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I quartieri di Roma dove trovare un buon hotel

In quale dei quartieri di Roma trovare un buon hotel? Qui di seguito vi proponiamo una panoramica delle diverse zone di Roma in modo che possiate scegliere quella che è a voi più congegnale in base alle vostre esigenze e alle vostre tasche.

Roma antica

È qui che si trovano le vestigia del passato glorioso della capitale come il Colosseo, il Palatino, i Fori Imperiali e il Campidoglio. Affollata di turisti di giorno, alla chiusura dei monumenti diventa decisamente tranquilla per tutta la notte. Qui gli hotel sono di fascia alta e non ci sono tantissime opzioni economiche.

Gli hotel nella Roma più antica

Centro storico

Con i suoi vicoli acciottolati, le piazze animate, i palazzi rinascimentali, i caffè e i ristoranti alla moda è la più affascinante zona di Roma. Piazza Navona e il Pantheon non sono distanti, così come tanti monumenti, musei e chiese piene di tesori d’arte. È il quartiere più caro della capitale pertanto trovare hotel economici non sarà così semplice. Mettete in conto che potrebbe essere rumoroso.

Gli hotel nel centro storico

Charme & Chic

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Pantheon Royal Suite

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Navona Tower Relais

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Tridente, Trevi e il Quirinale

Questa zona, affollata di turisti, è piena di glamour, boutique alla moda e hotel raffinati. Rappresenta un’ottima soluzione se cercate alberghi di fascia medio-alta. Il quartiere è provvisto di una buona rete di trasporti.

Gli hotel in zona Piazza di Spagna e Quirinale

babuino 181

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Cenci Bed & Breakfast Fontana di Trevi

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La piccola maison

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Città del vaticano, Borgo e Prati

Il quartiere si trova vicino alla Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani. Qui trovate centinaia di negozi di souvenir e ristoranti spesso troppo cari per quello che offrono. Nella zona benestante di Prati c’è invece una buona scelta di hotel, negozi e ristoranti. È ben collegato con la metropolitana.

Gli hotel vicino a Città del Vaticano

San Pietro Suites

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Residenza Paolo VI

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Starhotels Michelangelo Rome

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Da San Giovanni a Testaccio

È un’area dalle molte sfaccettature. Qui trovate chiese medievali e basiliche monumentali come San Giovanni in Laterano, imponenti rovine come le Terme di Caracalla oppure ville tranquille come Villa Celimontana. Se amate la vita notturna, quella migliore la trovate a Testaccio, con le sue note trattorie tradizionali. Qui potete trovare hotel più economici rispetto al centro. Se invece siete in cerca di un posto tranquillo e romantico optate per l’Aventino.

Gli hotel da San Giovanni a Testaccio

Hotel Sant’Anselmo

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St. John’s Terrace

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Althea Inn Roof Terrace

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Roma Sud

È  un’ampia zona che si estende fino ai limiti sud della città. Le zone più interessanti sono l’Appia Antica, la Via Ostiense e l’EUR. Offre molti modi per divertirsi, con locali alla moda e bar di tendenza. Qui si trova anche il Quartiere della Garbatella, molto tranquillo e silenzioso, con case basse, orti e giardini. È il quartiere dove è stata ambientata la fiction di successo “I Cesaroni”. La metro è abbastanza vicina (linea B fermata Garbatella)

Gli hotel nella zona Roma Sud

Hotel Pulitzer

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JC Hotel

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Hotel Abitart

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Villa Borghese e Roma Nord

È uno dei quartieri di Roma benestanti. Qui si trova il parco più famoso di Roma (Villa Borgese) e il quartiere residenziale più esclusivo (Parioli). Chi ama la musica non può non andare all’Auditorium parco della musica. Chi invece ama l’arte può scegliere tra il MAXXI e il Museo e Galleria Borghese. In genere la sera la zona è tranquilla. Gli hotel economici non sono tantissimi.

Gli hotel vicino Villa Borghese

The Duke Hotel

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Casa Montani

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Hotel Lord Byron

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Monti, Esquilino e San Lorenzo

È la zona che gravita attorno alla stazione Termini, perciò le sue vie sono rumorose. Ospita uno dei più bei musei di Roma, ossia il Palazzo Massimo alle terme. Se state cercando un hotel a Roma che sia economico, questo quartiere fa per voi.

Gli hotel zona Monti, Esquilino e San Lorenzo

Hotel Artorius

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Hotel Giuliana

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Target Inn

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Trastevere e Gianicolo

Questa splendida zona di Roma, con i suoi vicoli da cartolina e la sua atmosfera anticonformista è uno dei quartieri di Roma più amati. C’è sempre aria di festa e si trovano centinaia di bar, caffè, ristoranti e trattorie. Proprio per questo però può risultare molto rumorosa. Le sistemazioni alberghiere sono care.

Gli hotel a Trastevere

Hotel Santa Maria

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Donna Camilla Savelli

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Buonanotte Garibaldi

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Roma Pass: musei di Roma e trasporti gratuiti

Se volete vedere tutto ciò che la  Città Eterna ha da offrirvi tenendo però un occhio al portafoglio, un consiglio che vi diamo è quello di utilizzare il Roma Pass, la card turistico-culturale  che vi permetterà di godere dei musei di Roma e delle bellezze della capitale usufruendo di sconti e trasporti illimitati su tutti i mezzi pubblici (esclusi i treni).

La card è disponibile in due opzioni:

Roma Pass 72 Hours: accesso diretto a due musei/attrazioni a vostra scelta, trasporti illimitati su tutti i mezzi pubblici (metro, bus e tram) per 3 giorni (a partire dal primo utilizzo della card)

Roma Pass 48 Hours: accesso diretto ad un museo/attrazione, trasporti illimitati su tutti i mezzi pubblici (metro, bus e tram) per 48 ore (a partire dal primo utilizzo della card)

Inoltre potrete avere l’accesso ai bagni sorvegliati della rete P.Stop

Il Roma Pass consentirà di:

  • Entrare gratuitamente nei primi due musei di Roma e/o siti archeologici a scelta (da una lista apposita) e consecutivi. Nel caso del Roma Pass 48 Hours è previsto l’ingresso ad 1 solo museo e/o siti archeologico a scelta.
  • Accedere con prezzo ridotto a tutti i successivi musei di Roma e/o siti archeologici
  • Utilizzare in modo illimitato tutti i mezzi del trasporto pubblico locale gestito da ATAC (autobus, tram, linee A, B, B1 e C della metropolitana e ferrovie regionali Roma-Lido, Roma Flaminio Piazza del Popolo-Viterbo e Roma-Giardinetti), all’interno del territorio di Roma Capitale.
  • Avere un accesso diretto (senza quindi fare la coda alla biglietteria) al check point dei controlli di sicurezza del Colosseo e Castel Sant’Angelo

Nota: La card non è valida per i collegamenti speciali tpl Atac, le ferrovie regionali Trenitalia FR, il collegamento speciale Cotral Roma Tiburtina/Termini-Fiumicino Aeroporto, il collegamento Trenitalia “No stop” Roma Termini-Fiumicino Aeroporto (Leonardo Express) e per tutti i collegamenti da e per Fiumicino e Ciampino Aeroporto.

