Attrazioni

Le cinque attrazioni e monumenti da visitare a Roma in 2 giorni

Se volete o potete solo visitare Roma in due giorni dovrete organizzarvi bene il vostro itinerario in modo da sfruttare bene il tempo e godervi quante più attrazioni riuscite. Noi vi corriamo in aiuto elencandovi 5 tra le attrazioni e i monumenti di Roma che non vi dovete lasciarvi sfuggire.

Eccovi quindi la nostra breve lista di cose da inserire nel tour per visitare Roma in due giorni.

Il Colosseo, tra le attrazioni da visitare a Roma in due giorni1. Il Colosseo 

Simbolo della grandezza e del potere di Roma, l’Anfiteatro Flavio, è il più famoso e imponente monumento della Roma antica e attrazione che richiama ancora, dopo duemila anni, circa 5 milioni di visitatori l’anno.
L’anfiteatro fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano sui terreni del vasto complesso della Domus Aurea neroniana. I lavori iniziarono nel 2 d.c. e terminarono nell’80 d.c. sotto l’imperatore Tito. La cerimonia di inaugurazione durò ben 100 giorni durante i quali furono uccisi ben 5.000 animali.
La visita del Colosseo, imperdibile se volete visitare Roma in due giorni, va completata con quella dei Fori Imperiali che potete ammirare dalla via Alessandrina che li costeggia. Potrete farvi un’idea di come doveva essere la vita nella Roma antica. I fori infatti erano le piazze principali cittadine, dove sorgevano gli edifici pubblici, si faceva il mercato e si trattavano gli affari.
Si possono visitare anche il Foro Romano e il museo all’aperto del Palatino: se siete entrati nel Colosseo il vostro biglietto comprende anche la visita a questi ultimi due. Acquistate il biglietto on line per saltare le lunghe code!

Info: tutti i giorni tranne 25 dicembre e 1 gennaio 9-17. Fino al 15 febbraio 8.30 – 16.30; 16 febbraio al 15 marzo 8.3 – 17.00; dal 16 all’ultimo sabato di marzo 8.30 – 17.30;  dall’ultima domenica di marzo fino al 31 agosto 8.30 – 19.15; dal 1 al 30 settembre 08.30 – 19.00; dal 1 all’ultimo sabato di ottobre 8.30 – 8.30.
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

I Musei Capitolini di Roma2. Musei capitolini

Costituiscono la galleria pubblica di sculture più antica del mondo. Nati ad opera di papa Sisto IV nel 1471, vennero arricchiti dai papi successivi man mano che venivano riportate alla luce nuove statue. I musei occupano il Palazzo Nuovo e il Palazzo dei Conservatori che si trovano entrambi sulla piazza del Campidoglio. QUI per i biglietti on line
I Musei Capitolini ospitano la statua equestre di Marco Aurelio. Quella al centro della piazza è una copia, mentre l’originale, restaurata è collocata nella nuova aula vetrata, l’Esedra di Marco Aurelio, nel Giardino Romano, dietro Palazzo dei Conservatori.

Info:
Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30; 24 e 31 dicembre dalle 9.30 alle 14.00; 1 gennaio dalle 14.00 alle 20.00.  Chiusi il  1 maggio e il 25 dicembre.

La Basilica di San Pietro, a Roma. Biglietti on line salta coda3. Basilica di San Pietro

Sorge laddove nel 324 l’imperatore Costantino fece erigere un santuario in onore di Pietro apostolo, che proprio lì venne crocifisso e sepolto.
L’aspetto di oggi si deve al progetto del Bramante, risalente al 1506. Alla sua costruzione parteciparono artisti come Raffaello, Antonio da San Gallo, Michelangelo. Gli interni, così come il colonnato sono del Bernini. La basilica rappresenta la chiesa più grande al mondo. Se volete salire sulla sua strepitosa cupola vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line: salterete la coda!

Info: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.

Visitare Roma in 2 giorni: Castel Sant'Angelo4. Castel Sant’Angelo

Detto anche Mausoleo di Adriano, Castel Sant’Angelo è la fortezza papale edificata nel medioevo sui resti del mausoleo dell’imperatore Adriano. (II secolo d.c.).
Si trova poco lontano dal Vaticano a cui è collegato tramite il corridoio fortificato detto del “passetto”. nel rione di Borgo. La fortezza è stata modificata diverse volte in epoca medievale e rinascimentale. Non andate via dalla fortezza senza una tappa sulla Terrazza dell’Angelo, da dove si gode una spettacolare vista sulla città. Per evitare le code e risparmiare tempo  vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line.

