con capitelli tuscanici (livello più basso), ionici (livello intermedio) e corinzi (livello più alto). Le arcate del livello intermedio e di quello più alto erano abbellite con delle statue, mentre la parte più alta, che presenta finestre e lesene corinzie è caratterizzata dai supporti per i 240 montanti che dovevano sostenere il velario, un enorme tendone di tessuto che ricopriva l’arena.

Al piano terra ci sono 80 ingressi ad arco (vomitoria), che permettevano agli spettatori di entrare e sedersi in pochi minuti.

2. L’arena

In origine aveva un pavimento di legno ricoperto di sabbia in modo che i gladiatori non potessero scivolare e che il sangue versato venisse assorbito.

L’arena poteva anche venire allagata in occasione delle battaglie navali (naumachie). Grazie ad alcune botole si accedeva agli ambienti e ai passaggi sotterranei che costituivano l’ipogeo.

Gli hotel in questa zona

Relais Forus Inn

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Hotel Capo d’Africa

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Caesar House Residenze Romane

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3. I posti a sedere

La cavea, l’area riservata agli spettatori era suddivisa in tre parti: i senatori sedevano nelle file più in basso, i cittadini ricchi in quelle di mezzo e la plebe in quelle in alto. Le donne, ad eccezione delle vestali, erano relegate nei settori in cima.
Come al giorno d’oggi gli spettatori avevano un biglietto numerato che indicava un posto a sedere in una zona precisa.

Davanti alle file dei posti a sedere si trovava una larga terrazza (il podium), dove prendeva posto l’imperatore, i senatori e le personalità di riguardo.

4. L’ipogeo

I sotterranei si estendevano sotto tutta la struttura ed erano deputati all’immagazzinamento delle scenografie. Era il luogo dove venivano costruite le scenografie per le battaglie navali che erano poi issate con un complesso sistema di carrucole. I gladiatori raggiungevano l’ipogeo direttamente dalla schola adiacente, mentre gli animali feroci venivano fatti arrivare dal monte Celio, dove c’era uno “zoo”, in cui le bestie erano rinchiuse in gabbie costruite nelle muratura. Di qui gli animali venivano fatti arrivare al Colosseo con un montacarichi.

Se volete sapere di più sull’attrazione più visitata di Roma, visitate la pagina sulle dieci curiosità sul Colosseo che forse non sapevate

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Cosa vedere a Roma. Le dieci attrazioni da non perdere

Cosa vedere a Roma? L’unica risposta a questa domanda sarebbe “tutto!”, perchè la città eterna offre una moltitudine di posti, monumenti, attrazioni che lasciano a bocca aperta. Come le ciliegie, un luogo di Roma tira l’altro, tant’è che ci vorrebbero mesi per visitarla tutta.
Per sollevarvi dall’imbarazzo della scelta nel caso che abbiate solo il tempo di visitare Roma in 3 giorni, vi offriamo una lista di cosa vedere:  abbiamo selezionato 10 attrazioni che sono veramente imperdibili.

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card o il Roma Pass

Eccovi quindi i nostri suggerimenti su cosa vedere a Roma

Un a delle 10 attrazioni principali di Roma: il Colosseo

1. COLOSSEO E FORI IMPERIALI

È più di ogni altro il monumento simbolo di Roma e dell’Italia stessa. Iniziato da Vespasiano nel 72 d.c., venne inaugurato da suo figlio Tito nell’80 d.c. Poteva ospitare più di 50.000 spettatori che qui venivano ad assistere ai combattimenti dei gladiatori o degli animali. È il più grande tra i monumenti romani rimasti fino ad oggi e tappa imprescindibile di chi visita la Capitale.
La visita del Colosseo va completata con quella dei Fori Imperiali che potete ammirare dalla via Alessandrina che li costeggia. Potrete farvi un’idea di come doveva essere la vita nella Roma antica. I fori infatti erano le piazze principali cittadine, dove sorgevano gli edifici pubblici, si faceva il mercato e si trattavano gli affari.
Si possono visitare anche il Foro Romano e il museo all’aperto del Palatino: se siete entrati nel Colosseo il vostro biglietto comprende anche la visita a questi ultimi due. Acquistate il biglietto on line per saltare le lunghe code!

Info: Il Colosseo è aperto tutti i giorni tranne il 25 dicembre e il 1 gennaio (chiusi)
10.30 – 19.15 dal 26 aprile 2021; 9.30 – 19.15 dal 9 luglio 2021; 9.30 – 19.00 dal 1° settembre 2021; 9.30 – 18.30 dal 1° ottobre 2021;
9.00 – 16.30 dal 31 ottobre 2021 al 28 febbraio 2022; 9.30 – 17.30 dal 1° al 26 marzo 2022; 9.30 – 19:15 dal 27 marzo al 31 agosto 2022
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.  Compreso nel Roma Pass.

Attrazioni di Roma: l'imperdibile Basilica di San Pietro2. BASILICA DI SAN PIETRO

Sorge laddove nel 324 l’imperatore Costantino fece erigere un santuario in onore di Pietro apostolo, che proprio lì venne crocifisso e sepolto.
L’aspetto di oggi si deve al progetto del Bramante, risalente al 1506. Alla sua costruzione parteciparono artisti come Raffaello, Antonio da San Gallo, Michelangelo. Gli interni, così come il colonnato sono del Bernini. La basilica rappresenta una delle più grandi chiese al mondo  Se volete salire sulla sua strepitosa cupola vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line: salterete la coda!

