Attrazioni

Castel Sant’Angelo

Situato sulla sponda destra del Tevere, Castel Sant’Angelo è una delle principali attrazioni di Roma e si trova a pochi passi dalla Città del Vaticano. È uno dei simboli della capitale immediatamente riconoscibile. Chiamato anche Mausoleo di Adriano l’edificio è parte del Polo Museale del Lazio.

Cosa visitare in Castel Sant’Angelo

I diversi utilizzi di questo edificio giustificano le molte modifiche apportate a Castel Sant’Angelo nel corso dei secoli. Il Museo di Castel Sant’Angelo è diviso in 7 livelli, a loro volta raggruppati in 3 tipologie architettoniche.

  • I primi 3 livelli che si incontrano dopo l’ingresso al castello, attraverso l’atrio e fino alla sala delle urne, costituiscono il mausoleo. Da osservare la rampa elicoidale e il dromos (corridoio a cielo aperto), ripristinati il più fedelmente possibile alla realtà storica. Al livello 2 si trova inoltre la fortificazione ed è ancora possibile percorrere il camminamento di ronda.
    In queste sale è possibile visitare alcune delle aree adibite a prigione, tra cui la famosa cella da cui evase l’artista Benvenuto Cellini. Tra le celle peggiori del complesso si trova la San Marocco, abbreviata in Sammalò, dove il condannato non poteva stare né disteso né in piedi, ma perennemente accovacciato.

    Visitare Castel Sant'Angelo a Roma

    La Cupola di San Pietro da Castel Sant’Angelo

Ai livelli superiori si trovano le residenze papali, appartenute a molti pontefici nel corso della storia di Castel Sant’Angelo:

  • Al quarto livello si possono visitare il Cortile dell’Angelo e la cappella di Leone X, il cortile con il pozzo e le salette di Alessandro VI.
  • Al quinto livello la fastosa residenza di Paolo III Farnese, tra le meglio conservate di tutto l’edificio, ma soprattutto la loggia che si affaccia sul ponte e su Roma.
  • Al sesto livello la Sala del Tesoro e la biblioteca si affiancano alla più nota Cagliostra, la prigione dei detenuti di riguardo che prese il nome dal prigioniero conte di Cagliostro.
  • Il settimo e ultimo livello ospita sale del XVII secolo costruite per archiviare reperti che non trovavano più spazio nelle sale ai livelli inferiori. Da non perdere una visita alla Sala Rotonda, dalla quale si accede al Terrazzo dell’Angelo – uno tra i punti panoramici più belli di tutta Roma.

Sul culmine di Castel Sant’Angelo si può osservare l’Angelo in bronzo del 1753. L’angelo fu solo l’ultimo di molti esemplari in legno, marmo o bronzo distrutti nel tempo da eventi naturali e dall’intervento umano.
Se hai il Roma Pass  eviteraile lunghe code e potrai dedicarti subito alla visita!

Raggiungere Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo è raggiungibile da quasi ogni angolo di Roma grazie al trasporto pubblico. La fermata Ottaviano-San Pietro-Musei Vaticani della linea A della metropolitana di Roma è la più comoda e dista soli 15 minuti a piedi.

Dalla stazione di Roma Termini è possibile prendere l’autobus n. 40 o 64 e scendere alla fermata Traspontina-Conciliazione, da qui sono solo 5 minuti a piedi. L’autobus n. 87 porta invece dal Colosseo alla fermata Zanardelli, a 500 metri da Castel Sant’Angelo. Dalla Fontana di Trevi è possibile prendere il numero 67 per raggiungere la fermata Traspontina, che si trova a circa 350 metri dal monumento.

La vicinanza con la Città del Vaticano permette di visitare Castel Sant’Angelo, i Musei Vaticani  e la Basilica di San Pietro nella stessa giornata. Percorrendo Via della Conciliazione per 900 metri, si può raggiungere Piazza San Pietro in circa 10 minuti a piedi.

Informazioni utili

Castel Sant’Angelo si trova su Lungotevere Castello al civico 50 ed è contattabile per informazioni al numero +39 06 6819111. Il Museo di Castel Sant’Angelo è gestito dall’ente MiBAC ed è parte del Polo Museale del Lazio.
E’ aperto tutti i giorni della settimana dalle 9.00 alle 19.30.
L’attrazione è compresa nell’ Omnia Card e nel Roma Pass.

Storia di Castel Sant’Angelo

Nell’anno 125 d.c. l’imperatore Adriano, ispirandosi al famoso Mausoleo di Augusto, decise di far costruire il proprio monumento funebre. Il mausoleo fu edificato di fronte al Campo Marzio e venne collegato a quest’ultimo con un ponte costruito ad hoc, il Ponte Elio.

Visitare Roma: il ponte Sant'Angelo

Il Ponte Sant’Angelo, chiamato anche Ponte Elio, ponte di Adriano e ponte di Castello

 

Il monumento fu ultimato dal successore, l’imperatore Antonino Pio, nel 139. In epoca romana, fu sede del sepolcro dei due imperatori che lo fecero costruire, delle proprie mogli e dei figli. Inoltre, qui fu sepolto Marco Aurelio.
Il periodo medioevale la funzione di Castel Sant’Angel cambiò, diventando una fortezza di difesa delle mura aureliane che delimitavano l’area di Roma. Si rivelò spesso fondamentale difendendo la città dai Visigoti e dai Vandali.

Nel corso dei secoli, Castel Sant’Angelo fu ampiamente conteso tra le famiglie romane più ricche. Nel VI secolo Teodorico lo consacrò come prigione di stato, ma fu in seguito anche residenza privata della famiglia Crescenti. Fu solo nel 1365 che il monumento venne ceduto alla Chiesa. Data la vicinanza al Vaticano, qui venne trasferita una parte della sede apostolica per volere del papa Nicolò III.
In questo periodo venne quindi costruito il famoso passaggio coperto che collegava la fortezza direttamente alla Basilica di San Pietro, per garantire la sicurezza del pontefice.
Il popolo inferocito contro la supremazia francese danneggiò il Mausoleo di Adriano nel 1379, ricostruito nel 1395 grazie ai lavori commissionati da papa Bonifacio IX. Interventi e restauri, sia all’interno che all’esterno, continuarono per i quattro secoli successivi. Aumentò la fortificazione, venne creata una residenza papale, si aggiunsero giardini e fontane.