La fontana di Trevi a Roma, tra le attrazioni più spettacolari della capitale5. Fontana di Trevi

Assieme al Colosseo è uno dei simboli di Roma nel mondo. Questa splendida fontana barocca, disegnata da Nicola Savi  nel 1732, occupa quasi tutta la piccola piazza in cui è situata. Rappresenta il carro di Nettuno trainato da tritoni con cavalli marini (uno selvaggio e uno docile) che simboleggiano i diversi aspetti del mare. È tra i monumenti di Roma più fotografati.

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Castel Sant’Angelo

Situato sulla sponda destra del Tevere, Castel Sant’Angelo è una delle principali attrazioni di Roma e si trova a pochi passi dalla Città del Vaticano. È uno dei simboli della capitale immediatamente riconoscibile. Chiamato anche Mausoleo di Adriano l’edificio è parte del Polo Museale del Lazio.

Cosa visitare in Castel Sant’Angelo

I diversi utilizzi di questo edificio giustificano le molte modifiche apportate a Castel Sant’Angelo nel corso dei secoli. Il Museo di Castel Sant’Angelo è diviso in 7 livelli, a loro volta raggruppati in 3 tipologie architettoniche.

  • I primi 3 livelli che si incontrano dopo l’ingresso al castello, attraverso l’atrio e fino alla sala delle urne, costituiscono il mausoleo. Da osservare la rampa elicoidale e il dromos (corridoio a cielo aperto), ripristinati il più fedelmente possibile alla realtà storica. Al livello 2 si trova inoltre la fortificazione ed è ancora possibile percorrere il camminamento di ronda.
    In queste sale è possibile visitare alcune delle aree adibite a prigione, tra cui la famosa cella da cui evase l’artista Benvenuto Cellini. Tra le celle peggiori del complesso si trova la San Marocco, abbreviata in Sammalò, dove il condannato non poteva stare né disteso né in piedi, ma perennemente accovacciato.

Ai livelli superiori si trovano le residenze papali, appartenute a molti pontefici nel corso della storia di Castel Sant’Angelo:

  • Al quarto livello si possono visitare il Cortile dell’Angelo e la cappella di Leone X, il cortile con il pozzo e le salette di Alessandro VI.
  • Al quinto livello la fastosa residenza di Paolo III Farnese, tra le meglio conservate di tutto l’edificio, ma soprattutto la loggia che si affaccia sul ponte e su Roma.
  • Al sesto livello la Sala del Tesoro e la biblioteca si affiancano alla più nota Cagliostra, la prigione dei detenuti di riguardo che prese il nome dal prigioniero conte di Cagliostro.
  • Il settimo e ultimo livello ospita sale del XVII secolo costruite per archiviare reperti che non trovavano più spazio nelle sale ai livelli inferiori. Da non perdere una visita alla Sala Rotonda, dalla quale si accede al Terrazzo dell’Angelo – uno tra i punti panoramici più belli di tutta Roma.

Sul culmine di Castel Sant’Angelo si può osservare l’Angelo in bronzo del 1753. L’angelo fu solo l’ultimo di molti esemplari in legno, marmo o bronzo distrutti nel tempo da eventi naturali e dall’intervento umano.
Se siete in possesso del Roma Pass  eviterete le lunghe code e potrete dedicarvi subito alla visita!

Raggiungere Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo è raggiungibile da quasi ogni angolo di Roma grazie al trasporto pubblico. La fermata Ottaviano-San Pietro-Musei Vaticani della linea A della metropolitana di Roma è la più comoda e dista soli 15 minuti a piedi.

Dalla stazione di Roma Termini è possibile prendere l’autobus n. 40 o 64 e scendere alla fermata Traspontina-Conciliazione, da qui sono solo 5 minuti a piedi. L’autobus n. 87 porta invece dal Colosseo alla fermata Zanardelli, a 500 metri da Castel Sant’Angelo. Dalla Fontana di Trevi è possibile prendere il numero 67 per raggiungere la fermata Traspontina, che si trova a circa 350 metri dal monumento.

La vicinanza con la Città del Vaticano permette di visitare Castel Sant’Angelo, i Musei Vaticani  e la Basilica di San Pietro nella stessa giornata. Percorrendo Via della Conciliazione per 900 metri, si può raggiungere Piazza San Pietro in circa 10 minuti a piedi.

Informazioni utili

Castel Sant’Angelo si trova su Lungotevere Castello al civico 50 ed è contattabile per informazioni al numero +39 06 6819111. Il Museo di Castel Sant’Angelo è gestito dall’ente MiBAC ed è parte del Polo Museale del Lazio.
E’ aperto tutti i giorni della settimana dalle 9.00 alle 19.30.
L’attrazione è compresa nell’ Omnia Card e nel Roma Pass.

