Musei

La Galleria delle Carte Geografiche

Non si può non citare la Galleria delle Carte Geografiche quando si parla dei Musei Vaticani: un corridoio lungo 120 metri e largo 6 con la rappresentazione dell’Italia come era nel XVI secolo:  importante sia dal punto di vista artistico che per quello simbolico, la Galleria spiega moltissimi dettagli del Bel Paese nel Cinquecento.
Fa parte dei Musei Vaticani e insieme alle Stanze di Raffaello, al Museo Pio-Clementino  alla Pinacoteca e ovviamente alla strepitosa Cappella Sistina (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario) è una delle cose che non dovete assolutamente perdervi.

Cosa visitare alla Galleria delle Carte Geografiche

Tra i meravigliosi dipinti della Galleria delle Carte Geografiche troviamo rappresentate tutte le regioni italiane dell’epoca, complete della pianta di una o più città principali della regione.
Due carte costituiscono la Puglia, una carta l’Abruzzo e tre le Marche, con le città di Macerata, Loreto, Pesaro-Urbino. Quattro sono le carte per Veneto, Lombardia, Friuli e Trentino: al tempo inglobati nel dominio veneziano. Il Lazio è invece rappresentato in due carte geografiche, con una spettacolare pianta di Roma.
Da notare l’inclusione di una carta dell’Istria, al tempo parte del Friuli Venezia Giulia, e della provincia di Avignone, sede papale.

La volta della Galleria delle Carte Geografiche è inoltre dipinta con episodi miracolosi avvenuti nella regione in questione, la cui mappa è disegnata sulle pareti. In questo modo, il progetto volle rappresentare l’Italia come un territorio a cui è stata concessa grazia divina.

A completare la Galleria, le riproduzioni della vista dai porti delle principali città marinare del Cinquecento: Ancona, Venezia, Civitavecchia e Genova.
Le regioni e città rappresentate nella Galleria delle Carte Geografiche dei Musei Vaticani dimostrano quale fosse la conoscenza del territorio italiano nel Cinquecento. Oltre a stupire per la prossimità con la quale si percepiva il mondo, le carte geografiche testimoniano una unità simbolica della nazione, anticipata rispetto a quella storica.
Da notare che i riferimenti geografici che conosciamo oggi, il nord e il sud, non erano validi nel Cinquecento. Pertanto, è normale se alcune mappe risultano capovolte.

Come raggiungere la Galleria delle Carte Geografiche

Chi acquista un biglietto di accesso ai Musei Vaticani non può perdere una delle attrazioni più importanti del complesso museale. È necessario attraversare la Galleria delle Carte Geografiche per raggiungere la Cappella Sistina. Questo immenso salone è quindi attraversato da moltissimi turisti ogni giorno, ma non sempre viene apprezzato nel suo splendore totale.
Viste le lunghissime code all’ingresso dei musei vi consigliamo di procurarvi i biglietti on line che vi daranno diritto all’accesso prioritario

Storia della Galleria

La Galleria delle Carte Geografiche fu realizzata su volere di papa Gregorio XIII e grazie al lavoro di numerosi artisti. I lavori diretti dal matematico Ignazio Danti iniziarono nel 1581 e terminarono nel 1583.
L’idea del costruttore fu quella di condurre i visitatori in un viaggio lungo gli Appennini, con uno sguardo sulla costa tirrenica ad ovest e la costa adriatica a est. Gli artisti furono infatti chiamati a rappresentare le carte geografiche delle varie regioni italiane, delle città più grandi e dei porti più importanti del Paese.
Tra i più noti artisti che lavorarono al progetto della Galleria troviamo Cesare Nebbia, i fratelli Bril, Girolamo Muziano e molti altri. La volta fu invece dipinta da Antonio Tempesta.

Il Museo Gregoriano Egizio

Fondato da papa Gregorio XVI nel 1839, il Museo Gregoriano Egizio è parte dei Musei Vaticani e conserva ampie collezioni di opere d’arte e reperti portati a Roma dall’Antico Egitto in epoca antica.

