Posti insoliti a Roma

Vedere posti insoliti a Roma può essere un’ottima idea se volete uscire fuori dai soliti itinerari turistici e, soprattutto, se avete la possibilità di visitare Roma in 4 o 5 giorni o  ancora di più. 
Dopo essere stati, infatti, in tutti i luoghi più iconici della capitale, dal Colosseo ai Musei Vaticani, dalla Fontana di Trevi al Pantheon, potrete dedicarvi ad andare alla scoperta dei posti meno conosciuti della Capitale ma ugualmente imperdibili.

Noi ve ne proponiamo 5 che siamo sicuri che non vi deluderanno.

Posti insoliti a Roma – Dove andare

1. Cimitero Acattolico

Chiamato anche Cimitero degli inglesi, o anche Cimitero degli artisti e dei poeti, si trova nel rione Testaccio, vicino Porta san Paolo e adiacente alla Piramide Cestia.
Questo luogo è destinato all’eterno riposo dei non-cattolici stranieri, senza distinzione di nazionalità. 
Vi riposano circa 400 persone di nazionalità differenti appartenenti a tutte le religioni, dall’ortodossa, alla protestante, all’orientale passando per l’islam, il buddismo, fino al confucianesimo. Qui hanno trovato sepoltura scrittori, artisti, studiosi che avevano deciso di vivere in Italia oppure che morirono per diverse ragioni mentre stavano soggiornando nel Belpaese.
Tra le personalità che sono sepolte in questo cimitero ci sono Carlo Emidio Gadda, Antonio Gramsci, Percy Shelley John Keats. Dal 2019 riposa qui anche il grande scrittore Andrea Camilleri

Si tratta di un luogo davvero suggestivo. Immerso in una rigogliosa vegetazione (pini, cipressi, mirti e allori, rose selvatiche), con una splendida vista sulla Piramide Cestia, è fresco e avvolto dal silenzio. Un posto poetico e struggente che, mentre si passeggia tra le bellissime tombe monumentali, invita alla riflessione.
L’opera artistica più bella del cimitero, è la statua dell’Angelo del Dolore costruita nel 1894 da William Wetmore Story, che orna la tomba in cui sono sepolti lui stesso, la moglie e il loro figlioletto, morto a sei anni.
Nel cimitero vive una colonia di gatti che fanno da “guardia” alle tombe. Potrete vederli sonnecchiare tra di esse o sotto i cipressi.
Essendo non molto grosso, potete visitarlo in un paio d’ore. Non dovrete pagare un biglietto di ingresso, ma è richiesta una donazione di 5 euro destinata alla cura del posto, che in effetti è tenuto molto bene.

La nascita di questo luogo è dovuta al fatto che le norme della Chiesa Cattolica preclude da sempre la sepoltura ai protestanti in chiese cattoliche o in territori consacrati.

Il Cimitero Acattolico di Roma risale al 1716, quando Papa Clemente XI concesse agli appartenenti alla Corte Stuart, esiliata dall’Inghilterra, di essere seppelliti davanti alla Piramide Cestia.
Questo permesso venne poi esteso anche ai giovani che venivano in Italia a compiere il Grand Tour, ovvero il lungo viaggio nell’Europa continentale che veniva fatto dai ricchi dell’aristocrazia europea a partire dal XVIII secolo con lo scopo di perfezionare le loro conoscenze e che solitamente aveva come meta l’Italia.

Nel 1821 Papa Pio VII pose il veto ad altre sepolture di fronte alla Piramide (vecchio cimitero), ma concesse un lotto di terra lì vicino, che venne circondato da un muro (nasce così il nuovo cimitero).
Nel 1824 il vecchio cimitero venne protetto da un fossato.
Il Nuovo Cimitero fu ampliato per ben due volte nel corso del IX° secolo, l’ultima delle quali nel 1894, quando si stabilirono le dimensioni e la definizione che ha ancora oggi. Nel 1898 venne edificata una cappella.

Nel 1910 si definì il Cimitero come culturalmente importante e degno di essere particolarmente salvaguardato. Nel 1918 divenne Zona Monumentale d’Interesse Nazionale.

Attrazioni nelle vicinanze: Circo Massimo, Trastevere, Cimitero Acattolico

Come arrivare: Prendete la linea B della metropolitana e scendete alla fermata Piramide. Arriverete in poco più di 5 minuti
Se prendete il Bus potete arrivarci con le linee 3, 23, 30, 60, 75, 83, 95, 175 e 280.