Storia di Castel Sant’Angelo

Nell’anno 125 d.c. l’imperatore Adriano, ispirandosi al famoso Mausoleo di Augusto, decise di far costruire il proprio monumento funebre. Il mausoleo fu edificato di fronte al Campo Marzio e venne collegato a quest’ultimo con un ponte costruito ad hoc, il Ponte Elio.

Visitare Roma: il ponte Sant'Angelo

Il Ponte Sant’Angelo, chiamato anche Ponte Elio, ponte di Adriano e ponte di Castello

Il monumento fu ultimato dal successore, l’imperatore Antonino Pio, nel 139. In epoca romana, fu sede del sepolcro dei due imperatori che lo fecero costruire, delle proprie mogli e dei figli. Inoltre, qui fu sepolto Marco Aurelio.
Il periodo medioevale la funzione di Castel Sant’Angel cambiò, diventando una fortezza di difesa delle mura aureliane che delimitavano l’area di Roma. Si rivelò spesso fondamentale difendendo la città dai Visigoti e dai Vandali.

Nel corso dei secoli, Castel Sant’Angelo fu ampiamente conteso tra le famiglie romane più ricche. Nel VI secolo Teodorico lo consacrò come prigione di stato, ma fu in seguito anche residenza privata della famiglia Crescenti. Fu solo nel 1365 che il monumento venne ceduto alla Chiesa. Data la vicinanza al Vaticano, qui venne trasferita una parte della sede apostolica per volere del papa Nicolò III. In questo periodo venne quindi costruito il famoso passaggio coperto che collegava la fortezza direttamente alla Basilica di San Pietro, per garantire la sicurezza del pontefice.
Il popolo inferocito contro la supremazia francese danneggiò il Mausoleo di Adriano nel 1379, ricostruito nel 1395 grazie ai lavori commissionati da papa Bonifacio IX. Interventi e restauri, sia all’interno che all’esterno, continuarono per i quattro secoli successivi. Aumentò la fortificazione, venne creata una residenza papale, si aggiunsero giardini e fontane.

Ma fu papa Alessandro VI a sconvolgere completamente la funzione di questo edificio, organizzando banchetti e spettacoli teatrali. Nonostante ciò, la sua funzione protettiva si mostrò utile ai papi in più occasioni durante il Cinquecento.
Urbano VIII nel 1630 fece distruggere le fortificazioni e spostò l’entrata principale sul lato destro. Tra il 1637 e il 1639, Clemente IX aggiunse dieci statue di angeli sul Ponte Elio, che cambiò il nome in Ponte Sant’Angelo.
Dopo l’Unità d’Italia Castel Sant’Angelo divenne inizialmente una caserma e in seguito il Museo dell’Ingenieria Militare. Dal 2016 è stato incluso nel Polo Museale del Lazio ed è il 5° museo più visitato in Italia con circa un milione e mezzo di ingressi in un anno.

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Piazza del Campidoglio

Piazza del Campidoglio è una delle più belle piazza di Roma. Circondata su tre lati da grandiosi palazzi ospita la sede del Comune della capitale e gli imperdibili Musei Capitolini. Progettata da Michelangelo nel 1534-1538 su incarico di Papa Paolo III per riqualificare la zona in stato di abbandono ( era ormai pascolo per le capre), si trova sul colle Campidoglio, (da cui deriva il suo nome), uno dei sette colli su cui fu fondata la città.

Michelangelo nel suo progetto mantenne l’orientamento obliquo dei palazzi che c’erano già, ma li armonizzò creando la doppia scalinata da cui si accede al Palazzo Senatorio e aggiungendo un nuovo palazzo, creando così una piazza a forma di trapezio che si apre verso i rioni rinascimentali, divenuti centro della vita sociale romana.
Alla piazza ci si può arrivare dal Foro Romano, ma il modo più spettacolare per raggiungerla è percorrendo la Cordonata, l’elegante scalinata che sale da piazza dell’Aracoeli.
Alla base della cordonata ci sono due fontane con due leoni che versano acqua in dei vasi, mentre salendo, a circa metà della scalinata a sinistra si trova la statua di Cola di Rienzo, mentre i cima trovate ad aspettarvi le statue dei Dioscuri Castore e Polluce.

Visitare Piazza del Campidoglio a Roma

Piazza del Campidoglio, tra le cose da visitare a Roma

Piazza del Campidoglio è delimitata dal Palazzo Nuovo, dal Palazzo dei Conservatori  e dal Palazzo Senatorio. A centro della piazza si trova la statua equestre di Marco Aurelio che risale al II secolo d.c. e il cui originale è custodita nei Musei Capitolini, il più antico museo pubblico al mondo.