Come funziona

  • A seconda della tipologia di card scelta, vale 3 giorni (fino alle ore 24.00 del terzo giorno, compreso il giorno di attivazione) o 48 ore dalla data di attivazione per l’accesso ai musei e/o da quello della prima obliterazione sui mezzi pubblici
  • Va compilata sul retro con il vostro nome, cognome e la data di attivazione
  • Viene attivata al momento dell’accesso al primo sito/museo o al primo viaggio su un mezzo di trasporto pubblico
  • Si accede direttamente all’ingresso dei primi 2 siti; dal 3° sito in poi lo si presenta in biglietteria per avere diritto alla riduzione. Nel caso del Roma Pass 48 Hours: si accede direttamente all’ingresso del primo sito, mentre dal 2° sito in poi si presenta in biglietteria per usufruire della riduzione
  • Va esibita su richiesta del personale di controllo, insieme ad un documento di identità valido

Cosa non è incluso

Non sono inclusi gli ingressi ai Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro 

Roma Pass 72 Hours: €52.00
Roma Pass 48 Hours: da €32.00

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La cupola di San Pietro

Simbolo della Città del Vaticano e di Roma Stessa, la cupola di San Pietro (QUI per i biglietti), per i romani “er Cupolone”, è una delle cupole in muratura più grandi del mondo, capolavoro artistico che segna il passaggio dall’architettura rinascimentale a quella barocca.
Qualunque sia la durata del vostro soggiorno per visitare Roma, costituirà sicuramente una tappa fondamentale dell’itinerario che vi condurrà alla scoperta della città eterna.
Non potete tornare a casa senza averla vista! Se avete tempo vi consigliamo di provare l’esperienza di salire fino in cima. I gradini sono 551 e potrete scegliere se salirli tutti a piedi, oppure prendere l’ascensore fino più o meno metà strada, per poi continuare a piedi e salire 320 gradini.
La salita è lunga e stretta, ma una volta arrivati in cima alla cupola della Basilica di San Pietro verrete ricompensati da uno strepitoso panorama sui tetti di Roma. Potrete ammirare la città da ben 130 metri d’altezza!
L’ingresso della cupola si trova sul lato destro del portico ed è indicata da cartelli.
Se decidete di arrivare con la metropolitana dovete prendere la linea A e scendere alla fermata Ottaviano San Pietro.

Progettata da Michelangelo Buonarroti a partire dalla fine del 1546, fu interrotta alla sua morte nel 1564, quando la sua costruzione era giunta all’altezza del tamburo. Continuarono i lavoro Giacomo della Porta e Domenico Fontana che riuscirono, grazie al lavoro di circa 800 operai a terminare l’opera a tempo di record, in soli 22 mesi, nell’estate del 1590.
Durante il pontificato di Clemente VIII (1592-1605) venne completata la lanterna e si rivestì la cupola di lastre di piombo. Nel 1593 venne collocata sulla cuspide della lanterna la grande sfera di bronzo dorato sormontata dalla croce, opera di Sebastiano Torrigiani.

Consigli prima di salire

  1. Evitate di andare nelle ore di punta (8.30-11.00 circa) optando invece per l’orario di pausa pranzo, tranne la domenica durante e dopo l’Angelus del Papa che ha inizio alle 12.00.
  2. Ricordatevi di non portare con voi cose che potrebbero far suonare il metal detector e ritardare così la fila.
  3. Vestitevi con abiti consoni alla sacralità del luogo. No quindi a minigonne, pantaloncini o canottiere.
  4. Se avete problemi di cuore o siete  claustrofobici evitate di salire. L’esperienza non è inoltre consigliabile se avete con voi bambini piccoli.

Cupola di San Pietro: com’è fatta

1. L’ESTERNO

Di forma ogivale, diversa da come era stata progettata da Michelangelo, la cupola di San Pietro ha una struttura a doppia calotta che si eleva su un basamento diviso in 3 parti. Da questo partono gli otto contrafforti del tamburo, costituiti da doppie colonne inquadranti delle finestre. I contrafforti sostengono una trabeazione, su cui sovrasta un attico decorato con pannelli con decorazioni vegetali.
La cupola ha degli abbaini che permettono alla luce di entrare all’interno. La lanterna è invece formata da tre diverse decorazioni: la parte inferiore ha colonne binate, la mediana delle volute e la parte superiore dei candelabri.
Completa la cupola una sfera di bronzo sormontata da una croce.

 2. L’INTERNO

All’interno della Basilica il cavo della cupola di San Pietro si eleva per 117,57 metri. La sua struttura è sorretta da quattro possenti pilastri intitolati a quattro santi, le cui statue sono poste in nicchie disegnate dal Bernini. Ognuna delle statue custodiva una preziosa reliquia: la punta della lancia di Longino che trafisse il fianco del Cristo, il sudario usato dalla Veronica per asciugare il volto di Gesù che vi rimase impresso, un frammento della croce trovato da Sant’Elena, la testa di Sant’Andrea.
La decorazione interna fu progettata da Goiseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino: Nelle lunette della base ci sono raffigurati sedici vescovi e patriarchi, immediatamente sopra compaiono la Vergine Madre, Cristo, San Giovanni e i dodici Apostoli. A seguire vennero realizzati i mosaici di quattro ordini di angeli con tanto di cherubini e serafini. La base della lanterna è decorata da un cerchio blu pieno di stelle e al centro della lanterna è dipinta l’immagine di Dio.
Nell’anello interno a chiusura della lanterna si trova la scritta: S. PETRI GLORIAE SIXTUS PP. V. A. MDXC PONTIF. V (A gloria di San Pietro, papa Sisto V, nell’anno 1590 del suo pontificato).

SALIRE SULLA CUPOLA DI SAN PIETRO

Il primo punto di arrivo della salita, sia che decidiate di effettuarla a piedi o invece in ascensore, è la balconata posta alla base della cupola. Da qui, guardando in basso potrete apprezzare il meraviglioso baldacchino del Bernini e tutto l’interno della basilica. Alzando gli occhi potrete godere dei bellissimi mosaici che decorano il cavo della cupola.

Città del Vaticano vista dalla Cupola di San Pietro

Città del Vaticano vista dalla Cupola di San Pietro

 

Dal balcone, per arrivare il cima, fin sotto la sfera d’oro, bisogna salire i gradini di una stretta scala a chiocciola che passa tra le due calotte (i gradini  sono piccoli e obliqui ma c’è una corda a cui tenersi per aiutarsi nella salita). Questa è la parte più faticosa ma sicuramente la più affascinante.

