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La Basilica di San Pietro

La Basilica di San Pietro è una delle più grandi, ricche e spettacolari chiese al mondo. Riceve più di 20.000 visitatori al giorno, attirati dalla genialità artistica dell’edificio e dai numerosi capolavori che contiene al suo interno, primi fra tutti la Pietà di Michelangelo, il Baldacchino del Bernini e la sua strepitosa Cupola.
Qualunque sia la durata del vostro soggiorno per visitare Roma, la Basilica di San Pietro è senz’altro in cima alla lista delle cose da vedere.
Vi suggeriamo, vista l’affluenza di visitatori onnipresente, di procurarvi il biglietto on line. Salterete la fila e inizierete subito la visita!
N.B: vestitevi con abiti consoni alla sacralità del luogo, altrimenti non potrete entrare. Non sono ammessi pantaloncini, gonne corte e canottiere.

Basilica di San Pietro

Storia

A costruire la prima basilica fu Costantino nel IV secolo d.c., sul sito dell’Ager Vaticanus, luogo su cui sorgeva lo stadio di Nerone. Qui dal 64 al 67 d.c. vennero martirizzati i primi cristiani tra cui San Pietro. L’edificcio fu consacrato nel 326.
Venne fatta circondare da alte mura da papa Leone IV nel IX secolo, a protezione delle scorrerie saracene.
Nel 1377, al rientro dei papi da Avignone, la chiesa era in stato di abbandono.

Papa Niccolò V cercò di iniziare la ricostruzione, ma questa ripartì solamente nel 1506 con Giulio II, che affidò il progetto al Bramante. Questi optò per una pianta a croce greca con una cupola centrale e quattro minori. Fece demolire gran parte della basilica, distruggendo affreschi e mosaici bizantini.
Alla morte del Bramante nel 1514, i lavori si fermarono e ripresero veramente nel 1547, quando la responsabilità  del progetto passò a Michelangelo, che allora aveva 72 anni.
Egli semplificò il progetto del Bramante e ideò il disegno della cupola. Tuttavia, Michelangelo morì prima che questa fosse completata.
La portò a termine, nel 1590 Giacomo della Porta e Domenico Fontana aggiunse la lanterna finale.
Nel 1605 il progetto passò a Carlo Maderno, che modificò l’idea del Bramante a favore di una croce latina, con la navata centrale più lunga del transetto.

FACCIATA

Venne progettata da Carlo Maderno ed edificata tra il 1608  e il 1612. Misura 48 metri di altezza e 112.60 di lunghezza. Otto colonne alte 27 metri sorreggono un attico su cui sono collocate 13 statue in piedi rappresentanti Cristo Redentore, San Giovanni e 11 apostoli.
Il balcone centrale è conosciuto come Loggia delle Benedizioni. Da qui si annuncia il nuovo papa e da qui viene impartita la benedizioni Urbi et Orbi a Natale e Pasqua. Ci sono 5 ingressi e la prima porta sulla destra è la Porta Santa, che viene aperta sono quando c’è un giubileo.

INTERNI

NAVATA DESTRA

Percorrendo la navata destra della Basilica di San Pietro troverete numerosi punti di interesse che vi lasceranno a bocca aperta:
Pietà di Michelangelo: si trova subito all’inizio in una cappella dietro ad un vetro antiproiettile. Realizzata da Michelangelo nel 1499 a soli 25 anni, è la sola opera che reca la sua firma (sulla fascia che cinge il petto di Maria).
Disco di porfido rosso sul pavimento: collocato subito all’interno del portale principale. Qui Carlo Magno e gli altri imperatori del Sacro Romano Impero furono incoronati dal papa.
Monumento alla regina Cristina di Svezia: dedicato a lei perchè si convertì al cristianesimo nel 1655. Si trova su un piedistallo subito dopo la Pietà.
Cappella del Santissimo Sacramento: in sontuoso stile barocco, in genere non è aperta ai turisti ma si può entrare per pregare.
Monumento a Gregorio XIII: si trova subito dopo la cappella e vicino alla Cappella Gregoriana.
Nel transetto a destra dell’ingresso principale si trovano poi il monumento a Clemente XIII e opere tra le più importanti del Canova.

NAVATA CENTRALE

La navata centrale ospita capolavori inestimabili che vi riempiranno gli occhi di meraviglia:
Baldacchino del Bernini: in stile barocco è alto 29 metri. Lo sorreggono 4 colonne tortili e realizzate con marmo proveniente dal Pantheon.
Si erge sull’altare maggiore, posto sulla tomba di San Pietro. Sotto l’altare c’è la Confessio, alla cui balaustra vengono a pregare i vescovi quando si avvicinano al papa. E’ circondato da 99 lampade sempre accese.
Cupola di Michelangelo: si innalza per 119 metri ed è sorretta da 4 pilastri di pietra disposti intorno all’altare papale. I pilastri prendono il nome da quello di 4 santi, le cui reliquie sono conservate dalle statue dei santi poste in delle nicchie.
Sopra, i balconi sono decorati con le reliquie maggiori: la lancia di San Longino che trafisse il costato di Cristo, , il sudario di Santa Veronica, la scheggia della croce trovata da Sant’Elena e il teschio di sant’Andrea, fratello di Pietro.
Statua in bronzo di San Pietro: attribuita ad Arnolfo di Cambio, si trova a destra guardando l’altare.
Trono di San Pietro: realizzato nel 1665 dal Bernini è il punto focale della Basilica di San Pietro.
Monumento ad Urbano VIII: realizzato dal Bernini si trova a destra del trono.

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NAVATA SINISTRA

Anche nella navata sinistra i capolavori non mancano di certo:
Cappella della Madonna della Colonna: si trova dietro il pilastro di Santa Veronica nel transetto di sinistra.
La tomba di San Leone Magno: risalente al 1650 è opera di Alessandro Algardi.
Monumento ad Alessandro VII: rappresenta l’ultima opera del Bernini per la basilica. Si trova di fronte alla tomba.
Cappella Clementina: prende il nome da Clemente VII che la fece decorare da Giacomo della Porta per il Giubileo del 1600.
Tomba di San Gregorio Magno: è situata sotto l’altare e su di essa c’è un mosaico ispirato al Miracolo di San Giorgio di Andrea Sacchi.
Monumento a Leone XI: il papa, della famiglia dei de’ Medici è rappresentato quasi piegato dal peso dell’incarico.
Cappella del Coro: opera di Giovani Battista Ricci su disegni di Giacomo della porta. Gli stalli d’oro sono su disegno del Bernini.
Monumento a Innocenzo VIII: opera del Pollaiolo e copia di un monumento che si trovava nell’antica basilica.
Cappella della Presentazione: si trova verso la facciata e contiene due opere moderne, ovvero il monumento a Giovanni XXIII e  quello a Benedetto XVI.
Monumenti agli Stuart: dedicati alla moglie di Giacomo stuart e a 3 membri della famiglia Stuart, pretendenti al trono, che morirono in esilio a Roma.