Ma fu papa Alessandro VI a sconvolgere completamente la funzione di questo edificio, organizzando banchetti e spettacoli teatrali. Nonostante ciò, la sua funzione protettiva si mostrò utile ai papi in più occasioni durante il Cinquecento.
Urbano VIII nel 1630 fece distruggere le fortificazioni e spostò l’entrata principale sul lato destro. Tra il 1637 e il 1639, Clemente IX aggiunse dieci statue di angeli sul Ponte Elio, che cambiò il nome in Ponte Sant’Angelo.

Visitare Castel Sant'Angelo: la vista su Ponte Sant'Angelo

Dopo l’Unità d’Italia Castel Sant’Angelo divenne inizialmente una caserma e in seguito il Museo dell’Ingegneria Militare. Dal 2016 è stato incluso nel Polo Museale del Lazio ed è il 5° museo più visitato in Italia con circa un milione e mezzo di ingressi in un anno.

Curiosità

La statua dell’angelo posto sulla sommità dell’edificio è l’ultima di una lunga serie

  • la prima statua era realizzata in legno e di sgretolò sotto l’azione degli agenti atmosferici
  • il secondo angelo, di marmo, venne distrutto durante un assedio nel 1379
  • il terzo, sempre di marmo marmo, ma con le ali di bronzo, fu colpito e incenerito da un fulmine.
    Questo fece esplodere una polveriera del castello nel 1497.
  • il quarto angelo, che sostituì il precedente era di bronzo dorato.
    Venne  fuso per fare cannoni durante la discesa dei Lanzichenecchi nel 1527
  • il quinto angelo, che venne collocato fu di marmo con ali di bronzo (lo si può vedere nel Cortile dell’Angelo)
  • il sesto, quello che ancora oggi possiamo ammirare, fu posto nel 1573
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Il Foro Romano

Racchiuso tra il Palatino, il Campidoglio, il Colosseo e Via dei Fori imperiali, il Foro Romano è sicuramente una tappa fondamentale per chi viene a visitare Roma.
Rappresentava il centro politico, giuridico, religioso ed economico della città. Insomma, era il cuore del potere romano.
Camminando tra le rovine degli edifici che lo hanno caratterizzato nel corso dei secoli, non si può non pensare con emozione che qui si sono poste le basi della cultura occidentale.
Per entrare le code sono sempre piuttosto lunghe. Ti consiglio perciò, per risparmiare tempo e fatica, di acquistare i biglietti on line.
Se hai il Roma Pass, il biglietto fa parte del ticket cumulativo che permette di visitare Colosseo, Palatino e Foro Romano.
Quest’attrazione è compresa anche nel Vaticano Pass e la la Roma Tourist card.

COME ARRIVARE

A piedi – Se ti trovi nel centro storico di Roma, puoi facilmente raggiungerlo a piedi. È situato vicino al Colosseo e al Campidoglio, e molti degli altri principali siti turistici di Roma sono a breve distanza
Bus – Ci sono diverse linee di autobus che fermano vicino al Foro: Bus – 75,  Bus –  780, Bus – 85, Bus – 87
Metro: la stazione più vicina é “Colosseo” sulla linea B. Dalla stazione arriverai con una passeggiata di pochi minuti.

VISITARE IL FORO ROMANO

Visitare il Foro Romano: tutti i monumenti

La meraviglia del Foro romano. Foto: Raffaella Brunetti

 

Accedendo da Largo della Salara Vecchia (si può entrare anche dal Palatino o dall’ingresso vicino all’arco di Tito), troverai il Tempio dedicato alla memoria di Antonino ed Faustina. Eretto nel 114 a.c. fu trasformato in seguito nella chiesa di San Lorenzo in Miranda.
È uno dei meglio conservati nel Foro e offre un’importante testimonianza dell’architettura e della cultura romana di quell’epoca.
Sulla destra potrai ammirare invece la Basilica Emilia, edificio pubblico risalente al 179 a.c.. Era lungo 100 metri e la sua facciata era costituita da un portico a due piani.
Alla fine della strada arriverai sulla Via Sacra, la principale arteria del foro, e al Tempio del Divo Giulio.  Questo venne  costruito dall’imperatore Augusto sul luogo dove si erano svolti i funerali di Cesare e inaugurato nel 29 a.c.
Percorrendo la Via Sacra sulla destra arriverai alla Curia Iulia, sede del senato dell’antica Roma. Era il luogo principale dove venivano discusse le questioni politiche, amministrative e legislative dell’antica Roma.
Quella che ammiriamo oggi ha l’aspetto che aveva sotto Diocleziano (284-305 d.c.), frutto di un radicale restauro risalente al 1937.
Davanti alla Curia si trova il Lapis Niger, grande pietra di basalto nero, posta a livello del suolo.
Secondo la leggenda, il “Lapis Niger” era il luogo in cui Romolo, il leggendario fondatore di Roma, fu sepolto o ucciso. Non ci sono però prove archeologiche o storiche che confermino questa leggenda. Alcuni studiosi pensano che fosse invece un santuario o un luogo di culto. Altri ancora credono che fosse parte di una struttura di importanza politica o religiosa.

Al termine della Via sacra si erge il monumentale arco di Settimio Severo. Fu costruito per commemorare le vittorie dell’imperatore e dei suoi figli, Caracalla e Geta, nelle campagne militari in Oriente.
Vicino all’arco si trovano i Rostri, la tribuna degli oratori, decorata da rostri di navi nemiche.
Di fronte, proprio al centro della piazza del Foro, luogo di incontro e di commercio della Roma antica, si innalza la Colonna di Foca, imperatore bizantino del VII a.c.

Visitare il Foro Romano e il Palatino. Informazioni utili

Foto di Anna Dalmasso

Dietro la colonna ci sono otto colonne in granito. Sono tutto ciò che resta del Tempio di Saturno, uno dei più importanti della Roma antica e dove veniva conservato il tesoro dello stato (erario).
Alle sue spalle da nord a sud si trovano le rovine del Tempio della Concordia, le tre colonne rimaste del Tempio di Vespasiano e il Portico degli dei Consenti.