Una volta usciti sul terrazzo la vista, a 360 gradi, è impagabile: Roma è letteralmente ai vostri piedi, con tutte le sue attrazioni che l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Potrete anche avere una bellissima vista su città del Vaticano e suoi magnifici giardini. Le foto sono d’obbligo!

ORARI

1 ottobre -31 marzo dalle 8.00 alle 17.00
1 aprile – 30 settembre  dalle 8.00 alle 18.00

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Il Pantheon

Il Pantheon, con la sua cupola, la più grande in muratura mai costruita, è una delle attrazioni di Roma da non perdere. Assolutamente da inserire nell’elenco delle cose da vedere, è uno dei simboli della Capitale.

L’edificio rappresenta una delle costruzioni antiche meglio conservate della città e visitare il suo interno è un’esperienza unica ed emozionante. Anche perché del tutto inaspettata. Gli esterni, infatti, grigi e usurati dal tempo, non lasciano immaginare la magnificenza degli interni.
Se siete a visitare Roma in 3 giorni, o qualunque sia la durata del vostro soggiorno nella città eterna, una tappa per ammirare il Pantheon è d’obbligo.

1. Storia del Pantheon

L’edificio venne costruito dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.c. su un tempio precedente edificato dal generale Marco Agrippa, genero di Augusto, nel 27 a.c.  A testimonianza rimane  l’iscrizione del timpano, appartenuta al tempio più antico e poi riposizionata sulla nuova costruzione.
Il tempio venne distrutto due volte, la prima nell’80 per un incendio e poi nel 110 d.c. per un fulmine.

Nato come tempio dedicato a tutti gli dei, nel 609 il Pantheon venne consacrato a chiesa cristiana in onore della Madonna e tutti i martiri. Oggi infatti sia chiama Basilica di Santa Maria ad Martyres. 
Anche se non fu saccheggiata come altri templi pagani (perchè era diventata una chiesa) molti materiali degli esterni vennero prelevati e utilizzati. Le lastre di bronzo del soffitto del pronao ad esempio vennero fuse per fare il baldacchino del Bernini nella Basilica di San Pietro.
La sua incredibile cupola venne studiata dal Brunelleschi per il progetto del Duomo di Firenze e diventò una sorta di mausoleo. Ospita infatti le tombe di Raffaello, VittoriaEmanuele II e quella Umberto I.

Il Pantheon, una delle attrazioni da visitare a Roma in una settimana

2. ESTERNI

Il Pantheon si affaccia sulla vivace Piazza della Rotonda. Ha un monumentale portico all’ingresso, con 16 colonne corinzie (alte 13 metri e realizzate con un unico blocco di granito egiziano) che sorreggono il frontone triangolare. Le porte bronzee sono ancora quelle originali restaurate nel XVI secolo. Non rimane pressoché nulla dei rivestimenti, ma si possono vedere staffe e buchi che indicano dove era fissato il marmo.

Gli interni del Pantheon a Roma. Visitare3. INTERNI

Sono ricoperti di marmo e sembrano enormi quando vengono colpiti dalla luce che entra dall’oculos (dal diametro di 8,7 metri). Questo effetto, che lascia sbalorditi quando si entra, era voluto. Serviva infatti per aumentare la soggezione davanti agli dei.
Di fronte all’entrata c’è l’altare maggiore, su cui si trova un’icona di Madonna con bambino risalente al VII secolo. Sulla sinistra c’è la tomba di Raffaello e accanto quella di Umberto I e Margherita di Savoia. Sulla destra invece la tomba di Vittorio Emanuele II.

4. LA CUPOLA

E’ la più importante opera architettonica di Roma antica e la più grande mai costruita in calcestruzzo senza rinforzi. Ha un diametro di 43,44 metri e la sua misura è uguale all’altezza dell’edificio. Viste le dimensioni venne adottata una tecnica particolare, ovvero quella dell’alleggerimento del calcestruzzo. Man mano che si sale verso l’alto sono stati infatti utilizzati diversi materiali di costruzione, in accoppiamento con il calcestruzzo: nella parte bassa mattoni, poi salendo tufo e alla fine pietra pomice e lapilli vulcanici vicino all’oculo. L’interno della cupola è composta da cassettoni realizzati in calcestruzzo direttamente sulla centina di legno. Essi hanno una triplice funzione: estetica, di stabilità e funzionalità (ha permesso la rapida asciugatura per carbonatazione della malta, ossia la reazione dell’acqua con il carbonato di calcio del calcestruzzo).

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Cenci Bed & Breakfast Fontana di Trevi

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La piccola maison

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COME ARRIVARE

A piedi: da Largo di Torre Argentina camminare su Via di Torre Argentina e continuare su Via della Rotonda per 400 metri

Con il  bus: n° 30, 40, 62, 64, 81, 87 e 492 fino a Largo di Torre Argentina. Continuare a piedi su Via di Torre Argentina e Via della Rotonda.

Con la metro:  prendere la linea A della metropolitana, scendere alla fermata “Barberini” e continuare a piedi su Via del Tritone fino a Largo Chigi. Svoltare su Via del Corso e su Via del Caravita fino a raggiungere la destinazione.

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Il laghetto dell’Eur

Nel caso vi troviate a visitare Roma per più di 3 giorni vogliate passare una giornata in un luogo fuori di soliti itinerari turistici, il Laghetto dell’EUR fa al caso vostro. Specialmente se siete a Roma con bambini. E’ una zona ben tenuta e pulita.

Lo potete raggiungere facilmente con la linea B della metro. Potete scendere alla fermata Eur Palasport (ve la consigliamo perchè arriverete al lago in soli 8 minuti a piedi) e la fermata Eur Fermi.

Il laghetto artificiale si trova all’EUR (Esposizione Universale Roma), uno dei quartieri più suggestivi della capitale.
Lungo circa un chilometro, ha una larghezza che varia tra i 60 e 130 metri, una profondità media di circa 3 metri ed una superficie di 85.120metri quadrati. E’ sovastato da una collina sulla quale si erge il Palazzo dello Sport e sul lato Nord-Ovest la Piscina delle Rose.
Fa parte del Parco Centrale dell’EUR, ideato da Marcello Piacentini e Raffaele De Vico per l’Esposizione Universale che avrebbe dovuto tenersi a Roma nel 1942. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ne ha impedito la realizzazione che si è concretizzata solo negli anni Cinquanta in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960.
Qui si trova un’incredibile varietà di flora (cedri del libano, lecci, pini, palme, taxus disticum…) e fauna (carpa, carassio, tinca, gabbiani, anatidi…)

1. Quando andare al laghetto dell’Eur

Il periodo migliore per visitare il Laghetto dell’Eur è in primavera quando, tra la metà di marzo e i primi di aprile si può godere della splendida fioritura dei sakura i ciliegi giapponesi che ornano la Passeggiata del Giappone, progettata sempre dal De Vico e che corre lungo il lago. E’ un bellissimo posto dove rilassarsi a leggere un libro o portare i bambini a giocare. I sakura erano stati donati alla città di Roma dal primo ministro giapponese che venne in visita a Roma in occasione delle Olimpiadi del 1960.