Come visitare il Museo Gregoriano Egizio

Il Museo Gregoriano è visitabile all’interno dei Musei Vaticani. Pertanto, il biglietto d’accesso a questo stupendo museo include anche altre bellissime attrazioni da non perdere come la Pinacoteca le Stanze di Raffaello la Galleria delle Carte Geografiche e ovviamente alla strepitosa Cappella Sistina (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario
Le file all’ingresso sono sempre molto lunghe perciò il nostro consiglio è quello di procurarvi i biglietti on line. Risparmierete tempo ed energie per la visita!
L’ingresso ai Musei Vaticani è compreso nell’ Omnia Card

Cosa vedere al Museo Gregoriano Egizio

Il Museo Gregoriano Egizio, parte dei Musei Vaticani, ospita importanti collezioni di arte egizia. Mummie, sarcofagi, suppellettili e molto altro ancora.
Famosi sono i papiri tra cui il Libro dei Morti, un papiro di circa 30 pagine utilizzato al tempo per scrivere delle formule magiche e religiose per accompagnare il defunto fino alla vita ultraterrena.
La maggior parte dei reperti proviene dalla Villa di Adriano a Tivoli ed è esposta in 9 sale in base al tema e al periodo di realizzazione.

La prima sala ospita stele, monumenti ed oggetti dell’Antico Egitto con iscrizioni geroglifiche. Nella seconda sala, invece, reperti del culto funerario della cultura egizia, ad esempio alcuni costumi funebri.
La terza sala ospita la ricostruzione del Serapeo, il Tempio della Villa a Tivoli di Adriano. Nella quarta si trovano repliche di bassorilievi e sculture riprodotte a Roma a imitazione di quelle originali egizi.
La quinta sala, e forse la più nota, è anche detta Emiciclo. Qui sono esposte statue egizie ritrovate nei dintorni di Roma, in particolare i capolavori della scultura faraonica. Tra questi i famosi Colossi di Tolomeo II e Arsinoe II, sculture in granito rosso datate intorno al 260 a.c. Sulla terrazza adiacente si possono ammirare invece i sarcofagi.
Seguono una collezione di bronzi egizi nella sesta sala, dove è possibile osservare la riproduzione del Ibis del dio Thot. L’uccello era simbolo del dio protettore degli scriba.

La settima sala è uno spazio dedicato interamente alle città di Alessandria d’Egitto e Palmira in Siria. Qui sono conservati oggetti dell’epoca tra il IV e il II secolo a.c. Le ultime due sale del Museo Gregoriano Egizio sono invece dedicate alla cultura della Mesopotamia e dell’Assiria.
Da osservare nell’ottava sala i reperti archeologici datati intorno al III-I millennio a.c., come sigilli, vasellami e armi. La nona e ultima sala contiene invece rilievi e iscrizioni rinvenute nell’antica Assiria durante gli scavi archeologici e donati al papa Pio IX nel 1842.

Gli hotel in questa zona

La storia del Museo Gregoriano Egizio

Tutti i tesori del Museo Gregoriano Egizio sono parte della collezione papale iniziata a partire dal XVII secolo. Altri reperti furono invece ritrovati nei dintorni di Roma o erano provenienti dalle province esterne.
Il museo, parte del complesso dei Musei Vaticani è frutto del lavoro del padre barnabita Luigi Ungarelli, uno dei primi egittologi in Italia.
Fu inaugurato il giorno 2 febbraio del 1839 con il puro scopo di conservare il patrimonio archeologico delle culture dell’Antico Egitto e della Mesopotamia.

I Musei Vaticani

Sia che veniate a visitare Roma per 3 giorni, sia che la vostra permanenza duri un po’ di più o un po’ di meno, un tour dei Musei Vaticani è d’obbligo. Valgono infatti da soli il viaggio.
Credeteci, una visita ai Musei Vaticani è un’esperienza talmente emozionante che difficilmente si cancellerà dalla vostra mente. Una volta usciti da lì, farete fatica a capacitarvi di quanta bellezza è passata sotto i vostri occhi.

Il complesso museale è caratterizzato da sette chilometri di superficie espositiva e contiene più capolavori di quanti ne ospitino molti piccoli Paesi. Si trova nel Palazzo Apostolico Vaticano e mette a disposizione dei visitatori una delle collezioni d’arte più grandi del mondo.
Dicono che per visitare i Musei Vaticani occorrerebbero circa dodici anni. Non mettete in conto perciò di poter vedere tutto in una sola volta!