Le code alla biglietteria sono sempre lunghe perciò vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line che vi permetterà l’ingresso prioritario. Risparmierete tempo e le forze da dedicare alla vostra visita, che sarà indimenticabile.

Se volete visitare Roma in 3 giorni una tappa nella Piazza del Campidoglio è d’obbligo!

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La fontana di Trevi

Immortalata  da Marcello Mastroianni e Anita Ekberg nel film di Fellini La dolce vita, la fontana di Trevi, insieme al Colosseo e alla Basilica di San Pietro è tra le attrazioni principali di Roma e tappa imprescindibile del vostro itinerario nella capitale. Se volete visitare Roma in 3 giorni o se avete a disposizione un solo weekend, non potete andare via senza averla vista e aver gettato la vostra monetina nell’acqua per potervi poi ritornare!

Struttura della Fontana di Trevi

La Fontana di Trevi è un complesso scultoreo molto grande, tanto da occupare quasi l’intera piazza.
Venne iniziata da Nicola Salvi nel 1732 e completato nel 1762 da Giuseppe Pannini.
Realizzata con travertino, marmo, intonaco, stucco e metalli, rappresenta Oceano su un carro trainato da due cavalli (uno selvaggio e l’altro docile, ad indicare i diversi umori del mare) a sua volta guidati da tritoni.

La fontana, oggi come quando è stata costruita è alimentata da uno dei più antichi acquedotti di Roma, l’acquedotto dell’Acqua Virgo (Acqua Vergine), realizzato dal 19 al 22 a.C. da Agrippa. Il nome Trevi deriva dal fatto che in questo punto convergevano tre vie.

Sul lato orientale della fontana di Trevi c’è un grande vaso in pietra chiamato “asso di coppe” perchè richiama la carta da gioco. Si narra che durante i lavori di costruzione, un barbiere, che possedeva la sua bottega sulla piazza, continuasse a criticare il progetto di Salvi. Questi allora aggiunse il vaso così da impedire al barbiere di vedere i lavori e di continuare a fare le sue critiche fastidiose.

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La piccola maison

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Da quando venne completato l’acquedotto in questo sito c’è sempre stata una fontana.
Nel 1453 papa Nicolò V incaricò Leon Battista Alberti di ripristinare la via dell’acqua. Nel 1629 Urbano VIII commissionò al Bernini il progetto di una nuova fontana, che però non venne mai realizzata.
Nel 1730 papa Clemente XII indisse un concorso per scegliere i migliori progetti architettonici. Vinse il concorso il progetto di Salvi e due anni dopo cominciarono i lavori.

L’ultimo restauro della fontana di Trevi risale al 2015. Costati 2,2 milioni di euro sono stati finanziati dalla casa di moda Fendi ed hanno riportato la fontana al suo antico splendore.

Tradizioni della Fontana di Trevi

La tradizione più nota è quella del lancio della monetina dentro la fontana: compiendo questo atto a occhi chiusi, voltando le spalle verso palazzo Poli, ci si propizierebbe un futuro ritorno nella città.
Non si conoscono bene le origini di questa tradizione. Forse potrebbe derivare dall’antica usanza di gettare nelle fonti sacre oboli o piccoli doni per propiziarsi la divinità locali, come per i pozzi dei desideri.

Non c’è turista che non conosca questa tradizione e che non compia questo rito.
Il Comune di Roma ha stabilito nel 2006 che tutte le monetine recuperate (una somma pari a circa tremila euro al giorno) siano destinate alla Caritas di Roma. Sono infatti circa 3000 gli euro che ogni giorno vengono pescati dalla fontana. Tutti coloro che se ne appropriano personale sono perseguiti penalmente.

Secondo un’altra tradizione, quando dalla fontana si attingeva ancora acqua da bere (e l’acqua di Trevi, che oggi si usa solo per irrigazione e per alimentare le fontane, era considerata tra le migliori di Roma, per non essere calcarea) le ragazze ne facevano bere un bicchiere al fidanzato che partiva, bicchiere che poi frantumavano in segno e augurio di fedeltà.

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Villa Borghese

Villa Borghese si trova appena fuori Porta Pinciana ed è qui, nell’edificio centrale della costruzione che si trovano le opere d’arte raccolte dal cardinale Scipione Borghese (1579-1633), il più esperto collezionista del suo tempo. Nei secoli la villa ha subito diversi rifacimenti e anche la collezione purtroppo non è stata conservata nella sua interezza: molta statuaria antica è stata infatti trasferita al Louvre per ordine di Napoleone nel XVIII secolo. Altri pezzi sono stati venduti nel corso degli anni. Infine sia la collezione sia il palazzo  sono stati acquisiti dallo Stato nel 1902, anche se è visibile al pubblico solo dal 1997.