2. Cosa fare

Se decidete di passare la giornata qui avrete diverse occasioni di svago.
Andando il sabato o la domenica potrete prendere il traghetto all’imbarcadero Happy Lake e fare un giro del lago (dura 18 minuti circa). Diversamente potrete affittare un pedalò, una canoa o una barca a remi.
Qualora foste con bambini al seguito  potete portarli a Fun City presso la Piscina delle Rose dove si trova un Parco Gonfiabili. Si divertiranno!
Continuando la passeggiata sul lato corto del lago potrete fermarvi a dare da mangiare alle papere oppure gustarvi un gelato da Giolitti.

Se non volete fare attività particolari  potrete semplicemente passeggiare godendovi il paesaggio, l’ombra degli alberi, la piacevolezza del luogo immersi nel verde, respirando un’aria serena.

Giardino delle cascate all'EUR: visitare Roma

Vicino all’imbarcadero si trova il Giardino delle Cascate (aperto dalle 7.00 alle 20.00). Inaugurato nel 1961 su progetto del De Vico si estende per circa 42.000 mq tra zone verdi, fontane, vasche, cascate e getti d’acqua, che creano un effetto scenografico molto bello. A impreziosire il tutto una serie di rocce, piante di specie diverse, pietre naturali e rocce. Le cascate, oltre a creare un effetto scenico, servono ad ossigenare le acque del lago.

Il giardino è stato riaperto nel 2017 a conclusione del restauro del ponte Hashi, la passerella pedonale dal fondo trasparente che passa sulla cascata centrale connettendone le due rive. Il ponte ha la struttura portante  tutta in acciaio inox e il pavimento è in legno esotico sui due lati. In corrispondenza del passaggio sull’acqua è invece in vetro smerigliato. in cima all’Hashi si può godere di un bellissimo panorama e scorgere anche l’obelisco del Marconi

Volendo potete inserire la tappa in questa zona di Roma sostituendola ad una di quelle degli itinerari di Visitare Roma in 4 giorni, Visitare Roma in 5 giorni o Visitare Roma in una settimana

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Le dieci attrazioni e i monumenti da visitare a Roma in una settimana

Visitare Roma in una settimana si rivelerà per voi un’esperienza indimenticabile. Avrete infatti il tempo di godervi con calma tutto quello che la città eterna ha da offrire ai suoi visitatori.
Noi vi suggeriamo quelle che sono le attrazioni e i monumenti principali che non dovete assolutamente perdere. Sono tutte attrazioni supergettonate, perciò vi suggeriamo di procurarvi già prima di partire il biglietto on line, in modo da non dover fare la coda, risparmiando così tempo e energia per la visita!

Ecco quindi le 10 attrazioni e i monumenti principali da visitare a Roma in una settimana:

Roma in una settimana: da non perdere il Colosseo1. Colosseo

Simbolo di Roma per eccellenza e dell’Italia stessa, è l’attrazione più visitata della città, con quasi cinque milioni di visitatori all’anno.
Iniziato da Vespasiano nel 72 d.c., venne inaugurato da suo figlio Tito nell’80 d.c. Poteva ospitare più di 50.000 spettatori che qui venivano ad assistere ai combattimenti dei gladiatori o degli animali.  È il più grande tra i monumenti romani rimasti fino ad oggi.
Le code all’ingresso sono molto lunghe. Vi consigliamo perciò di procurarvi il biglietto on line per avere l’accesso prioritario.

La strepitosa Basilica di San Pietro a Roma2. Basilica di San Pietro

Sorge laddove nel 324 l’imperatore Costantino fece erigere un santuario in onore di Pietro apostolo, che proprio lì venne crocifisso e sepolto.
L’aspetto di oggi si deve al progetto del Bramante, risalente al 1506. Alla sua costruzione parteciparono artisti come Raffaello, Antonio da San Gallo, Michelangelo. Gli interni, così come il colonnato sono del Bernini. La basilica rappresenta la chiesa più grande al mondo. Se volete salire sulla sua strepitosa cupola vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line: salterete la coda!
Info: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.

Il gruppo del Laocoonte ai Musei Vaticani. Biglietti on line salta coda3. I Musei Vaticani

Fra i più bei complessi museali al mondo, ospitano un’incredibile collezione di opere d’arte raccolte da diversi papi nel corso dei secoli. Per visitarli è possibile effettuare diversi itinerari, che terminano comunque tutti con la Cappella Sistina. Gli edifici che ospitano i Musei Vaticani si estendono su un’area di 5,5 ettari. Assolutamente da vedere sono la Pinacoteca, il Museo Pio-Clementino, la Galleria delle Carte Geografiche, le Stanze di Raffello e la Cappella Sistina. Le code all’ingresso sono eterne. Se volete risparmiare tempo e fatica l’ideale è l’acquisto del biglietto on line.
Info: da lunedì a giovedì dalle 8.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 16.30) –  venerdì e sabato dalle 8.30 alle 20.00 (ultimo ingresso alle 18.00)

Il Pantheon, una delle attrazioni da visitare a Roma in una settimana4. Pantheon

Tempio dedicato a tutti gli dei, questo, che è l’edificio meglio conservato della Roma antica, venne trasformato in chiesa cristiana nel 608. Il Panteon fu fatto edificare da Agrippa nel 27 a.c., come attesta l’iscrizione sul frontone.
Sia la sua altezza che il diametro dell’interno misurano 43,3 metri. La straordinaria cupola, che rappresenta la più grande volta in pietra mai costruita, è considerata  la più importante opera dell’architettura classica. Insieme al Colosseo, il Pantheon è uno dei grandi simboli di Roma e il monumento antico meglio conservato della capitale.

La fontana di Trevi attrazione di Roma da non perdere5. Fontana di trevi

Tra i monumenti di Roma più fotografati, insieme al Colosseo è uno dei simboli di Roma nel mondo. Questa splendida fontana barocca, disegnata da Nicola Savi nel 1732, occupa quasi tutta la piccola piazza in cui è situata. Rappresenta il carro di Nettuno trainato da tritoni con cavalli marini (uno selvaggio e uno docile) che simboleggiano i diversi aspetti del mare.

Piazza Navona, da non perdere se visitate Roma in una settimana6. Piazza Navona

Piazza Navona è la vetrina del centro di Roma con le sue fontane scolpite, i bellissimi palazzi barocchi e i caffè all’aperto. La piazza è sempre affollata di turisti, artisti di strada, venditori ambulanti. Piazza Navona è stata per 300 anni la sede del principale mercato della città. In questa piazza potete mettere a confronto le opere di due grandi artisti del Barocco: la fontana dei quattro Fiumi del Bernini e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone del Borromini.