Lungo la strada parallela alla via Sacra troverai la Basilica Giulia, iniziata da Giulio Cesare e terminata da Augusto. Era utilizzata principalmente come edificio per attività giuridiche e commerciali, oltre che per le riunioni del Senato romano.
Fu gravemente danneggiato nel corso del tempo e oggi rimangono solo pochi resti delle sue colonne e delle fondamenta.
Al fondo della Basilica svettavano le tre colonne del Tempio di Castore e Polluce, chiamato anche Tempio dei Dioscuri, edificato nel V secolo.
La vicina Chiesa di Santa Maria Antiqua è la più antica chiesa cristiana del Foro (datata VI secolo).
Tornando poi verso la Via Sacra incontrerai la Casa delle Vestali, dove abitavano le vergini addette alla custodia del fuoco sacro del vicino Tempio di Vesta

Risalendo la Via Sacra, superato il Tempio del Divo Romolo, arriverai alla Basilica di Massenzio. Conosciuta anche come la Basilica di Costantino e Massenzio, rappresenta l’edificio più grande e meglio conservato del Foro.
Iniziata da Massenzio nel 308 e conclusa da Costantino, era lunga 100 metri e larga 60.
Poco oltre c’è l’Arco di Tito,  edificato nell’81 d.c, dopo la morte dell’imperatore Tito, figlio di Vespasiano, a celebrazione della vittoria sui ribelli di Gerusalemme.  Uno dei meglio conservati archi trionfali romani, ha avuto un’influenza significativa sull’architettura trionfale successiva.

IL PALATINO

Situato tra il  Velabro e il Foro Romano, il Palatino è una delle zone più antiche della città.
Secondo la tradizione, in questo luogo si trovava il primo insediamento di Roma, fondata attorno alla metà dell’VIII secolo a.c.
Qui gli scavi hanno portato alla luce resti di capanne e tombe risalenti all’età del ferro e la fortificazione più antica, databili proprio all’VIII secolo a.c.
Sede di importanti culti cittadini, come quello della Magna Mater (la dea Cibele), fra il II e I secolo a.c., divenne il quartiere residenziale dell’aristocrazia Romana.
È un esempio la Casa dei Grifi, che conserva bellissime decorazioni pavimentali e pittoriche.
Prende il nome dalla presenza di raffigurazioni di grifi, creature mitologiche metà aquila e metà leone, che decorano alcune delle strutture.
Il Palatino inoltre, dopo che Augusto lo scelse come sede della sua residenza, divenne il luogo dei palazzi imperiali.
Qui si trovavano la Domus Tiberiana, la Domus Transitoria, la Domus Aurea e la Domus Flavia. Proprio per questo nel corso del tempo il toponimo Palatium è diventato sinonimo di Palazzo.
Tra i siti più famosi sul Palatino ci sono la Casa di Augusto, la Casa di Livia, il Palazzo di Domiziano e l’area del ​​Tempio di Apollo.
I manufatti più significativi ritrovati nel corso degli scavi sono conservati nel Museo Palatino, dove al piano terra sono esposti i reperti che riguardano la storia più antica, mentre al primo piano potrete ammirare opere d’arte del periodo imperiale.

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Da dove fotografare il Foro

Ci sono diversi punti strategici da cui puoi fare i tuoi scatti panoramici:

  • Piazza del Campidoglio: offre una vista incantevole sul Foro, specialmente di notte quando i monumenti sono illuminati
  • Colosseo: dalla parte anteriore o laterale del Colosseo, potrai godere di una veduta panoramica del Foro Romano.
    Dalla parte superiore del Colosseo avrete una prospettiva elevata.
  • Campidoglio:  situato sul Monte Capitolino, di qui potrai ottenere una vista in prospettiva. La piazza del Campidoglio offre un’eccellente visuale su tutta la zona.
  • Via dei Fori Imperiali: questa strada offre varie opportunità per fotografare i monumenti antichi da diverse angolazioni
    Giardino degli Aranci sull’Aventino: da qui si ha una vista panoramica su tutta la città.
    Potrai scattare foto dal belvedere all’interno del giardino
  • Palatino: una delle sette colline di Roma  offre molte vedute panoramiche sul Foro Romano.
  • Terrazza del Vittoriano: anche di qui avrai una magnifica vista su Roma e sul Foro.

Dove si trova

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Piazza del Campidoglio

Piazza del Campidoglio è una delle più belle piazza di Roma. Circondata su tre lati da grandiosi palazzi ospita la sede del Comune della capitale e gli imperdibili Musei Capitolini. Progettata da Michelangelo nel 1534-1538 su incarico di Papa Paolo III per riqualificare la zona in stato di abbandono ( era ormai pascolo per le capre), si trova sul colle Campidoglio, (da cui deriva il suo nome), uno dei sette colli su cui fu fondata la città.

Michelangelo nel suo progetto mantenne l’orientamento obliquo dei palazzi che c’erano già, ma li armonizzò creando la doppia scalinata da cui si accede al Palazzo Senatorio e aggiungendo un nuovo palazzo, creando così una piazza a forma di trapezio che si apre verso i rioni rinascimentali, divenuti centro della vita sociale romana.
Alla piazza ci si può arrivare dal Foro Romano, ma il modo più spettacolare per raggiungerla è percorrendo la Cordonata, l’elegante scalinata che sale da piazza dell’Aracoeli.
Alla base della cordonata ci sono due fontane con due leoni che versano acqua in dei vasi, mentre salendo, a circa metà della scalinata a sinistra si trova la statua di Cola di Rienzo, mentre in cima trovi ad aspettarti le statue dei Dioscuri Castore e Polluce.

Visitare Piazza del Campidoglio a Roma

Piazza del Campidoglio, tra le cose da visitare a Roma

Piazza del Campidoglio è delimitata dal Palazzo Nuovo, dal Palazzo dei Conservatori  e dal Palazzo Senatorio. A centro della piazza si trova la statua equestre di Marco Aurelio che risale al II secolo d.c. e il cui originale è custodita nei Musei Capitolini, il più antico museo pubblico al mondo.

Le code alla biglietteria sono sempre lunghe perciò ti consiglio di procurarti il biglietto on line che ti permetterà l’ingresso prioritario. Risparmierai tempo e forze da dedicare alla tua visita, che sarà indimenticabile.

Se vuoi visitare Roma in 3 giorni una tappa nella Piazza del Campidoglio è d’obbligo!