LA CUPOLA DELLA BASILICA DI SAN PIETRO

Tra i simboli di Roma per eccellenza, venne ideata da Michelangelo, su ispirazione della cupola del Bramante di Santa Maria del Fiore a Firenze.
La cupola, il cui diametro è di 41.5 metri, è sostenuta da sedici contrafforti con colonne binate, alternati da finestroni a timpano.
Sulla possente struttura, Giacomo della Porta, a cui passò il progetto dopo la morte di Michelangelo, fece partire i sedici spicchi du cui è composta la calotta, aperta da tre ordini di finestre.

TOMBA DI SAN PIETRO

Si trova nel sottosuolo della basilica,nella parte originaria della basilica. Si visita solo con visita guidata di un’ora e mezza (il costo è di 13 euro) e con prenotazione obbligatoria. Si può accedere solo dopo aver compiuto 15 anni.  La prenotazione si può effettuare tramite richiesta scritta inviando un messaggio a scavi@fsp.va, o per fax +39 06 69873017, o direttamente in Ufficio Scavi (ingresso a sinistra del colonnato berniniano).

GROTTE VATICANE

Si estendono per tutta la lunghezza della basilica e contengono le tombe di molti papi, compresa quella di papa Giovanni Paolo II. Si possono vedere anche grandi colonnati risalenti alla basilica del IV secolo.

TESORO DI SAN PIETRO

Si accede dall’ingresso della sagrestia (metà della navata sinistra). Qui sono conservate reliquie e manufatti preziosissimi, come la Crux Vaticana del VI secolo, in bronzo e tempestata di gemme.

I Musei Vaticani

Sia che veniate a visitare Roma per 3 giorni, sia che la vostra permanenza duri un po’ di più o un po’ di meno, un tour dei Musei Vaticani è d’obbligo. Valgono infatti da soli il viaggio.
Credeteci, una visita ai Musei Vaticani è un’esperienza talmente emozionante che difficilmente si cancellerà dalla vostra mente. Una volta usciti da lì, farete fatica a capacitarvi di quanta bellezza è passata sotto i vostri occhi.

Il complesso museale è caratterizzato da sette chilometri di superficie espositiva e contiene più capolavori di quanti ne ospitino molti piccoli Paesi. Si trova nel Palazzo Apostolico Vaticano e mette a disposizione dei visitatori una delle collezioni d’arte più grandi del mondo.
Dicono che per visitare i Musei Vaticani occorrerebbero circa dodici anni. Non mettete in conto perciò di poter vedere tutto in una sola volta!

Il consiglio che vi diamo è di dare la precedenza alle Stanze di Raffaello, al  Il Museo Pio Clementino (per estasiarvi davanti al Laocoonte e l’Apollo del Belvedere), alla La Pinacoteca Vaticana (non perdetevi la Trasfigurazione di Raffaello), la Galleria delle Carte Geografiche e ovviamente alla strepitosa Cappella Sistina (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario)

Vi ricordiamo che i musei sono attrezzati per i disabili e, previa prenotazione, sono disponibili gratuitamente le sedie a rotelle (su richiesta direttamente presso lo sportello “permessi speciali”).
E’ inoltre consentito l’ingresso con i passeggini.

Dal momento che le code alla biglietteria dei Musei Vaticani sono infinite, vi suggeriamo l’acquisto dei biglietti on-line, risparmierete tantissimo tempo e vi eviterete lo stress di fare la fila.

Le stanze di Raffaello

Erano gli appartamenti privati di Papa Giulio II, il quale affidò a Raffaello, che allora aveva 25 anni e non era ancora molto noto, la realizzazione degli affreschi delle quattro stanze. Questa commissione permise al pittore di far salire notevolmente le “sue quotazioni”. Solo due stanze furono però dipinte si suo pugno: la Stanza della segnatura (lo studio) e la Stanza di Eliodoro (la sala d’aspetto usata per le udienze private). Le altre due stanze, la Stanza dell’Incendio di Borgo (la sala da pranzo) e la Sala di Costantino (sala dei ricevimenti) furono realizzate da allievi seguendo suoi disegni.

Museo Pio-Clementino

Ospita una fantastica serie di statue classiche. Tra queste emergono sicuramente l’Apollo del Belvedere (copia romana in marmo del II sec. a.c. dell’originale greco in bronzo datato IV sec. a.c), considerato uno dei grandi capolavori dell’arte classica, e il gruppo del Laocoonte (raffigurante un sacerdote troiano di Apollo e i suoi figli alle prese con una lotta mortale con due serpenti di mare), anch’esso copia romana di un originale greco e risalente al I sec. d.c. Si trovano tutte e due nel Cortile Ottagono, il cortile centrale del palazzo.

Pinacoteca

Fatta realizzare da papa Pio XI nel 1932, accoglie 460 dipinti disposti in ordine cronologico dall’XI al XIX secolo, e comprende opere di Giotto, Beato Angelico, Filippo Lippi, Guido Reni, Raffaello, Caravaggio e diversi altri grandi artisti.

Galleria delle Carte Geografiche

Uno dei luoghi meno noti dei Musei Vaticani, questa galleria, lunga 120 m, è coperta da una parte all’altra da enormi e bellissime carte topografiche, realizzate tutte tra il 1580 e il 1583 per papa Gregorio XIII sulla base delle indicazione di uno dei più grandi cartografi dell’epoca, Ignazio Danti.