Piazza di Spagna, una delle piazze più famose di Roma7. Piazza di spagna

Questa piazza barocca del 1725, con la sua famosa Scalinata di Trinità dei Monti (recentemente restaurata), ha da sempre attirato turisti e viaggiatori e ancora oggi è un popolare luogo di incontro. Sulla scalinata è possibile transitare, ma non è più consentito sedersi, pena una multa salata. La fontana a forma di barca (la Barcaccia) che si trova nella piazza è opera di Pietro Bernini, padre del famoso Gian Lorenzo, e rappresenta una barca che affonda. È uno dei luoghi principali della vita notturna nel centro storico di Roma.

La Galleria borghese a Roma8. Museo galleria Borghese

Situati nel parco di Villa Borgese, polmone verde di Roma, ospitano una delle più prestigiose collezioni di oggetti d’arte di Roma. In un sol luogo si trovano concentrate opere di Caravaggio, Bernini, Botticelli e Raffaello, e la celebre statua del Canova che ritrae Paolina Borghese come Venere vincitrice. Consigliato il biglietto on line per avere l’accesso prioritario.

Info: lunedì chiuso, da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30 chiuso 1 Gennaio, 25 Dicembre. L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima della chiusura.

Il Vittoriano, uno dei monumenti principali di Roma9. Piazza Venezia

Connessa al Colosseo tramite la monumentale via dei Fori Imperiali è forse il crocevia più importante della città. Ai suoi lati si trovano Palazzo Venezia, il primo grande edificio rinascimentale di Roma e il Vittoriano, monumento iniziato nel 1885 per celebrare l’unità d’Italia. Inaugurato nel 1911 è stato poi dedicato al milite ignoto.
Consigliati i biglietti on line per evitare le lunghe code.

I Musei Capitolini in piazza del Campidoglio a Roma10. Musei capitolini

Costituiscono la galleria pubblica di sculture più antica del mondo. Nati ad opera di papa Sisto IV nel 1471, vennero arricchiti dai papi successivi man mano che venivano riportate alla luce nuove statue. I musei occupano il Palazzo Nuovo e il palazzo dei Conservatori che si trovano entrambi sulla piazza del Campidoglio (Qui per i biglietti)

Info: aperti tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14.00 La biglietteria chiude un’ora prima. 1 gennaio ore 14.00-20.00. Chiusi il 1 maggio e il 25 dicembre.

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3 cose da fare in un weekend a Roma

Volete organizzare una viaggio per visitare Roma in un weekend ma non sapete scegliere tra le infinite cose da vedere e le esperienze indimenticabili da vivere nella capitale? Niente paura, vi aiutiamo noi!
Qui di seguito vi suggeriamo tre delle cose da fare a Roma in un weekend che vi faranno tornare a casa soddisfatti e con la voglia di ritornare.

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1. VISITARE UN MUSEO

I musei di Roma sono tantissimi, ma alcuni sono davvero un must. Nel vostro soggiorno di un weekend a Roma ovviamente potrete visitarne uno o al massimo due. I nostri suggerimenti ricadono naturalmente su:

I MUSEI VATICANI

I tesori del Vaticano sono una delle attrazioni più famose e visitate di Roma. Fra i più bei complessi museali al mondo, ospitano un’incredibile collezione di opere d’arte raccolte da diversi papi nel corso dei secoli. Il museo (attrezzato per i disabili) è immenso e ci vorrebbero anni per vederlo tutto.
Perciò, per una visita panoramica vi consigliamo di andare:

1. alla Pinacoteca
2. al Museo Pio-Clementino
3. alla Galleria delle Carte Geografiche
4. nelle Stanze di Raffaello
5. nell’imperdibile Cappella Sistina con gli inestimabili affreschi di Michelangelo (QUI per assicurarvi l’ingresso prioritario)

Mettete incontro di stare nel museo almeno due ore abbondanti.

MUSEI CAPITOLINI

Costituiscono la galleria pubblica di sculture più antica del mondo. (QUI PER I BIGLIETTI!) Nati ad opera di papa Sisto IV nel 1471, vennero arricchiti dai papi successivi man mano che venivano riportate alla luce nuove statue. I musei occupano il Palazzo Nuovo e il palazzo dei Conservatori che si trovano entrambi sulla piazza del Campidoglio.

MUSEO E GALLERIA BORGHESE

Situati nel parco di Villa Borgese, polmone verde di Roma, ospitano una delle più prestigiose collezioni di oggetti d’arte di Roma. In un sol luogo si trovano concentrate opere di Caravaggio, Bernini, Botticelli e Raffaello, e la celebre statua del Canova che ritrae Paolina Borghese come Venere vincitrice. Consigliato il biglietto on line per avere l’accesso prioritario.

2. AMMIRARE LA FONTANA DI TREVI

Assieme al Colosseo è uno dei simboli di Roma nel mondo. Questa splendida fontana barocca, disegnata da Nicola Savi nel 1732, occupa quasi tutta la piccola piazza in cui è situata. Rappresenta il carro di Nettuno trainato da tritoni con cavalli marini (uno selvaggio e uno docile) che simboleggiano i diversi aspetti del mare. È tra i monumenti di Roma più fotografati.
Alla fontana si arriva all’improvviso, con un impatto emotivo che lascia senza fiato. Le strade che conducono alla fontana non sono in fatti in asse con essa. Se ne capisce la vicinanza dal rumore dell’acqua che però non lascia presagire la magnificenza del posto. E’ senza dubbio una delle cose assolutamente da vedere nella vostra visita a Roma in un weekend.

3. VISITARE IL COLOSSEO

E’ il simbolo di Roma per eccellenza e il più emozionante dei monumenti della città antica. Emblema della grandezza e del potere di Roma, l’Anfiteatro Flavio, è un’attrazione che richiama ancora, dopo duemila anni, circa 5 milioni di visitatori l’anno. Perciò se decidete di visitarlo all’interno è consigliabile procurarsi il biglietto on line

Vi raccomandiamo di iniziare il tour di mattina presto per evitare le ore di maggior affollamento e di caldo. Portatevi bottigliette d’acqua e qualcosa da mangiare. Eviterete così di spendere un patrimonio acquistandoli nei bar o nei furgoncini di via dei Fori imperiali.

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Visitare Roma in 5 giorni. Dove andare e cosa vedere

Visitare Roma in 5 giorni vi darà la possibilità di godere di tutte le attrazioni, i musei, i parchi e i monumenti di cui è ricca questa splendida città. Potete modulare gli itinerari di visita a vostro piacimento, in base a interessi, tempi e forza nelle gambe! Se siete un po’ in difficoltà, vi corriamo in aiuto proponendovi i nostri consigli sulle tappe da seguire per visitare Roma in 5 giorni.