Se durante la vostra visita a Roma potete dedicarvi alla scoperta di un solo museo, la Galleria Borghese  è senz’altro un’attrazione da non tralasciare. infatti questa è spesso consideratala regina di tutte le collezioni private. Caravaggio, Bernini, Rubens, Tiziano, sono solo alcuni degli autori delle incredibili opere d’arte che potrete ammirare.

Villa Borgese è divisa in due sezioni: il Museo Borghese al piano terra, con spettacolari sculture barocche, antichi mosaici pavimentali romani e affreschi a trompe l’oeil e la Pinacoteca, situata al primo piano.

Le opere del museo di Villa Borghese da non mancare

SALA 1
Ospita la scultura di Antonio Canova che ritrae Paolina Borghese distesa come la Venere Vincitrice. La posa suggestiva e il virtuosismo tecnico  sono caratteristici dello stile neoclassico del Canova.

SALA III
Custodisce il gruppo scultoreo di Apollo e Dafne realizzata dal Bernini che coglie il momento esatto in cui la ninfa si trasforma in lauro, con le dita che diventano foglie e i piedi radici, sotto lo sguardo sgomento di Apollo.

SALA IV
Qui potete ammirare la spettacolare scultura Il ratto di Proserpina, sempre realizzato dal Bernini. E’ incredibile come ha saputo rendere la mano di Plutone  che stringe con forza la coscia di Proserpina, che appare morbida come se fosse di carne vera.
Visitare Galleria Borghese a Roma: il ratto di Proserpina

SALA VIII
Questa sala è dominata dal Caravaggio. si trovano infatti esposte le opere giovanili Giovane con canestro di frutta e il Bacchino malato, Madonna dei Palafrenieri, San Giovanni Battista e Davide con la testa di Golia.

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Pinacoteca

SALA IX
E’ conservata in questa sala la Deposizione di Cristo morto di Raffaello  e i precedenti Ritratto virile e Dama con Liocorno. Si possono anche qui ammirare tra le altre opere l’Adorazione del Bambino di Fra Bartolomeo e la Madonna col Bambino del Perugino

SALA XIV
Ospita due autoritratti del Bernini

SALA XX
Qui potrete ammirare uno dei dipinti più pregevoli della collezione ovvero il capolavoro giovanile di Tiziano, Amor Sacro e Amor Profano.

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Visitare Roma in un weekend

Se avete la possibilità di trascorrere solo un weekend a Roma non disperatevi: con un buon itinerario potrete comunque tornare a casa soddisfatti avendo visto le principali attrazioni della città.

Cosa vedere a Roma quindi se il tempo stringe? Ecco qualche consiglio sulle attrazioni principali da non perdere nel vostro weekend a Roma.

1. BASILICA DI SAN PIETRO

Sorge laddove nel 324 l’imperatore Costantino fece erigere un santuario in onore di Pietro apostolo, che proprio lì venne crocifisso e sepolto.
L’aspetto di oggi si deve al progetto del Bramante, risalente al 1506. Alla sua costruzione parteciparono artisti come Raffaello, Antonio da San Gallo, Michelangelo. Gli interni, così come il colonnato sono del Bernini. La basilica rappresenta la chiesa più grande al mondo. Nessuna fotografia e nessun racconto di chi ci è stato può rendere l’impatto emotivo che suscita la vastità dell’edificio, la magnificenza delle decorazioni e delle opere d’arte che contiene. Se volete salire sulla sua strepitosa cupola vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line: salterete la coda!
E’ decisamente una delle attrazioni da non perdere durante il vostro wekkend a Roma.

2. CASTEL SANT’ANGELO

Si trova poco lontano dal Vaticano . Si tratta della fortezza papale edificata nel medioevo sui resti del mausoleo dell’imperatore Adriano. (II secolo d.c.). Non andate via dalla fortezza senza una tappa sulla Terrazza dell’Angelo, da dove si gode una spettacolare vista sulla città. Se acquistate il biglietto on line salterete la coda.

3. PIAZZA NAVONA

E’ la vetrina del centro di Roma con le sue fontane scolpite, i bellissimi palazzi barocchi e i caffè all’aperto. La piazza è sempre affollata di turisti, artisti di strada, venditori ambulanti. Piazza Navona è stata per 300 anni la sede del principale mercato della città. In questa piazza potete mettere a confronto le opere di due grandi artisti del Barocco: la fontana dei quattro Fiumi del Bernini e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone del Borromini.

4. PANTHEON

Eretto tra il 27 e il 25 a.C. dal console Agrippa, prefetto dell’imperatore Augusto, dopo aver subito ben due incendi, nell’80 e nel 110 d.C., il tempio venne ricostruito nella forma che vediamo oggi dall’imperatore Adriano (128 d.C). Insieme al Colosseo, il Pantheon è uno dei grandi simboli di Roma e il monumento antico meglio conservato della capitale. La visita dell’edificio vi lascerà stupefatti, con la sua cupola in calcestruzzo più grande del mondo e gli interni ricoperti di marmo.