Il consiglio che vi diamo è di dare la precedenza alle Stanze di Raffaello, al  Il Museo Pio Clementino (per estasiarvi davanti al Laocoonte e l’Apollo del Belvedere), alla La Pinacoteca Vaticana (non perdetevi la Trasfigurazione di Raffaello), la Galleria delle Carte Geografiche e ovviamente alla strepitosa Cappella Sistina (qui per assicurarvi l’ingresso prioritario)

Vi ricordiamo che i musei sono attrezzati per i disabili e, previa prenotazione, sono disponibili gratuitamente le sedie a rotelle (su richiesta direttamente presso lo sportello “permessi speciali”).
E’ inoltre consentito l’ingresso con i passeggini.

Dal momento che le code alla biglietteria dei Musei Vaticani sono infinite, vi suggeriamo l’acquisto dei biglietti on-line, risparmierete tantissimo tempo e vi eviterete lo stress di fare la fila.

Le stanze di Raffaello

Erano gli appartamenti privati di Papa Giulio II, il quale affidò a Raffaello, che allora aveva 25 anni e non era ancora molto noto, la realizzazione degli affreschi delle quattro stanze. Questa commissione permise al pittore di far salire notevolmente le “sue quotazioni”. Solo due stanze furono però dipinte si suo pugno: la Stanza della segnatura (lo studio) e la Stanza di Eliodoro (la sala d’aspetto usata per le udienze private). Le altre due stanze, la Stanza dell’Incendio di Borgo (la sala da pranzo) e la Sala di Costantino (sala dei ricevimenti) furono realizzate da allievi seguendo suoi disegni.

Museo Pio-Clementino

Ospita una fantastica serie di statue classiche. Tra queste emergono sicuramente l’Apollo del Belvedere (copia romana in marmo del II sec. a.c. dell’originale greco in bronzo datato IV sec. a.c), considerato uno dei grandi capolavori dell’arte classica, e il gruppo del Laocoonte (raffigurante un sacerdote troiano di Apollo e i suoi figli alle prese con una lotta mortale con due serpenti di mare), anch’esso copia romana di un originale greco e risalente al I sec. d.c. Si trovano tutte e due nel Cortile Ottagono, il cortile centrale del palazzo.

Pinacoteca

Fatta realizzare da papa Pio XI nel 1932, accoglie 460 dipinti disposti in ordine cronologico dall’XI al XIX secolo, e comprende opere di Giotto, Beato Angelico, Filippo Lippi, Guido Reni, Raffaello, Caravaggio e diversi altri grandi artisti.

Galleria delle Carte Geografiche

Uno dei luoghi meno noti dei Musei Vaticani, questa galleria, lunga 120 m, è coperta da una parte all’altra da enormi e bellissime carte topografiche, realizzate tutte tra il 1580 e il 1583 per papa Gregorio XIII sulla base delle indicazione di uno dei più grandi cartografi dell’epoca, Ignazio Danti.

La Cappella Sistina

Visitata da oltre 4 milioni di persone l’anno, è l’unico posto dei Musei Vaticani che nessuno si sognerebbe di saltare. La Cappella Sistina è un luogo spettacolare e visitarla sarà indimenticabile.
Venne fatta costruire in origine per papa Sisto IV e fu inaugurata il 15 agosto 1483.
Si tratta di un parallelepipedo con soffitto a botte lungo 40,2 m, largo 13,4 m e alto 20,7 m, le stesse dimensioni che si ipotizzava avesse avuto il tempio di Salomone a Gerusalemme.
Tutta la cappella, già affrescata dai migliori artisti rinascimentali, tra cui Botticelli e Pinturicchio, solo per citarne qualcuno, a parte i pavimenti ad intarsi policromi di marmo fu sacrificata per dare spazio a due capolavori di Michelangelo: la Genesi, sull’intera volta, realizzata tra il 1508 e il 1512 e lo strepitoso Giudizio Universale, dipinto nel 1541.
In quest’ultimo, a differenza della volta, impressiona la quantità di blu oltremare utilizzato. Un tempo infatti, il blu era carissimo, perchè realizzato con lapislazzuli. Ma visto che a pagare era papa Giulio II, Michelangelo non si fece problemi. Al contrario se ne fece molti nel dipingere la volta il cui uso dei materiali era invece a carico suo.