1. PRIMO GIORNO

Cosa vedrete

  • Colosseo
  • Vittoriano
  • Musei Capitolini

Il nostro itinerario per visitare Roma in 5 giorni inizia dal colle Palatino, dove secondo la mitologia venne fondata la città eterna. Vi raccomandiamo di iniziare il tour di mattina presto per evitare le ore di maggior affollamento e di portarvi bottigliette d’acqua e qualcosa da mangiare. Eviterete di spendere un sacco di soldi acquistandoli nei bar o nei furgoncini di Via dei Fori imperiali. La maggior parte delle costruzioni che si vedono oggi sul Palatino appartengono ad un complesso di edifici costruiti per Domiziano che servì da palazzo imperiale per 3 secoli.

Proseguite l’itinerario con la visita al Colosseo, il simbolo di Roma per eccellenza e il più emozionante dei monumenti della città antica. Vi consigliamo di acquistare il biglietto on-line (Roma Pass), salterete le lunghe code all’ingresso. Poco distante dal Colosseo trovate l’Arco di Constantino, il più famoso degli archi di trionfo romani. Imboccate via dei Fori Imperiali e arrivate fino al Foro Romano, centro commerciale, politico e religioso dell’antica Roma fino al IV sec d.c. (il biglietto per il Colosseo comprende anche la visita al Foro Romano).

Visitare Roma in 5 giorni: i fori imperiali

Il foro Romano con l’arco di Settimio Severo

Passeggiate ancora e raggiungete il Mercato di Traiano dove potrete ammirare la bellissima Colonna Traiana. Fermatevi a mangiare un boccone per il pranzo e a riposarvi un po’. Da qui raggiungete poi Piazza Venezia, dove visiterete i Vittoriano, il maggiore esempio di Art Nuveau in Italia. Nato nel 1885 per commemorare l’unità d’Italia, oggi è dedicato al milite ignoto. Fate attenzione che in segno di rispetto è proibito sedersi e i controlli sono rigidi.

Come ultima tappa dell’itinerario per visitare Roma in 5 giorni vi proponiamo una visita agli strepitosi Musei Capitolini (sono compresi nel Roma Pass), che rappresentano il più antico museo pubblico del mondo. Sono attrezzati per i disabili. Per arrivarci raggiungete piazza del Campidoglio accedendovi dalla Cordonata, la scalinata che da piazza dell’Ara Coeli sale sulla sommità del colle. È il modo più scenografico.

2. SECONDO GIORNO

Cosa vedrete

  • Basilica di San Pietro
  • Musei Vaticani
  • Castel Sant’angelo
  • Piazza Navona

Il secondo giorno dell’itinerario per visitare Roma in 5 giorni vi consigliamo di partire da Piazza San Pietro, che potete raggiungere comodamente scendendo alla fermata della metro Ottaviano-San Pietro. Vi conviene arrivare di mattina presto, quando il flusso di visitatori è ancora contenuto.
Arrivati sulla piazza ammiratene l’enormità e la magnificenza. Rappresenta infatti uno degli spazi pubblici più grandi del modo.
Entrate subito a visitare la Basilica di San Pietro la più grande, ricca e spettacolare chiesa italiana. Prestate attenzione a cosa indossate, perchè potreste non riuscire ad entrare. Non sono ammesse minigonne, né pantaloncini, né spalle nude.

La Basilica di San Pietro, attrazione imperdibile della città

La strepitosa Basilica di San Pietro a Roma

 

Non perdetevi poi le Grotte Vaticane situate sotto la basilica per tutta la sua lunghezza. Qui trovate le tombe di molti papi, compresa quella semplicissima di Papa Giovanni Paolo II.
Terminata la visita fate una breve pausa per mangiare qualcosa e per riposarvi un po’. Una volta recuperate le forze dirigetevi subito ai Musei Vaticani che si trovano nelle vicinanze. Uno dei più bei complessi museali al mondo, ospita una strepitosa collezione di opere d’arte raccolte da diversi papi nel corso dei secoli. Comprate i biglietti on-line, eviterete la fila all’ingresso.

Per un giro panoramico (calcolate non meno di due ore e mezza) vi suggeriamo di andare:

1.
alla  Pinacoteca
2. al Museo Pio-Clementino
3. alla Galleria delle Carte Geografiche
4.
nelle Stanze di Raffello
5. nell’imperdibile Cappella Sistina (è l’unica stanza con l’aria condizionata).

Usciti dal museo, passeggiate per via della Conciliazione arrivando fino a Castel Sant’Angelo, la fortezza papale edificata nel medioevo sui resti del mausoleo dell’imperatore Adriano. (II secolo d.c.). Val la pena fare una tappa sulla Terrazza dell’Angelo, da dove si gode una meravigliosa vista su Roma. Se avete il Roma Pass salterete la coda passando per gli appositi tornelli di accesso diretto al sito.
Conclusa la visita fermatevi per il pranzo e per recuperare le forze. Attenzione che la zona intorno al Vaticano è piena di pizzerie e trattorie che non si fanno il problema di servire cibo scadente ad un prezzo eccessivo.

Continuate il vostro itinerario per visitare Roma in 3 giorni attraversando Ponte Sant’Angelo e concedetevi una passeggiata tra vicoli e piazze che mantengono ancora oggi un carattere romano autentico. Dirigetevi verso Piazza Navona, la quintessenza delle piazze romane caratterizzata dai meravigliosi palazzi barocchi e dalle fontane esuberanti (tra cui quella dei Quattro fiumi del Bernini).

Se volete fare una pausa potete recarvi nella vicina piazza Sant’Eustachio ed entrare nell’omonimo Caffè: il locale non è niente di speciale ma serve l’espresso più buono della città.
Ritornate poi su Piazza Navona e uscite dalla piazza a sud. Attraversate Corso Vittorio Emanuele e seguite Via dei Ballauri fino a Campo dei Fiori con la famosa statua di Giordano Bruno, monaco eretico condannato al rogo nel periodo della Controriforma. La piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana: di giorno affollato mercato, la sera luogo dove andare a bere qualcosa.
Concludete la serata cenando nei dintorni di questa zona.
Visitare Roma - La statua di Giordano Bruno in Campo dei Fiori

 La statua di Giordano Bruno in Campo dei Fiori

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3. TERZO GIORNO

Cosa vedrete

  • Piazza di Spagna
  • Fontana di Trevi 
  • Pantheon
  • Trastevere

Il terzo giorno dell’itinerario per visitare Roma in 5 giorni parte da Piazza di Spagna (fermata della metro: Spagna). Questa piazza barocca, con la sua sontuosa scalinata di Trinità dei Monti (splendidamente restaurata), è ancora oggi un popolare luogo di incontro a tutte le ore. Ai piedi della scalinata si trova si trova la celebre fontana della Barcaccia, opera di Pietro Bernini. Sulla scalinata si può solo transitare, ma non è più consentito sedersi, pena una multa salata.