La Cappella Sistina

Visitata da oltre 4 milioni di persone l’anno, è l’unico posto dei Musei Vaticani che nessuno si sognerebbe di saltare. La Cappella Sistina è un luogo spettacolare e visitarla sarà indimenticabile.
Venne fatta costruire in origine per papa Sisto IV e fu inaugurata il 15 agosto 1483.
Si tratta di un parallelepipedo con soffitto a botte lungo 40,2 m, largo 13,4 m e alto 20,7 m, le stesse dimensioni che si ipotizzava avesse avuto il tempio di Salomone a Gerusalemme.
Tutta la cappella, già affrescata dai migliori artisti rinascimentali, tra cui Botticelli e Pinturicchio, solo per citarne qualcuno, a parte i pavimenti ad intarsi policromi di marmo fu sacrificata per dare spazio a due capolavori di Michelangelo: la Genesi, sull’intera volta, realizzata tra il 1508 e il 1512 e lo strepitoso Giudizio Universale, dipinto nel 1541.
In quest’ultimo, a differenza della volta, impressiona la quantità di blu oltremare utilizzato. Un tempo infatti, il blu era carissimo, perchè realizzato con lapislazzuli. Ma visto che a pagare era papa Giulio II, Michelangelo non si fece problemi. Al contrario se ne fece molti nel dipingere la volta il cui uso dei materiali era invece a carico suo.

Gli orari: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura)

Musei Vaticani – Curiosità sulla Cappella Sistina

Per chi visita Roma, una tappa ai Musei Vaticani è d’obbligo (qui per i biglietti Musei Vaticani salta la coda). Sono infatti una delle collezioni d’arte più grandi del mondo e visitarli rappresenta veramente un’esperienza emozionante.
Le Stanze di Raffaello, il Museo Pio-Clementino, la Pinacoteca, la Galleria delle Carte Geografiche sono tutte attrazioni da non mancare, ma quella che da sola vale la visita è la strepitosa Cappella Sistina, opera di Michelangelo e capolavoro indiscusso dell’arte italiana.

E proprio per prepararvi a conoscere questo incredibile tesoro, qui di seguito vi forniamo un piccolo elenco di alcune curiosità sulla Cappella Sistina che forse vi piacerà sapere

Curiosità sulla Cappella Sistina

  • Il nome della Cappella Sistina deriva da Papa Sisto IV, artefice della commissione dell’opera
  • I meravigliosi dipinti della Cappella Sistina si estendono per 1.110 mq, all’incirca un sesto delle dimensioni di un campo da calcio.
  •  Non è vero che Michelangelo ha dipinto i suoi affreschi sulla schiena. Lavorò infatti su una piattaforma che aveva inventato lui, che si estendeva oltre la metà dell’area della cappella e gli ha permesso di stare in piedi. La piattaforma venne spostata a metà del progetto. Michelangelo non ha mai avuto la possibilità di rimirare il suo lavoro in corso dal basso, ma ha dipinto da una distanza di pochi centimetri.
  • Nella maggior parte dei nudi maschili che decorano il soffitto di Michelangelo, sono presenti delle ghiande, un motivo ricorrente tra gli affreschi dell’artista per rendere omaggio al nome della Rovere (rovere è sinonimo di quercia) a cui apparteneva la famiglia di Giulio II.
  • Il primo Conclave che si è tenuto nella Cappella Sistina del Palazzo Apostolico è stato quello del 1492. A partire dal 1870 è diventata la sede di tutti i conclavi.
  • Le porte della Cappella Sistina sono bloccate. La parola conclave (riunione del Collegio dei Cardinali per un’elezione del Papa) deriva dal latino cum clave, cioè (chiuso) con la chiave.
  •  La prima messa nella Cappella Sistina fu quella celebrata da Papa Sisto IV il 15 agosto 1483.
  • La Cappella Sistina conta più di 6 milioni di visitatori all’anno.
  • La Cappella Sistina oggi come allora è utilizzata anche come cappella privata del Papa.
  • La Cappella Sistina è dedicata a Maria Assunta in cielo.

Gli hotel in questa zona

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Pass per Vaticano e Roma – Musei, attrazioni, trasporti gratuiti

Se avete messo in conto di visitare Roma in 3 giorni, ma non volete trasformare la vostra vacanza in una maratona, una buona soluzione è utilizzare l’Omnia Vatican & Rome, la card turistico culturale che vi permetterà di scoprire i tesori della Città del Vaticano e le maggiori attrazioni di Roma saltando le code, usufruendo di sconti e di trasporti pubblici illimitati.
Con questo pass combinato, valido 3 giorni (72 ore), potrete infatti

  • Saltare la coda e accedere gratuitamente ai Musei Vaticani, alla Basilica di San Pietro e al Colosseo
  • Saltare la coda alla Cappella Sistina
  • Approfittare degli sconti speciali OMNIA Vatican Pass e del Roma Pass
  • Scoprire la città eterna con i tour in autobus hop-off hop-on, scendendo dove e quando volete
  • Utilizzare i mezzi di trasporto pubblici in maniera illimitata
  • Accedere con ingresso scontato ai migliori musei di Roma
  • Non perdere mai l’orientamento grazie alla guida tascabile gratuita di Roma e del Vaticano

Nota: L’entrata al Colosseo è gratuita ogni prima domenica del mese, perciò in questi giorni non sarà possibile usufruire dell’ingresso prioritario.
Il Roma Pass non è disponibile per i gruppi. I gruppi di più di 9 persone quindi potrebbero non essere ammessi alle attrazioni.

Luogo di ritrovo dove scambiare il voucher

Ufficio Opera Romana Pellegrinaggi, Piazza Pio XII 9 – 00193, Roma.
Orari: da lunedì a venerdì: 9:00 – 18:00 sabato e domenica: 9:00 – 16:00, chiuso il 15 agosto il 1 novembre, l’8, il 25 e il 26 dicembre.