2. Centrale Montemartini

Se siete curiosi di scoprire posti insoliti a Roma, uno dei tanti luoghi che di solito non viene inserito nel  piano di visita della città è la Centrale Montemartini.
Si trova nel quartiere Ostiense, di fronte agli ex Mercati Generali, sulla riva sinistra del Tevere, ed é un bellissimo esempio di riconversione di un edificio di archeologia industriale in una sede museale. La centrale, infatti, rappresentava il primo impianto pubblico della Capitale per la produzione di energia elettrica.  Datata 1912 e funzionante fino alla metà degli anni Sessanta. Il museo invece è stato inaugurato nel 1997.
Intitolata a Giovanni Montemartini, oggi è il secondo polo espositivo dei Musei Capitolini.
Nel 1997, dal momento che questi ultimi erano interessati da importanti lavori di ristrutturazione, la centrale ospitò la mostra (curata dai Musei Captolini)  “Le macchine e gli dei”. Questa fu allestita in modo coraggioso e innovativo, perchè  mai erano stati accostati due mondi diametralmente opposti, l’archeologia e l’archeologia industriale, dando luogo un vero e proprio gioco di contrasti. Il successo di pubblico che ne seguì portò, nel 2001, alla decisione di creare un museo permanente.
Da allora la centrale si è arricchita di nuovi spazi e nuovi reperti archeologici e nel nel novembre del 2016, è stata aperta una nuova sala in cui sono esposte le preziose carrozze del Treno di Pio IX.
Il piano terrà è invece dedicato alle esposizioni temporanee.

Quando andrete a visitare questo museo farete un’esperienza a ritroso nella storia ella città eterna: Attraverso i macchinari e gli arredi ancora presenti al suo interno, che si riferiscono alla prima funzione dell’edificio, viene raccontata la Roma moderna, industriale. 
Gli eccezionali reperti archeologici, invece, esposti, dove possibile, per contesti di provenienza, narrano la città antica.
Iniziando dalle opere d’arte più antiche, risalenti alla Roma dell’età repubblicana, il percorso di visita si svolge attraverso i grandiosi gruppi di statue provenienti da templi ed edifici pubblici del centro monumentale, e si conclude con le preziose sculture e i mosaici che decoravano le ricche dimore private.

Attrazioni nelle vicinanze: Cimitero Acattolico, Garbatella, Basilica di San Paolo fuori le mura.
Come Arrivare: Prendete la linea B della metropolitana e scendete alla fermata Garbatella. Arriverete con una passeggiata di 10 minuti.
Potete raggiungerla anche con il Bus prendendo le linee 23, 769,792.


3. Villa Doria Panphilj

Sicuramente un altro dei posti insoliti a Roma che potete visitare se siete in città è la bellissima Villa Panphilij.
Si trova a ridosso del Gianicolo, al di fuori delle Mura Aureliane, in prossimità di Porta S. Pancrazio. Con Villa Borghese è uno dei parchi più belli della Capitale.
Ha una superficie di ben 184 ettari, che la fa essere il più grande parco romano e la potete raggiungere da 4 ingressi principali (Via Aurelia Antica, Via San Pancrazio, Via Leone XIII e Largo Casale Vigna Vecchia). Si può entrare dalle 07.00 fino al tramonto.

Considerata una delle più importanti ville romane, conserva, ancora dopo secoli, la sistemazione seicentesca e le principali caratteristiche del ‘700 e dell’800.
E’ divisa in tre parti: il palazzo e i giardini (pars urbana), la pineta (pars fructuaria), e la tenuta agricola (pars rustica).
L’attrazione più suggestiva è probabilmente il Casino del Bel Respiro, attualmente sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Villino e i giardini limitrofi furono acquistati infatti dal Demanio dello Stato, nel 1967 e interamente rielaborati per essere adattati a sede di rappresentanza.
Da vedere anche la Valle dei Daini.  In origine  antica riserva di caccia della Famiglia Pamphili, divenne in seguito un giardino paesaggistico abitato dai daini in libertà e poi abbandonato per circa 50 anni. L’area venne all’inizio riqualificata all’inizio degli anno Duemila.

All’interno del parco un’altra cosa da non perdere è il Lago del Belvedere

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