Piazza di spagna a Roma, tappa immancabile di qualsiasi itinerario per la città

Piazza di Spagna, con la scalinata di Trinità dei monti e la Barcaccia

 

Davanti alla scalinata parte Via dei Condotti, una delle principali vie dello shopping di lusso.
Percorretela tutta fino ad arrivare in Via del Corso (altra via dello shopping) da cui potete raggiungere la spettacolare Fontana di Trevi, la più grande e la più famosa delle fontane romane. La sua vista vi coglierà all’improvviso, con un impatto emotivo che lascerà senza fiato. Dopo aver sostato dalla fontana di Trevi, aver fatto qualche scatto e mangiato qualcosa, attraversate Via del Corso e recatevi al Pantheon. Insieme al Colosseo, il Pantheon è uno dei grandi simboli di Roma e il monumento antico meglio conservato della capitale. I suoi interni ricchi di marmo e la cupola in calcestruzzo, la più grande volta in pietra mai costruita, vi lasceranno stupefatti.
Terminata la visita raggiungete l’ultima tappa prevista dall’itinerario per visitare Roma in 5 giorni: Trastevere. Se avete ancora forza nelle gambe potete raggiungere la zona a piedi attraversando il quartiere ebraico. Altrimenti arrivate fino a Largo Argentina e prendete il tram numero 8 che porta a Viale Trastevere.
Da quartiere operaio, Trastevere si è trasformato in quartiere alla moda e sempre molto animato, specie nei weekend. Mantiene ancora un carattere autenticamente romano. Passeggiate i vicoli color ocra del posto e visitate piazza Santa Maria in Trastevere con la sua la splendida basilica, piazza Trilussa, la basilica di santa Cecilia in Trastevere. Se volete godere di una vista superba della città eterna risalite la collina fino in cima al Gianicolo.
Concludete la giornata cenando in uno dei tanti locali del posto.

4. QUARTO GIORNO

Cosa vedrete

  • Circo Massimo
  • Roseto Comunale
  • Giardino degli aranci
  • Basilica di Santa Sabina
  • San Paolo fuori le mura

Il penultimo giorno dell’itinerario per visitare Roma in 5 giorni vi consigliamo di dedicarlo alla visita del colle Aventino, dove sono situate alcune delle chiese più antiche di Roma.
Partite dal Circo Massimo (fermata metro: Circo Massimo). Oggi di quello che era nel I sec. a.c il più grande circo riservato alle corse dei cavalli resta ben poco. Lungo 600 metri e largo 90, poteva accogliere fino a 250.000 spettatori. Di qui proseguite verso la Bocca della Verità.  Scattate qualche foto che testimoni che siete stati qui e poi avviatevi verso l’Aventino, che ospita il roseto comunale con più di 1100 rose da tutto il mondo.

Visitare Roma - Il roseto comunale

Lo splendido roseto comunale di Roma

 

Proseguite l’itinerario prendendo Via Santa Sabina e visitate il Giardino degli aranci. Da qui si ha una delle viste di Roma più belle, perciò approfittatene peri vostri scatti panoramici. Ritornate sulla via dove trovate la Basilica di Santa Sabina risalente al V secolo, periodo al quale risale anche portale in legno di cipresso costituito da 18 pannelli intagliati. Su uno di essi è rappresentata la crocifissione, una delle prime rappresentazioni della passione di Cristo. Più avanti trovate la chiesa di Santa Maria del Priorato, situata vicino a Piazza Cavalieri di Malta, ordine al quale appartiene la chiesa.
Continuate dritto fino al cimitero acattolico, considerato uno dei più bei cimiteri non cattolici del mondo. Davanti al cimitero si trova la Piramide di Caio Cestio ispirata allo stile egizio ed edificata nel I sec. a.c.
Terminate la giornata con la visita della Basilica di S. Paolo Fuori le Mura. Fatta costruire da Costantino nel IV secolo sulla tomba di San Paolo (decapitato sotto Nerone nel 67 d.c.) la bellissima basilica è rimasta la chiesa più grande del mondo fino alla costruzione dell’odierna Basilica di San Pietro. Quello che vediamo oggi è la fedele ricostruzione avvenuta dopo l’incendio del 1823, anche se qualcosa è rimasto, come l’arco trionfale, il ciborio gotico e il candelabro per il cero pasquale.

5. QUINTO GIORNO

Cosa vedrete

  • Villa Borghese
  • Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
  • Galleria Nazionale di Arte Moderna 
  • Piazza Barberini

L’ultimo giorno dell’itinerario per visitare Roma in 5 giorni vi consigliamo di dedicarlo alla scoperta di Villa Borghese, il secondo parco pubblico più grande della Capitale dopo Villa Pamphilij.
Offre straordinari panorami sulla città e molti bei viali fiancheggiati da statue. Il parco è ideale per rilassarsi o per portare i bambini a fare un pic nic.
L’ingresso principale si trova su Piazzale Flaminio, dove potete tranquillamente arrivare scendendo alla stazione della metro Flaminio (linea A). Di qui imboccate via Flaminia e percorretela fino ad arrivare in Via di Villa Giulia. Proseguite su questa strada giungendo al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, che dal 1889 ospita la collezione nazionale di oggetti etruschi provenienti per la maggior parte da tombe sparse per il Lazio.
Immettetevi poi su Viale delle belle arti. Passeggiate fino a raggiungere la scalinata della Galleria Nazionale di Arte Moderna in cui si possono trovare capolavoro degli artisti italiani tra Otto e Novecento. Tornate su Viale delle belle arti e proseguite fino alla congiunzione con Viale di Villa Giulia. Entrate nel parco, passeggiate fino ad arrivare al MUSEO E GALLERIA BORGHESE che ospitano una delle più prestigiose collezioni di oggetti d’arte di Roma. In un solo spazio trovate concentrate opere di Caravaggio, Bernini, Botticelli e Raffaello, e la celebre statua del Canova che ritrae Paolina Borghese come Venere vincitrice.

Visitare Villa Borghese a Roma

La celebre statua di Paolina Borghese del Canova

 

Una volta usciti imboccate Viale Museo Borghese e raggiungete Corso d’Italia. Passate attraverso l’Arco di Porta Pinciana arrivando in Via Veneto. Passeggiate per questa storica via di Roma, con i suoi caffè, i locali e gli alberghi lussuosi, che ha fatto da sfondo al film “La dolce vita” e arrivate fino a Piazza Barberini, dove trovate la bellissima Fontana del Tritone del Bernini. Rappresenta un tritone che soffia un getto d’acqua attraverso una conchiglia, seduto a sua volta su una conchiglia sostenuta da quattro delfini.
Il nostro itinerario per visitare Roma in 5 giorni termina qui. Naturalmente è un itinerario di massima che voi potete modificare e adattare in base alle vostre esigenze o all’attenzione che vorrete prestare alle diverse attrazioni.