Gli orari: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura)

Leggi anche:
Visitare i musei di Roma in 3 giorni
Il museo Pio Clementino
Musei Vaticani – Curiosità sulla Cappella Sistina
Vaticano pass

Visitare i musei di Roma in 2 giorni – Dove andare

Potete solo visitare Roma in 2 giorni ma siete pazzi per i musei?
La capitale è piena di musei bellissimi che andrebbero tutti visitati, ma dovendo fare una scelta, naturalmente questa cadrà su quelli più importanti, che rappresentano le principali attrazioni di Roma. Musei Vaticani, Musei Capitolini, Galleria Borghese ed altri ancora sono quindi un must da inserire nel vostro itinerario per visitare i musei di Roma in 2 giorni.
Per facilitarvi il compito ve ne proponiamo uno noi che potete adattare come più vi piace.
Mettete in conto che per ogni museo è necessario dedicare almeno due ore, perciò vi suggeriamo di vederne solo uno al giorno. Utilizzate  poi il resto della giornata a vedere le zone della città intorno al museo che avete deciso di visitare.

I musei di Roma in 2 giorni

Primo giorno

Cosa vedrete:
Musei Vaticani
Piazza San Pietro
Castel San’Angelo
Piazza Navona

Campo dei Fiori

Musei Vaticani

Cappella Sistina a Roma. Il giudizio universale

MUSEI VATICANI

Iniziate la vostra prima giornata dell’itinerario per vedere i musei di Roma in 2 giorni  con la visita dei Musei Vaticani (acquistate i biglietti on line per evitare la fila e risparmiare tempo). Ci arriverete scendendo alla fermata Ottaviano San Pietro.
Sarà difficile dimenticarsi dell’esperienza di aver visitato questo museo che rappresenta una delle più grandi collezioni d’arte al mondo. Impossibile vedere tutti e 7 chilometri di superficie espositiva dove si trovano più capolavori di quanti ne posseggano molti piccoli Paesi. Bisognerà quindi che scegliate cosa vedere. Noi vi consigliamo di recarvi alla La Pinacoteca Vaticana (non perdete la Trasfigurazione di Raffello), al Il Museo Pio Clementino (per l’Apollo del Belvedere e il magnifico Laocoonte), alla Galleria delle Carte Geografiche, nelle Stanze di Raffaello e nell’imperdibile Cappella Sistina (è l’unica stanza con l’aria condizionata).

Gli hotel in questa zona

BASILICA DI SAN PIETRO

Conclusa la visita fermatevi nella strepitosa Piazza San Pietro godendovi l’imponenza della Basilica di San Pietro. Fate le foto di rito per avere il ricordo della giornata e se non siete troppo stanchi entrate in San Pietro. In caso contrario fermatevi per mangiare e riposarvi.

CASTEL SANT’ANGELO

Riprese le forze passeggiate via della Conciliazione arrivando fino a Castel Sant’Angelo e ammirandolo solo dall’esterno.

PIAZZA NAVONA E CAMPO DEI FIORI

Attraversate poi Ponte Sant’Angelo e passeggiate fra i vicoli e le piazze che vi porteranno fino a Piazza Navona, caratterizzata da bellissimi palazzi barocchi e dalle fontane meravigliose fontane (tra cui quella dei Quattro fiumi del Bernini)
La piazza è affollata di turisti e artisti di strada ad ogni ora d del giorno e della notte.
Se volete fare una pausa potete recarvi nella vicina piazza Sant’Eustachio ed entrare nell’omonimo Caffè: il locale non è niente di speciale ma serve l’espresso più buono della città.
Ritornate poi su piazza Navona e uscite dalla piazza a sud raggiungendo Campo dei Fiori. È qui che l’eretico Giordano Bruno fu arso vivo a ricordo della cosa c’è una statua che lo rappresenta. La piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana: di giorno vivace mercato pieno di gente, la sera luogo dove andare a bere qualcosa.