Quanto costa

A partire dai 113 euro

In dettaglio

L’Omnia Vatican Card include

  • Ingresso fast-track ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina
  • Ingresso alla Basilica di San Giovanni in Laterano e al chiostro con audioguida multimediale
  • Ingresso fila veloce alla Basilica di San Pietro
  • Tour interattivo della prigione di San Pietro con audioguida multimediale

La Roma card comprende l’ingresso gratuito a 2 tra le seguenti attrazioni

vista di Galleria Borghese

Visitare i Musei Capitolini: il Galata morente

Visitare città del Vaticano: Castel sant'angelo

Il Colosseo - Gratis con il pass per Vaticano e Roma

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Il Pass include inoltre sconti per numerosi musei e attrazioni

Musei

  • Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
  • Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle Terme
  • Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps
  • Museo Nazionale Romano – Crypta Balbi
  • Museo Nazionale Romano – Baths of Diocletian
  • Galleria Nazionale di Palazzo Barberini
  • Museo Etrusco di Villa Giulia
  • Musei Capitolini
  • Centrale Montemartini
  • Museo Nazionale di Arte Orientale
  • MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
  • MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
  • Planetario e museo astronomico

Attrazioni

  • Appia Antica
  • Mercato di Traiano
  • Palazzo Valentini
  • Ara Pacis

Tour Roma Cristiana in autobus con piano panoramico. Le fermate includono

  • Basilica di San Pietro
  • Piazza Navona
  • Pantheon
  • Santa Maria in Aracoeli
  • Stazioni Centrale – Termini
  • Santa Maria Maggiore
  • San Giovanni – Scala Santa
  • Colosseo – Foro Romano
  • Circo Massimo
  • Isola Tiberina
  • Palazzo Farnese

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Visitare Roma – Città del Vaticano
Il Vaticano – Curiosità che forse non sapevate

Visitare Roma – Città del Vaticano

A meno che non siate nella capitale per una sola giornata, non potete non inserire nel vostro itinerario per visitare Roma una tappa nella Città del Vaticano.
Vi consigliamo di arrivare di mattina presto (scendete alla fermata della metro Ottaviano-San Pietro), quando il flusso dei visitatori è ancora limitato. Avrete ancora l’intero giorno davanti a voi per dedicarvi alla visita di tutte le attrazioni presenti: la Basilica di San Pietro, le Grotte Vaticane, i meravigliosi Musei Vaticani (vi conviene acquistare i biglietti on line per saltare la coda).

Nota: se volete godervi tutti i tesori del Vaticano e visitare Roma risparmiando tempo tenendo d’occhio il portafoglio, potete approfittare della Omnia Vatican & Rome card con cui avrete anche accesso illimitato ai trasporti pubblici e potrete usufruire di diversi sconti.

Qui di seguito vi forniamo alcune informazioni sulla Città del Vaticano per non farvi trovare impreparati:

Dove si trova

La Città del Vaticano si estende sulla riva destra del Tevere, in una zona dove all’origine non c’era sviluppo urbanistico. L’Ager Vaticanus iniziò ad essere preso in considerazione solo alla fine dell’età repubblicana (I secolo A.C), quando furono realizzati ville e giardini. Più tardi Augusto (63a.c – 14d.c) portò a termine uno stadio per battaglie navali (naumachia) mentre Nerone (37 d.c – 68d.c.) fece realizzare un circo. Nel circo e nei giardini di Nerone subirono il martirio molti cristiani, tra cui lo stesso San Pietro (67 d.c.).
La memoria dell’apostolo darà il via alla costruzione delle due grandiose basiliche: la prima voluta dall’imperatore Costantino nel 324, la seconda, voluta da papa Giulio II nel Rinascimento e fatta edificare sullo stesso luogo della precedente.
Accanto alla basilica, nel corso dei secoli si è sviluppata la Città del Vaticano, sede del capo della Chiesa cattolica e gelosa custode di inestimabili tesori d’arte.

Quando nasce

Nasce l’11 febbraio 1929, quando tra i rappresentanti della Santa sede e quelli dello Stato Italiano viene firmato nel Palazzo Laterano il trattato che sanciva la costituzione dello Stato della Città del Vaticano, indipendente e con precisi confini topografici. Il trattato entrò in vigore il 7 giugno dello stesso anno.

Caratteristiche

La Città del Vaticano si estende su una superficie di 0,440 kmq con una popolazione di circa 836 abitanti. Batte una propria moneta, ma per effetto dell’unione doganale e monetaria con l’Italia adotta l’Euro. Sugli otto tagli delle monete viene riportato nella faccia nazionale l’effigie del papa regnante. Stampa propri francobolli validi per spedizioni in tutto il mondo solo però con la spedizione dalle Poste Vaticane.
Edita un proprio giornale, l‘Osservatore Romano e ha una propria emittente, Radio Vaticana, inaugurata da Guglielmo Marconi nel 1931.
La lingua ufficiale è l’Italiano, mentre il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede.
All’interno della città vaticana e degli edifici extraterritoriali il servizio d’ordine e di polizia è assolto dagli agenti di vigilanza e dalla Guardia Svizzera.

Il Papa

È capo dello Stato e allo stesso tempo vescovo di Roma. Gode della piena e suprema potestà giurisdizionale su tutta la Chiesa. È coadiuvato nel governo della Chiesa da un Sacro Collegio Cardinalizio e della Curia Romana.
È possibile partecipare alle udienze di Papa Francesco ogni mercoledì in Piazza San Pietro (scopri qui come fare!)

Le guardie svizzere pontificie

Sono un corpo armato al servizio del papato sin dal 22 gennaio 1506, quando un gruppo di 150 mercenari elvetici entrò nello stato pontificio per mettersi al servizio di papa Giulio II.
Per diventare una guardia svizzera bisogna essere in possesso di alcuni requisiti:
essere di sesso maschile, essere obbligatoriamente di fede cattolica, avere la cittadinanza svizzera e un’età tra 18 e i 30 anni. Inoltre bisogna aver prestato servizio nell’esercito svizzero e rimanere celibi (il matrimonio è concesso solo a chi raggiunge il grado di caporale e gradi superiori).

Il vaticano – Curiosità che forse non sapevate

Costituito in seguito ai Patti Lateranensi del 1929, il Vaticano è la versione moderna dello Stato della Chiesa che ha governato la maggior parte delle regioni centrali fino all’Unità d’Italia nel 1861. La Città del Vaticano è uno Stato indipendente dove il papa è la massima autorità. Ha un servizio postale proprio, un proprio quotidiano, una propria emittente radio e un esercito, le guardie svizzere.

Qui di seguito vi sveliamo alcune curiosità che riguardano il Vaticano che forse vi farà piacere sapere

La cittadinanza

Non si può essere cittadini del Vaticano per nascita: acquisiscono la cittadinanza vaticana quelli che, anche laici, vi risiedono per ragioni previste dalla carica o dall’impiego. Il coniuge, i figli e i fratelli di un cittadino del Vaticano conservano la cittadinanza a patto che siano conviventi

Le guardie Svizzere

Anche se oggi la Svizzera ha la fama di essere una nazione pacifista, nel 1500 aveva una forza militare inarrestabile. Con la loro grande abilità nel maneggiare l’alabarda, una combinazione di una lancia e una scure, le truppe di terra dell’esercito erano in grado di demolire legioni di nemici a cavallo. Testimoniata la loro potenza in battaglia, Papa Giulio II (il committente della Cappella Sistina) volle alcuni soldati come guardie personali. Da allora le guardie svizzere hanno giurato fedeltà al papa.
Anche se noi siamo abituati a vedere le guardie svizzere in abiti rinascimentali, in realtà le vere guardie del papa indossano abiti civili e armi decisamente più moderne dell’alabarda!