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Il Museo Pio Clementino

Il complesso più grande dei  Musei Vaticani , il Museo Pio Clementino prende il nome dai suoi fondatori, papa Clemente XIV e Pio VI.
Sistemato all’interno del Palazzetto del Belvedere, questo Museo ospita tra le più importanti collezioni di arte greca e romana.
Insieme alle Stanze di Raffaello, alla Pinacoteca  alla Galleria delle Carte Geografiche e ovviamente alla strepitosa Cappella Sistina (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario) è una delle cose che non devi assolutamente perderti.
Il museo è compreso nella card Omnia Vatican & Rome Pass, che permette di saltare la coda. Visitalo al mattino presto o tardi nel pomeriggio per evitare la folla.

1. Cosa vedere al Museo Pio Clementino

Il museo Pio-Clementino è collocato in 12 sale e ospita importantissime collezioni di epoca greca e romana. Inoltre, è incluso nel Museo anche il Cortile Ottagono, una volta chiamato Cortile delle statue.
Fu proprio in questo cortile che venne ospitata la prima vera collezione di sculture classiche appartenuta al Vaticano. Tra quelle del primo nucleo collezionato da papa Giulio II anche alcune opere tutt’oggi visitabili: la statua del Laocoonte e l’Apollo del Belvedere.

Visitare il Museo Pio Clementino è una attività scelta da moltissimi turisti in visita a Roma ogni anno. La prassi vuole che il turista scelga cosa visitare partendo dalla sala ultima in ordine cronologico.
Da non perdere la Galleria delle Statue, la Sala dei Busti e la Sala delle Muse.

2. Cosa visitare al Museo Pio Clementino

Moltissimi sono i capolavori da inserire nella lista di cosa vedere al Museo Pio-Clementino. Tra le prime posizioni troviamo la Galleria delle Statue con le pareti affrescate dal Pinturicchio e la sua scuola. Tra le migliori opere c’è la statua di Arianna (figlia di Minosse), una riproduzione di un’opera ellenistica del II secolo a.c. della scuola di Pergamo.  Un’altra sala importante è la Sala delle Muse. L’opera più importante di questa zona è il Torso del Belvedere, una scultura in marmo dell’artista Apollonio di Atene datata I secolo a.c.
Il Torso è stato molto influente nel Rinascimento, ammirato da artisti come Michelangelo, che lo considerava un modello di perfezione anatomica e forza espressiva.

Visita al Museo Pio Clementino: il Torso del Belvedere

Il Torso del Belvedere. Foto di Sabina Vantur

3. Quando visitare il Museo Pio Clementino

Sono circa 6 i milioni di visitatori che scelgono di visitare i Musei Vaticani ogni anno e in ogni momento dell’anno. Non solo il Museo Pio-Clementino, ma un notevole numero di esposizioni, gallerie e musei.
Tutte le attrazioni sono aperte dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00.
I Musei Vaticani sono chiusi la domenica, tranne l’ultima di ogni mese in orario ridotto (9-14) a meno che questa non coincida con una festività. I Musei sono infatti chiusi a Natale, nel periodo dell’Epifania, a Pasqua e nelle principali festività del calendario cristiano.

Come è noto, le code all’ingresso sono sempre lunghissime. Ti consiglio perciò di procurarti i biglietti on line, per saltare la coda e cominciare subito la tua visita.

4. La storia

Una prima collezione papale di sculture classiche iniziò con papa Giulio II tra il 1503 e il 1513. In seguito, gli scavi archeologici effettuati nel XVIII secolo sul territorio vicino a Roma ampliarono la collezione.
La storia del museo Pio Clementino inizia con la fondazione nel 1771 da parte di papa Clemente XIV, dopo aver acquisito altre collezioni private importanti. Il suo successore Pio VI ampliò la collezione e fece costruire un ingresso monumentale.  E’ proprio da questi due personaggi, fondatori principali dell’esposizione, che il museo prende il nome.
A seguito del Trattato di Tolentino del 1797, imposto da Napoleone, alcune sculture vennero restituite alla Francia, mentre altre si aggiunsero dopo il Congresso di Vienna del 1815.

Gli hotel in questa zona

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Gite fuori Roma – Dove andare e cosa vedere

Villa Adriana, Villa D’este, Ostia antica, i Castelli Romani sono solo alcune delle gite fuori Roma che puoi inserire nel tuo itinerario, specialmente se decidi di visitare Roma per più di 3 giorni. Sono tutte attrazioni che si trovano a breve distanza dalla capitale e possono essere quindi visitate con escursioni di una giornata.
Qui di seguito ti fornisco un piccolo elenco di alcuni dei luoghi più gettonati e ideali per gite fuori Roma, sicura che non rimarrai deluso.

1. Tivoli- Tour di Villa Adriana e Villa d’Este

L’emozionante tour ti condurrà a Villa d’Este, considerata con le sue cascate, i meravigliosi alberi e giardini, uno dei luoghi più affascinanti del tardo Rinascimento italiano e alla bellissima villa Adriana, edificata nel II sec d.c., ritenuta la residenza più vasta e lussuosa mai appartenuta ad un imperatore romano. Potrai ammirare le cariatidi, le colonne del Canopo e del Serapeo e tante altri tesori che ti lasceranno a bocca aperta.
Gite fuori Roma: Villa Adriana a Tivolia Tivoli

2. Ostia Antica

Andrai alla scoperta di uno dei più grandi impianti archeologici della Roma antica. Farai un salto nel passato nella colonia romana, fondata tra la fine del V e l’inizio del IV e sviluppatesi nel periodo imperiale come centro commerciale e portuale. Potrai ammirarne il teatro, le diverse abitazioni, le strutture produttive, templi, portali e molto altro.

3. Zoomarine

Potrai trascorrere una giornata adrenalinica in uno dei parchi divertimento più famosi d’Europa tra giochi acquatici e attrazioni da brivido.
Avrai anche la possibilità di assistere a uno show di delfini, passeggiare in una foresta incantata popolata da tucani dai mille colori e altri uccelli esotici, ammirare foche marine, pinguini, fenicotteri. Ideale se vuoi fare una gita fuori Roma con bambini.

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4. Tour alla scoperta dei Castelli romani

Il tour ti porterà alla scoperta dell’affascinante campagna e degli storici borghi alle porte di Roma,
Lasciando la città, potrai ammirare le rovine delle Terme di Caracalla, raggiungerai la Via Appia e percorrerai la suggestiva Via dei Laghi attraversando i Colli Albani. Potrai visitare inoltre la cittadina di Frascati, dove ti sarà possibile fare una degustazione del famoso vino locale e immergervi nell’atmosfera del paese.