Se non volete vedere i Musei Vaticani, come alternativa potete visitare il Museo Nazionale Romano: Palazzo Massimo alle terme (fermata della metro: Termini). Il museo (accessibile ai disabili), spesso trascurato, è meraviglioso, ampio e luminoso e contiene all’interno pezzi d’arte classica spettacolari (il Pugile in riposo, Ermafrodite dormiente), oltre a dipinti e mosaici straordinari.
Terminata la visita al museo potete il resto della giornata secondo l’itinerario sopra descritto. Potete arrivare in piazza Navona con una passeggiata di mezz’ora.

BIGLIETTI PER IL PRIMO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

Info pratiche

Musei Vaticani: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura). Intero €16, ridotto €8.
Compreso nell’Omnia Card.
Basilica di San Pietro: 1° ottobre – 31 marzo tutti i giorni 7.00-18.30 /1° aprile – 30 settembre tutti i giorni 7-19.00. Ingresso libero.
Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle terme:  Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.45. Chiuso il lunedì (eccetto lunedì in Albis e durante la settimana della cultura), 1 gennaio, 25 dicembre. La biglietteria chiude alle 19.00. Intero €8 Ridotto €3.50, gratuito sotto i 18 anni. Compreso nel Roma Pass.

SECONDO GIORNO

Cosa vedrete: 
Musei Capitolini 
Piazza del Campidoglio
Piazza Venezia

Nel vostro secondo giorno dell’itinerario per visitare i musei di Roma in 2 giorni vi proponiamo di Visitare i Musei Capitolini, una delle attrazioni più gettonate della capitale (attrezzati per i disabili).

Musei di Roma in due giorni: la scalinata di accesso ai Musei Capitolini

MUSEI CAPITOLINI

Arrivate in Piazza Venezia (fermata dell’autobus Piazza Venezia) e raggiungete Piazza del Campidoglio accedendovi dalla Cordonata, la scalinata che da piazza dell’Ara Coeli sale sulla sommità del colle.
Al centro della piazza, realizzata da Michelangelo trovate la copia della statua equestre di Marco Aurelio (quella autentica si trova nei Musei Capitolini).
Circondano la piazza tre palazzi: Palazzo Senatorio in fondo, Palazzo Nuovo sulla sinistra e Palazzo dei Conservatori sulla destra. Sono proprio questi due palazzi ad ospitare i Musei Capitolini.

L’entrata principale al complesso museale è nel Palazzo dei Conservatori, dove è situato il nucleo originario della collezione statuaria e una Pinacoteca (al secondo piano) con dipinti di Tiziano, Tintoretto, Rubens, Van Dyck e molti altri grandi artisti.
Palazzo Nuovo invece racchiude un numero considerevole di sculture classiche. Da non perdere, tra le altre, la lupa capitolina, il Galata morente e la Venere capitolina.
Per la visita mettete in conto almeno due ore.

PIAZZA VENEZIA

Usciti dai musei fermatevi per fare pranzo e riprendere le forze. Una volta che vi siete rifocillati e riposati tornate in Piazza Venezia, dominata dal Vittoriano, l’immenso monumento di marmo bianco fatto edificare nel 1885 per celebrare l’unità d’Italia.

Il monumento è stato poi dedicato al milite ignoto e una fiaccola arde perennemente al suo interno, custodita da guardie d’onore.
Vi segnaliamo che è proibito sedersi sia sulle scalinate che all’interno, i controlli sono severi.
Per godere una vista a 360° sulla città salite sulla terrazza con l’ascensore in vetro che si trova sul lato del monumento.

BIGLIETTI PER IL SECONDO GIORNO

Per risparmiare sull’ingresso a queste attrazioni vi consigliamo di utilizzare uno dei tanti pacchetti  combinati, ve ne riportiamo qui sotto alcuni. Alternativamente potete acquistare la Omnia Card.

Info pratiche

Musei capitolini: tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre. Intero €14, ridotto €12. Compreso nell’Omnia Card.
Palazzo e Galleria Doria Panphilj:  tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso ore 18.00. Chiusura: 25 dicembre, 1° gennaio, Pasqua. Aperto anche il 1° novembre, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° Maggio, 2 Giugno e 15 Agosto. Intero €12, ridotto €8, biglietto famiglia €40,002 adulti + 3 bambini dai 6 ai 18 anni compiuti. Gratis sotto i 5 anni.