Info: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.

Il Pantheon, tra le attrazioni principali di Roma3. PANTHEON

Tempio dedicato a tutti gli dei, questo, che è l’edificio meglio conservato della Roma antica, venne trasformato in chiesa cristiana nel 608. Il Panteon (QUI per i biglietti) fu fatto edificare da Agrippa nel 27 a.c., come attesta l’iscrizione sul frontone.
Sia la sua altezza che il diametro dell’interno misurano 43,3 metri. La straordinaria cupola, che rappresenta la più grande volta in pietra mai costruita, è considerata  la più importante opera dell’architettura classica.

Il gruppo del Laocoonte ai Musei Vaticani. Biglietti on line salta coda4. MUSEI VATICANI

Fra i più bei complessi museali al mondo, ospitano un’incredibile collezione di opere d’arte raccolte da diversi papi nel corso dei secoli. Per visitarli è possibile effettuare diversi itinerari, che terminano comunque tutti con la Cappella Sistina. Gli edifici che ospitano i Musei Vaticani si estendono su un’area di 5,5 ettari. Assolutamente da vedere sono la Pinacoteca, il Museo Pio-Clementino, la Galleria delle Carte Geografiche, le Stanze di Raffello e la Cappella Sistina. Le code all’ingresso sono eterne. Se volete risparmiare tempo e fatica l’ideale è l’acquisto del biglietto on line.

Info: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).

 La fontana di Trevi a Romaattrazione e simbolo della città5. LA FONTANA DI TREVI

Assieme al Colosseo è uno dei simboli di Roma nel mondo. Questa splendida fontana barocca, disegnata da Nicola Savi nel 1732, occupa quasi tutta la piccola piazza in cui è situata. Rappresenta il carro di Nettuno trainato da tritoni con cavalli marini (uno selvaggio e uno docile) che simboleggiano i diversi aspetti del mare. È tra i monumenti di Roma più fotografati.

Piazza Navona, tappa dell'itinerario per visitare Roma6. PIAZZA NAVONA

della Capitale, luogo di ritrovo molto popolare sia tra i visitatori che tra i romani. È costruita sulle rovine di uno stadio risalente all’86 dc. ed è circondata da palazzi barocchi. Al centro della piazza si trova la magnifica Fontana dei quattro fiumi, capolavoro del Bernini,che rappresenta il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio de la Plata.

I Musei Capitolini di Roma7. MUSEI CAPITOLINI

Costituiscono la galleria pubblica di sculture più antica del mondo. Nati ad opera di papa Sisto IV nel 1471, vennero arricchiti dai papi successivi man mano che venivano riportate alla luce nuove statue. I musei occupano il Palazzo Nuovo e il palazzo dei Conservatori che si trovano entrambi sulla piazza del Campidoglio.

Info: aperti tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre.  Compreso nel Roma Pass.

Piazza di spagna, una delle attrazioni principali di Roma8. PIAZZA DI SPAGNA

Questa piazza barocca del 1725, con la sua famosa Scalinata di Trinità dei Monti (recentemente restaurata), ha da sempre attirato turisti e viaggiatori e ancora oggi è un popolare luogo di incontro. Sulla scalinata si può solo transitare, ma non è più consentito sedersi, pena una multa salata. La fontana a forma di barca (la Barcaccia) che si trova nella piazza è opera di Pietro Bernini, padre del famoso Gian Lorenzo, e rappresenta una barca che affonda. È uno dei luoghi principali della vita notturna nel centro storico di Roma.

Visitare i musei di Roma in 3 giorni: la Galleria borghese a Roma9. MUSEO E GALLERIA BORGHESE

Situati nel parco di Villa Borgese, polmone verde di Roma, ospitano una delle più prestigiose collezioni di oggetti d’arte di Roma. In un sol luogo si trovano concentrate opere di Caravaggio, Bernini, Botticelli e Raffaello, e la celebre statua del Canova che ritrae Paolina Borghese come Venere vincitrice. Consigliato il biglietto on line per avere l’accesso prioritario.

Info: lunedì chiuso, da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30 chiuso 1 Gennaio, 25 Dicembre.L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima della chiusura.
Compreso nel Roma Pass.

Piazza Venezia Roma10. PIAZZA VENEZIA

Connessa al Colosseo tramite la monumentale via dei Fori Imperiali è forse il crocevia più importante della città. Ai suoi lati si trovano Palazzo Venezia, il primo grande edificio rinascimentale di Roma e il Vittoriano, monumento iniziato nel 1885 per celebrare l’unità d’Italia. Inaugurato nel 1911 è stato poi dedicato al milite ignoto.
Consigliati i biglietti on line per evitare le lunghe code.

Info:  gli ascensori per salire in cima al Vittoriano sono aperti tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.45).
Per trovare meno coda conviene andare all’apertura o all’ora di pranzo.

Naturalmente la lista di cosa vedere a Roma continuerebbe di un bel po’, ma già solo vedendo queste 10 attrazioni potrete tornare a casa dal vostro viaggio decisamente soddisfatti!

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