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Il laghetto dell’Eur

Nel caso tu ti trovia visitare Roma per più di 3 giorni e voglia passare una giornata in un luogo fuori dai soliti itinerari turistici, il Laghetto dell’EUR fa al caso tuo.
Specialmente se sei a Roma con bambini. È una zona ben tenuta e pulita.

Lo puoi raggiungere facilmente con la linea B della metro. Puoi scendere alla fermata Eur Palasport (te la consiglio perché arriveai al lago in soli 8 minuti a piedi) e la fermata Eur Fermi.

Il laghetto artificiale si trova all’EUR (Esposizione Universale Roma), uno dei quartieri più suggestivi della capitale.
Lungo circa un chilometro, ha una larghezza che varia tra i 60 e 130 metri, una profondità media di circa 3 metri ed una superficie di 85.120metri quadrati.
È sovrastato da una collina sulla quale si erge il Palazzo dello Sport e sul lato Nord-Ovest la Piscina delle Rose.
Fa parte del Parco Centrale dell’EUR, ideato da Marcello Piacentini e Raffaele De Vico per l’Esposizione Universale che avrebbe dovuto tenersi a Roma nel 1942.
Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ne ha impedito la realizzazione che si è concretizzata solo negli anni Cinquanta in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960.
Qui si trova un’incredibile varietà di flora (cedri del libano, lecci, pini, palme, taxus disticum…) e fauna (carpa, carassio, tinca, gabbiani, anatidi…).

1. Quando andare al laghetto dell’Eur

Il periodo migliore per visitarlo è in primavera, quando, tra la metà di marzo e i primi di aprile si può godere della splendida fioritura dei sakura. Sono i ciliegi giapponesi che ornano la Passeggiata del Giappone, progettata sempre dal De Vico e che corre lungo il lago.
È un bellissimo posto dove rilassarsi a leggere un libro o portare i bambini a giocare.
I sakura erano stati donati alla città di Roma dal primo ministro giapponese che venne in visita a Roma in occasione delle Olimpiadi del 1960.

2. Cosa fare

Se decidi di passare la giornata qui avrai diverse occasioni di svago.
Andando il sabato o la domenica potrai prendere il traghetto all’imbarcadero Happy Lake e fare un giro del lago (dura 18 minuti circa). Diversamente potrai affittare un pedalò, una canoa o una barca a remi.
Nel caso fossi con bambini al seguito puoi portarli a Fun City presso la Piscina delle Rose dove si trova un Parco Gonfiabili. Si divertiranno!
Continuando la passeggiata sul lato corto del lago potrete fermarvi a dare da mangiare alle papere oppure gustarvi un gelato da Giolitti.

Se non vuoi fare attività particolari  potrai semplicemente passeggiare godendoti il paesaggio, l’ombra degli alberi, la piacevolezza del luogo immersi nel verde, respirando un’aria serena.

Giardino delle cascate all'EUR: visitare Roma

Vicino all’imbarcadero  c’è il Giardino delle Cascate (aperto dalle 7.00 alle 20.00), sicuramente una curiosità da vedere a Roma.
Inaugurato nel 1961 su progetto del De Vico, si estende per circa 42.000 mq tra zone verdi, fontane, vasche, cascate e getti d’acqua, che creano un effetto scenografico molto bello.
A impreziosire il tutto una serie di rocce, piante di specie diverse, pietre naturali e rocce. Le cascate, oltre a creare un effetto scenico, servono ad ossigenare le acque del lago.

Il giardino è stato riaperto nel 2017 a conclusione del restauro del ponte Hashi, la passerella pedonale dal fondo trasparente che passa sulla cascata centrale connettendone le due rive.
Il ponte ha la struttura portante  tutta in acciaio inox e il pavimento è in legno esotico sui due lati. In corrispondenza del passaggio sull’acqua è invece in vetro smerigliato.
In cima all’Hashi si può godere di un bellissimo panorama e scorgere anche l’obelisco del Marconi.

Volendo puoi inserire la tappa in questa zona di Roma sostituendola ad una di quelle degli itinerari di Visitare Roma in 4 giorni, Visitare Roma in 5 giorni o Visitare Roma in una settimana

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Visitare Roma in 2 giorni con la pioggia

Se ti trovi a visitare Roma in 2 giorni con la pioggia non disperare: per fortuna la città eterna offre un gran numero di cose da fare e da vedere anche al chiuso.
Troverai senz’altro il modo di salvare la tua vacanza e ritornare a casa comunque soddisfatti della visita.

Qui di seguito alcuni miei  consigli per sapere cosa fare qualora ti tocchi visitare Roma quando piove.

1. Visitare un museo

Una delle cose da fare è senza dubbio visitare un museo e non hai che l’imbarazzo della scelta. Ecco i più importanti:

Musei Vaticani
Visitare Roma in 2 giorni con la pioggia: i Musei Vaticani

Con 7 km di superficie espositiva e più capolavori di quanti ne posseggano tanti piccoli stati, i musei possono vantare una delle più grandi collezioni d’arte del mondo. QUI PER I BIGLIETTI!

Musei Capitolini

E’ il più antico museo pubblico del mondo. Punto focale della collezione è la statuaria antica, ma trovate anche molti capolavori di grandi pittori italiani e fiamminghi. E’ compreso nel Roma Pass

PALAZZO E GALLERIA DORIA PANPHILJ

Contiene una delle più ricche collezioni d’arte private di Roma. La galleria è costituita da dieci sale, disposte cronologicamente e piene di dipinti dal pavimento al soffitto. Da non perdere la Salomè con la testa del Battista di Tiziano e Riposo durante la fuga in Egitto di Caravaggio e ancora il ritratto di Innocenzo X di Velàsquez. BIGLIETTI

2. Entrare nel Pantheon

Entrare nel Pantheon quando a Roma piove è tra le cose da fare sicuramente

Un cosa simpatica da fare quando a Roma piove è andare a verificare di persona se è vero il fatto che la pioggia non entra.
(Questo in realtà capita perchè  l’apertura del Pantheon crea un “effetto camino” cioè una corrente d’aria ascensionale che porta alla frantumazione delle gocce d’acqua. Così, anche quando piove forte, si ha la sensazione è che all’interno piova meno. Il fatto poi che siano presenti i fori di drenaggio sia centrali che laterali sul pavimento per impedire la formazione di pozzanghere sul pavimento, rafforza questa sensazione)

3. Un giro sui bus Turistici

Roma quando piove: la bellezza di un giro sui bus turistici

Un giro sui bus turistici può essere una buona idea se sei a Roma  sotto la pioggia. Avrai la possibilità di vedere tutte le principali attrazioni della città comodamente seduti e all’asciutto!