Roma in una settimana – I musei

Siete pazzi per i musei e avete programmato di visitare Roma in una settimana? Allora la Capitale è quello che fa per voi. Sono infatti tantissimi i musei in cui potete soddisfare la vostra voglia d’arte. Dai più importanti e famosi ai più piccoli e particolari non avete che da scegliere.
Se siete degli stacanovisti potete tentare di visitare un museo al giorno. Tenete conto che la visita vi impegnerà almeno due ore abbondanti. Se invece l’impresa vi sembra troppo ardua, potete decidere di dedicare ai musei qualche giorno di meno.
Terminata la visita, potete passare il resto della giornata esplorando la zona della città che si trova intorno al museo che avete scelto.

Musei Capitolini

Sono un must se siete a visitare Roma in una settimana, ma sono da mettere nell’itinerario anche se visitate Roma in 5,4,3,2 giorni…insomma, sono da vedere!
Si tratta del più antico museo al mondo ed è ospitato in due spettacolari palazzi che si trovano in Piazza del Campidoglio. L’origine dei Musei Capitolini risale al 1471, quando papa Sisto IV fece dono alla cittadinanza di alcune sculture in bronzo, ponendo le basi di quella che ad oggi è una delle più grandiose collezioni italiane di arte classica.
Il fulcro della collezione è la statuaria antica, ma nella Pinacoteca Capitolina trovate anche esposti capolavori di molti artisti italiani e fiamminghi.
I Musei Capitolini sono attrezzati per i disabili
Fermata: Piazza venezia
Orari: tutti i giorni 9.30-19.30 , 24 e 31 dicembre 9.30-14. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiusi il 1 gennaio, 1 maggio, 31 dicembre.

Palazzo e Galleria Doria Panphilij

Dietro la facciata di Palazzo e Galleria Doria Panphilij si trova una delle più ricche collezioni d’arte privata di Roma, sia per numero di opere sia per l’importanza degli autori che le hanno realizzate.
La gallerie è costituita da dieci sale, disposte cronologicamente e piene di dipinti dal pavimento al soffitto. Da non perdere la Salomè con la testa del Battista di Tiziano e Riposo durante la fuga in Egitto di Caravaggio e ancora il ritratto di Innocenzo X di Velàsquez.
La galleria è accessibile ai disabili.
Fermata: Piazza Venezia (via del Corso)
Orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso ore 18.00. Chiusura: 25 dicembre, 1° gennaio, Pasqua. Aperto anche il 1° novembre, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° Maggio, 2 Giugno e 15 Agosto.

Musei Vaticani

Con i suoi 7 km di superficie espositiva i Musei Vaticani sono un’esperienza davvero unica, non solo per gli appassionati d’arte. Nessuno di coloro che entrano in questo complesso museale può infatti rimanere indifferente davanti a quella che è una delle più grandiose collezioni d’arte del mondo. Capolavori come le Stanze di Raffaello e l’incredibile Cappella Sistina sono già da sole un motivo per venire a visitare Roma.
Fondati da Giulio II si trovano nelle sale e gallerie dei Palazzi Apostolici vaticani.
Quasi tutti i settori dei Musei Vaticani sono accessibili ai disabili.
Fermata: Ottaviano San Pietro
Orari: da lunedì a sabato 9.00-18.00 (ultimo ingresso alle 16 e uscita dalle sale mezz’ora prima della chiusura).

Museo e Galleria Borghese

Un altro dei musei che dovete assolutamente inserire nel vostro itinerario se volete visitare Roma in una settimana è questo.
Definita la “regina delle collezioni private d’arte”, questo museo vanta tesori tra i più preziosi della capitale. Contiene infatti opere di Caravaggio, Bernini, Botticelli e Raffaello, e la celebre statua del Canova che ritrae Paolina Borghese come Venere vincitrice.
La galleria è accessibile alle persone con disabilità.
Fermata: via Pinciana
Orari: lunedì chiuso, da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30 chiuso 1 gennaio, 25 dicembre.L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima della chiusura.

Gli hotel in questa zona

Museo Nazionale Romano: Palazzo Massimo alle terme

Il museo spesso trascurato, è meraviglioso, ampio e luminoso e contiene all’interno pezzi d’arte classica spettacolari (il Pugile in riposo, Ermafrodite dormiente), oltre a dipinti e mosaici straordinari. Il consiglio è quello di iniziare la visita dal secondo piano così da ammirare le opere più straordinarie quando siete ancora riposati.
Ammirando gli affreschi vi farete un’idea dell’interno delle ville sontuose dell’antica Roma.
Il museo è completamente accessibile ai disabili
Fermata: Termini
Orari: Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.45. Chiuso il lunedì (eccetto lunedì in Albis e durante la settimana della cultura), 1 gennaio, 25 dicembre. La biglietteria chiude alle 19.00.