La lingua ufficiale

La lingua ufficiale dello Stato è l’Italiano. Il latino invece è la lingua della Santa Sede: non a caso la legislazione della Città del Vaticano è redatta esclusivamente in latino

La pena di morte

La pena di morte è rimasta in vigore fino al 1969 come punizione al tentato o effettuato assassinio del papa. In quell’anno papa Paolo VI la rese nulla de facto ma non de jure, cioè ufficialmente veniva abolita ma non veniva rimossa completamente dalla Legge Fondamentale (equivalente alla nostra Costituzione). È stata abolita definitivamente con la revisione di quest’ultima solo nel 2001 per volontà di Giovanni Paolo II.

La criminalità

Stando ad uno studio condotto dalla rivista tedesca Der Spiegel nel 2007, il Vaticano è il Paese con il più alto tasso criminale al mondo per abitante. Sarebbero state infatti 486 le cause penali e 341 le cause civili su cui avrebbe indagato il ministero della giustizia del Vaticano. Il reato più diffuso? Il furto.

Ma il Vaticano quanti soldi ha?

Non è facile rispondere perchè i resoconti delle attività economiche del Vaticano non sono stati pubblicati per ben 125 anni.
Solo nel 2012, a seguito della politica di trasparenza e rigore messa in atto da Papa Francesco lo IOR (Istituto per le Opere di Religione) ha dovuto pubblicare il bilancio del 2012, evidenziando un utile di 86,6 milioni di euro. Se volete sapere l’attuale bilancio consultate il rapporto del 2015 pubblicato sul portale ufficiale.

I sanpietrini

Un tempo, nei giorni in cui la Chiesa celebrava le sue solennità maggiori, la cupola della Basilica di San Pietro veniva illuminata a fiamma viva: le padelle su cui ardeva il fuoco venivano accese dai cosiddetti sanpietrini, che si arrampicavano lungo le curve della cupola. La notevole abilità di questi intrepidi scalatori era oggetto di ammirazione per i forestieri, che consideravano l’impresa possibile solo da parte di coloro che vi si erano esercitati fin dall’età giovanile.

I sanpietrini sono anche i blocchetti di leucitite (una roccia eruttiva), chiamata anche selcio, utilizzata per realizzare la tipica pavimentazione romana.

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Castel Sant’Angelo

Situato sulla sponda destra del Tevere, Castel Sant’Angelo è una delle principali attrazioni di Roma e si trova a pochi passi dalla Città del Vaticano. È uno dei simboli della capitale immediatamente riconoscibile. Chiamato anche Mausoleo di Adriano l’edificio è parte del Polo Museale del Lazio.

Cosa visitare dentro Castel Sant’Angelo

I diversi utilizzi di questo edificio giustificano le molte modifiche apportate a Castel Sant’Angelo nel corso dei secoli. Il Museo di Castel Sant’Angelo è diviso in 7 livelli, a loro volta raggruppati in 3 tipologie architettoniche.

I primi 3 livelli che si incontrano dopo l’ingresso al castello, attraverso l’atrio e fino alla sala delle urne, costituiscono il mausoleo. Da osservare la rampa elicoidale e il dromos (corridoio a cielo aperto), ripristinati il più fedelmente possibile alla realtà storica. Al livello 2 si trova inoltre la fortificazione ed è ancora possibile percorrere il camminamento di ronda.
In queste sale è possibile visitare alcune delle aree adibite a prigione, tra cui la famosa cella da cui evase l’artista Benvenuto Cellini. Tra le celle peggiori del complesso si trova la San Marocco, abbreviata in Sammalò, dove il condannato non poteva stare né disteso né in piedi, ma perennemente accovacciato.

Ai livelli superiori si trovano le residenze papali, appartenute a molti pontefici nel corso della storia di Castel Sant’Angelo:

  • Al quarto livello si possono visitare il Cortile dell’Angelo e la cappella di Leone X, il cortile con il pozzo e le salette di Alessandro VI.
  • Al quinto livello la fastosa residenza di Paolo III Farnese, tra le meglio conservate di tutto l’edificio, ma soprattutto la loggia che si affaccia sul ponte e su Roma.
  • Al sesto livello la Sala del Tesoro e la biblioteca si affiancano alla più nota Cagliostra, la prigione dei detenuti di riguardo che prese il nome dal prigioniero conte di Cagliostro.

Il settimo e ultimo livello ospita sale del XVII secolo costruite per archiviare reperti che non trovavano più spazio nelle sale ai livelli inferiori. Da non perdere una visita alla Sala Rotonda, dalla quale si accede al Terrazzo dell’Angelo – uno tra i punti panoramici più belli di tutta Roma.

Sul culmine di Castel Sant’Angelo si può osservare l’Angelo in bronzo del 1753. L’angelo fu solo l’ultimo di molti esemplari in legno, marmo o bronzo distrutti nel tempo da eventi naturali e dall’intervento umano.
Se siete in possesso del Roma Pass  eviterete le lunghe code e potrete dedicarvi subito alla visita!

Raggiungere Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo è raggiungibile da quasi ogni angolo di Roma grazie al trasporto pubblico. La fermata Ottaviano-San Pietro-Musei Vaticani della linea A della metropolitana di Roma è la più comoda e dista soli 15 minuti a piedi.

Dalla stazione di Roma Termini è possibile prendere l’autobus n. 40 o 64 e scendere alla fermata Traspontina-Conciliazione, da qui sono solo 5 minuti a piedi. L’autobus n. 87 porta invece dal Colosseo alla fermata Zanardelli, a 500 metri da Castel Sant’Angelo. Dalla Fontana di Trevi è possibile prendere il numero 67 per raggiungere la fermata Traspontina, che si trova a circa 350 metri dal monumento.

La vicinanza con la Città del Vaticano permette di visitare Castel Sant’Angelo, i Musei Vaticani  e la Basilica di San Pietro nella stessa giornata. Percorrendo Via della Conciliazione per 900 metri, si può raggiungere Piazza San Pietro in circa 10 minuti a piedi.