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4. Bere un caffè da Sant’Eustachio

Caffè macchiato

Guardare Roma mentre piove gustando un buon caffè al Bar Sant’Eustachio, che serve a detta di molti il miglior caffè di Roma, sarà senz’altro una bella sensazione. Puoi andarci dopo essere stati al Pantheon, se ti va.

5. Visitare le Catacombe di San Callisto Tra le cose da vedere a Roma in 2 giorni con la pioggia ci sono le catacombe di San Callisto.

Andare a vedere le Catacombe può risolvere il problema di cosa fare se vi trovare a visitare Roma in 2 giorni con la pioggia.
Le catacombe di San Callisto sono le più estese e le più visitate. Scavate alla fine del II secolo su un terreno privato, divennero il cimitero ufficiale della Chiesa romana appena istituita. Qui sono stati trovati i sepolcri di circa 500.000 persone e le tombe di 7 papi martirizzati nel III secolo, oltre ad affreschi e iscrizioni in greco e latino.

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Le cinque attrazioni e monumenti da visitare a Roma in 2 giorni

Se volete o potete solo visitare Roma in due giorni dovrete organizzarvi bene il vostro itinerario in modo da sfruttare bene il tempo e godervi quante più attrazioni riuscite. Noi vi corriamo in aiuto elencandovi 5 tra le attrazioni e i monumenti di Roma che non vi dovete lasciarvi sfuggire.

Eccovi quindi la nostra breve lista di cose da inserire nel tour per visitare Roma in due giorni.

Il Colosseo, tra le attrazioni da visitare a Roma in due giorni1. Il Colosseo 

Simbolo della grandezza e del potere di Roma, l’Anfiteatro Flavio, è il più famoso e imponente monumento della Roma antica e attrazione che richiama ancora, dopo duemila anni, circa 5 milioni di visitatori l’anno.
L’anfiteatro fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano sui terreni del vasto complesso della Domus Aurea neroniana. I lavori iniziarono nel 2 d.c. e terminarono nell’80 d.c. sotto l’imperatore Tito. La cerimonia di inaugurazione durò ben 100 giorni durante i quali furono uccisi ben 5.000 animali.
La visita del Colosseo, imperdibile se volete visitare Roma in due giorni, va completata con quella dei Fori Imperiali che puoi ammirare dalla via Alessandrina che li costeggia. Potrai farti un’idea di come doveva essere la vita nella Roma antica. I fori infatti erano le piazze principali cittadine, dove sorgevano gli edifici pubblici, si faceva il mercato e si trattavano gli affari.
Si possono visitare anche il Foro Romano e il museo all’aperto del Palatino: se sei entrato nel Colosseo il tuo biglietto comprende anche la visita a questi ultimi due. Acquista il biglietto on line per saltare le lunghe code!

Info orari
chiuso 25 dicembre e 1 gennaio.
dal 27 marzo al 31 agosto: 9.00 – 19:15
dal 1° settembre al 30 settembre: 9.00 – 19.00
dal 1° al 30 ottobre: 9.00 – 18.30
dal 31 ottobre al 31 dicembre​: 9.00 – 16.30
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

I Musei Capitolini di Roma2. Musei capitolini

Costituiscono la galleria pubblica di sculture più antica del mondo. Nati ad opera di papa Sisto IV nel 1471, vennero arricchiti dai papi successivi man mano che venivano riportate alla luce nuove statue. I musei occupano il Palazzo Nuovo e il Palazzo dei Conservatori che si trovano entrambi sulla piazza del Campidoglio. QUI per i biglietti on line
I Musei Capitolini ospitano la statua equestre di Marco Aurelio. Quella al centro della piazza è una copia, mentre l’originale, restaurata è collocata nella nuova aula vetrata, l’Esedra di Marco Aurelio, nel Giardino Romano, dietro Palazzo dei Conservatori.

Info orari
Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30; 24 e 31 dicembre dalle 9.30 alle 14.00; 1 gennaio dalle 14.00 alle 20.00.  Chiusi il  1 maggio e il 25 dicembre.

La Basilica di San Pietro, a Roma. Biglietti on line salta coda3. Basilica di San Pietro

Sorge laddove nel 324 l’imperatore Costantino fece erigere un santuario in onore di Pietro apostolo, che proprio lì venne crocifisso e sepolto.
L’aspetto di oggi si deve al progetto del Bramante, risalente al 1506. Alla sua costruzione parteciparono artisti come Raffaello, Antonio da San Gallo, Michelangelo. Gli interni, così come il colonnato sono del Bernini. La basilica rappresenta la chiesa più grande al mondo. Se vuoi salire sulla sua strepitosa cupola ti consiglio di procurarti il biglietto on line: salterai la coda!

Info: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00.

Visitare Roma in 2 giorni: Castel Sant'Angelo4. Castel Sant’Angelo

Detto anche Mausoleo di Adriano, Castel Sant’Angelo è la fortezza papale edificata nel medioevo sui resti del mausoleo dell’imperatore Adriano. (II secolo d.c.).
Si trova poco lontano dal Vaticano a cui è collegato tramite il corridoio fortificato detto del “passetto”. nel rione di Borgo. La fortezza è stata modificata diverse volte in epoca medievale e rinascimentale. Non andare via dalla fortezza senza una tappa sulla Terrazza dell’Angelo, da dove si gode una spettacolare vista sulla città. Per evitare le code e risparmiare tempo ti suggerisco di acquistare il biglietto on line.

La fontana di Trevi a Roma, tra le attrazioni più spettacolari della capitale5. Fontana di Trevi

Assieme al Colosseo è uno dei simboli di Roma nel mondo. Questa splendida fontana barocca, disegnata da Nicola Savi  nel 1732, occupa quasi tutta la piccola piazza in cui è situata. Rappresenta il carro di Nettuno trainato da tritoni con cavalli marini (uno selvaggio e uno docile) che simboleggiano i diversi aspetti del mare. È tra i monumenti di Roma più fotografati.
Dal 23 dicembre 2024, dopo il restauro durato 3 mesi, effettuato in vista del Giubileo, è stato introdotto il numero chiuso.
Si potrà infatti accedere massimo 400 persone per volta.