MAXXI

Il MAXXI (Museo Nazionale delle arti del XXI secolo) è il più importante museo di arte contemporanea della capitale. Progettato dall’architetto anglo-iracheno Zaha Hadid, è stato inaugurato nel 2010. La facciata geometrica dell’edificio, realizzata a più livelli, nasconde un interno di dimensioni gigantesche, pieno di luce e attraversato da scalinate sospese e strutture realizzate in vetro, cemento e ferro. Si compone di due sezioni, una dedicata all’architettura e una all’arte contemporanea. La cosa più interessante è visitarlo in occasioni di mostre e installazioni.
Il museo è accessibile ai disabili.
Fermata: (linea A fermata Flaminio) in tram, Viale Tiziano per i bus.
Orari: dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 19.00, sabato dalle 11.00 alle 20.00, domenica dalle 11.00 alle 19.00. Chiuso tutti i unedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio. La biglietteria chiude un’ora prima.

Musei gratis a Roma: quali vedere e quando visitarli

Sapere quali sono i musei gratis a Roma vi consentirà di “farvi una cultura” senza mettere mano al portafoglio. Ci sono infatti diversi musei gratis a Roma: alcuni sono sempre gratuiti, altri solo la prima domenica del mese, altri ancora hanno l’ingresso gratis l’ultima domenica.
Per semplificarvi il compito di capire quali musei vedere e quando poter accedervi gratuitamente, abbiamo stilato una lista di alcuni dei musei gratis a Roma: scegliete voi dove andare a seconda dei vostri interessi e del tempo che avete a disposizione.

MUSEI GRATIS A ROMA SEMPRE

Museo Napoleonico
Nel museo è esposta una vasta collezione di cimeli napoleonici, ereditati dalla collezione di proprietà del conte Giuseppe Primoli (1851-1927), figlio di Carlotta Bonaparte e conservata all’interno di Palazzo Primoli. All’interno dello stesso palazzo è situata la Biblioteca Primoli e il Museo Mario Praz, sede distaccata della Galleria Nazionale di Arte Moderna.

Indirizzo: Piazza di Ponte Umberto I, 1
Orario: martedì – domenica 10.00 – 18.00 ;  24 e 31 Dicembre ore 10.00 – 14.00. La biglietteria chiude mezz’ora prima. Chiuso il lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio.
Ingresso: gratis
www.museonapoleonico.it

Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
Si trova a Porta San Pancrazio, un punto strategico per la difesa dall’assedio dei francesi del 1849, condotta da Garibaldi. Il museo e della memoria garibaldina è di dimensioni ridotte ma curato, e conduce attraverso le memorie dell’eroica resistenza in cui persero la vita Goffredo Mameli ed Emilio Dandolo. Tra i cimeli garibaldini trovate la camicia rossa indossata da Garibaldi.

Indirizzo: Largo di Porta San Pancrazio
Orario: martedì – venerdì 10.00 -14.00 (ingresso ogni 45 minuti); sabato, domenica e festivi 10.00 – 18.00 (ingresso normale); 24, 31 dicembre 10.00-14.00. Chiuso 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio.
Ingresso: gratis
www.museodellarepubblicaromana.it

Museo Carlo Bilotti
Il museo è piccolino. Conta infatti solo 23 opere di cui 18 di Giorgio De Chirico. Qui si tengono spesso esposizioni temporanee.

Indirizzo: Viale Fiorello La Guardia
Orario: martedì – venerdi 10.00 – 16.00; sabato e domenica 10.00 – 19.00. Chiuso il lunedì.
Ingresso: gratis
www.museocarlobilotti.it/

Museo storico della Liberazione
È il palazzo, oggi trasformato in museo, che venne utilizzato dalle SS come luogo di reclusione e tortura per tanti antifascisti, molti dei quali fucilati dalle SS stesse. Raccoglie documenti, giornali, manifesti e volantini relativi all’occupazione nazifascista di Roma e alla Resistenza Italiana della Seconda Guerra Mondiale.
La struttura è stata mantenuta quanto possibile vicina al suo aspetto degli anni della guerra, pertanto risulta poco accogliente.