Informazioni utili

Castel Sant’Angelo si trova su Lungotevere Castello al civico 50 ed è contattabile per informazioni al numero +39 06 6819111. Il Museo di Castel Sant’Angelo è gestito dall’ente MiBAC ed è parte del Polo Museale del Lazio.
E’ aperto tutti i giorni della settimana dalle 9.00 alle 19.30.
L’attrazione è compresa nell’ Omnia Card e nel Roma Pass.

Storia di Castel Sant’Angelo

Nell’anno 125 d.c. l’imperatore Adriano, ispirandosi al famoso Mausoleo di Augusto, decise di far costruire il proprio monumento funebre. Il mausoleo fu edificato di fronte al Campo Marzio e venne collegato a quest’ultimo con un ponte costruito ad hoc, il Ponte Elio.

Visitare Roma: il ponte Sant'Angelo

Il Ponte Sant’Angelo, chiamato anche Ponte Elio, ponte di Adriano e ponte di Castello

Il monumento fu ultimato dal successore, l’imperatore Antonino Pio, nel 139. In epoca romana, fu sede del sepolcro dei due imperatori che lo fecero costruire, delle proprie mogli e dei figli. Inoltre, qui fu sepolto Marco Aurelio.
Il periodo medioevale la funzione di Castel Sant’Angel cambiò, diventando una fortezza di difesa delle mura aureliane che delimitavano l’area di Roma. Si rivelò spesso fondamentale difendendo la città dai Visigoti e dai Vandali.

Nel corso dei secoli, Castel Sant’Angelo fu ampiamente conteso tra le famiglie romane più ricche. Nel VI secolo Teodorico lo consacrò come prigione di stato, ma fu in seguito anche residenza privata della famiglia Crescenti. Fu solo nel 1365 che il monumento venne ceduto alla Chiesa. Data la vicinanza al Vaticano, qui venne trasferita una parte della sede apostolica per volere del papa Nicolò III. In questo periodo venne quindi costruito il famoso passaggio coperto che collegava la fortezza direttamente alla Basilica di San Pietro, per garantire la sicurezza del pontefice.
Il popolo inferocito contro la supremazia francese danneggiò il Mausoleo di Adriano nel 1379, ricostruito nel 1395 grazie ai lavori commissionati da papa Bonifacio IX. Interventi e restauri, sia all’interno che all’esterno, continuarono per i quattro secoli successivi. Aumentò la fortificazione, venne creata una residenza papale, si aggiunsero giardini e fontane.

Ma fu papa Alessandro VI a sconvolgere completamente la funzione di questo edificio, organizzando banchetti e spettacoli teatrali. Nonostante ciò, la sua funzione protettiva si mostrò utile ai papi in più occasioni durante il Cinquecento.
Urbano VIII nel 1630 fece distruggere le fortificazioni e spostò l’entrata principale sul lato destro. Tra il 1637 e il 1639, Clemente IX aggiunse dieci statue di angeli sul Ponte Elio, che cambiò il nome in Ponte Sant’Angelo.
Dopo l’Unità d’Italia Castel Sant’Angelo divenne inizialmente una caserma e in seguito il Museo dell’Ingenieria Militare. Dal 2016 è stato incluso nel Polo Museale del Lazio ed è il 5° museo più visitato in Italia con circa un milione e mezzo di ingressi in un anno.

Visitare le chiese di Roma in 3 giorni. L’itinerario consigliato

Se siete appassionati dell’arte cristiana, questo itinerario per visitare le chiese di Roma in 3 giorni fa al caso vostro. Vi porterà in un viaggio attraverso quelle più belle e più interessanti dal punto di vista storico, artistico e della fede.
Tutti gli itinerari sono percorribili interamente a piedi.

PRIMO GIORNO

L’itinerario, che richiederà tutta la giornata, si svolge tutto nel centro storico della città. Parte da Piazzale della Repubblica (fermata della metro: Repubblica) davanti al quale si erge mastodontica la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri che ingloba quelli che una volta erano la grande anticamera e il tepidarium delle Terme di Diocleziano, di cui rimangono otto enormi colonne di marmo egizio.
Progettata da Michelangelo,venne completamente rimaneggiata dal Vanvitelli nel 1750. Da notare la doppia meridiana tracciata sul pavimento del transetto, che indica la stella polare e quando il sole sale allo Zenit. Dalla piazza proseguite per via Nazionale e raggiungete la Chiesa di San Paolo dentro le mura. In stile gotico, è la prima chiesa romana non cattolica.
La chiesa episcopale americana, terminata nel 1880, è famosa per i mosaici ottocenteschi realizzati da Edward Burne-James che inserì tra i personaggi dell’opera i ritratti dei suoi contemporanei.
Santa Prudenziana, tappa dell'itinerario per visitare le chiese di Roma in 3 giorniL’itinerario per visitare le chiese di Roma in 3 giorni continua con la Chiesa di Santa Prudenziana, la chiesa della comunità filippina di Roma. Degno di nota è il mosaico dorato del IV secolo che rappresenta il più antico mosaico absidale della città. Proseguite e passate oltre Piazza Esquilino, fino ad arrivare alla Basilica di Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche papali, risalente al V secolo. Da vedere i mosaici duecenteschi della facciata, i pavimenti cosmateschi, simili a meravigliosi tappeti marmorei e i mosaici dell’abside.
Di qui andate ancora avanti e troverete la Chiesa di Santa Prassede, caratterizzata dai suoi scintillanti mosaici bizantini, le cui tessere risplendono ancora dopo un millennio dalla sua realizzazione. Prendete poi via Merulana e percorretela fino al fondo dove si erge la Basilica di Sant’Antonio in Laterano, con i suoi capolavori artistici e gli affreschi attribuiti ad artisti francescani. Accanto a questa costruzione trovate la Basilica di San Giovanni in Laterano, la più antica tra le basiliche papali. Consacrata nel 324 fu sede papale fino al 1309, poi cadde in rovina. Quella che si vede oggi è frutto di rifacimenti posteriori al 1361. Da ammirare il monumento a papa Silvestro, il baldacchino e il chiostro.