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Vedere Roma dall’alto

Godere della vista di tutti i monumenti, le attrazioni, le strade e i palazzi della capitale da una delle innumerevoli terrazze panoramiche di Roma sarà senza dubbio un’esperienza indimenticabile, in qualsiasi ora del giorno e della notte.
Al cambiare della luce cambia l’atmosfera della città, il cielo regala sfumature di colore incredibili, specie al tramonto e all’alba. Scegki tu il momento migliore per andare, a seconda di come imposterai il tuo itinerario. 

Qui di seguito ti elenco cinque punti panoramici di Roma da dove secondo me vale davvero la pena andare per ammirare la città dall’alto.
Una volta sul posto approfittane per scattare le tue foto da mettere sui social! Questi belvedere sono sicuramente tra i luoghi instagrammabili di Roma.

Terrazze Panoramiche di Roma

1. Terrazza del Pincio 

Tra le più famose e amate da turisti e romani, si trova sopra Piazza del Popolo, proprio in centro alla città, a due passi da Piazza di Spagna. 
Per questo è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. 
Da questo affaccio panoramico si possono godere strepitosi tramonti sulla Cupola di San Pietro  (o albe magiche se hai voglia di alzarti presto!) o ancora viste suggestive la sera con la città illuminata.
Tra le attrazioni che puoi riconoscere da quassù ci sono, tra le altre, la Fontana dei Quattro Fiumi di Piazza  Navona e la Basilica di Santa Maria del Popolo, Villa Borghese, via del Corso, il Campidoglio e il Pantheon.

Denominato il “colle dei giardini”, collis hortulorum,  perchè in epoca repubblicana molte famiglie importanti, come quella si Lucullo e Sallustio vi possedevano dimore e giardini (Horti Luculliani e Sallustiani), deve il suo nome a una delle famiglie che qui abitò del IV secolo a.c., quella dei Pincii.
Fino alla fine del XVIII secolo, il colle Pincio rimase disabitato. Nel periodo Napoleonico venne edificata Piazza del popolo su progetto di Giuseppe Valadier e il Pincio divenne il primo giardino pubblico di Roma.

Valadier collegò il Pincio a Piazza del Popolo e a Porta Flaminia con il delicato disegno di due tornanti che salgono dal lato orientale della piazza, convergendo a metà della collina verso la vasta terrazza panoramica dedicata a Napoleone cui fanno da sfondo palme e altre essenze sempreverdi. 
Agli inizi del Novecento divenne proprietà dello stato insieme a Villa Borghese.
Furono così collocate delle statue di personaggi illustri che avevano partecipato alla costruzione alla storia d’Italia.
Di statue ne vennero aggiunte fino alla fine della seconda Guerra Mondiale arrivando al numero di 229. Le statue arredano la Passeggiata del Pincio insieme alle fontane e all’Obelisco.

Come raggiungerla: puoi prendere la linea A della metropolitana e scendere alla fermata Flaminio/Piazza del Popolo. Uscito dalla galleria sotterranea ti troverai davanti alla scalinata che porta alla terrazza.
In alternativa puoi prendere la Funicolare Pinciana che ti porterà fino alla terrazza.
Se invece hai voglia di camminare, scendi alla fermata Spagna, sali la scalinata di Trinità dei Monti e, lasciandoti la chiesa sulla destra, percorri il chilometro che ti separa da Piazza Napoleone.


2. Terrazza del Giardino degli aranci

Particolarmente romantico, questo punto panoramico di Roma si trova sul colle Aventino, nei pressi del Circo Massimo e di fronte al il Gianicolo.
Noto anche come Parco Savello, grande quasi ottomila metri quadri, venne realizzato nel 1932, dall’architetto Raffaele De Vico. e offre un’oasi di pace in mezzo alla caotica città e costituisce luogo ideale per fuggire dalla sua frenesia. 
É un angolo della città  molto amato dai romani, specialmente  quando il sole tramonta e la sua luce calda colora la città.

La terrazza si affaccia sul Tevere e sui principali monumenti di Roma. Di qui potrai vedere, tra le altre cose, il Ghetto ebraico, l’isola Tiberina e l’Altare della patria.
Il giardino deve il suo nome al fatto che è vi sono piantati molti aranci (in ricordo all’arancio presso cui predicava S. Domenico, fondatore dell’ordine a cui il giardino era destinato).
Potrai trovarne diverse varietà, che creano un’atmosfera molto piacevole e profumata. In primavera e in estate, i fiori degli aranci sono una vera delizia per gli occhi e le narici.

C’è anche una piccola fontana nel giardino, che offre un po’ di refrigerio in estate. E se sei fortunato, potrai assistere a un concerto o a un evento culturale organizzato nel giardino.

Arrivando e avvicinandovi alla terrazza avrai la possibilià di godere di una prospettiva del tutto inaspettata: man mano che avanzarai ti accorgerai infatti la che la Cupola di San Pietro sembra rimpicciolirsi e allontanarsi!
Il giardino è aperto da ottobre a febbraio dalle 7.00 alle 18.00, da marzo e settembre dalle 7.00 alle 20.00 e da aprile a agosto dalle 7.00 alle 21.00.

Come raggiungerla: se vuoi godere della vista della città da quassù potrai arrivarci prendendo la linea B della metro e scendendo alla fermata Circo Massimo.
Ci vorranno circa 10 minuti di passeggiata.

A pochi minuti a piedi dal giardino degli aranci si trova anche il buco della serratura della Villa del Priorato di Malta da cui si può ammirare una prospettiva del tutto inusuale della Cupola di San Pietro.
Questa infatti appare in fondo al viale dei Giardini dell’Ordine, costeggiato da alberi, rimanendone così inquadrata. La cosa incredibile e che ti sembrerà molto più vicina di quello che in effetti è.