Indirizzo: Via Tasso, 145
Orario: martedì – domenica 9.30 – 12.30; martedì, giovedì e venerdì 15.30 – 19.30. Lunedì chiuso.
Ingresso: gratis
www.museoliberazione.it

Museo Barracco (Museo di scultura antica Giovanni Barracco)
Contiene la bellissima collezione di sculture e manufatti greci, romani, assiri ed egizi, donata a Roma nel 1902 dal senatore Giovanni Barracco.

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele 166/A
Orario: 
da ottobre a maggio: martedì – domenica 10.00 – 16.00; da giugno a settembre: martedì – domenica 13.00 – 19.00; 24,31 dicembre 10.00-14.00. Ingresso fino a mezz’ora prima della chiusura. Chiuso  il lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio.
Ingresso: gratis
www.museobarracco.it

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MUSEI GRATIS A ROMA L’ULTIMA DOMENICA DEL MESE

Musei vaticani
Ospitano un’incredibile collezione di opere d’arte raccolte nel corso dei secoli dai diversi papi e la strepitosa Cappella Sistina.

Indirizzo: Viale Vaticano
Orari: lunedì – sabato 9.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 16.00); ultima domenica del mese 9.00 – 14.00 (ultimo ingresso ore 12.30). Se l’ultima domenica del mese cade in giorni festivi non c’è l’ingresso gratuito.
Ingresso:gratis l’ultima domenica del mese
www.museivaticani.va

MUSEI GRATIS A ROMA LA PRIMA DOMENICA DEL MESE

Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM)
Si trova all’estremità del parco di villa Borghese. Conserva opere del XIX e XX secolo di artisti perlopiù italiani. Tra gli artisti ricordiamo Carrà, De Chirico, Marini, Fontana, Boccioni e altri ancora.
Indirizzo: Viale delle Belle Arti, 131
Orario: martedì – sabato 8.30 – 19.30; domenica e festivi 8.30-19.30. ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura.
Ingresso: gratis la prima domenica del mese
www.gnam.beniculturali.it

Galleria Nazionale d’Arte Antica (GNAA)
La Galleria Nazionale d’Arte Antica è distribuita su due sedi: Palazzo Barberini e Palazzo Corsini e ospita essenzialmente opere del XVI e XVII secolo.

Palazzo Barberini
Indirizzo: Via delle Quattro Fontane, 13
Orario: martedì – domenica 8.30 – 19.00. Chiuso il lunedì, 25 dicembre e 31 gennaio.
Ingresso: gratis la prima domenica del mese

Palazzo Corsini
Indirizzo: Via della Lungara, 10
Orario: mercoledì – lunedì 9.00 – 19-30
Ingresso: gratis la prima domenica del mese
galleriabarberini.beniculturali.it

Galleria Spada
Un tempo collezione privata del cardinale Bernardino Spada, venne acquistata dallo Stato nel 1926 ed oggi è aperta al pubblico. Racchiude tra le altre cose, opere di Tiziano, Rubens, Caravaggio, Guido Reni e Guercino.
Indirizzo: Vicolo del Polverone 15B
Orario: mercoledì – lunedì 8.30 – 19.30
Ingresso: gratis la prima domenica del mese
galleriaspada.beniculturali.it

Museo Nazionale Romano
Il museo, contenente collezioni che riguardano la storia e la cultura di Roma in epoca antica, è articolato in tre sedi: Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps
Terme di Diocleziano
Indirizzo: Viale Enrico De Nicola, 79
Orario: martedì – domenica 9.00 – 19.30
archeoroma.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-romano-terme-diocleziano

Palazzo Massimo
Indirizzo: Largo di Villa Peretti
Orario: martedì – domenica 9.00 – 19.45
archeoroma.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-romano-palazzo-massimo

Palazzo Altemps
Indirizzo: Piazza di Sant’Apollinare, 46
Orario: martedì – domenica 9.00 – 19.45
archeoroma.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-romano-palazzo-altemps

Ingresso: gratis la prima domenica del mese

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