SECONDO GIORNO

Il secondo giorno del nostro itinerario per visitare le chiese di Roma in 3 giorni vi proponiamo di passarlo a Città del Vaticano. Vi consigliamo di cominciare la visita la mattina presto, quando l’afflusso dei turisti non è ancora “pazzesco”.
Visitare Roma in 3 giorni con bambini: la basilica di San PietroScendete alla fermata della metro Ottaviano-San Pietro e raggiungete Piazza San Pietro. Godetevi l’impatto emotivo che vi susciterà con la sua immensità (è infatti uno degli spazi pubblici più grandi al mondo) e con la incredibile bellezza della basilica che si trova al fondo di essa. Entrate dunque in San Pietro, ricordandovi di indossare abiti adeguati (non sono ammessi né minigonne, né pantaloncini, né spalle nude) se non volete essere bloccati all’ingresso.
La basilica rappresenta la più grande e ricca chiesa d’Italia. La prima cosa che vi stupirà è la sua enormità e quelli di tutto ciò che vi è al suo interno ( comprese le acquasantiere!). Strepitosi il baldacchino del Bernini sull’altare papale e la cupola immensa. Fermatevi ad ammirare la commovente Pietà di Michelangelo che si trova, protetta dietro un vetro antiproiettile, in una cappella all’inizio della navata destra. Scalpita dall’artista a soli 25 anni, è l’unica opera che reca la sua firma (sulla fascia che cinge il petto di Maria).
L’itinerario continua con la visita alle Grotte Vaticane, che si estendono sotto la basilica per tutta la sua lunghezza. Qui trovate le tombe di molti papi, compresa quella di Papa Giovanni Paolo II, che vi stupirà per la sua semplicità a confronto dello sfarzo dei monumenti della basilica soprastante. Sono visibili anche grandi colonne appartenenti alla basilica del IV secolo. L’ultima tappa che vi proponiamo sono i Musei Vaticani, un’attrazione assolutamente da non perdere. Comprate i biglietti on-line per evitare la fila all’ingresso. Il complesso museale contiene una delle più grandi collezioni di opere d’arte al mondo. È stato calcolato che per visitarlo tutto ci vogliono 12 anni! Voi accontentatevi di dedicargli un paio d’ore abbondanti visitando senz’altro la Pinacoteca, il museo Pio-Clementino, la galleria delle Carte Geografiche, le Stanze di Raffaello e naturalmente nell’imperdibile Cappella Sistina

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TERZO GIORNO

Vi consigliamo di dedicare quest’ultimo giorno dell’itinerario per visitare le chiese di Roma in 3 giorni alla visita del colle Aventino, sede di alcune delle chiese più antiche di Roma.
La partenza dell’itinerario è prevista dal Circo Massimo (fermata metro: Circo Massimo). Oggi non rimane altro che un bacino di erba rada, ma nel I sec. a.c. era lo stadio più grande di Roma, con capienza fino a 250.000 spettatori. Di qui proseguite verso la Bocca della Verità. Scattate qualche foto che testimoni che siete stati qui e poi avviatevi verso l’Aventino, che ospita il Roseto Comunale con più di 1100 rose da tutto il mondo. Proseguite l’itinerario prendendo Via Santa Sabina e visitate il Giardino degli aranci, da cui si ha una delle vedute di Roma più belle. Approfittatene peri vostri scatti panoramici. Ritornate sulla via dove incontrate la Basilica di Santa Sabina, datata al V secolo, periodo al quale risale il portale in legno di cipresso costituito da 18 pannelli intagliati. Su uno di essi è rappresentata la crocifissione, una delle prime rappresentazioni della passione di Cristo. Più avanti si trova la chiesa di Santa Maria del Priorato, situata vicino a Piazza Cavalieri di Malta, ordine al quale appartiene la chiesa.
Proseguite dritto fino al cimitero acattolico, considerato uno dei più bei cimiteri non cattolici del mondo. Davanti al cimitero si trova la Piramide di Caio Cestio ispirata allo stile egizio ed edificata nel I sec. a.c.
Visitare le chiese di Roma in 3 giorni. Basilica di S. Paolo Fuori le MuraIl tour per visitare le chiese di Roma in tre giorni termina con la visita della Basilica di S. Paolo Fuori le Mura. Fatta costruire da Costantino nel IV secolo sulla tomba di San Paolo (decapitato sotto Nerone nel 67 d.c.) la splendida basilica è rimasta la chiesa più grande del mondo fino alla costruzione dell’odierna Basilica di San Pietro. Ciò che vediamo oggi è la fedele ricostruzione successiva all’incendio del 1823, anche se qualcosa è rimasto, come l’arco trionfale, il ciborio gotico e il candelabro per il cero pasquale.

Nell’itinerario di massima che vi abbiamo proposto per visitare le chiese di Roma in 3 giorni, non abbiamo inserito in momenti di pausa, affidandoli a voi a seconda dell’interesse e il tempo che vorrete dedicare alle singole attrazioni.

INFO PRATICHE
Basilica si Santa Maria degli Angeli e dei Martiri: 7.00-18.30 ingresso gratuito
Chiesa di San Paolo dentro le mura: 9.00-13.30 ingresso gratuito
Chiesa di Santa Prudenziana: 8.00-12.00/16:00-18:00 ingresso gratuito
Basilica di Santa Maria Maggiore:7:00-20:00 ingresso gratuito
Chiesa di Santa Prassede: 7:00-12.00/16.00-18.00 ingresso gratuito
Basilica di Sant’Antonio in Laterano: 7.00-18.30 ingresso gratuito
Basilica di San Giovanni in Laterano: 7.00-18.30 ingresso gratuito
Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00. Ingresso libero.
Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura). Intero €16, ridotto €8 mv.vatican.va/2_IT/pages/MV_Home.html
Grotte Vaticane: 7.00-18.00 ingresso gratuito
Roseto comunale: 9.00-19.30 Tutti i giorni da Maggio a Giugno ingresso gratuito
Basilica di S. Paolo Fuori le Mura: 7.00-18.00 ingresso gratuito
Cimitero acattolico: 7.00-18.00 ingresso gratuito

Roma Pass: musei di Roma e trasporti gratuiti

Se volete vedere tutto ciò che la  Città Eterna ha da offrirvi tenendo però un occhio al portafoglio, un consiglio che vi diamo è quello di utilizzare il Roma Pass, la card turistico-culturale  che vi permetterà di godere dei musei di Roma e delle bellezze della capitale usufruendo di riduzioni e servizi.