5. FONTANA DI TREVI

Immortalata  da Marcello Mastroianni e Anita Ekberg nel film di Fellini La dolce vita, la Fontana di Trevi è tra le attrazioni principali di Roma.
Venne iniziata da Nicola Salvi nel 1732 e completato nel 1762 da Giuseppe Pannini.
Realizzata con travertino, marmo, intonaco, stucco e metalli, rappresenta Oceano su un carro trainato da due cavalli (uno selvaggio e l’altro docile, ad indicare i diversi umori del mare) a sua volta guidati da tritoni. Non potete andare via senza averla vista e aver gettato la vostra monetina nell’acqua per potervi poi ritornare!

6. PIAZZA DI SPAGNA

Piazza di Spagna, con la scalinata di Trinità dei Monti e la fontana della Barcaccia, è una delle più famose piazze di Roma e ha da sempre rappresentato il centro della vita culturale e turistica della città di Roma. Circondata da palazzi settecenteschi ha un’eleganza indiscutibile. La scalinata è stata recentemente restaurata tornando così al suo antico splendore.

7. COLOSSEO

Simbolo della grandezza e del potere di Roma, nonchè simbolo della città stessa, l’Anfiteatro Flavio è il più famoso e imponente monumento della Roma antica e attrazione che richiama ancora, dopo duemila anni, circa 5 milioni di visitatori l’anno.
Fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano sui terreni del vasto complesso della Domus Aurea neroniana. I lavori iniziarono nel 72 d.c. e terminarono nell’80 d.c. sotto l’imperatore Tito.
Se decidete di visitarlo all’interno, comprate il biglietto on-line , salterete le lunghe code all’ingresso.

8. MUSEI CAPITOLINI

Costituiscono la galleria pubblica di sculture più antica del mondo. Nati ad opera di papa Sisto IV nel 1471, vennero arricchiti dai papi successivi man mano che venivano riportate alla luce nuove statue. I musei occupano il Palazzo Nuovo e il palazzo dei Conservatori che si trovano entrambi sulla piazza del Campidoglio. Sicuramente da mettere nell’itinerario del vostro weekend a Roma.

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Visitare Roma in 2 giorni con la pioggia

Se vi trovate a visitare Roma in 2 giorni con la pioggia non disperate: per fortuna la città eterna offre un gran numero di cose da fare e da vedere anche al chiuso.
Troverete senz’altro il modo di salvare la vostra vacanza e ritornare a casa comunque soddisfatti della visita.

Qui di seguito trovate i nostri consigli per sapere cosa fare qualora vi tocchi visitare Roma quando piove.

1. Visitare un museo

Una delle cose da fare a Roma in 2 giorni con la pioggia è senza dubbio visitare un museo e non avete che l’imbarazzo della scelta. Ecco i più importanti:

Musei Vaticani
Visitare Roma in 2 giorni con la pioggia: i Musei Vaticani

Con 7 km di superficie espositiva e più capolavori di quanti ne posseggano tanti piccoli stati, i musei possono vantare una delle più grandi collezioni d’arte del mondo. QUI PER I BIGLIETTI!

Musei Capitolini

E’ il più antico museo pubblico del mondo. Punto focale della collezione è la statuaria antica, ma trovate anche molti capolavori di grandi pittori italiani e fiamminghi. E’ compreso nel Roma Pass

PALAZZO E GALLERIA DORIA PANPHILJ

Contiene una delle più ricche collezioni d’arte private di Roma. La galleria è costituita da dieci sale, disposte cronologicamente e piene di dipinti dal pavimento al soffitto. Da non perdere la Salomè con la testa del Battista di Tiziano e Riposo durante la fuga in Egitto di Caravaggio e ancora il ritratto di Innocenzo X di Velàsquez. BIGLIETTI

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2. Entrare nel Pantheon

Entrare nel Pantheon quando a Roma piove è tra le cose da fare sicuramente

Un cosa simpatica da fare quando a Roma piove è andare a verificare di persona se è vero il fatto che la pioggia non entra.
(Questo in realtà capita perchè  l’apertura del Pantheon crea un “effetto camino” cioè una corrente d’aria ascensionale che porta alla frantumazione delle gocce d’acqua. Così, anche quando piove forte, si ha la sensazione è che all’interno piova meno. Il fatto poi che siano presenti i fori di drenaggio sia centrali che laterali sul pavimento per impedire la formazione di pozzanghere sul pavimento, rafforza questa sensazione)

3. Un giro sui bus Turistici

Roma quando piove: la bellezza di un giro sui bus turistici

Un giro sui bus turistici può essere una buona idea se siete a Visitare Roma in 2 giorni con la pioggia. Avrete la possibilità di vedere tutte le principali attrazioni della città comodamente seduti e all’asciutto!