INFO PRATICHE

Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.
Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).
Biglietti on line per accesso prioritario salta coda
Castel Sant’Angelo: tutti i giorni 9.00-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30). Compreso nel Roma Pass
Colosseo: tutti i giorni tranne 25 dicembre e 1 gennaio (chiusi)
10.30 – 19.15 dal 26 aprile 2021; 9.30 – 19.15 dal 9 luglio 2021; 9.30 – 19.00 dal 1° settembre 2021; 9.30 – 18.30 dal 1° ottobre 2021;
9.00 – 16.30 dal 31 ottobre 2021 al 28 febbraio 2022; 9.30 – 17.30 dal 1° al 26 marzo 2022; 9.30 – 19:15 dal 27 marzo al 31 agosto 2022
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Compreso nell’ Omnia Card e nel Roma Pass
Musei capitolini: tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre. Compreso nel Roma Pass.
Museo e Galleria Borghese: lunedì chiuso, da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30 chiuso 1 Gennaio, 25 Dicembre.L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima della chiusura.
Compreso nel Roma Pass.
Galleria Nazionale di Arte moderna:  martedì – sabato 8.30 – 19.30; domenica e festivi 8.30-19.30. Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura. Compreso nel Roma Pass.

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Gite fuori Roma – Dove andare e cosa vedere

Villa Adriana, Villa D’este, Ostia antica, i Castelli Romani sono solo alcune delle gite fuori Roma che potete inserire nel vostro itinerario, specialmente se decidete di visitare Roma per più di 3 giorni. Sono tutte attrazioni che si trovano a breve distanza dalla capitale e possono essere quindi visitate con escursioni di una giornata.
Qui di seguito vi forniamo un piccolo elenco di alcuni dei luoghi più gettonati e ideali per gite fuori Roma, sicuri che non rimarrete delusi.

1. Tivoli- Tour di Villa Adriana e Villa d’Este

L’emozionante tour vi condurrà a Villa d’Este, considerata con le sue cascate, i meravigliosi alberi e giardini, uno dei luoghi più affascinanti del tardo Rinascimento italiano e alla bellissima villa Adriana, edificata nel II sec d.c., ritenuta la residenza più vasta e lussuosa mai appartenuta ad un imperatore romano. Potrete ammirare le cariatidi, le colonne del Canopo e del Serapeo e tante altri tesori che vi lasceranno a bocca aperta.

2. Ostia Antica

Andrete alla scoperta di uno dei più grandi impianti archeologici della Roma antica. Farete un salto nel passato nella colonia romana, fondata tra la fine del V e l’inizio del IV e sviluppatesi nel periodo imperiale come centro commerciale e portuale. Potrete ammirarne il teatro, le diverse abitazioni, le strutture produttive, templi, portali e molto altro.

3. Zoomarine

Potrete trascorrere una giornata adrenalinica in uno dei parchi divertimento più famosi d’Europa tra giochi acquatici e attrazioni da brivido. Avrete anche la possibilità di assistere a uno show di delfini, passeggiare in una foresta incantata popolata da tucani dai mille colori e altri uccelli esotici, ammirare foche marine, pinguini, fenicotteri. Ideale se volete fare una gita fuori Roma con bambini.

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4. Tour alla scoperta dei Castelli romani

Il tour vi porterà alla scoperta dell’affascinante campagna e degli storici borghi alle porte di Roma,
Lasciando la città, potrete ammirare le rovine delle Terme di Caracalla, raggiungerete la Via Appia e percorrerete la suggestiva Via dei Laghi attraversando i Colli Albani. Potrete visitare inoltre la cittadina di Frascati, dove vi sarà possibile fare una degustazione del famoso vino locale e immergervi nell’atmosfera del paese.

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Visitare Cinecittà

Se avete deciso di visitare Roma e siete appassionati di cinema non potete non inserire nel vostro itinerario una tappa ai grandiosi Studios di Cinecittà. Sarà un’esperienza unica ed indimenticabile!

Per cominciare subito la visita vi consigliamo di procurarvi i biglietti on line. Risparmierete tempo e fatica!

Fondati nel 1937 da Mussolini gli Studios di Cinecittà oggi sono i più importanti del paese. Qui sono stati girati molti celebri film italiani e stranieri. Sorgono a 9 km dal centro di Roma (Via Tuscolana 1055) e coprono una superficie di ben 400.000 metri quadrati (su cui trovano posto 19 teatri di posa, 2 strutture tensostatiche, 300 tra camerini ed uffici, 21 sale trucco ed una piscina di 7.000 mq). Cinecittà rappresenta il fulcro dell’industria cinematografica europea per la realizzazione di film a ciclo completo, fiction, tv, spot pubblicitari e videoclip: dalla produzione, all’edizione, fino alla realizzazione di effetti speciali.

Dal 2011 con l’iniziativa culturale Cinecittà si Mostra, gli Studios sono aperti alle visite guidate nel corso delle quali potrete avere accesso a diversi set imponenti tra cui una ricostruzione della Firenze quattrocentesca e dell’antica Roma. All’interno di Cinecittà, oltre ad altre esposizioni temporanee, c’è anche una mostra, divisa in tre percorsi espositivi, che racconta la storia degli Studios e del cinema italiano e internazionale ed i mestieri del cinema in modo interattivo. Il percorso di visita termina dentro l’entusiasmante ricostruzione di un sottomarino americano.

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Hotel Pulitzer

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Gli studios prevedono inoltre una zona di 5.000 metri quadri di oasi verde che concilia in un unico luogo cultura e natura. Potrete passeggiare fra i viali alberati su cui hanno camminato i divi del passato e ammirare l’enorme e misteriosa Venusia, l’elemento scenografico realizzato per il film Il Casanova di Federico Fellini. Peri più piccoli c’è poi Play Garden, un’installazione ludica che riproduce la scritta Cinecittà dove ogni lettera diventa un gioco per i bambini: le forme sinuose e colorate delle lettere si integrano con i colori della natura e con le architetture del parco dando vita ad un divertente percorso. Se siete in visita a Roma con bambini può essere un divertente posto dove andare.

La visita agli studios di Cinecittà prevede la mostra agli edifici storici ossia Palazzina Fellini e Palazzina Presidenziale (dura circa 60-90 minuti) che può essere effettuata in modo autonomo, e la visita ai set permanenti (dura circa 1 ora), che invece necessita la presenza di una guida del Dipartimento educativo.

Curiosità

Nell’intento di Mussolini gli Studios avrebbero dovuto servire a produrre film di propaganda, ma durante la seconda guerra mondiale vennero adibiti a campo profughi e ospedale. Dagli anni Cinquanta vi furono prodotti numerosi colossal Hollywoodiani e Roma fu soprannominata la “Hollywood su Tevere”. Divenne poi il regno di Fellini, che qui aveva persino una camera dove vi passava la notte. Negli anni successivi andarono per la maggiore i film “Spaghetti Western”. Recentemente gli Studios di Cinecittà hanno ospitato grandi produzioni, come il remake di Ben Hur e Zoolander 2.

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