3. Terrazza panoramica di Castel Sant’Angelo

La vista di San Pietro da Castel Sant’Angelo.
Foto di Anna Dalmasso

Se sei un appassionato di storia o semplicemente vuoi godervi una vista spettacolare di Roma, la terrazza di Castel Sant’Angelo fa al caso vostro.
Si tratta del punto accessibile più alto del castello, ai piedi della colossale statua dell’Arcangelo Michele, opera di Peter Anton van Verschaffelt, realizzata per ricordare la visione che ebbe Papa Gregorio Magno in occasione della fine della pestilenza del 590 a Roma. 
Puoi raggiungerla tramite una lunga scalinata o in ascensore.
Una volta arrivato in cima la vista incredibile si apre quasi a 360 gradi sul centro della Roma storica (Piazza Navona, l’Altare della Patria, il Campidoglio, il Pantheon), che si stende ai piedi del castello, al di là del Tevere. 
La cosa particolare di questa terrazza è che da qui è possibile ammirare da vicino tutta la zona del Vaticano, con una visuale strepitosa sulla Cupola di San Pietro e Via della Conciliazione
Se rivolgi lo sguardo verso la Basilica di san Pietro potrai vedere il tracciato del Passetto di Borgo, che congiunge Castel Sant’Angelo ai Palazzi Vaticani.
Ti consiglio di salire sulla terrazza al tramonto  in una bella giornata di sole (sperando di essere fortunati con il meteo!), vivrai una bellissima emozione.

Come raggiungerla:
prendi la metro A e scendi alla fermata Ottaviano. Arriverai alla tua destinazione con una passeggiata di 15 minuti.

4. Terrazza del Gianicolo

É una delle terrazze panoramiche di Roma più suggestive., quella che probabilmente consente la vista più ampia. Si Trova sul colle Gianicolo, di fronte alla riva destra del Tevere. Ha un’altezza di 88 metri e si può accedere da più ingressi. Si può entrare liberamente 24 ore su 24.
Il momento più bello è sicuramente all’alba e al tramonto, anche se vale sempre la pena andarci. È un posto perfetto per prendere un caffè o per una passeggiata romantica.
Se ti trovi lì verso mezzogiorno potrai sentire il famoso colpo di cannone, che puntualmente viene sparato ogni giorno alle 12 in punto dal 1846 per sincronizzare tutte le campane delle chiese romane.
Una saliti ti sarà possibile in un solo colpo d’occhio riconoscere tutti gli storici monumenti di Roma, come la cupola di San Pietro, il Pantheon, il Vittoriano ( (QUI per i biglietti!).

Come raggiungerla: puoi arrivarci con la Metro (fermata Ottaviano, Linea A), con il Bus ( linee 115 , 75 , 870).

4. Terrazza panoramica del Campidoglio

Un’altra location da dove ammirare le bellezze di Roma dall’alto è il Campidoglio. Una volta raggiunto, potrai scegliere tra ben 3 terrazze che ti regaleranno scorci diversi della città, e da cui potrai fare foto strepitose.
Le prime due  danno direttamente sull’area del Foro, una alla destra e una alla sinistra del Palazzo Senatorio.
Ti sarà possibile ammirare perciò tanto di quello che rimane dello splendore della Roma Imperiale: gli archi, i templi, le colonne, le piazze vi riporteranno in un passato lontano.

Ma è la terza che ti lascerà sicuramente senza fiato: la Terrazza della Caffetteria dei Musei Capitolini (puoi raggiungerla da P.le Caffarelli 4 anche se non fai visita ai musei).
Di qui avrai un panorama davvero molto bello sul Foro Olitorio, che si estende tra il Teatro di Marcello e il Foro Boario.

Come raggiungerla:
prendi la linea B della metropolitana e scendi alla fermata Colosseo. Passeggia per 15 minuti e arriverai a destinazione.

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Cosa vedere a Roma di sera

Ti sti chiedendo cosa vedere a Roma di sera per assaporare tutta la magia e il fascino che questa città sprigiona quando il sole tramonta e si accendono le luci?
Tranquillo, ti aiuto io dandoti qualche piccolo suggerimento.
Ecco qui 5 tappe che non devono mancare nel tuo itinerario notturno nella città eterna.

Visitare Roma di sera: La basilica di San Pietro

1. PIAZZA SAN PIETRO

Visitare questa meravigliosa piazza quando è deserta non ha prezzo. È un esperienza che ti lascerà senza fiato. Al tramonto i marmi della strepitosa Basilica di San Pietro e del colonnato del Bernini che abbraccia simbolicamente chi entra nella piazza, si colorano di infinite sfumature meravigliose, mentre la notte un incredibile spettacolo cromatico crea un’ambientazione molto suggestiva.

Castel Sant'Angelo, tra le cose da vedere a Roma di sera

2. CASTEL SANT’ANGELO

Come gli altri monumenti di Roma, dopo il tramonto anche Castel Sant’Angelo acquista una luce speciale. Collegato alla Basilica di San Pietro attraverso il corridoio chiamato “il Passetto”, con la sua mole imponente domina la notte romana. Se vuoi godertelo al meglio vai su Ponte Sant’Angelo da cui potrete vedere le luci che si specchiano sul Tevere.

Il Colosseo di sera, una delle atttrazioni principali di Roma

3. IL COLOSSEO

Camminare lungo via dei Fori imperiali la sera, quando non c’è la folla di turisti sarà una straordinaria esperienza.
Così come vedere il Colosseo che ma mano diventa sempre più grande avvolto in un affascinante gioco di luci nel silenzio ti lascerà ammaliato, facendoti sentire tutta la grandezza del passato della capitale condensata in questa spettacolare attrazione.
Nel tuo tour a Roma di sera non fatertelo mancare!

Il Pantheon a Roma di notte

4. IL PANTHEON

Giunto davanti a questo monumento, il più antico meglio conservato di Roma, rimarrete a bocca aperta. Questo tempio, dedicato a tutte le divinità e voluto da Agrippa, già alla luce del sole lascia stupefatti, ma la sera, con le sue luci che accarezzano la cupola e le colonne del portico, emana una suggestione e un fascino a cui non si può resistere.

La Fontana di Trevi, tra le attrazioni principali di Roma

5. LA FONTANA DI TREVI

Tornata alla sua incomparabile bellezza dopo il recente restauro, è senz’altro tra le cose da vedere a Roma la sera. Avvolta nella sua tenue luce notturna infatti, ti farà provare un’emozione indimenticabile.
Il rumore dell’acqua che si infrange sul marmo della fontana conferisce un tocco di magia che ti conquisterà. La sera è il momento più bello per ammirarla, senza le orde di turisti che la circondano.

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Eccettuati i mesi in cui fa buio tardi, potrete approfittare di un giro sui bus turistici, per ammirare tutto il fascino di Roma illuminata!

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