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4. Bere un caffè da Sant’Eustachio

Caffè macchiato

Guardare Roma sotto la pioggia gustando un buon caffè al Bar Sant’Eustachio, che serve a detta di molti il miglior caffè di Roma, sarà senz’altro una bella sensazione. Potete andarci dopo essere stati al Pantheon, se vi va.

5. Visitare le Catacombe di San Callisto Tra le cose da vedere a Roma in 2 giorni con la pioggia ci sono le catacombe di San Callisto.

Andare a vedere le Catacombe può risolvere il problema di cosa fare se vi trovare a visitare Roma in 2 giorni con la pioggia. Le catacombe di San Callisto sono le più estese e le più visitate. Scavate alla fine del II secolo su un terreno privato, divennero il cimitero ufficiale della Chiesa romana appena istituita. Qui sono stati trovati i sepolcri di circa 500.000 persone e le tombe di 7 papi martirizzati nel III secolo, oltre ad affreschi e iscrizioni in greco e latino.

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I MUSEI CAPITOLINI

Se avete deciso di visitare Roma in 3 giorni (o più!) e siete amanti dell’arte, i Musei Capitolini (attrezzati per disabili) sono sicuramente un’attrazione da non perdere.
Il complesso museale rappresenta il più antico museo pubblico al mondo. La sua origine è infatti datata 1471, quando papa Sisto IV donò alla cittadinanza alcune sculture di bronzo, gettando le basi di quello che è considerata oggi una delle più raffinate collezioni d’arte classica. La maggior parte delle opere proviene dalla città di Roma.

COME ARRIVARE
Il modo più spettacolare per raggiungere i musei è tramite la Cordonata, la scalinata che parte da Piazza d’Ara Coeli e sale a Piazza del Campidoglio.
Se decidete di arrivarci in bus basta prendere una qualsiasi linea che abbia tra le fermate Piazza Venezia.

Visitare i Musei Capitolini

I Musei Capitolini sono ospitati in due grandiosi palazzi : Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, collegati tra loro da un passaggio sotterraneo, la Galleria Lapidaria. Questa permette di attraversare la Piazza del Campidoglio  senza dover uscire dal museo.
La galleria ha delle arcate che si affacciano sulla vista strepitosa del Foro Romano.
L’ingresso ai musei è nel Palazzo dei Conservatori, dove, al primo piano si trova il nucleo originario della collezione di sculture, e al secondo, la Pinacoteca. Sono compresi nel Roma Pass e nel Vaticano pass.

1. PALAZZO DEI CONSERVATORI – I piano

Prima di salire per la visita alla collezione vera e propria fermatevi ad ammirare i frammenti in marmo che sono sparsi nel cortile. La testa, la mano e il piede gigantesco erano parte della statua dell’imperatore Costantino, alta ben 12 metri, collocata una volta nella Basilica di Massenzio, al Foro.
Sicuramente da vedere tra le sculture del primo piano è la Lupa Capitolina, che trovate nella Sala della Lupa. L’opera è stata da un artista etrusco nel V secolo a.c. (recenti ricerche però indicano che potrebbe essere forse di epoca medievale). I gemelli però, nell’atto di farsi allattare è sono stati aggiunti solo nel 1471.
Altre statue che non dovete mancare di visitare sono lo Spinario (I secolo. a.c.), che si trova nella Sala dei Trionfi e rappresenta un ragazzino che si toglie una spina dal piede, e una testa di Medusa, ospitata nella Sala delle Oche, attribuita a Gian Lorenzo Bernini.

Gli hotel in questa zona

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Nell’ala moderna dei musei capitolini, che si chiama Esedra Marco Aurelio, troverete invece l‘imponente statua equestre dell’imperatore omonimo. È l’originale di quella che si può ammirare nella piazza del Campidoglio, davanti al palazzo.
Sempre sul primo piano si trovano le fondamenta del Tempio di Giove, che un tempo campeggiava sul campidoglio e che era uno dei più importanti della Roma antica.