La card è disponibile in due opzioni:

Roma Pass 72 Hours: 2 musei inclusi, Metro, bus e tram, sconti e prezzi speciali per eventi, mostre e servizi turistici, vale 3 giorni

Roma Pass 48 Hours: 1 museo incluso, Metro, bus e tram, sconti e prezzi speciali per eventi, mostre e servizi turistici, vale 48 ore

Il Roma Pass consentirà di:

  • Entrare gratuitamente nei primi due musei di Roma e/o siti archeologici a scelta (da una lista di 38) e consecutivi (nella riduzione è compresa anche l’eventuale mostra presente nel museo). Nel caso del Roma Pass 48 Hours è previsto l’ingresso ad 1 solo museo e/o siti archeologico a scelta.
  • Accedere a prezzo ridotto a tutti i successivi musei di Roma e/o siti archeologici
  • Utilizzare in modo illimitato tutti i mezzi del trasporto pubblico locale gestito da ATAC (autobus, tram, linee A, B, B1 e C della metropolitana e ferrovie regionali Roma-Lido, Roma Flaminio Piazza del Popolo-Viterbo e Roma-Giardinetti), all’interno del territorio di Roma Capitale.
  • Usufruire di sconti, eventi e servizi convenzionati (Roma Pass Guide)
  • Usufruire dei servizi turistici-culturali “Roma è” 
  • Avere un accesso diretto (senza quindi fare la coda alla biglietteria) al check point dei controlli di sicurezza del Colosseo e Castel Sant’Angelo

Nota: La card non è valida per i collegamenti speciali tpl Atac, le ferrovie regionali Trenitalia FR, il collegamento speciale Cotral Roma Tiburtina/Termini-Fiumicino Aeroporto, il collegamento Trenitalia “No stop” Roma Termini-Fiumicino Aeroporto (Leonardo Express) e per tutti i collegamenti da e per Fiumicino e Ciampino Aeroporto.

Nel kit troverete:

  • La Roma Pass Card: la tessera per la visita ai musei a l’accesso ai mezzi di trasporto
  • La Roma Map: la mappa con i Punti Informativi Turistici, stazioni della Metro, musei/siti e relativi indirizzo, telefono, Autobus e Metro, orari
  • La Roma Pass Guide (solo per opzione Roma Pass): l’elenco dei musei/siti convenzionati e l’elenco di tutti i partner della Roma Pass che applicano sconti ai possessori della card
  • La Card “Roma è”: la card della App per scaricare il meglio della città

Come funziona

  • A seconda della tipologia di card scelta, vale 3 giorni (fino alle ore 24.00 del terzo giorno, compreso il giorno di attivazione) o 48 ore dalla data di attivazione per l’accesso ai musei e/o da quello della prima obliterazione sui mezzi pubblici
  • Va compilata sul retro con il vostro nome, cognome e la data di attivazione
  • Viene attivata al momento dell’accesso al primo sito/museo o al primo viaggio su un mezzo di trasporto pubblico
  • Si accede direttamente all’ingresso dei primi 2 siti; dal 3° sito in poi lo si presenta in biglietteria per avere diritto alla riduzione. Nel caso del Roma Pass 48 Hours: si accede direttamente all’ingresso del primo sito, mentre dal 2° sito in poi si presenta in biglietteria per usufruire della riduzione
  • Va esibita su richiesta del personale di controllo, insieme ad un documento di identità valido

Quanto costa

Roma Pass 72 Hours: €38.50
Roma Pass 48 Hours: da €29.00

ACQUISTA 

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Villa Borghese

Villa Borghese si trova appena fuori Porta Pinciana ed è qui, nell’edificio centrale della costruzione che si trovano le opere d’arte raccolte dal cardinale Scipione Borghese (1579-1633), il più esperto collezionista del suo tempo. Nei secoli la villa ha subito diversi rifacimenti e anche la collezione purtroppo non è stata conservata nella sua interezza: molta statuaria antica è stata infatti trasferita al Louvre per ordine di Napoleone nel XVIII secolo. Altri pezzi sono stati venduti nel corso degli anni. Infine sia la collezione sia il palazzo  sono stati acquisiti dallo Stato nel 1902, anche se è visibile al pubblico solo dal 1997.

Se durante la vostra visita a Roma potete dedicarvi alla scoperta di un solo museo, la Galleria Borghese  è senz’altro un’attrazione da non tralasciare. infatti questa è spesso consideratala regina di tutte le collezioni private. Caravaggio, Bernini, Rubens, Tiziano, sono solo alcuni degli autori delle incredibili opere d’arte che potrete ammirare.

Villa Borgese è divisa in due sezioni: il Museo Borghese al piano terra, con spettacolari sculture barocche, antichi mosaici pavimentali romani e affreschi a trompe l’oeil e la Pinacoteca, situata al primo piano.

Le opere del museo di Villa Borghese da non mancare

SALA 1
Ospita la scultura di Antonio Canova che ritrae Paolina Borghese distesa come la Venere Vincitrice. La posa suggestiva e il virtuosismo tecnico  sono caratteristici dello stile neoclassico del Canova.

SALA III
Custodisce il gruppo scultoreo di Apollo e Dafne realizzata dal Bernini che coglie il momento esatto in cui la ninfa si trasforma in lauro, con le dita che diventano foglie e i piedi radici, sotto lo sguardo sgomento di Apollo.

SALA IV
Qui potete ammirare la spettacolare scultura Il ratto di Proserpina, sempre realizzato dal Bernini. E’ incredibile come ha saputo rendere la mano di Plutone  che stringe con forza la coscia di Proserpina, che appare morbida come se fosse di carne vera.
Visitare Galleria Borghese a Roma: il ratto di Proserpina

SALA VIII
Questa sala è dominata dal Caravaggio. si trovano infatti esposte le opere giovanili Giovane con canestro di frutta e il Bacchino malato, Madonna dei Palafrenieri, San Giovanni Battista e Davide con la testa di Golia.

Gli hotel in questa zona

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Pinacoteca

SALA IX
E’ conservata in questa sala la Deposizione di Cristo morto di Raffaello  e i precedenti Ritratto virile e Dama con Liocorno. Si possono anche qui ammirare tra le altre opere l’Adorazione del Bambino di Fra Bartolomeo e la Madonna col Bambino del Perugino

SALA XIV
Ospita due autoritratti del Bernini

SALA XX
Qui potrete ammirare uno dei dipinti più pregevoli della collezione ovvero il capolavoro giovanile di Tiziano, Amor Sacro e Amor Profano.

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