Palazzo dei conservatori – II piano

Questa zona è occupata completamente dalla Pinacoteca Capitolina, creata tra il 1748 e il 1750. Ospita, ordinata cronologicamente una collezione di dipinti dal Medioevo al XVIII secolo. Ogni sala accoglie dei capolavori, ma da non perdere sono la Sala Pietro da Cortona, che contiene il Ratto delle Sabine (1630) dell’omonimo artista e la Sala di Santa Petronilla che ha questo nome perchè al suo interno conserva la grande pala del Guercino che rappresenta il Seppellimento di Santa Petronilla (1621-3). Troverete anche opere di Caravaggio: La buona ventura (1595) e il San Giovanni Battista (1602)

2. TABULARIUM

È l’archivio di stato dell’antica Roma, creato nel 75 a.c. ed ora si trova sotto il Palazzo Senatorio. Ci si arriva tramite la Galleria lapidaria che collega il Palazzo dei Conservatori a Palazzo Nuovo. Lungo la galleria si trovano lastre marmoree ed epigrafi. Bellissima la vista sul Foro Romano, che si gode dalle sue arcate.

3. PALAZZO NUOVO

È interamente occupato fino al soffitto di sculture classiche. Obbligatorio vedere il Galata morente, che troverete collocato nella Sala del Gladiatore. si tratta di una copia romana di un originale greco del III secolo a.c. È emozionante vedere come la sua postura di guerriero caduto trasmetta in maniera commovente il senso di quieta e rassegnata sconfitta.

Visitare i Musei Capitolini: il Galata morente

Il Galata morente. importante esempio di scultura classica

Nella sala seguente, la Sala del Fauno, si trova un fauno scolpito in marmo rosso, che dà il nome al locale.
Un altro superbo esempio di scultura classica è la Venere Capitolina collocata nel Gabinetto della Venere. Meritano di essere ammirati anche i busti di filosofi, poeti e oratori allineati nella Sala dei Filosofi.

ORARI

Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30
24 e 31 Dicembre dalle 9.30 alle 14.00
La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio e il 25 dicembre.

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Cosa vedere a Roma di sera

Vi state chiedendo cosa vedere a Roma di sera per assaporare tutta la magia e il fascino che questa città sprigiona quando il sole tramonta e si accendono le luci?
Tranquilli, vi aiutiamo noi dandovi qualche piccolo suggerimento….ecco qui 5 tappe che non devono mancare nel vostro itinerario notturno nella città eterna.

Visitare Roma di sera: La basilica di San Pietro

1. PIAZZA SAN PIETRO

Visitare questa meravigliosa piazza quando è deserta non ha prezzo. È un esperienza che vi lascerà senza fiato. Al tramonto i marmi della strepitosa Basilica di San Pietro e del colonnato del Bernini che abbraccia simbolicamente chi entra nella piazza, si colorano di infinite sfumature meravigliose, mentre la notte un incredibile spettacolo cromatico crea un’ambientazione molto suggestiva.

Castel Sant'Angelo, tra le cose da vedere a Roma di sera

2. CASTEL SANT’ANGELO

Come gli altri monumenti di Roma, dopo il tramonto anche Castel Sant’Angelo acquista una luce speciale. Collegato alla Basilica di San Pietro attraverso il corridoio chiamato “il Passetto”, con la sua mole imponente domina la notte romana. Se volete godervelo al meglio andate su Ponte Sant’Angelo da cui potrete vedere le luci che si specchiano sul Tevere.

Il Colosseo di sera, una delle atttrazioni principali di Roma

3. IL COLOSSEO

Camminare lungo via dei Fori imperiali la sera, quando non c’è la folla di turisti sarà una straordinaria esperienza. Così come vedere il Colosseo che ma mano diventa sempre più grande avvolto in un affascinante gioco di luci nel silenzio vi lascerà senza fiato facendovi sentire tutta la grandezza del passato di Roma condensata in questa spettacolare attrazione. Nel vostro tour a Roma di sera non fatevelo mancare!

Il Pantheon a Roma di notte

4. IL PANTHEON

Giunti davanti a questo monumento, il più antico meglio conservato di Roma, rimarrete a bocca aperta. Questo tempio, dedicato a tutte le divinità e voluto da Agrippa, già alla luce del sole lascia stupefatti, ma la sera, con le sue luci che accarezzano la cupola e le colonne del portico, emana una suggestione e un fascino a cui non si può resistere.

La Fontana di Trevi, tra le attrazioni principali di Roma

5. LA FONTANA DI TREVI

Tornata alla sua incomparabile bellezza dopo il recente restauro, è senz’altro tra le cose da vedere a Roma la sera. Avvolta nella sua tenue luce notturna infatti, vi farà provare un’emozione indimenticabile. Il rumore dell’acqua che si infrange sul marmo della fontana conferisce un tocco di magia che vi conquisterà. La sera è il momento più bello per ammirarla, senza le orde di turisti che la circondano.

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Eccettuati i mesi in cui fa buio tardi, potrete approfittare di un giro sui bus turistici, per ammirare tutto il fascino di Roma illuminata!

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